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Jacques Louis David, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Due opere di Jacques Louis David: Il Giuramento degli Orazi e La Morte di Marat. Il Giuramento degli Orazi è un dipinto neoclassico che racconta la vicenda dei tre fratelli romani Orazi e ha una funzione educativa. La Morte di Marat rappresenta l'omicidio del politico e medico Jean-Paul Marat per mano di Charlotte Corday durante la Rivoluzione Francese. L'opera si concentra sulla figura di Marat e presenta influenze di Caravaggio e di altre opere d'arte.

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 08/10/2022

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Jacques louis David - Il Giuramento degli Orazi
Il giuramento degli orazi collocato a Parigi, Museo del Louvre, è stata realizzato tra il 1784 ed il 1785 in olio su tela. Il
giuramento degli Orazi racconta la vicenda dei tre fratelli romani Orazi. Tra loro e i tre fratelli Curiazi di Albalonga si
verificò uno scontro armato. Jacques-Louis David raffigura il momento nel quale gli Orazi giurano al padre di
combattere fino alla loro morte per Roma. L’artista prende in prestito la leggenda per esaltare l’impegno politico ed
eroico del singolo a favore del bene comune. Sentimenti, questi, che saranno determinanti durante la rivoluzione che
scoppierà in Francia pochi anni dopo.
L’opera è classificata come neoclassica perché racconta un episodio della storia romana e ha quindi una funzione
educativa: il padre le armi ai figli con il motto “o roma o morte” e i figli coraggiosamente vanno a combattere. Si
ritrova nel quadro un forte senso civico in quanto i fratelli non combattono per gloria personale ma per la città di Roma,
mettendo in rilievo l’amore della patria per cui si combatte e si perde la vita. La scena è rappresentata prima dello
svolgimento dell’azione, quando il padre dona loro le armi per combattere con i fratelli albani. È classificata come opera
neoclassica dal punto di vista strutturale poiché i soggetti si trovano nell’atrio di una domus, estremamente razionale. Il
punto di fuga della struttura corrisponde alle spade donate dal padre.
Si ritrova un gusto neoclassico nella scelta dei soggetti: i corpi sono curati nell’anatomia e del dettaglio. Le donne di
lato appaiono afflitte per la partenza degli uomini, ma, nonostante ció, la tristezza è espressa in maniera contenuta ed
equilibrata, senza eccessivo pathos. I colori sono più accesi nella parte sinistra del dipinto, per esprimere tenacia,
rispetto alla parte destra da dove trapela il dispiacere. Il gioco di luce ed ombre maggiore volume alle figure. David
visita l’Italia e ammira la produzione di Raffaello, Michelangelo ma soprattutto di Caravaggio e dei suoi giochi di luce
ed ombre. L’uso del dettaglio, del colore e del chiaroscuro sono strumenti utilizzati per descrivere una storia. Manca
l’incontro visivo tra i personaggi e lo spettatore.
Jacques louis David - La Mte di Marat
La morte di marat realizzata nel 1793 è collocato a Bruxelles. Il dipinto di David rappresenta l’omicidio del politico e
medico Jean-Paul Marat per mano di Charlotte Corday. In seguito allo scoppio della Rivoluzione Francese, nel 1789, fu
un convinto sostenitore delle posizioni rivoluzionarie giacobine. Nel settembre del 1789 fondò il giornale L’Ami du
peuple (L’amico del popolo). Marat scrisse molti articoli che incitavano ad una presa di posizione violenta contro i
sostenitori girondini.
Charlotte Corday era, invece, una giovane sostenitrice girondina della città di Caen. Considerando Marat il responsabile
del Terrore, decise di ucciderlo. Così, inviò a Marat una lettera di supplica grazie alla quale fu ricevuta dallo stesso. Il 13
luglio 1793, durante il colloquio, dopo aver scambiato poche parole, la giovane colpì l’uomo al petto con un coltello.
Marat ricevette la donna immerso in una tinozza a causa di una grave malattia della pelle che lo costringeva a bagni
terapeutici.
David si è concentrato totalmente nella figura di Marat. L’influenza di Caravaggio si ritrova nello sfondo scuro, che
esalta i pochi elementi presenti nella stanza ed il protagonista stesso. Inoltre la scena è affine alla pietà di Michelangelo
e al Trasporto di cristo al sepolcro di Raffaello ma anche alla deposizione nel sepolcro di Caravaggio, collocato nella
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Jacques louis David - Il Giuramento degli Orazi

