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Kierkegaard come anche Schopenhauer, espone un pensiero nuovo rispetto a Hegel dato che con Hegel l’individuo perde importanza, mentre con questi due filosofi l’ io viene rivalutato e non solo come ragione , ma anche come corpo e affettività , sentimenti , quindi la realtà NON coincide sempre con la ragione, la realtà come anche la vita è anche fatto da comportamenti illogici , irrazionali ai quali possiamo avvicinare delle interpretazioni. La filosofia per Hegel è una scienza descrittiva, che ha la funzione solo di descrivere una realtà già ordinata mentre per questi due filosofi la filosofia ha la funzione di interpretare , quindi se si interpreta la realtà che è fatta di avvenimenti che non risultano immediatamente comprensibili e chiari per l’uomo, per capire bisogna scavare e applicare uno sforzo interpretativo. La realtà non è ciò che deve accadere, ciò che accade come dice Hegel. Kierkegaard critica la filosofia di Hegel perché si chiede che fine fa l’uomo, l’uomo si smarrisce, è smarrito, non ha punti fermi, viene fagocitato dall’idea dell’infinito e secondo Kierkegaard Hegel non ha parlato dell’uomo ma solo dell’ idea dell’umanità. Nasce nel 1813 a Copenhagen e vive una vita triste, rigida e caratterizzata dalla profonda tristezza, disperazione e angoscia. Vive un perenne senso di colpa , e di peccato e vive osservante dei principi della religione protestante dato che vive in una famiglia molto religiosa. Un episodio della sua vita che rappresentò una svolta fu il fatto che era fidanzato con una ragazza, Regina Olsen e ad un certo punto senza un evidente motivo lui la lascia e lei tenta addirittura il suicidio. Gli studiosi si chiesero il motivo di questa decisione e la risposta è che lui si era reso conto che con lei non avrebbe potuto condurre una vita normale, spiegazione che alla ragazza non risulto chiara all’inizio. “Ho scelto Dio” disse, per lui dio aveva la precedenza su tutto, però questa scelta non deve essere interpretata come la scelta di intraprende il cammino ecclesiastico (sacerdote, padre protestante), ma significa ritornare alla religione delle origini ( religione storica ). Infatti il suo obiettivo è l’ imitazione del comportamento di Gesù cristo , criticava la chiesa ufficiale poiché mondana e si occupava di fatti politici ed economici e non si occupava della spiritualità, secondo lui era lontana dal dare il buon esempio e l’unico che poteva darlo era Gesù, che Kierkegaard assume a modello. Un altro evento significativo della sua vita fu la sua laurea in filosofia in Socrate , dove espone la tesi “ironia socratica” sul pensiero di Socrate, in particolare sull’ironia come mezzo per portare gli uomini alla verità, cioè a comprendere la drammaticità della propria vita. (Socrate assunto a modello) Il tema della scelta è molto importante in Kierkegaard e una delle sue opere si intitola proprio aut aut o o , in cui il tema della scelta è molto presente e l’individuo secondo lui è sempre chiamato a scegliere , a fare una scelta. La vita è caratterizzata da esperienze drammatiche , da irrazionalità , illogicità , cose che
non si possono comprendere superficialmente, da contraddizioni e l’uomo deve costantemente scegliere. È vicino a Schopenhauer in questa visione triste. Hegel al contrario non sposava il principio di non contraddizione perché è stato il filosofo della risoluzione, della contraddizione, di una visione ottimistica della realtà. L’uomo è chiamato a scegliere tra 3 possibili vite , stadi o fasi dell’esistenza: Tutte e tre le vite sono rappresentate da un uomo che fa meglio comprendere la vita che viene descritta.