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La storia della nascita della fotografia, con particolare riguardo a Joseph Nicéphore Niépce, uno dei quattro padri dell'invenzione. Scoprirete come la chimica, la luce e i dispositivi grafici abbiano contribuito allo sviluppo del nuovo mezzo di comunicazione visiva. Niépce, inizialmente una figura secondaria, si rivela essere un pioniere importante nella storia della fotografia. Scoprite come la fotografia si evolve dal primo dispositivo fotografico al procedimento del 'Collodion Humido', e come questo cambiamento abbia influenzato il dibattito sui futuri sviluppi nell'arte.
Tipologia: Appunti
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Joseph Nicéphore Niépce - fotografo francese - soggetto importante nella storia della fotografia; è uno dei quattro padri dell’invenzione della fotografia. Questa evoluzione del mezzo fotografico nasce dalla chimica, dalla luce, da dispositivi grafici (utilizzati da pittori del ‘ 600 - Canaletto e anche la geografia utilizza questi dispositivi per aiutarsi nel descrivere le cose). Il dispositivo fotografico è un sistema di comunicazione visivo. Niepce è stato per tanti anni una figura secondaria per quanto riguarda l’invenzione della fotografia poi si scoprì che non era così. Nel 1824 c’è quest’idea che viene a svilupparsi grazie ad una cosa casuale: questi due fratelli cercano di inventare qualcosa, siamo nel tramonto dell’epoca dei lumi, periodo in cui vengono inventate molte cose – bicicletta, il traghetto ecc...- danno un iniezione di modernità al modo di vivere - si arriverà poi all’anno TOP il 1851 , è l’anno della modernità, in cui ci sarà la prima esposizione universale a Londra. Anche la fotografia ha il suo ruolo in questo anno, ci sarà proprio una sezione all’interno del Cristal Palace dedicata alla fotografia. Nel 1851 si passa dalla storia dei primi dispositivi fotografici a quello che sarà il procedimento fotografico che durerà per molti anni, che sarà la tecnica del COLLO DI UMIDO (risolverà molti problemi della fotografia, il ritratto, lo spazio ecc..). Nel 1871 si arriva al completamento della tecnica della fotografia in cui si cerca di catturare anche l’invisibile all’occhio umano = Capiremo quindi come si evolve la tecnica della fotografia per poi capire il dibattito su quello che saranno le avanguardie. Temi della comunicazione, del fotomontaggio, della manipolazione, non devono essere sottovalutati anche se si sono formati nel 1800. L’invenzione della fotografia nasce da una sperimentazione domestica, i quali soggetti conoscono i materiali e la chimica, ci si muove in un certo modo, c’è un po' di paura da parte di questi inventori perché vogliono svoltare – accade a uno di questi inventori di fare la svolta, Daguerre, dopo però la svolta scompare dalle scene perché “vende” l’invenzione allo Stato e vive di rendita anche se alcuni personaggi cercavano di specularci sopra comprando il brevetto. Questo personaggio di cui andremmo a parlare oggi è un po' più umile si chiama: Joseph Nicéphore Niépce, non ha la scaltrezza di Daguerre, infatti, gli farà le scarpe. Ci sono poi altri personaggi che c’entrano per quanto riguarda questa protostoria della fotografia, ruolo di alcuni teorici e filosofi che raccontano la camera oscura per ottenere l’immagine latente. In questo periodo bisogna ricordare le date: 1833 è un anno in cui, Niepce scompare e questo ribalta la situazione per Daguerre perché permette a quest’uomo di non avere più la presenza del suo socio, di gestire non dando più la prorietà al vero inventore di questo sistema ma ribaltando la situazione facendo diventare Daguerre l’inventore. Preambolo: il ribaltamento che avviene tra questi due personaggi, in cui il vero inventore diventa subordinato, è generato dal fatto che anche da un punto di vista tecnico il procedimento è diverso, io sto facendo un'accusa da non prendere sul serio; Daguerre inventa qualcosa di totalmente nuovo il problema è l’embrione di lavoro di questa idea che viene a formarsi tra due persone e che accusa della morte dii una delle due persone genera nell’altro una raffinata idea che si trasforma in q ualcosa di totalmente diverso dall’idea embrionale.
