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istruzione e editoria multimediale risposte aperte, Panieri di Teorie e tecniche della comunicazione multimediale

risposte aperte paniere marco teti

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Quando e perché si inizia a pensare di introdurre i dispositivi mediali nell’ambito
della formazione scolastica?
All’inizio del 900 il cinema si afferma in Italia e all’estero, emerge con chiarezza che il
cinema riesca a dare messaggi e informazioni.
Sempre all’inizio del 900 In Italia e all’estero il sistema scolastico viene riformato e
rinnovato.
Questo processo di rinnovamento poggia sulla convinzione che si possano
introdurre tecniche educative e dispositivi didattici, questo costituisce uno dei
risultati più concreti e un mutamento della società.
Considerando le potenzialità pedagogiche del cinema. Sul piano dell’apprendimento
gli elementi visivi facilitano la comprensione molto più della parola.
Illustrare la tecnologia di funzionamento del cinema
In una fase definita dagli esperti “preCinema” numerosi inventori e imprenditori
concepiscono dei congegni in grado di registrare delle immagini in movimento.
Nel 1895 da 2 fratelli francesi viene creato il cinematografo, un apparecchio che
permette di proiettare delle immagini fotografiche in movimento.
Le immagini fotografiche vengono fissate su un supporto (pellicola) e mostrate una
di seguito all’altra ad una velocità tale che lo spettatore ha l’impressione che gli
oggetti e gli individui ripresi si muovano.
Descrivere la tecnologia di funzionamento del video
Basato sulla stessa tecnologia di produzione della televisione, il meccanismo tecnico
di funzionamento corrisponde all’intercettazione degli impulsi e dei segnali generati
dalle onde elettromagnetiche e nella loro conversione in immagini e suoni.
Fornire informazioni in merito al linguaggio televisivo
Il montaggio è essenziale.
Attraverso il montaggio gli autori televisivi sono in grado di dare un ordine e una
forma all’eterogeneo materiale che hanno disposizione, un materiale variegato e
disomogeneo.
Tramite il montaggio riescono a “costruire” un racconto fatto di immagini e suoni.
I registi televisivi possono guidare lo sguardo dello spettatore, assegnare un
significato e renderlo comprensibile al pubblico.
Offrire informazioni concernenti il linguaggio audiovisivo dopo l’avvento del digitale
Nel video il significato delle singole sequenze e dell’intera produzione, si scaturisce
dal modo in cui vengono accostate le immagini.
La comparsa dei dispositivi digitali, agevolano l’assemblaggio delle inquadrature, dei
suoni e la grafica.
La comprensione deriva dalla disposizione delle immagini nella singola inquadratura.
I computer diminuiscono i costi relativi alla post-produzione.
Descrivere il cosiddetto cinema scientifico
L’enorme diffusione degli audiovisivi nella società e attuale e nella vita quotidiana
rendono imprescindibile il loro utilizzo in ambito pedagogico.
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Quando e perché si inizia a pensare di introdurre i dispositivi mediali nell’ambito della formazione scolastica? All’inizio del 900 il cinema si afferma in Italia e all’estero, emerge con chiarezza che il cinema riesca a dare messaggi e informazioni. Sempre all’inizio del 900 In Italia e all’estero il sistema scolastico viene riformato e rinnovato. Questo processo di rinnovamento poggia sulla convinzione che si possano introdurre tecniche educative e dispositivi didattici, questo costituisce uno dei risultati più concreti e un mutamento della società. Considerando le potenzialità pedagogiche del cinema. Sul piano dell’apprendimento gli elementi visivi facilitano la comprensione molto più della parola. Illustrare la tecnologia di funzionamento del cinema In una fase definita dagli esperti “preCinema” numerosi inventori e imprenditori concepiscono dei congegni in grado di registrare delle immagini in movimento. Nel 1895 da 2 fratelli francesi viene creato il cinematografo, un apparecchio che permette di proiettare delle immagini fotografiche in movimento. Le immagini fotografiche vengono fissate su un supporto (pellicola) e mostrate una di seguito all’altra ad una velocità tale che lo spettatore ha l’impressione che gli oggetti e gli individui ripresi si muovano. Descrivere la tecnologia di funzionamento del video Basato sulla stessa tecnologia di produzione della televisione, il meccanismo tecnico di funzionamento corrisponde all’intercettazione degli impulsi e dei segnali generati dalle onde elettromagnetiche e nella loro conversione in immagini e suoni. Fornire informazioni in merito al linguaggio televisivo Il montaggio è essenziale. Attraverso il montaggio gli autori televisivi sono in grado di dare un ordine e una forma all’eterogeneo materiale che hanno disposizione, un materiale variegato e disomogeneo. Tramite il montaggio riescono a “costruire” un racconto fatto di immagini e suoni. I registi televisivi possono guidare lo sguardo dello spettatore, assegnare un significato e renderlo comprensibile al pubblico. Offrire informazioni concernenti il linguaggio audiovisivo dopo l’avvento del digitale Nel video il significato delle singole sequenze e dell’intera produzione, si scaturisce dal modo in cui vengono accostate le immagini. La comparsa dei dispositivi digitali, agevolano l’assemblaggio delle inquadrature, dei suoni e la grafica. La comprensione deriva dalla disposizione delle immagini nella singola inquadratura. I computer diminuiscono i costi relativi alla post-produzione. Descrivere il cosiddetto cinema scientifico L’enorme diffusione degli audiovisivi nella società e attuale e nella vita quotidiana rendono imprescindibile il loro utilizzo in ambito pedagogico.