Il giuramento degli orazi collocato a Parigi, Museo del Louvre, è stata realizzato tra il 1784 ed il 1785 in olio su tela. Il giuramento degli Orazi racconta la vicenda dei tre fratelli romani Orazi. Tra loro e i tre fratelli Curiazi di Albalonga si verificò uno scontro armato. Jacques-Louis David raffigura il momento nel quale gli Orazi giurano al padre di combattere fino alla loro morte per Roma. L’artista prende in prestito la leggenda per esaltare l’impegno politico ed eroico del singolo a favore del bene comune. Sentimenti, questi, che saranno determinanti durante la rivoluzione che scoppierà in Francia pochi anni dopo. L’opera è classificata come neoclassica perché racconta un episodio della storia romana e ha quindi una funzione educativa: il padre dà le armi ai figli con il motto “o roma o morte” e i figli coraggiosamente vanno a combattere. Si ritrova nel quadro un forte senso civico in quanto i fratelli non combattono per gloria personale ma per la città di Roma, mettendo in rilievo l’amore della patria per cui si combatte e si perde la vita. La scena è rappresentata prima dello svolgimento dell’azione, quando il padre dona loro le armi per combattere con i fratelli albani. È classificata come opera neoclassica dal punto di vista strutturale poiché i soggetti si trovano nell’atrio di una domus, estremamente razionale. Il punto di fuga della struttura corrisponde alle spade donate dal padre. Si ritrova un gusto neoclassico nella scelta dei soggetti: i corpi sono curati nell’anatomia e del dettaglio. Le donne di lato appaiono afflitte per la partenza degli uomini, ma, nonostante ció, la tristezza è espressa in maniera contenuta ed equilibrata, senza eccessivo pathos. I colori sono più accesi nella parte sinistra del dipinto, per esprimere tenacia, rispetto alla parte destra da dove trapela il dispiacere. Il gioco di luce ed ombre dà maggiore volume alle figure. David visita l’Italia e ammira la produzione di Raffaello, Michelangelo ma soprattutto di Caravaggio e dei suoi giochi di luce ed ombre. L’uso del dettaglio, del colore e del chiaroscuro sono strumenti utilizzati per descrivere una storia. Manca l’incontro visivo tra i personaggi e lo spettatore.

Jacques louis David - La Mte di Marat

La morte di marat realizzata nel 1793 è collocato a Bruxelles. Il dipinto di David rappresenta l’omicidio del politico e medico Jean-Paul Marat per mano di Charlotte Corday. In seguito allo scoppio della Rivoluzione Francese, nel 1789, fu un convinto sostenitore delle posizioni rivoluzionarie giacobine. Nel settembre del 1789 fondò il giornale L’Ami du peuple (L’amico del popolo). Marat scrisse molti articoli che incitavano ad una presa di posizione violenta contro i sostenitori girondini. Charlotte Corday era, invece, una giovane sostenitrice girondina della città di Caen. Considerando Marat il responsabile del Terrore, decise di ucciderlo. Così, inviò a Marat una lettera di supplica grazie alla quale fu ricevuta dallo stesso. Il 13 luglio 1793, durante il colloquio, dopo aver scambiato poche parole, la giovane colpì l’uomo al petto con un coltello. Marat ricevette la donna immerso in una tinozza a causa di una grave malattia della pelle che lo costringeva a bagni terapeutici. David si è concentrato totalmente nella figura di Marat. L’influenza di Caravaggio si ritrova nello sfondo scuro, che esalta i pochi elementi presenti nella stanza ed il protagonista stesso. Inoltre la scena è affine alla pietà di Michelangelo e al Trasporto di cristo al sepolcro di Raffaello ma anche alla deposizione nel sepolcro di Caravaggio, collocato nella

pinacoteca vaticana, dove l’atteggiamento di Cristo è affine a quello di Marat. David, pur essendo un neoclassico, si ispira soprattutto a Caravaggio, infatti il contesto in cui è rappresentata la scena è umile, tratto dalla vita quotidiana, inoltre Marat rappresenta un modello in quanto si sacrifica per la patria tramutandosi in figura Christi, poiché, come Cristo si è fatto immolare, Marat diviene martire della rivoluzione. La figura di Marat, che appare beato e sereno, è armonica e curata anatomicamente nonostante sia stato ferito, questo deriva dal concetto platonico del bello ideale. Non c’è niente di drammatico né disgustoso nella scena in quanto David aderisce al neoclassicismo, con armonia, equilibrio e proporzione. In Marat e nei tre fratelli orazi c’è nobile semplicità e quieta grandezza.