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La seconda guerra mondiale: l'avanzata tedesca in Europa e l'Asia, Appunti di Storia

La seconda guerra mondiale, dal suo inizio con l'attacco tedesco alla polonia, alla conquista di territori in europa e asia, fino alla sconfitta finale. Vengono trattati eventi chiave come l'ingresso in guerra dell'inghilterra e francia, la collaborazione di vidkun quisling in norvegia, l'attacco alla danimarca e alla unione sovietica, la resistenza greca e la controffensiva sovietica. Vengono inoltre descritti gli eventi in africa e asia, inclusa la guerra totale e la mobilitazione economica degli stati uniti.

Tipologia: Appunti

2010/2011

Caricato il 14/01/2011

alessis
alessis 🇮🇹

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LA 2^ GUERRA MONDIALE
1° settembre 1939
All'alba del settembre 1939 la Polonia era attaccata da
divisioni blindate e da aerei tedeschi e, nel giro di un mese,
la conquista e la spartizione del territorio polacco veniva
portata a termine, mentre iniziava per la numerosa popolazione
ebraica la segregazione, la deportazione e lo sterminio in
massa nei campi di Auschwitz, Treblinka, Belzen, Majdanek.
3 settembre
L'Inghilterra, seguita a poche ore di distanza dalla Francia,
dichiarava guerra alla Germania.
Nonostante l'immediato intervento dei Dominions britannici,
sino al 7 dicembre 1941, quando i giapponesi attaccarono la
base navale statunitense di Pearl Harbor, nelle Hawai, si
trattò di un conflitto essenzialmente europeo.
Dopo aver conquistato la Polonia e, aver proceduto alla
spartizione che assegnava all'URSS le province orientali
polacche e gli Stati baltici di Lettonia, Lituania ed Estonia
Hitler,aveva compiuto una mossa strategica, ai fini di
propaganda interna, porgendo un ramo d'ulivo a Inghilterra e
Francia. Esso venne respinto, ma per sei mesi non si ebbero
che piccoli scontri lungo la linea di Maginot.
9 aprile 1940
La situazione rimase immutata fin quando, i tedeschi
attaccarono all'improvviso la Danimarca, occupandone in un
solo giorno il territorio e impadronendosi contemporaneamente
della capitale e dei maggiori porti della Norvegia dove, con
la collaborazione di Vidkun Quisling, si sarebbe più tardi
costituito uno dei più tipici Stati-fantoccio creati dai
nazisti per dare una parvenza di consenso nazionale alla loro
occupazione. Assicurandosi in tal modo basi aeree contro
l'Inghilterra, la Germania attaccò il Belgio e l'Olanda (10
maggio).
4 giugno
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LA 2^ GUERRA MONDIALE

1° settembre 1939 All'alba del 1° settembre 1939 la Polonia era attaccata da divisioni blindate e da aerei tedeschi e, nel giro di un mese, la conquista e la spartizione del territorio polacco veniva portata a termine, mentre iniziava per la numerosa popolazione ebraica la segregazione, la deportazione e lo sterminio in massa nei campi di Auschwitz, Treblinka, Belzen, Majdanek. 3 settembre L'Inghilterra, seguita a poche ore di distanza dalla Francia, dichiarava guerra alla Germania. Nonostante l'immediato intervento dei Dominions britannici, sino al 7 dicembre 1941, quando i giapponesi attaccarono la base navale statunitense di Pearl Harbor , nelle Hawai, si trattò di un conflitto essenzialmente europeo. Dopo aver conquistato la Polonia e, aver proceduto alla spartizione che assegnava all'URSS le province orientali polacche e gli Stati baltici di Lettonia, Lituania ed Estonia Hitler ,aveva compiuto una mossa strategica, ai fini di propaganda interna, porgendo un ramo d'ulivo a Inghilterra e Francia. Esso venne respinto, ma per sei mesi non si ebbero che piccoli scontri lungo la linea di Maginot. 9 aprile 1940 La situazione rimase immutata fin quando, i tedeschi attaccarono all'improvviso la Danimarca, occupandone in un solo giorno il territorio e impadronendosi contemporaneamente della capitale e dei maggiori porti della Norvegia dove, con la collaborazione di Vidkun Quisling , si sarebbe più tardi costituito uno dei più tipici Stati-fantoccio creati dai nazisti per dare una parvenza di consenso nazionale alla loro occupazione. Assicurandosi in tal modo basi aeree contro l'Inghilterra, la Germania attaccò il Belgio e l'Olanda ( maggio). 4 giugno

Era il turno della Francia: veniva sferrato l'attacco contro Parigi, occupata dieci giorni dopo. Nel frattempo, anche l'Italia aveva dichiarato guerra ( 10 giugno ) alla Francia. 22 giugno Venne firmato l'armistizio e il Parlamento, convocato a Vichy, conferiva i pieni poteri al maresciallo Pètain (1856-1951), il cui duttile opportunismo avrebbe consentito al regime collaborazionista di Vichy di conservare una relativa autonomia dai tedeschi. Ancor prima che fosse firmato l'armistizio il generale Charles de Gaulle (1890-1970) aveva lanciato da radio Londra un appella ai francesi per la continuazione della lotta ( giugno 1940). Nasceva cosi il movimento per la Francia libera, che si assumeva il compito di riscattare l'operato del governo di Vichy, consentendo alla Francia di figurare tra le potenze vincitrici. La guerra-lampo La guerra-lampo delle armate tedesche in Europa, avrebbe dovuto essere coronata dall'invasione dell'Inghilterra (nel maggio del 1940 le redini del Governo erano state assunte da Winston Churchill, 1874-1965), ma l'impresa "Leone marino" non riuscì e i piani per abbattere la "perfida Albione" vennero accantonati, mentre iniziava la preparazione dell'attacco contro l'Unione Sovietica. 28 ottobre 1940 Sull'onda dei successi tedeschi e contando su una facile preda, l'Italia aggredì la Grecia (28 ottobre 1940), ma incontrò un'inaspettata resistenza che poté essere piegata solo in seguito all'intervento tedesco nei Balcani (aprile 1941). Inoltre, la flotta italiana nel Mediterraneo aveva subito gravissimi danni e molto precaria si era andata facendo la situazione Italiana in Africa, dove le truppe britanniche avevano riportato crescenti successi.

L'avanzata tedesca venne bloccata, mentre gli anglo-americani sbarcavano in Africa settentrionale e successivamente ( luglio 1943) in Sicilia. Giugno 1944 Con lo sbarco in Normandia, veniva aperto il " secondo fronte " occidentale, avvantaggiando notevolmente i russi, la cui superiorità numerica e strategica divenne schiacciante. Con l'attacco giapponese di Pearl Harbor il conflitto assunse dimensioni mondiali. Si trattava di una guerra non solo "mondiale", ma anche "totale", senza mediazioni e compromessi, nella quale veniva legittimato il ricorso a qualsiasi arma e strumento di morte e mobilitate tutte le energie. Deportazioni di manodopera, razzie e rapine di beni di ogni genera, rappresaglie feroci contro le popolazioni civili andarono intensificandosi, mentre nei campi di concentramento ebrei e altri "esseri inferiori" erano usati, oltre che per il lavoro forzato (malati, deboli, vecchi e bambini venivano soppressi prima ancora di giungere ai lager), anche come cavie per esperimenti pseudoscentifici. Con la mobilitazione di tutte le risorse economiche e umane degli Stati Uniti, la "guerra totale" teorizzata da Hitler finì per ritorcersi contro la Germania, schiacciata sotto il peso di un immenso potenziale bellico che solo l'industria americana era in grado di produrre: trecentomila aerei (nel 1940 seimila), novantamila carri armati, oltre cinquanta milioni di tonnellate di navi. 9 luglio 1943 Lo sbarco in Sicilia aveva accelerato il processo di decomposizione del regime fascista, facendo precipitare la situazione interna, già gravemente compromessa dalla disastrosa spedizione in Russia e dalla resa delle superstiti forze italiane in Africa. Nella notte tra il 24 e il 25 luglio 1943 si era avuta la congiura di palazzo che aveva portato alla destituzione e all'arresto di Mussolini. Poiché l'Italia

rimaneva ufficialmente alleata alla Germania, prima che fosse firmato l'armistizio (8 settembre 1943) Hitler ebbe tutto il tempo per rafforzare la presenza militare tedesca nella penisola, servendosi poi di Mussolini, "liberato" da un reparto tedesco, per dar vita al governo-fantoccio della Repubblica Sociale Italiana. I tedeschi consolidarono la propria linea di difesa a sud di Roma e solo all'inizio del nuovo anno gli Alleati poterono riprendere l'avanzata, puntando verso nord, dove le formazioni partigiane conducevano un'intensa lotta armata contro i tedeschi e contro i fascisti della Repubblica di Salò. 6 giugno 1944 Venne aperto il "secondo fronte" occidentale, con lo sbarco in Normandia. Alla fine di luglio erano sbarcati oltre un milione di uomini e aveva inizio l'avanzata verso est, mentre una nuova armata americana sbarcava nel sud della Francia e il 26 agosto Parigi veniva liberata. Le speranze di Hitler erano ormai unicamente riposte nell'"arma segreta" che la Germania stava preparando e un'anticipazione della quale erano i piccoli aerei-bomba telecomandati (V-1 e V-2) che i tedeschi avevano cominciato a inviare su Londra poco dopo lo sbarco in Normandia. La conquista della base di lancio al Passo di Calais consentì di affrettare il crollo della Germania. L'ultima controffensiva tedesca si ebbe nelle Ardenne nel dicembre 1944; dopo di che gli Alleati ripresero ad avanzare e nel marzo 1945 attraversarono il Reno, mentre sul fronte orientale continuava l'avanzata dei sovietici. Tarda estate del 1944 Le armate ucraine erano avanzate nei Balcani, provocando dunque il crollo dei governi-fantoccio in carica, con l'attiva partecipazione dei movimenti di resistenza partigiana, fatta eccezione per l'Ungheria. Nettamente diversa da quella ungherese era la situazione della Jugoslavia, dove si era costituito un esercito popolare di liberazione, sotto il