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L'economicità e il bilancio, Appunti di Economia Aziendale

Schema riguardante l'economicità e il bilancio. Corso di economia delle aziende turistiche

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 30/01/2019

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user-1012 🇮🇹

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L’ECONOMICITÁ E IL BILANCIO D’ESERCIZIO
Principio di Economicità
Condizione generale di funzionamento dell’impresa, la quale (per funzionare bene) deve durare nel
tempo in condizioni di autonomia senza il bisogno di essere finanziato da terzi
EQUILIBRIO ECONOMICO => l’istituto è in grado di attrarre risorse sufficienti per remunerare tutte le
condizioni di produzione e per svolgere la propria attività senza accumulare perdite (condizione di
funzionamento che vale per tutte le aziende che consente di perseguire nel tempo le finalità generali:
remunerazione del lavoro e del capitale conferito)
EQUILIBRIO ISTITUZIONALE => tutti gli stakeholders condividono i valori e gli obiettivi
dell’istituto e ricevono ricompense e benefici giudicati equi rispetto ai contributi forniti
Questi 2 equilibri sono interconnessi ma NON sono sincroni
DURABILITÀ => l’azienda deve durare nel tempo in un ambiente mutevole
AUTONOMIA => l’azienda non deve ricorrere sistematicamente a interventi di sostegno o di copertura
delle perdite da parte di altri istituti, libertà di scegliere i propri fini e le proprie modalità di governo
Si esprime in:
Perseguimento di fini economici istituzionali
Imprese => remunerazioni per i lavoratori e per i conferenti di capitale di rischio
Famiglie => appagamento dei bisogni delle persone che le compongono
Stato => appagamento dei bisogni di beni pubblici dei cittadini e remunerazione dei lavoratori
Istituti non profit => appagamento dei bisogni di varie categorie di associati e fruitori e
remunerazione dei lavoratori
Nelle imprese si divide in 4 elementi:
1. Equilibrio reddituale => equilibrio tra ricavi e costi, l’azienda deve essere in grado di remunerare
(con i suoi ricavi e alle condizioni di mercato) tutti i fattori produttivi (compresi il capitale di prestito
e il capitale di rischio), deve essere valutato in funzione del tempo (breve o lungo periodo) e in
funzione dell’oggetto di riferimento
2. Efficienza (relazione tra risultati conseguiti e mezzi impiegati) e flessibilità (predisposizione di
strutture e di processi efficienti in grado di adeguarsi all’ambiente)
3. Congruità delle remunerazioni => congruità dei prezzi-ricavi conseguiti, congruità dei prezzi-costi
sostenuti, in particolare la congruità delle remunerazioni del capitale-risparmio e del lavoro, le
congruità dei prezzi-costo dei prezzi-ricavo deve essere valutata in funzione dei mercati in cui le
imprese operano
4. Equilibrio monetario => capacità di far fronte agli impegni di pagamento, fabbisogno finanziario
MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO => rispetto simultaneo delle condizioni favorevoli al
mantenimento e allo sviluppo dell’azienda (intesa come mezzo per conseguire i fini dell’istituto)
VALUTAZIONE DELL’ECONOMICITÀ => i soggetti coinvolti nella vita dell’azienda hanno il diritto
e il dovere di conoscere i risultati conseguiti e le prospettive di economicità, al fine di assumere
decisioni
Chi fornisce i contributi? => prestatori di lavoro, conferenti di capitale, fornitori, clienti e Stato
Chi esercita il governo economico? => amministratori, direttore generale / produttivo / commerciale /
amministrativo
Economia – Schema blocco 2
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L’E CONOMICITÁ E IL BILANCIO D’E SERCIZIO

