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Karl Marx pensiero filosofico, Appunti di Filosofia

Karl Marx pensiero filosofico, libro+ spiegazione

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 24/09/2024

giorgia-dal-mas
giorgia-dal-mas 🇮🇹

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KARL MARX
influenza della filosofia di hegel, con la dialettica
marx accetta l’idea che la storia segni un processo dialettico di progresso , ma ci sono alcuni
fatti su cui non è d’accordo:
- l’idea che il soggetto del movimento dialettico sia ideale, infatti per marx è necessario
recuperare la concretezza
- la troppa insistenza sulla conciliazione, per marx ci sono conflitti che non sono
sintetizzabili e il momento fondamentale della dialettica è l’opposizione
- il misticismo logico con cui si sono invertiti i rapporti tra realtà e pensiero, ovvero dice
che il pensiero crea la realtà. Hegel ha infatti reso qualsiasi manifestazione
transitoria della realtà una manifestazione necessaria e razionale dello spirito. Ciò è
grave dal punto di vista politico perchè porta al giustificazionismo e ad un
atteggiamento conservatore
marx critica la concezione di hegel dello stato etico, come massima incarnazione dell’idea
elabora una distinzione tra:
1) libertà formale e libertà sostanziale
2) emancipazione politica ed emancipazione umana
1) riprende e critica la distinzione di hegel tra società civile e stato, per hegel lo stato era il
momento di sintesi
marx ritiene che lo stato sia lo strumento attraverso cui le classi dominanti mantengono il
loro predominio, lui critica quindi lo stato moderno (uscito dalla rivoluzione francese)
libertà formale= uguaglianza di tutti i cittadini davanti la legge, per marx questa è
un’uguaglianza solo formale, perchè non potrà mai realizzarsi fino a che continuano ad
esistere disuguaglianze reali, ovvero disuguaglianze economiche che impediscono ai
cittadini di realizzarsi
libertà sostanziale= tutti i cittadini hanno le stesse condizioni economiche
2) emancipazione politica: tutti gli uomini sono giuridicamente liberi e uguali davanti alla
legge
emancipazione umana: condizioni di uguaglianza concreta tra gli uomini, ovvero bisogna
eliminare la causa delle disuguaglianze ovvero la proprietà privata e costruire una società
comunista
marx riceve un’influenza anche dagli economisti classici
ex: adam smith, liberismo… marx non accetta il fatto che si dia per scontata una società
basata sulla proprietà privata, mentre gli economisti precedenti la consideravano come un
dato inalienabile
non si può dare per scontata la presenza della proprietà privata come si faceva nei sistemi
economici classici, infatti nei sistemi capitalistici vi è un conflitto interno che marx riesce a
cogliere, ovvero l’alienazione economica, che è un processo socio-economico in cui si ha un
uomo inserito in un contesto socio-economico, che si aliena… quest’uomo è l’operaio nel
sistema capitalista. Ci sono quattro tipi di alienazione:
1) l’operaio è alienato dal suo prodotto, in quanto lo realizza e poi lo mette in vendita
2) alienazione dalla proprietà privata, il lavoro in fabbrica era molto duro, in più lui non
realizza se stesso con il lavoro, ma lavora per il profitto del capitalista. Perciò si sente bestia
quando dovrebbe sentirsi uomo, ovvero nel lavoro, e si sente uomo quando fa azioni da
bestia, ovvero mangiare dormire e fare sesso
3) l’operaio è alienato dalla propria essenza. L’uomo si distingue dagli animali con il lavoro
libero, creativo e universale, che viene negato con il lavoro per i capitalisti
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KARL MARX

influenza della filosofia di hegel , con la dialettica marx accetta l’idea che la storia segni un processo dialettico di progresso , ma ci sono alcuni fatti su cui non è d’accordo:

  • l’idea che il soggetto del movimento dialettico sia ideale, infatti per marx è necessario recuperare la concretezza
  • la troppa insistenza sulla conciliazione, per marx ci sono conflitti che non sono sintetizzabili e il momento fondamentale della dialettica è l’opposizione
  • il misticismo logico con cui si sono invertiti i rapporti tra realtà e pensiero, ovvero dice che il pensiero crea la realtà. Hegel ha infatti reso qualsiasi manifestazione transitoria della realtà una manifestazione necessaria e razionale dello spirito. Ciò è grave dal punto di vista politico perchè porta al giustificazionismo e ad un atteggiamento conservatore marx critica la concezione di hegel dello stato etico, come massima incarnazione dell’idea elabora una distinzione tra:
  1. libertà formale e libertà sostanziale