Per quanto riguarda il cinema, il fisiologo francese Etienne ne comprende la potenzialità. Nel 1874 Janssen inventa uno strumento chiamato “revolver fotografico” x documentare le diverse fasi del passaggio di Venere davanti al Sole, attraverso fotografie scattate con intervalli brevi. Nel 1882 Maray costruisce un apparecchio “fucile fotografico” x documentare il volo dei gabbiani. Lo sviluppo delle tecnologie cinematografiche crea il “documentario Scientifico”. Commentare l’impiego degli strumenti audiovisivi nella scuola odierna. Lo sviluppo di nuove tecnologie audiovisive aprono interessanti scenari nel settore della formazione scolastica. Si ha l’opportunità di realizzare video in proprio o di utilizzare materiali d’archivio, tramite acquisti nel mercato home video, registrazioni della televisione, consultazione in rete. Per integrare le tradizionali lezioni scolastiche con degli audiovisivi, bisogna che i docenti e gli studenti sappiano usare i software, è molto importante che anche l’ambiente scolastico sia configurato in un certo modo, (aule dotate di computer, postazioni multimediali ...) L’introduzione nella scuola di una figura professionale speciale. Prevede l’istituzione dell’operatore tecnologico, con compiti legati alla gestione e promozione di tecnologie educative “tecnologo didattico”. Quali sono i punti di forza dei mezzi audiovisivi di tipo didattico. Le principali proprietà positive possedute dai prodotti audiovisivi: 1 )il prodotto audiovisivo può sostituire l’esperienza.

  1. il mezzo audiovisivo può racchiudere in sé molteplici forme di comunicazione del discorso
  2. permette di venire a contatto con esperti di numerose discipline, stimolando una maggiore ricerca e eventualmente un approfondimento 4)l’autoproduzione di audiovisivi permette di migliorare la pratica espressiva e creativa dello studente 5i dispositivi audiovisivi accrescono il livello di memorizzazione. Quali sono le criticità presentate dagli audiovisivi didattici?
  3. Difficoltà di concettualizzazione e approfondimento=la visione di immagine coinvolge lo spettatore dal punto di vista emotivo ma deve essere accompagnata da riflessione critica, il ruolo del docente è fondamentale, attraverso il so intervento è possibile attribuire un significato all’esperienza, tanti dati vengono assimilati in modo superficiale
  4. Unidirezionalità del messaggio, non permette una partecipazione attiva dello spettatore.
  5. Problemi tecnologici culturali l’utilizzo del libro di testo ancora predominante. I docenti spesso non sono sufficientemente competenti dal punto di vista tecnico- informatico.

