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Capitolo 3 del libro Dall'enciclopedie a Wikipedia
Tipologia: Prove d'esame
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In questo capitolo ci occuperemo del riciclaggio delle conoscenze o meglio del loro riutilizzo per una varietà di scopi.
La forma più diffusa di reperimento delle informazioni è la memoria umana, ma i suoi limiti hanno generato una serie di sussidi artificiali per assisterla. Nell’antichità esisteva l’arte della memoria, che aveva lo scopo di aiutare gli oratori e i predicatori. Nel XIX sec. l’arte o scienza della memoria procurò fama e guadagni ad alcuni scrittori. Nelle biblioteche i cataloghi divennero sempre più elaborati e analitici. Nel 1841 Panizzi organizzò un nuovo catalogo basato su 91 regole. Negli ultimi decenni dell’800 gli uffici produssero quantità sempre maggiori di materiale cartaceo. Il metodo tradizionale per archiviare le lettere era di sistemarle in scatole in ordine cronologico, con la lettera più recente in cima alla pila. Nel 1875, negli Stati Uniti, venne creato il primo classificatore a cassetti con separatori alfabetici. Negli anni 30 Otlet e Bush suggerirono un sistema di collegamento associativo delle informazioni per facilitare la loro ricerca.
Una ragione per recuperare informazioni è che si crede possano tornare utili. La nozione di utile ha subito variazioni da un luogo all’altro, da un periodo e da un gruppo sociale all’altro. L’espressione useful knowledge compare solo occasionalmente prima del 1750, ma divenne frequente nel tardo 700 e primo 800. Tale espressione è ancora presente nel lessico degli economisti e degli storici dell’economia. La conoscenza utile è stata spesso considerata inferiore al prodotto “puro” nel mondo della politica o degli affari.
Gli impieghi delle conoscenze tecniche per migliorare il rendimento industriale erano ben noti fin dalla metà del 700. Nella Gran Bretagna ottocentesca il Select Committee on Arts and Manufactures aveva il compito di estendere la conoscenza delle arte e dei principi del disegno al popolo con l’obiettivo di vendere più manufatti britannici all’estero. In Danimarca nel 1875 Jacobsen fondò il Laboratorio Calrsberg, il primo istituto di ricerca extra- accademico danese. Le applicazioni pratiche del sapere scientifico nell’industria sono state riconosciute da tempo e il finanziamento commerciale della ricerca scientifica non è una novità. Ciò a cui oggi assistiamo in numerosi campi, dal software alla biotecnologia, è un’accelerazione di processi che vengono da lontano. Le aziende che trattavano merci deperibili, come quelle della lavorazione della carne di Chicago, avevano bisogno di informazioni in materia di domanda e offerta, esattamente come le borse valori avevano bisogno di informazioni sui prezzi delle merci e i risultati delle società quotate. In entrambi i casi, il telegrafo fu una risorsa cruciale a partire dalla metà del XIX sec. Esso trasformò le notizie in generale. Le ferrovie come le linee aeree offrono un esempio di impresa per cui disporre di informazioni. Fin dall’inizio dell’800 i manager delle aziende cominciarono a rendersi conto della necessità di disporre di più informazioni sulle aziende stesse per gestirle più efficientemente. Nel penultimo decennio dell’800, Taylor sostenne che era possibile aumentare la produttività collegando il salario dei lavoratori ai risultati produttivi e scoprendo i metodi più veloci ed efficienti per svolgere particolari compiti. Negli Stati Uniti, dai primi anni del 900 aumentarono i reparti di
ricerche di mercato delle aziende e le agenzie indipendenti con le stesse funzioni. A livello aziendale, nel corso dell’ultima generazione si è verificato uno spostamento d’interesse dalla conoscenza gestionale alla gestione della conoscenza.
