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l'analisi shift share, Appunti di Economia Applicata

sono appunti utili per comprendere l'argomento

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 12/02/2021

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engyy 🇮🇹

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L’ANALISI SHIFT – SHARE
Per cercare di contenere i limiti ai modelli sopra accennati, si sono cercate alcune strade.
L’analisi “shift share” scompone il TASSO DI SVILUPPO DIFFERENZIALE di un’AREA LOCALE (Xc)
rispetto ad un SISTEMA DI RIFERIMENTO (Xn), ad esempio nazionale
Xc – Xn in due effetti:
l’effetto di COMPOSIZIONE (MIXc)
l’effetto di COMPETIZIONE (DIFc)
la somma di questi due effetti dà, per definizione, il tasso di sviluppo differenziale dell’area in esame rispetto
al sistema di riferimento, ossia:
MIXc + DIFc = Xc –Xn (1)
L’EFFETTO DI COMPOSIZIONE nasce dalla forte presenza nell’economia locale di quei settori che a livello
nazionale mostrano una DINAMICA PIU’ ACCENTUATA, e cioè che presentano UNA DOMANDA
RAPIDAMENTE CRESCENTE.
Se indichiamo con
X la variabile osservata (valore aggiunto, occupazione);
con gli indici “c” il riferimento alla città e con “n” il riferimento alla nazione;
con gli indici “ic” il riferimento al settore della città e con “in” il riferimento al settore nazionale;
l’apice “°” l’anno di riferimento e con “1” l’anno di osservazione
l’effetto di composizione MIXc è dato da
MIXc =
l’effetto di competizione DIFc è dato da:
DIFc =
ovvero anche, ricavato dalla (1)
DIFc = Xc – Xn - MIXc
Nei termini dell’analisi shift – shar, ipotizzare che la componente MIX settoriale sia PIU’ RILEVANTE dello
sviluppo locale, significa che dovrebbero crescere più delle altre, quelle città che sono specializzate nei
settori più dinamici a livello nazionale, ossia quelli che prevedono una domanda più vivace facendo però
assumere all’effetto di competizione un ruolo residuale.
Anche questa ipotesi sembra non rispondere adeguatamente ai cambiamenti che si sono osservati: infatti
assai frequentemente si rileva che la domanda nazionale scende in secondo piano rispetto al dinamismo
specifico dell’offerta locale prodotto dalla specifica capacità competitiva locale.

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L’ANALISI SHIFT – SHARE

Per cercare di contenere i limiti ai modelli sopra accennati, si sono cercate alcune strade. L’analisi “shift – share” scompone il TASSO DI SVILUPPO DIFFERENZIALE di un’AREA LOCALE (Xc) rispetto ad un SISTEMA DI RIFERIMENTO (Xn), ad esempio nazionale Xc – Xn in due effetti:  l’effetto di COMPOSIZIONE (MIXc)  l’effetto di COMPETIZIONE (DIFc) la somma di questi due effetti dà, per definizione, il tasso di sviluppo differenziale dell’area in esame rispetto al sistema di riferimento, ossia: MIXc + DIFc = Xc –Xn (1) L’EFFETTO DI COMPOSIZIONE nasce dalla forte presenza nell’economia locale di quei settori che a livello nazionale mostrano una DINAMICA PIU’ ACCENTUATA, e cioè che presentano UNA DOMANDA RAPIDAMENTE CRESCENTE. Se indichiamo con  X la variabile osservata (valore aggiunto, occupazione);  con gli indici “ c ” il riferimento alla città e con “n” il riferimento alla nazione;  con gli indici “ ic ” il riferimento al settore della città e con “in” il riferimento al settore nazionale;  l’apice “ ° ” l’anno di riferimento e con “^1 ” l’anno di osservazione l’effetto di composizione MIXc è dato da MIXc = l’effetto di competizione DIFc è dato da: DIFc = ovvero anche, ricavato dalla (1) DIFc = Xc – Xn - MIXc Nei termini dell’analisi shift – shar, ipotizzare che la componente MIX settoriale sia PIU’ RILEVANTE dello sviluppo locale, significa che dovrebbero crescere più delle altre, quelle città che sono specializzate nei settori più dinamici a livello nazionale, ossia quelli che prevedono una domanda più vivace facendo però assumere all’effetto di competizione un ruolo residuale. Anche questa ipotesi sembra non rispondere adeguatamente ai cambiamenti che si sono osservati: infatti assai frequentemente si rileva che la domanda nazionale scende in secondo piano rispetto al dinamismo specifico dell’offerta locale prodotto dalla specifica capacità competitiva locale.