Quark è una rubrica concepita da Piero Angela, a quark sono legati numerosi documentari incentrati sulla natura. Il programma è in grado di rivolgersi ad un pubblico ampio, la sua assoluta novità risiede nel modo in cui si rivolge allo spettatore. Le informazioni vengono fornite in modo semplice e chiaro, senza cadere nel banale. Il discorso non è schematico ma neanche troppo riduttivo e il livello di analisi mai superficiale. Il presentatore ricopre un ruolo fondamentale. L’intento principale di Piero Angela consiste nell’evitare che il pubblico avverta una sorta di complesso di inferiorità culturale. Gli spettatori non devono pensare che il sapere provenga da individui molto più dotati di loro sotto il profilo culturale. Fornire informazioni riguardanti strutture e programmi tramite cui la rai stabilisce una relazione con il mondo dell’istruzione. I canali televisivi statali stabiliscono esclusivamente, o quasi, un legame con le istituzioni didattiche quali scuola o università e con centri d’istruzione professionale. A partire dagli anni 80 grazie al successo di Quark la rai impone il genere televisivo della divulgazione scientifica, l’obiettivo non è insegnare ma intrattenere in modo intelligente. Non tenta di sostituirsi alla scuola ma è diretto agli individui che desiderano semplicemente arricchire il proprio bagaglio culturale. a metà degli anni 90 la televisione pubblica italiana rinnova e rilancia il proprio carattere pedagogico tramite un nuovo organo o struttura che prende il nome di Rai Educational. Le trasmissioni in onda dai canali televisivi Rai più popolari sono destinate ad un pubblico di massa, le trasmissioni mandate in onda su canali meno popolari sono destinate ad un pubblico di nicchia, agli studenti invece destinati siti web. Agli studenti Rai Educational consente l’acquisizione delle nozioni e risalda il legame esistente tra l’apparato televisivo e l’universo della formazione. Offrire informazioni relative alla divulgazione scientifica nella televisione italiana contemporanea. Negli anni 90 e 2000 vengono trasmesse da numerose emittenti televisive italiane programmi di divulgazione scientifica, colui che idealmente raccoglie l’eredità di Piero Angela è suo figlio Alberto, che a partire dagli anni 2000 diventa figura di spicco nell’ambito della divulgazione scientifica televisiva italiana. Nel 200 Alberto angela insieme al padre Piero presentano il programma ULISSE-IL PIACERE DELLA SCOPERTA che viene ancora oggi trasmesso da rai3. Alberto Angela fornisce un essenziale contributo al rinnovamento del genere della divulgazione televisiva. La conduzione di Alberto Angela segue quella del padre Piero ed ha uno stile diretto e informale, spiega temi complessi attraverso parole

semplici e comprensibili senza far avvertire allo spettatore un senso di inferiorità culturale. La dimensione Narrativa affianca e contamina la dimensione divulgativa. Dopo l’avvento del digitale terrestre la Rai inaugura addirittura dei canali dedicati alla storia, all’arte e alla scienza. Negli ultimi anni la televisione a pagamento in particolare Sky manda in onda trasmissioni nel genere della divulgazione. Queste trasmissioni consistono in documentari composti da interviste o da filmati d’archivio. Sky rappresenta la piattaforma attraverso cui vengono distribuiti in Italia i prodotti audiovisivi realizzati e specializzati nella divulgazione scientifica. Quali sono i ruoli ricoperti dall’insegnante e dallo studente nei percorsi formativi a distanza? Gli apparecchi tecnologici modificano in modo sensibile la modalità di trasmissione del sapere, modificano l’impostazione data all’intero processo didattico e influenzano di conseguenza l’esperienza sia dei docenti che degli studenti. La figura del docente e dello studente vengono RIDEFINITE dai percorsi formativi a distanza. L’insegnate continua a ricoprire un ruolo centrale all’interno del progetto pedagogico, tale centralità non dipende però come in passato, dalla sola capacità di distribuire nozioni bensì dall’abiliti con cui le nozioni vengono ordinate, organizzate e diffuse tramite l’ausilio di materiale didattico piuttosto eterogeneo. Gli interventi didattici a distanza sono basati sull’utilizzo di svariati tipi di apparecchiature tecnologiche. I mezzi audiovisivi occupano con evidenza un posto di assoluto rilievo nei programmi educati che non necessitano di lezioni o altre attività in presenza. Allo studente viene chiesto un coinvolgimento maggiore e soprattutto diretto nel processo educativo, partecipare in maniera più attiva. Al docente invece viene chiesto di guidare lo studio dando un ordine un significato ben preciso a informazioni di tipo multimediale, l’insegnante deve decodificare spiegare il significato dei messaggi comunicativi e donare la chiave x interpretare e comprendere i fenomeni storici, sociali, culturali. Indicare il significato, le fasi e i tratti distintivi della FAD. Il sistema della didattica a distanza viene indicato dagli esperti con l’acronimo FAD che sta per formazione a distanza. La FAD designa x l’esattezza l’architettura, le metodologie e le tecniche peculiari dell’istruzione a distanza. Non è applicabile ad un semplice corso di studio ma ad un complesso sistema di insegnamento e apprendimento. Ci sono 3 epoche principali durante le quali si verifica lo sviluppo della cosiddetta FAD.

