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Riassunto completo sull'atmosfera terrestre
Tipologia: Appunti
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L’ involucro gassoso che avvolge il pianeta è una miscela di gas di composizione variabile, in cui sono presenti anche particelle liquide e solide. Si distingue tra:
L’atmosfera è costituita da strati sovrapposti di densità crescente ( sfere ), delimitati da zone di transizione ( pause ), situate a quote variabili. 1.TROPOSFERA (0-12 km): strato più basso e denso. Ospita la quasi totalità del vapore acqueo ed è sede delle perturbazioni meteorologiche. La temperatura diminuisce all’aumentare della quota (0,6°C ogni 100 m). L’aria secca è composta da azoto (78%), ossigeno (20%), gas nobili (0,94%), diossido di carbonio (0,033%). 2.TROPOPAUSA (12-20 km): sottile strato di transizione in cui la temperatura tocca il valore minimo. 3.STRATOSFERA (20-50 km): la temperatura non varia rispetto a quella della tropopausa (-70°C) fino alla quota di 20 km, per poi aumentare con un gradiente variabile tra 1°C e 3°C ogni 1000 m. Questo aumento è provocato dal processo di formazione dell’ ozono (O 3 ), che assorbe le radiazioni solari ultraviolette (biologicamente dannose). Tali radiazioni riescono a scindere le molecole biatomiche di ossigeno: una parte degli atomi ricostituisce molecole di ossigeno, una parte forma molecole triatomiche di ozono (! ). L’ozono si forma e si dissocia in continuazione , impedendo alla maggior parte della radiazione ultravioletta di raggiungere la superficie terrestre. Sono presenti gli stessi gas della troposfera più l’ozono (tranne vapore acqueo e diossido di carbonio che diminuiscono con la quota). Tra stratosfera e stratopausa si trova l’OZONOSFERA (30-60 km): strato in cui è maggiormente concentrato l’ozono. Inversione termica : aria calda e leggera si trova al di sopra dell’aria fredda e densa, impedisce che si formino moti convettivi (la stratosfera è costituita da strati di differente densità e temperatura). 4.STRATOPAUSA (50-60 km): la temperatura può raggiungere valori intorno agli 0°C (massimo termico della stratosfera). 5.MESOSFERA (60-90 km): crescente rarefazione dei gas , progressivo aumento della percentuale di gas leggeri rispetto ad azoto e ossigeno, mancano ozono e vapore acqueo. La temperatura riprende a diminuire con l’altezza. 6.MESOPAUSA (90-160 km) 7.TERMOSFERA (160-500 km): la densità dei gas continua a decrescere , predominano elio e idrogeno. La temperatura è di circa 2000°C a 300 km
( temperatura cinetica = grandezza che dipende dall’energia cinetica delle particelle di gas. Il calore è una forma di energia che si trasferisce con gli urti efficaci tra le particelle, ma in questo strato la densità è talmente bassa che si verificano pochi urti tra le particelle e quindi non c’è nessun trasferimento di calore). 8.IONOSFERA (parte superiore della mesosfera + termosfera): le radiazioni solari provocano la ionizzazione dei gas atmosferici. Essa influenza la propagazione delle onde radio : si distinguono quattro strati ionizzati (D, E, F1 e F2), che riflettono le onde radio (lunghe, medie, corte, cortissime). La ionosfera consente le radiocomunicazioni, collegando località tra le quali la trasmissione in linea retta è impossibile a causa della curvatura della Terra. Le aurore polari sono l’effetto della luminescenza dell’azoto (blu, violetto) e dell’ossigeno (rosso, giallo, verde), eccitati dalle collisioni con le particelle del vento solare che, attratte dai poli magnetici, penetrano nell’atmosfera. 9.TERMOPAUSA (500 km) 10.ESOSFERA (oltre 500 km): parte più esterna dell’atmosfera; la temperatura aumenta con la quota e la densità raggiunge valori minimi. Avviene l’ interazione tra atmosfera e spazio interplanetario : la particelle del vento solare possono essere catturate dal campo magnetico e gravitazionale terrestre, le particelle dell’atmosfera che acquisiscono maggiore e energia (e velocità superiore alla velocità di fuga ) riescono a sottrarsi all’attrazione gravitazionale terrestre. Le particelle del vento solare si concentrano in due zone ad anello ( fasce di Van Allen ): la prima è composta da protoni , la seconda da elettroni. Quando si verificano tempeste solari le fasce di Van Allen diventano instabili e le particelle del vento solare penetrano nell’atmosfera (aurore polari). 11.MAGNETOSFERA: si estendono le linee di forza del campo magnetico terrestre.
È stata rilevata una drastica riduzione dello strato d’ozono al di sopra dell’Antartide : responsabile di questa situazione è l’utilizzo di un gruppo di composti chimici di sintesi, chiamati CFC (clorofluorocarburi), utilizzati come propellenti nelle bombolette spray, come refrigeranti negli impianti frigoriferi e nei condizionatori. Per effetto della radiazione ultravioletta, liberano atomi di cloro, che convertono l’ozono in ossigeno molecolare. L’azione distruttiva nei confronti dell’ozono si ripete a ciclo continuo, perché al termine del processo si riforma cloro atomico. L’ozono si forma anche a livello del suolo, dove risulta tossico e può causare danni alla salute.
L’aria non è mai perfettamente pura a causa dell’ inquinamento naturale , tuttavia l’uso dei combustibili fossili e l’impiego di sostanze tossiche in agricoltura producono un’ingente quantità di inquinanti artificiali che rendono l’aria malsana. Gli inquinanti atmosferici si diffondono con facilità nell’aria: sono trasportati dai venti anche a distanze notevoli e dalle correnti atmosferiche sino a quote elevate. L’inquinamento atmosferico è un fenomeno globale e non limitato alle sole zone industriali. INQUINANTI PRIMARI (emessi da fonti identificate):
Il BILANCIO ENERGETICO GLOBALE è nullo e quindi la Terra nel complesso non si riscalda né si raffredda. Questo però non vale se si considerano brevi periodi di tempo o zone limitate: in questo caso può essere negativo o positivo. VANTAGGI DELL'ATMOSFERA :
PRESSIONE: peso esercitato sull’unità di superficie terrestre dalla colonna d’aria interposta tra questa superficie e il limite superiore dell’atmosfera. Si esprime in atmosfere (1 atm è pari a 760 mm/Hg), in pascal (Pa), in millibar (1 mb è pari a 100 Pa). Per misurarla si utilizza il barometro. Il valore della pressione normale è di 1 atm. La pressione dipende da tre fattori:
I venti sono masse d'aria in movimento che si spostano, parallelamente alla superficie terrestre, da zone ad alta pressione verso zone a bassa pressione. Questo accade perché in una zona anticiclonica l'aria è più densa e perciò tende a scendere dalle quote superiori e a dirigersi verso le adiacenti zone cicloniche, dove l'aria è meno densa e tende a salire in quota determinando una depressione, che viene colmata dall'aria in arrivo dalle aree anticicloniche. I venti si muovono in direzione del gradiente barico. Si formano: