Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Kierkegaard, quinta superiore, Dispense di Filosofia

Kierkegaard, filosofo appartenente al programma di quinta superiore

Tipologia: Dispense

2017/2018

Caricato il 09/03/2018

vpoggini
vpoggini 🇮🇹

4.2

(10)

7 documenti

1 / 3

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
KIERKEGAARD
Kierkegaard come anche Schopenhauer, espone un pensiero nuovo rispetto a
Hegel dato che con Hegel l’individuo perde importanza, mentre con questi due
filosofi l’io viene rivalutato e non solo come ragione, ma anche come corpo e
aettività, sentimenti, quindi la realtà NON coincide sempre con la ragione, la
realtà come anche la vita è anche fatto da comportamenti illogici, irrazionali ai
quali possiamo avvicinare delle interpretazioni.!
La filosofia per Hegel è una scienza descrittiva, che ha la funzione solo di
descrivere una realtà già ordinata mentre per questi due filosofi la filosofia ha la
funzione di interpretare, quindi se si interpreta la realtà che è fatta di avvenimenti
che non risultano immediatamente comprensibili e chiari per l’uomo, per capire
bisogna scavare e applicare uno sforzo interpretativo. La realtà non è ciò che deve
accadere, ciò che accade come dice Hegel. !
Kierkegaard critica la filosofia di Hegel perché si chiede che fine fa l’uomo, l’uomo
si smarrisce, è smarrito, non ha punti fermi, viene fagocitato dall’idea dell’infinito e
secondo Kierkegaard Hegel non ha parlato dell’uomo ma solo dell’idea
dell’umanità.
Nasce nel 1813 a Copenhagen e vive una vita triste, rigida e caratterizzata dalla
profonda tristezza, disperazione e angoscia. Vive un perenne senso di colpa, e di
peccato e vive osservante dei principi della religione protestante dato che vive in
una famiglia molto religiosa.!
Un episodio della sua vita che rappresentò una svolta fu il fatto che era fidanzato
con una ragazza, Regina Olsen e ad un certo punto senza un evidente motivo lui
la lascia e lei tenta addirittura il suicidio. !
Gli studiosi si chiesero il motivo di questa decisione e la risposta è che lui si era
reso conto che con lei non avrebbe potuto condurre una vita normale, spiegazione
che alla ragazza non risulto chiara all’inizio. “Ho scelto Dio” disse, per lui dio
aveva la precedenza su tutto, però questa scelta non deve essere interpretata
come la scelta di intraprende il cammino ecclesiastico (sacerdote, padre
protestante), ma significa ritornare alla religione delle origini (religione storica).
Infatti il suo obiettivo è l’imitazione del comportamento di Gesù cristo, criticava
la chiesa uciale poiché mondana e si occupava di fatti politici ed economici e
non si occupava della spiritualità, secondo lui era lontana dal dare il buon esempio
e l’unico che poteva darlo era Gesù, che Kierkegaard assume a modello.!
Un altro evento significativo della sua vita fu la sua laurea in filosofia in Socrate,
dove espone la tesi “ironia socratica” sul pensiero di Socrate, in particolare
sull’ironia come mezzo per portare gli uomini alla verità, cioè a comprendere la
drammaticità della propria vita. (Socrate assunto a modello)!
Il tema della scelta è molto importante in Kierkegaard e una delle sue opere si
intitola proprio aut aut o o, in cui il tema della scelta è molto presente e l’individuo
secondo lui è sempre chiamato a scegliere, a fare una scelta. La vita è
caratterizzata da esperienze drammatiche, da irrazionalità, illogicità, cose che
pf3

Anteprima parziale del testo

Scarica Kierkegaard, quinta superiore e più Dispense in PDF di Filosofia solo su Docsity!

KIERKEGAARD

Kierkegaard come anche Schopenhauer, espone un pensiero nuovo rispetto a Hegel dato che con Hegel l’individuo perde importanza, mentre con questi due filosofi l’ io viene rivalutato e non solo come ragione , ma anche come corpo e affettività , sentimenti , quindi la realtà NON coincide sempre con la ragione, la realtà come anche la vita è anche fatto da comportamenti illogici , irrazionali ai quali possiamo avvicinare delle interpretazioni. La filosofia per Hegel è una scienza descrittiva, che ha la funzione solo di descrivere una realtà già ordinata mentre per questi due filosofi la filosofia ha la funzione di interpretare , quindi se si interpreta la realtà che è fatta di avvenimenti che non risultano immediatamente comprensibili e chiari per l’uomo, per capire bisogna scavare e applicare uno sforzo interpretativo. La realtà non è ciò che deve accadere, ciò che accade come dice Hegel. Kierkegaard critica la filosofia di Hegel perché si chiede che fine fa l’uomo, l’uomo si smarrisce, è smarrito, non ha punti fermi, viene fagocitato dall’idea dell’infinito e secondo Kierkegaard Hegel non ha parlato dell’uomo ma solo dell’ idea dell’umanità. Nasce nel 1813 a Copenhagen e vive una vita triste, rigida e caratterizzata dalla profonda tristezza, disperazione e angoscia. Vive un perenne senso di colpa , e di peccato e vive osservante dei principi della religione protestante dato che vive in una famiglia molto religiosa. Un episodio della sua vita che rappresentò una svolta fu il fatto che era fidanzato con una ragazza, Regina Olsen e ad un certo punto senza un evidente motivo lui la lascia e lei tenta addirittura il suicidio. Gli studiosi si chiesero il motivo di questa decisione e la risposta è che lui si era reso conto che con lei non avrebbe potuto condurre una vita normale, spiegazione che alla ragazza non risulto chiara all’inizio. “Ho scelto Dio” disse, per lui dio aveva la precedenza su tutto, però questa scelta non deve essere interpretata come la scelta di intraprende il cammino ecclesiastico (sacerdote, padre protestante), ma significa ritornare alla religione delle origini ( religione storica ). Infatti il suo obiettivo è l’ imitazione del comportamento di Gesù cristo , criticava la chiesa ufficiale poiché mondana e si occupava di fatti politici ed economici e non si occupava della spiritualità, secondo lui era lontana dal dare il buon esempio e l’unico che poteva darlo era Gesù, che Kierkegaard assume a modello. Un altro evento significativo della sua vita fu la sua laurea in filosofia in Socrate , dove espone la tesi “ironia socratica” sul pensiero di Socrate, in particolare sull’ironia come mezzo per portare gli uomini alla verità, cioè a comprendere la drammaticità della propria vita. (Socrate assunto a modello) Il tema della scelta è molto importante in Kierkegaard e una delle sue opere si intitola proprio aut aut o o , in cui il tema della scelta è molto presente e l’individuo secondo lui è sempre chiamato a scegliere , a fare una scelta. La vita è caratterizzata da esperienze drammatiche , da irrazionalità , illogicità , cose che

non si possono comprendere superficialmente, da contraddizioni e l’uomo deve costantemente scegliere. È vicino a Schopenhauer in questa visione triste. Hegel al contrario non sposava il principio di non contraddizione perché è stato il filosofo della risoluzione, della contraddizione, di una visione ottimistica della realtà. L’uomo è chiamato a scegliere tra 3 possibili vite , stadi o fasi dell’esistenza: Tutte e tre le vite sono rappresentate da un uomo che fa meglio comprendere la vita che viene descritta.

  1. vita estetica Questa vita porta l’individuo a farsi condizionare dal piacere estetico, piacere legato all’ amore dei sensi, attrazione per una donna ed è rappresentato dal Don Giovanni. Esiste un altro tipo di piacere, il piacere intellettuale dove l’individuo conduce una vita nella quale si trae piacere dall’ affinità dell’intelletto con una donna (amore platonico), piacere che viene espresso da Johannes. Questa vita però non è scelta, è una vita che condiziona l’uomo, l’individuo si lascia trascinare dal piacere sensuale o intellettuale, che lo conduce alla noia e alla disperazione , sentimenti che portano l’individuo a scegliere un altro tipo di vita.
  2. vita etica Vita scelta che fa riferimento alla figura del marito. Un matrimonio viene deciso, la figura del marito rappresenta per Kierkegaard una vita etica, l’individuo, il marito fa tutto per la famiglia, per i figli, per la moglie e il marito è l’individuo che attua dei comportamenti morali , rispetta la moglie, ha delle responsabilità e dei doveri verso i figli, però questa vita porta il marito al conformismo , cioè il rischio per il marito di agire per far fronte alla etichette del buon padre di famiglia, del buon marito, cioè il marito può arrivare ad assolvere i doveri non per sincerità ma perché ciò è imposto dalla morale. L’esito di questa vita è il conformismo che porta all’ insoddisfazione di questa vita comune dato che accomuna tutti i mariti che non agiscono per scelta ma per il conformismo.
  3. vita religiosa Scelta di Dio, scelta che l’uomo può operare in cui pone l’uomo davanti a un bivio dove da una parte c’è il peccato, l’imperfezione e dall’altra il desiderio di raggiungere la perfezione, una vita migliore. Quindi si arriva a quest’ultima via e questa vita è caratterizzata dalla figura di Abramo , che venne in contatto con Dio che gli chiese di uccidere il suo proprio figlio Isacco, ma quando stava per compiere il gesto viene fermato da Dio stesso. Dio mette alla prova la fede di Abramo lui l’avrebbe fatto, dimostra la non comprensione della fede da parte della ragione, la ragione ha dei limiti, non può comprendere la fede perché è contro morale, contro la moralità umana chiedere a un padre di uccidere il figlio, la richiesta che fa Dio è irrazionale. La fede è paradosso , scandalo , la fede è irrazionale, è contro morale, non può essere compresa dagli uomini. La figura di Abramo rappresenta lo scandalo, la religione è contraddizione, è scandalo, è non può essere oggetto di conoscenza, è qualcosa che uno accetta e non si può comprendere razionalmente, infatti non si può capire la richiesta di Dio. La fede quindi non accetta giustificazioni razionali, è contraddizione e si può soltanto