maniera congiunta da alcune figure professionali , la principale tra queste è sicuramente l’insegnante. Il docente è responsabile dei contenuti didattici le nozioni e informazioni trasmesse agli studenti attraverso i learning object. Le altre figure coinvolte nel processo educativo sono e dovrebbero essere Il direttore scientifico L’esperto d’istruzione a distanza Il tecnico informatico E l’instructional designer che ha il delicato compito di progettare l’impianto e la struttura del percorso formativo. Quali so i tratti distintivi e i modelli principali della videolezione asincrona? nell’ e- learning il processo educativo viene sviluppato attraverso i mezzi audiovisivi. Sia sul piano dell’insegnamento che sul piano dell’apprendimento lo strumento piu utilizzato è la videolezione. Lezioni tenute dal docente. E registrate su supporto video e diffuse tramite la piattaforma telematica. Esistono 2 tipo di videolezioni asincrona e sincrona ASINCRONA lo svolgimento che prevede svolgimento della lezione da parte del professore e fruizione della lezione da parte dell’alunno NON AVVENGONO IN CONTEMPORANEA mentre nella SINCRONA AVVENGONO IN CONTEMPORANEA. Le videolezioni asincrone rientrano a loro volta in 2 categorie la prima videolezioni tradizionali la seconda i cosiddetti screencast. Come si configura, in linea generale, il ruolo svolto degli strumenti tecnologici negli odierni percorsi educativi? Nei percorsi formativi specialmente a distanza negli ultimi anni ci sono stati molti cambiamenti, dovuti alla diffusione di apparecchi e dispositivi basati su tecnologie sempre più avanzate. Non si può ignorare la maggioranza degli individui che adopera quotidianamente gli apparecchi tecnologici per reperire informazioni, per assimilare nozioni, e per accedere a contenuti di diverso genere o formato. Gli adolescenti e i giovani adulti rappresentano la fascia della popolazione più attiva nella ricerca e della condivisione di informazioni tramite le apparecchiature tecnologiche. La svolta in campo pedagogico avviene negli anni 90. Attraverso i media digitali e internet il sapere viene trasmesso e recepito in modo più veloce. Il web si configura nei percorsi formativi a distanza e non solo, come uno stimolante ambiente di apprendimento. Nel 2000 due principi importanti si affiancano e sono la connettività e la personalizzazione, i sistemi formativi cercano di replicare l’esperienza interattiva e collaborativa vissuta quotidianamente nel web e la partecipazione viene agevolata.

In cosa consiste la politica del BYOD? Il docente e lo studente si personalizzano vale a dire che si modellano sulle necessità. perché il docente seleziona informazioni e suggerisce quali possono essere i mezzi e i canali attraverso cui si possono reperire, lo studente scegli gli strumenti e le modalità con cui recuperare le informazioni. Esistono due approcci metodologici indicati con gli acronimi BYOD e BYOB. BYOD traducibile in italiano come “porta il tuo dispositivo” (apparecchio tecnologico). L’approccio BIOD viene concepito in ambito aziendale, e poi in seguito adattato in campo pedagogico. In cosa consiste l’approccio progettuale BYOB? Il BYOB è complementare al BYOD ne costituisce al tempo stesso l’ideale prosecuzione e l’ideale punto di arrivo. Il significato della sigla BYOB “porta il tuo comportamento “la sua politica progettuale in campo pedagogico prevede che la a livello operativo e a livello di esperienza vissuta, non ci sia una separazione netta tra le attività condotte in aula e quelle condotte a casa o in altri luoghi. L’insegnamento e l’apprendimento non avvengono soltanto in luoghi e spazi ad esso destinati. I canali attraverso cui viene trasmesso il sapere sono molteplici e sfruttano offerte del digitale e dal web. Nel 2000 l’approccio BYOB assume una forma concreta grazie al mobile learning. Indicare le modalità d’impiego e gli obiettivi del mobile learning. Il mobile learning costituisce allo stesso tempo una metodologia e una tecnologia di tipo didattico L’espressione mobile learning identifica una metodologia adottata dai professionisti dell’istruzione x progettare percorsi formativi ma anche la metodologia adottata dagli studiosi di discipline pedagogiche x analizzare i principi che sono alla base della progettazione. I contenuti didattici non sono legati da particolari dispositivi elettronici ma vengono fruiti attraverso molteplici apparecchi portatili. I materiali vengono concepiti e predisposti x consentire allo studente di portare avanti lo studio con qualsiasi apparecchiatura mobile abbia a disposizione. Il primo scopo che il mobile learning si prefigge è il ridimensionamento dell’idea che l’attività di insegnamento e quella di apprendimento debbano svolgersi simultaneamente o in tempo reale. Il secondo scopo della mobile learning è la messa in discussione dell’indispensabilità di un rapporto concreto e diretto tra docente e studente. La finalità del mobile learning equivale alla creazione di ambienti e progetti formativi personalizzati, rispondendo alle esigenze di ogni singolo studente. Indicare il significato, le componenti costitutive e le finalità didattiche della gamification.