Principio di Economicità

  • Condizione generale di funzionamento dell’impresa, la quale (per funzionare bene) deve durare nel tempo in condizioni di autonomia senza il bisogno di essere finanziato da terzi
  • (^) EQUILIBRIO ECONOMICO => l’istituto è in grado di attrarre risorse sufficienti per remunerare tutte le condizioni di produzione e per svolgere la propria attività senza accumulare perdite (condizione di funzionamento che vale per tutte le aziende che consente di perseguire nel tempo le finalità generali: remunerazione del lavoro e del capitale conferito)
  • EQUILIBRIO ISTITUZIONALE => tutti gli stakeholders condividono i valori e gli obiettivi dell’istituto e ricevono ricompense e benefici giudicati equi rispetto ai contributi forniti
  • Questi 2 equilibri sono interconnessi ma NON sono sincroni
  • DURABILITÀ => l’azienda deve durare nel tempo in un ambiente mutevole
  • AUTONOMIA => l’azienda non deve ricorrere sistematicamente a interventi di sostegno o di copertura delle perdite da parte di altri istituti, libertà di scegliere i propri fini e le proprie modalità di governo
  • Si esprime in: ▲ Perseguimento di fini economici istituzionali ■ Imprese => remunerazioni per i lavoratori e per i conferenti di capitale di rischio ■ Famiglie => appagamento dei bisogni delle persone che le compongono ■ Stato => appagamento dei bisogni di beni pubblici dei cittadini e remunerazione dei lavoratori ■ Istituti non profit => appagamento dei bisogni di varie categorie di associati e fruitori e remunerazione dei lavoratori
  • Nelle imprese si divide in 4 elementi:
    1. (^) Equilibrio reddituale => equilibrio tra ricavi e costi, l’azienda deve essere in grado di remunerare (con i suoi ricavi e alle condizioni di mercato) tutti i fattori produttivi (compresi il capitale di prestito e il capitale di rischio), deve essere valutato in funzione del tempo (breve o lungo periodo) e in funzione dell’oggetto di riferimento
    2. Efficienza (relazione tra risultati conseguiti e mezzi impiegati) e flessibilità (predisposizione di strutture e di processi efficienti in grado di adeguarsi all’ambiente)
    3. Congruità delle remunerazioni => congruità dei prezzi-ricavi conseguiti, congruità dei prezzi-costi sostenuti, in particolare la congruità delle remunerazioni del capitale-risparmio e del lavoro, le congruità dei prezzi-costo dei prezzi-ricavo deve essere valutata in funzione dei mercati in cui le imprese operano
    4. (^) Equilibrio monetario => capacità di far fronte agli impegni di pagamento, fabbisogno finanziario
  • MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO => rispetto simultaneo delle condizioni favorevoli al mantenimento e allo sviluppo dell’azienda (intesa come mezzo per conseguire i fini dell’istituto)
  • VALUTAZIONE DELL’ECONOMICITÀ => i soggetti coinvolti nella vita dell’azienda hanno il diritto e il dovere di conoscere i risultati conseguiti e le prospettive di economicità, al fine di assumere decisioni
  • Chi fornisce i contributi? => prestatori di lavoro, conferenti di capitale, fornitori, clienti e Stato
  • Chi esercita il governo economico? => amministratori, direttore generale / produttivo / commerciale / amministrativo

Economia – Schema blocco 2

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  • Per rappresentare l’economicità si usa il modello del bilancio d’esercizio , chiedendosi se l’attività economica svolta dall’impresa sta producendo gli utili () richiesti

Modello di bilancio d’esercizio

  • È un documento contabile che rappresenta il risultato economico, la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa al termine dell’esercizio amministrativo (di solito si stila il 31/12 di ogni anno)
  • PRINCIPIO DI COMPETENZA ▲ (^) Per comporre il bilancio non interrompo tutte le attività aziendali, ma adotto un principio che mi permette di separare i due anni ▲ Usato per calcolare ricavi costi ai diversi esercizi ▲ Nel conto economico ogni anno vanno inseriti i ricavi anche non incassati e tutti i costi sostenuti per ottenere quei ricavi ▲ Questo principio comporta scritture di rettifica o scritture di integrazione (riguardante costi e ricavi)
  • Il metodo per rilevare tutte le operazioni è il metodo della partita doppia
  • STATO PATRIMONIALE ▲ misura la ricchezza dell’azienda attraverso l’analisi del patrimonio ▲ obiettivo => dirci quant’è il patrimonio netto ▲ fotografa l’istante del patrimonio dell’impresa in (31/12/ogni anno) ▲ riporta quantità rivolte al futuro (beni, diritti, impegni, … ) ▲ contiene una quantità di fondo (stock) ▲ l’equilibrio monetario si basa sullo stato patrimoniale

• CONTO ECONOMICO

▲ misura l’andamento degli ultimi 12 mesi di gestione ▲ è il filmato relativo alla variazione del patrimonio (come e perché cambia la ricchezza in un periodo) ▲ (^) evidenzia il risultato netto, ricavo e costi degli ultimi 12 mesi ▲ accoglie una quantità-flusso (es. quante lattine ho bevuto nell’ultimo mese) ▲ obiettivo => comunicare il reddito netto ▲ RICAVI – COSTI = REDDITO D’ESERCIZIO (variabile a tappo che mi consente di pareggiare costi e ricavi) ▲ Ammortamento => meccanismo per il quale ogni anno alla fine dell’anno si registra un costo virtuale (non monetario) e parallelamente si riduce il valore dell’immobilizzazione (non pago tutto subito, ma divido il prezzo per il periodo di utilizzo)

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