Si parte da un progetto di riutilizzo di alcuni materiali tra cui il bitume di giudea per poter arrivare poi all’utilizzo dell’argento come materiale fondamentale della rappresentazione fotografica. Essendo già i supporti diversi abbiamo delle logiche che giustificano un’invenzione che venga chiamata dagherrotipo = e questa viene considerata dagli storici la prima espressione fotografica, anche se in un’altra nazione sta succedendo qualcosa di molto simile. E’ interessante questa architettura di pensieri, accadimenti, di cose aneddotiche che stanno avvenendo in Inghilterra e in Francia. Rapporto tra Daguerre e Niepce all’inizio amici poi nemici. Niepce inventa attraverso della sperimentazione la fotografia riproducibile in una casa sulla prateria a Inghilterra. I due francesi fanno una fotografica fine a sé stessa che non veicola l’immagine = si entra nella riproducibilità tecnica. Bisogna ricordare il 1833 perché è lì che c’è la chiave del cambiamento di rotta nell’invenzione. Niepce è un personaggio che fa parte di una famiglia medio-borghese, aveva avuto un’idea diversa della sua vita, gli era stato proposto di fare la carriera militare, ma dal punto di vista della salute era un po' sfortunato. Niepce lavorava con il fratello, Claude, e il loro mestiere era quello di fare gli inventori; in questo gruppo di lavoro, Niepce era molto interessato ad un aspetto specifico che era quello della riproduzione dell’immagine fotografica – voleva fare delle incisioni grafiche senza l’ausilio dell’incisore. Cosa fa? Si sceglie un periodo in cui il sole è un po' più forte, batte di più su una superficie che può essere quella catramosa e si indurisce. Utilizza questo catrame (bitume di giudea) viene stesa su una superficie liscia su supporto quadrato, viene steso morbido, viene esposto al sole non nella sua totalità ma viene appoggiata un'incisione. Perché lo fa? Appoggiando l’incisione cioè supporto cartaceo che ha bianchi e neri su questo catrame semi liquido, se la luce lo attraverso nei punti in cui c’è il nero la luce rimane bloccata, nelle parti bianche la luce colpisce il bitume e l’immagine resta. Quello che lui fa è una copia di un'immagine che è stata disegnata, lavorando su questa bicromia del nero e del bianco e della potenza della luce che attraversa la carta e colpisce il bitume di giudea steso nelle parti nere le luce si blocca in quelle bianche no. Dopo questa cosa, dopo alcuni minuti toglie l’incisione e gli rimane in mano un'incisione nera che viene lavata con del petrolio per far andare via il catrame; quando io tolgo via il catrame morbido si creano delle fessure e quindi creo una MATRICE GRAFICA e in tutta questa cosa noi non abbiamo avuto nessuno che ha inciso questa lastra tranne la persona che ha disegnato questo cardinale (per esempio). Chi ha creato il disegno riproducibile? LA LUCE. QUESTA E’ LA PRIMA IDEA DI FOTOGRAFIA.
Nel 1826 accade che Niepce fa uno + uno mette la matrice fotografica (lastra di bitume) nella camera oscura, dove adesso non avevamo più il foro ma un obiettivo e delle lenti. Il dispositivo è stato aperto per circa 8 ore (molto tempo) e l’immagine non è neanche venuta fuori bene: fa vedere l'esterno della casa di Niepce = quindi senza architettura non si fa fotografia, soprattutto per i primi passi verso una fotografia; nessuno dei 3 inventori della fotografia faranno come primo esperimento il ritratto della moglie ma dell’esterno di casa propria, è quasi un rito, prendere la posizione di dove siamo. Ermut Gamnshain nel 1951 scopre che esiste una prima fotografia con camera oscura e procedimento all’eliografia --- ed è questa qui sopra la foto Nel momento in cui Niepce ottiene queste lastrine fotografiche scrive al fratello dicendogli di quanto aveva ottenuto e dell’invenzione; il fratello, nel frattempo, si trovava a Londra per promuovere altri progetti, riceve questi messaggi e queste lastre dal fratello Niepce, Claude mostra a questi scienziati quante lastre; ma Claude fa uno sbaglio non dice di quale materiale erano composte le lastre, infatti nessuno li dà molta retta, perché c’era un po' di sfiducia da parte di questi londinesi nei confronti dei francesi che avevano appena combattuto una guerra (Inghilterra vs Francia). Che succede? Claude rimane in Inghilterra con queste lastre e ad un certo punto Claude impazzisce e il fratello che rimane in Francia non ne saprà più niente dei suoi lavori che erano in Inghilterra con il fratello. Questa storia dei due fratelli entra nelle grazie di uno studioso tedesco Gamshain, fa un appello nei giornali se qualcuno nelle proprie soffitte in casa abbia mai visto queste lastre fotografiche perché lui avrebbe piacere di esaminarle e così accade perché lui trovò in Inghilterra questa fotografia: Punto di vista in cui viene fatto lo scatto:
L’importanza per Niepce è che da qui parte tutto l’entourage dei personaggi che si approprieranno di questa idea, che sembra banale ma è di radicale importanza. Il secondo padre della fotografia fu Daguerre che fece un passo successivo non utilizza più il bitume ma l’argento e usa un supporto diverso Video a puntate sul tema della storia della fotografia, è stato ambientato nei luoghi della fotografia, per esempio l’abitazione di Niepce --- ci aiuta a capire meglio di chi stiamo parlando.