Come si colloca il libro all’interno dello scenario storico e sociale, con particolare riferimento agli ultimi 4 decenni? L’industria editoriale sia in Italia che nel resto del mondo distribuisce prodotti culturali di vario tipo e di diversi formati. Quotidiani, riviste, DVD produzioni audiovisive… appare tuttavia innegabile il fatto che ancora oggi il prodotto di punta numerose case editrici è il libro perlopiù a stampa. Tra gli 80 e 90 del 9000 i cambiamenti avvenuti nella società influenzano il sistema editoriale. Gli strumenti tecnologici digitali mutano la struttura, il circuito di distribuzione nonché la modalità di fruizione del libro e rimodulano l’assetto adottato dall’industria dell’editoria. Come si situa il libro nell’apparato industriale dell’editoria? Il libro sembra occupare una posizione centrale all’interno del settore dell’editoria. Il libro è al centro delle politiche strategiche attuate da numerose case editrici. Il libro appare l’elemento che più in profondità condiziona l’assunzione di una specifica fisionomia, di uno specifico “aspetto” da parte di una casa editrice, il libro influenza le scelte che conducono gli editori ad acquistare una particolare “identità” distingue e differenzia una casa editrice da tutte le altre. Quali sono le fasi del lavoro editoriale rinnovate dall’utilizzo degli apparecchi tecnologici digitali? A cominciare dagli anni 90 le case editrici iniziano a distribuire sia la versione digitale che quella cartacea dei propri libri o di alcuni libri in catalogo. I canali e i circuiti attraverso i quali circolano le due versioni dei libri sono differenti. Dagli anni 90 gli editori finanziano e mettono in vendita addirittura libri pubblicati esclusivamente in formato digitali, ciò a cui si fa riferimento sono gli e-book libri acquistabili online e fruibili solo tramite dispositivi tecnologici. Per quali motivi e in quali maniere i supporti testuali influenzano i procedimenti di trasmissione del sapere? Vari esperti ipotizzano che internet, il digitale e i new media non modificano esclusivamente l’assetto del sistema editoriale ma addirittura modificano le tecniche e le procedure impiegate per trasmettere il sapere. Secondo lo studioso Gino Roncaglia la rete informatica e il digitale alimentano lo scoppio della QUARTA rivoluzione avvenuta nel campo della trasmissione della conoscenza. le procedure di circolazione della conoscenza cambiano a seconda dei supporti testuali impiegati e viceversa. Questa tesi trova conferma nei 4 fenomeni che per Gino Roncaglia e altri esperti “rivoluzionano” le forme e la trasmissione del sapere. -passaggio dalla comunicazione orale a quella scritta. -passaggio dal testo scritto sul rotolo al testo scritto sul libro rilegato e paginato. -nascita della stampa a caratteri mobili. -Avvento internet, del digitale e nuovi media.