  2. emancipazione politica ed emancipazione umana

  3. riprende e critica la distinzione di hegel tra società civile e stato, per hegel lo stato era il momento di sintesi marx ritiene che lo stato sia lo strumento attraverso cui le classi dominanti mantengono il loro predominio, lui critica quindi lo stato moderno (uscito dalla rivoluzione francese) libertà formale = uguaglianza di tutti i cittadini davanti la legge, per marx questa è un’uguaglianza solo formale, perchè non potrà mai realizzarsi fino a che continuano ad esistere disuguaglianze reali, ovvero disuguaglianze economiche che impediscono ai cittadini di realizzarsi libertà sostanziale = tutti i cittadini hanno le stesse condizioni economiche

  4. emancipazione politica : tutti gli uomini sono giuridicamente liberi e uguali davanti alla legge emancipazione umana : condizioni di uguaglianza concreta tra gli uomini, ovvero bisogna eliminare la causa delle disuguaglianze ovvero la proprietà privata e costruire una società comunista marx riceve un’influenza anche dagli economisti classici ex: adam smith, liberismo… marx non accetta il fatto che si dia per scontata una società basata sulla proprietà privata, mentre gli economisti precedenti la consideravano come un dato inalienabile non si può dare per scontata la presenza della proprietà privata come si faceva nei sistemi economici classici, infatti nei sistemi capitalistici vi è un conflitto interno che marx riesce a cogliere, ovvero l’alienazione economica, che è un processo socio-economico in cui si ha un uomo inserito in un contesto socio-economico, che si aliena… quest’uomo è l’operaio nel sistema capitalista. Ci sono quattro tipi di alienazione :

  5. l’operaio è alienato dal suo prodotto , in quanto lo realizza e poi lo mette in vendita

  6. alienazione dalla proprietà privata , il lavoro in fabbrica era molto duro, in più lui non realizza se stesso con il lavoro, ma lavora per il profitto del capitalista. Perciò si sente bestia quando dovrebbe sentirsi uomo, ovvero nel lavoro, e si sente uomo quando fa azioni da bestia, ovvero mangiare dormire e fare sesso

  7. l’operaio è alienato dalla propria essenza. L’uomo si distingue dagli animali con il lavoro libero, creativo e universale, che viene negato con il lavoro per i capitalisti

  1. l’operaio è alienato rispetto al prossimo , perchè l’altro è il capitalista, che lo tratta come un mezzo e lo espropria del frutto della sua fatica

per eliminare l’alienazione si deve agire sulla sua origine, eliminando la proprietà privata marx è d’accordo con feuerbach in quanto vuole tornare a prendere in considerazione la realtà, ma critica feuerbach in quanto l’uomo per marx varia a seconda del contesto socio-economico in cui è calato per feuerbach l’uomo è invece sempre uguale e non varia in base alla storicità marx ammira la alienazione religiosa di feuerbach, che dice che non è dio a creare l’uomo, ma il contrario, e che il pensiero contrario è curabile con l’ateismo marx però lo critica perchè feuerbach non ha colto le cause e la soluzione dell’alienazione religiosa causa : alienazione economica + soluzione : abolizione della proprietà privata, che porterebbe ad essere tutti uguali e tutti felici, e possiamo realizzarci già in questa vita, senza la speranza di migliorare le nostre condizioni nell’aldilà in contrapposizione all’idealismo storico di hegel, secondo cui la storia è data da un processo dialettico dello spirito, la visione della storia di marx è definita materialismo storico , che corrisponde alla visione di marx secondo cui la storia è un processo mosso dal conflitto, basato sui rapporti socio-economici e\o elementi materiali la storia è infatti definita come processo naturale risultante la somma delle azioni compiute dagli uomini, si tratta della lotta per la sopravvivenza, e si considera il fatto che gli uomini hanno bisogni primari diversi a seconda dell’epoca in cui vivono prima di caratterizzarsi per la sua coscienza, l’uomo crea da sé i mezzi per soddisfare i suoi bisogni, attraverso il lavoro , che è una proprietà essenziale e distintiva degli esseri umani il modo di produzione cambia in ogni periodo storico, ed è il sistema messo in atto da una comunità per soddisfare i bisogni primari, ed è caratterizzato da due elementi: le forze produttive e i rapporti di produzione