Per migliaia di anni i comandanti militari hanno fatto uso delle informazioni sulle posizioni e sulla forza numerica del nemico fornite dai loro esploratori inviati in missioni di ricognizione. L’aspetto nuovo fu la tendenza alla “scientifizzazione” della guerra, il crescente impiego di forme specializzate di conoscenza in materia di topografia, navigazione, artiglieria, ingegneria, e l’utilizzo di nuove tecnologie di comunicazione. Aumentò così progressivamente la necessità per gli ufficiali dell’esercito della marina e dell’aviazione, di ricevere una specifica formazione nei collegi militari per quella che stava diventando una vera e propria professione. Anche lo spionaggio militare subì una svolta in senso professionale. Tanto nei comandanti militari quanto nei loro governi, crebbe la consapevolezza dell’utilità delle conoscenze geografiche a fini bellici. Nelle due guerre mondiali del 900 il lavoro dei topografi fu integrato da altri strumenti di rilevamento e intercettazione quali gli apparecchi radar e la fotografia aerea. Durante la prima guerra mondiale gli scienziati americani offrirono al presidente Wilson la loro assistenza nello sforzo bellico. Gli scienziati civili furono coinvolti in quella che venne definita Operation Research che consisteva in strutturare e valutare i problemi presentati da una battaglia come se fossero problemi di scienze naturali. Durante la seconda guerra mondiale gli scienziati svolsero un ruolo ancora più importante. In Germania essi svilupparono i missili V1 e V2 mentre negli Stati Uniti realizzarono la bomba atomica.
Al pari delle forze armate, i governi hanno bisogno delle intelligence, ossia informazione per poter agire con efficacia nei loro diversi ambiti di intervento. La raccolta di informazioni da parte dei governi divenne sempre più importante a partire dagli ultimi anni del 700. Gran parte di queste derivò da indagini ufficiali tra cui censimenti, agenti segreti, informatori o spie. Il metodo tradizionalmente usato era di servirsi degli ambasciatori, i quali a loro volta dipendevano da una serie di informatori. Solo nel 900, la maggior parte dei governi integrò e sostituì i metodi tradizionali di raccolta di informazioni all’estero istituendo sezioni speciali dei servizi segreti. In Gran Bretagna l’MI5, in Russia la Ceka, in Francia il Sdece, in America la Cia. Negli ultimi 50 anni l’acquisizione di intelligence tramite fonti umane è stata progressivamente abbandonata a favore dell’impiego della tecnologia. A partire dagli ultimi decenni del 700, i governi cominciarono a dedicare una parte crescente dei loro budget per la sicurezza alla raccolta di informazioni sui loro stessi cittadini. La preoccupazione per la sicurezza interna crebbe dopo la Riv. Francese. In Francia, Fouchè costituì una rete di agenti segreti allo scopo di scoprire possibili complotti contro il regime rivoluzionario. Il 900 ha visto una proliferazione delle forze di polizia impegnate nella sicurezza interna. L’Fbi negli Stati Uniti, il kgb nell’Unione Sovietica, la Stasi in Germania. L’Fbi si occupò non solo di sicurezza ma anche di repressione delle attività criminali in particolare a quelle svolte da Ku Klux Klan e dalla mafia americana. Tra il XIX e il XX sec. nacquero tante organizzazioni specializzate nella lotta alla criminalità. L’importanza di queste organizzazioni fu la loro attività sistematica di raccolta e analisi di informazioni. La raccolta delle impronte digitali è un esempio
della tendenza di scientifizzazione della lotta contro il crimine. Recentemente due importanti sviluppi hanno trasformato le indagini criminali: l’uso della prova del Dna e la creazione di database criminali. Alla base della raccolta delle informazioni sui singoli individui c’è il desiderio degli stati di esercitare un controllo sui movimenti dei cittadini stranieri in entrata e in uscita dei loro stessi cittadini. I governi dei paesi che attiravano flussi massicci di immigrati cercarono di ottenere le informazioni utili a selezionare quali soggetti ammettere e quali respingere. In Svezia, nel XIX sec. furono raccolti dati statistici sull’agricoltura, il commercio, la produzione industriale e la marina mercantile e nel 1858 venne istituito un Ufficio centrale di statistica. Verso la fine del secolo il governo affidò ad apposite commissioni il compito di raccogliere informazioni sul numero dei disoccupati, degli anziani e delle fasce deboli. Furono così introdotte misure sociali quali pensioni di vecchiaia e assicurazioni contro le malattie e la disoccupazione. Oggi, nell’era del governo digitale, gli stati hanno accesso a enormi banche dati per le finalità più diverse, sta avvenendo anche un processo di riorganizzazione degli archivi. Tra il 1860 e il 1870 l’Italia vide una proliferazione di indagini statistiche per risolvere i problemi del nuovo stato unificato. L’emissione di tessere di razionamento fu necessaria per la pianificazione della distribuzione dei generi alimentari durante le due guerre mondiali.