-L’istituzione nel secolo 1800 dell’editoria industriale e dalla conseguente affermazione del mercato editoriale di massa. Descrivere i 4 imprescindibili eventi che “rivoluzionano “il processo di trasmissione della conoscenza -passaggio dall’oralità alla scrittura,

  • DALL’Oralità AL ROTOLO il rotolo offre l’opportunità di abbandonare la pietra e di fissare le informazioni su delle superfici meno rigide come il papiro e la pergamena -nascita della stampa invenzione di Gutenberg la tecnica cessa di essere manuale e diventa meccanica. I libri vengono così realizzati in serie, diventano maneggevoli e vengono fruiti da un discreto numero di persone. -avvento di internet, il formato digitale rende i contenuti aperti e interattivi manipolabili dagli utenti e conferisce ai testi una dimensione multimediale. Qual è il rapporto stabilito dai supporti tecnologici con i contenuti testuali prima dell’avvento del digitale? La cultura diventa alla portata di tutti e cessa di conseguenza di essere un patrimonio posseduto solo da coloro che appartengono alle classi sociali più elevate. Dopo l’affermazione del web, del digitale, e dei new media il percorso appare molto articolato, gli utenti, i fruitori contribuiscono alla delineazione di questo percorso. Quale è il rapporto stabilito dai supporti tecnologici con i contenuti testuali dopo dell’avvento del digitale? Il supporto costituito dal libro facilita l’attività di lettura attraverso una suddivisione più rigorosa dei contenuti attraverso una disposizione più organica del testo all’interno delle superfici di scrittura (le pagine) l’esempio del libro viene imitato dalla maggioranza dei documenti creati a supporti digitali. Le produzioni digitali destinate alla lettura sembrano configurarsi come l’ideale punto d’incontro fra una tradizionale modalità di organizzazione del testo scritto e una modalità radicalmente nuova. Le produzioni digitali partono da questa tradizionale modalità organizzativa ma provvedono allo stesso tempo al suo superamento. Le pagine degli articoli realizzati attraverso appositi software scorrono in orizzontale e in verticale come le superfici distese, dispiegate dal rotolo. In maniera analoga al libro la collocazione delle componenti testuali appare più razionale e più armonica rispetto a quella specifica delle superfici distese dal rotolo. Il testo così, come il documento in cui è inserito, diventa qualcosa di aperto, di flessibile di inclusivo e può persino accogliere contributi provenienti dagli utenti, dal pubblico. Quali sono le origini, il significato e le risorse tecnologiche dell’e-book? Negli ultimi decenni, l’incontro tra la tradizione e l’innovazione si concretizza in un oggetto preciso che prende il nome di e-book. Il cosiddetto e-book riprende la modalità di organizzazione testuale adottata dai supporti tradizionali, soprattutto dal libro.

le principali somiglianze e le principali differenze sono sul piano testuale e riguardano la disposizione e la diffusione dei contenuti. Il libro digitale al pari di quello cartaceo non viene comunque fatto coincidere con il proprio contenuto testuale, ossia con l’opera letteraria presentata. Quali sono le principali modalità di lettura dell’e-book? I realizzatori dell’e-book cercano di replicare di imitare le condizioni di lettura di utilizzo dei libri cartacei. Tali condizioni vengono ritenute le migliori possibili. Una delle condizioni che l’e-book recupera dal libro tradizionale stampato viene definita dagli esperti LEAN FORWARD “protendersi in avanti” una modalità di lettura attiva e attenta. E il LEAN BACK traducibile in “appoggiarsi all’indietro” Una lettura non impegnativa e rilassante. L’e-book da l’impressione di essere efficace quanto il libro cartaceo quando l’utente è in movimento in mobilità. Il libro digitale appare uno strumento tecnologico adatto alla consultazione dei contenuti testuali durante gli spostamenti dei fruitori. Offrire informazioni relative ai diritti di utilizzo dei libri digitali. Gli studiosi e i professionisti dell’industria editoriale che nel corso degli anni propongono delle descrizioni del libro digitale accennano spesso alle licenze e diritti d’utilizzo di questo prodotto. La questione a cui si fa riferimento è la protezione dei dati, dei materiali e dei contenuti testuali ospitati dalle-book. Con la licenza d’uso gli utenti vengono obbligati ad acquistare non solo il libro sul supporto digitale ma anche la licenza per poterlo usare. La ragione principale di questo contratto è per combattere la pirateria quindi l’acquisizione e la consultazione illegale dei libri digitali nonché di numerosi documenti disponibili online.