  1. le forze produttive sono tre: gli uomini o forza lavoro, i mezzi o la terra, le conoscenze tecnico-scientifiche
  2. i rapporti di produzione sono le relazioni che si stabiliscono tra gli individui nell’ambito di un modo di produzione, ovvero sono i rapporti che regolano il possesso dei mezzi di lavoro e la ripartizione dei prodotti= rapporti di proprietà struttura: scheletro economico di una società =piedistallo su cui poggia la sovrastruttura, ovvero l’insieme di tutte le istituzioni culturali che sono determinate o condizionate dalla struttura. Le idee della classe dominante sono le idee dominanti, sia sotto profilo economico che sotto profilo politico, e l’economia è vista come un modo per far sottostare una categoria di persone ad un’altra categoria di persone ideologia : teoria che pretende di rappresentare la realtà in modo assoluto e oggettivo, perciò la sua visione del mondo è storicamente determinata ogni cambiamento storico è conseguenza di una contraddizione dovuta allo sviluppo delle forze di produzione e dei rapporti di produzione le forze produttive sono estremamente dinamiche, mentre i rapporti di produzione sono statici per natura e non si adattano velocemente alle forze produttive il sistema statale tende ad assecondare i rapporti di produzione intrappolando le nuove forze produttive nei vecchi rapporti evento rivoluzionario: abbattimento degli antichi rapporti di produzione (=ex classe dominante) sostituiti da una classe sociale in ascesa, producendo una lotta di classi

● socialismo crítico-utopistico (saint simon, fourier, owen) avevano compreso la necessità di mutare l’assetto sociale x marx non hanno capito che il soggetto di questa rivoluzione può essere soltanto il proletariato, perchè è l’unica forza veramente rivoluzionaria loro volevano attuare dei cambiamenti pacifici che comprendessero tutte le classi sociali, ma x marx è una chimera, in quanto non è possibile una collaborazione tra proletariato e capitalisti, perchè una è destinata a superare l’altra

IL CAPITALE + sottotitolo: critica dell’economia politica l’analisi economica di marx si distingue da quella dell’economia classica per 2 motivi:

  1. marx storicizza le categorie dell’economia in modo da mostrare la loro contingenza → non l’avevano fatto gli economisti classici smith e ricardo
  2. marx rispetto agli economisti classici utilizza il metodo dialettico, spogliato da ogni forma di individualismo, per individuare le categorie economiche capitalismo: totalità in divenire→ il suo progresso scaturisce dalla contraddizione e marx con l’analisi dovrà ricostruire i vari eventi e momenti evidenziando soprattutto le contraddizioni che ne innescano il conflitto e quindi il progresso ma questa dialettica non può essere infinita. x marx e hegel la dialettica infinita è assurda x marx la dialettica e la storia finiranno quando raggiungeranno il loro obiettivo assoluto, ovvero il comunismo il capitale→inizia con l’analisi delle merci, in quanto il capitalismo è basato sulla produzione generalizzata di merci la merce per marx è un bene materiale o immateriale, ma anche un servizio, che è frutto del lavoro umano e che viene scambiato sul mercato non sono merci ad esempio: l’acqua che sgorga dalle sorgenti (no prodotto di lavoro umano) maglione fatto dalla nonna, che poi me lo regala (no scambio economico) ogni merce ha un duplice valore:
  3. valore d’uso =valore qualitativo=valore in base alle qualità della merce di rispondere a determinati bisogni umani
  4. valore di scambio =valore quantitativo=acquisito da una merce in base alla possibilità di scambiarla con un’altra merce, secondo un valore astratto il valore di scambio di una merce corrisponde alla quantità di lavoro necessaria alla sua produzione ed è calcolata in base al tempo impiegato nella produzione di essa lavoro=tempo medio di lavoro socialmente necessario a produrla, in base alle condizioni di produttività di una certa epoca storica il valore di scambio di una merce deve essere astratto da ogni variabile contingente , ad esempio non si deve tener conto del fatto che il lavoro sia stato fatto da un operaio più o meno qualificato, in quanto si tratterebbe di un paradosso. Ex: il lavoro è il tempo impiegato, il lavoro viene svolto da un operaio lento o disattento, che quindi impiega più tempo di un operaio svelto e competente, ma l'operaio lento verrebbe pagato di più perchè ha impiegato più tempo. marx definisce la merce→un feticcio. Così come certe comunità adorano un oggetto (totem, maschera) dimenticando che si tratta di una loro creazione, così la società capitalista attribuisce alla merce un valore intrinseco / di per sè, dimenticando che tale valore deriva dal lavoro di chi l’ha prodotta =feticismo delle merci le merci non sono solo oggetti, ma implicano un rapporto tra uomini