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Caratteristiche e Differenze Tra Cellule Procariotiche e Eucariotiche, Appunti di Biologia

Le caratteristiche fondamentali delle cellule procariotiche e eucariotiche, inclusa la struttura, la dimensione, l'organizzazione del materiale genetico e l'assenza o presenza di organelli specifici. Viene inoltre discusso il modo in cui si è evoluta la cellula eucariotica da quella procariotica.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 29/03/2022

franbro10
franbro10 🇮🇹

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Tutte le cellule contengono DNA, sono dotate di membrana plasmatica e sono in grado
di svolgere funzioni metaboliche (sintesi e degradazione molecole, produzione energia,
assunzione di materiali, comunicazione, regolazione attività).
CELLULA PROCARIOTICA:
- non è compartimentalizzata, non ha un nucleo vero e proprio ed è tipicamente più
piccola di quella eucariotica (1 μm).
- il supporto strutturale e di protezione per cellula è fornito da una parete cellulare
costituita da peptidoglicano (polimero complesso di amminoacidi e zuccheri [NGM e
NAM] uniti da ponti di natura peptidica).
- il materiale genetico, il DNA, non è racchiuso all’interno di un nucleo, ma è organizzato
in un unico cromosoma circolare in una regione limitata della cellula, detta area
nucleare o nucleoide. Può contenere anche ulteriori molecole di DNA circolare, nota
come plasmidi, capaci di sopravvivere in presenza di antibiotici. Grazie a strutture
filiformi chiamate pili, le cellule procariotiche trasferiscono l’informazione genetica da
una cellula all’altra.
- non possiedono gli organelli circondati da membrana tipici delle cellule eucariotiche
(né mitocondri, né cloroplasti, né reticolo endoplasmatico, né complesso di Golgi, né
lisosomi. Presentano solo dei ribosomi particolari detti 70S, diversi da quelli eucariotici.
- tra tutti gli organismi viventi solo i batteri sono organismi procariotici. Essi si
riproducono asessualmente per scissione binaria (la cellula si divide e forma due cellule
figlie), per gemmazione (si forma una gemma che si separa dalla cellula madre) o per
frammentazione (si formano pareti all’interno della cellula, che la dividono in tante
cellule)
Gli organismi costituiti da cellule procariote sono stati l’unica forma di vita sul nostro
pianeta prima della comparsa di quelli formati da cellule eucariote (i procarioti presenti
da più di 3,5 miliardi di anni, a differenza degli eucarioti che sono apparsi circa 1,5-1,6
miliardi di anni fa). Attualmente, vi sono diverse teorie sul modo in cui si è verificato
passaggio dalla cellula procariote a quella eucariote.
LA CELLULA EUCARIOTICA: presenta un nucleo, gli organelli sono delimitati da una
membrana. Non è presente peptidoglicano anche in cellule con pareti e le dimensioni
possono essere 10 volte più grandi dei procarioti. Può essere animale o vegetale.
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Tutte le cellule contengono DNA, sono dotate di membrana plasmatica e sono in grado di svolgere funzioni metaboliche (sintesi e degradazione molecole, produzione energia, assunzione di materiali, comunicazione, regolazione attività). CELLULA PROCARIOTICA:

- non è compartimentalizzata, non ha un nucleo vero e proprio ed è tipicamente più piccola di quella eucariotica (1 μm).

  • il supporto strutturale e di protezione per cellula è fornito da una parete cellulare costituita da peptidoglicano (polimero complesso di amminoacidi e zuccheri [NGM e NAM] uniti da ponti di natura peptidica).
  • il materiale genetico, il DNA, non è racchiuso all’interno di un nucleo, ma è organizzato in un unico cromosoma circolare in una regione limitata della cellula, detta area nucleare o nucleoide. Può contenere anche ulteriori molecole di DNA circolare, nota come plasmidi , capaci di sopravvivere in presenza di antibiotici. Grazie a strutture filiformi chiamate pili , le cellule procariotiche trasferiscono l’informazione genetica da una cellula all’altra.
  • non possiedono gli organelli circondati da membrana tipici delle cellule eucariotiche (né mitocondri, né cloroplasti, né reticolo endoplasmatico, né complesso di Golgi, né lisosomi. Presentano solo dei ribosomi particolari detti 70S, diversi da quelli eucariotici.
  • tra tutti gli organismi viventi solo i batteri sono organismi procariotici. Essi si riproducono asessualmente per scissione binaria (la cellula si divide e forma due cellule figlie), per gemmazione (si forma una gemma che si separa dalla cellula madre) o per frammentazione (si formano pareti all’interno della cellula, che la dividono in tante cellule) Gli organismi costituiti da cellule procariote sono stati l’unica forma di vita sul nostro pianeta prima della comparsa di quelli formati da cellule eucariote (i procarioti presenti da più di 3,5 miliardi di anni, a differenza degli eucarioti che sono apparsi circa 1,5-1, miliardi di anni fa). Attualmente, vi sono diverse teorie sul modo in cui si è verificato passaggio dalla cellula procariote a quella eucariote. LA CELLULA EUCARIOTICA: presenta un nucleo, gli organelli sono delimitati da una membrana. Non è presente peptidoglicano anche in cellule con pareti e le dimensioni possono essere 10 volte più grandi dei procarioti. Può essere animale o vegetale.

CELLULA ANIMALE:

- MEMBRANA CITOPLASMATICA: ha una funzione di contenimento ed isolamento. È semipermeabile, avviene un passaggio selettivo di molecole in entrata con stimoli di segnale - CITOPLASMA: tutto il contenuto cellulare. Comprende: citosol (fluido intracellulare), nel quale si trovano disciolti nutrienti, ioni, proteine solubili e insolubili e materiali di scarto; e gli organuli , che sono strutture intracellulari. - NUCLEO: centro di controllo delle operazioni cellulari. Contiene l’informazione genetica (DNA) sottoforma di massa filamentosa (cromatina). Circondato dall’ involucro nucleare (doppia membrana) che presenta delle varie aperture ( pori nucleari ) che lo mettono in contatto con il resto. Il DNA all’interno del nucleo si associa a proteine per formare la cromatina, che è organizzata in cromosomi. Durante la divisione cellulare, i cromosomi si condensano diventando visibili come strutture filiformi. - RETICOLO ENDOPLASMATICO: esteso sistema chiuso di cavità comunicanti. Può essere rugoso (presenza di ribosomi, sede della sintesi delle proteine) o liscio (privo di ribosomi, sede della sintesi dei lipidi complessi. Abbonda nelle cellule endocrine (che producono ormoni steroidei) e nelle cellule epatiche (che producono colesterolo). - RIBOSOMI: organelli granulari costituiti da RNA e proteine. Sede della sintesi proteica, destinate ad uscire dalla cellula o immesse in altri organelli / membrana plasmatica della cellula. Presentano due subunità (maggiore e minore). Possono essere attaccati al RER oppure liberi nel citoplasma - APPARATO DI GOLGI: insieme di sacche membranose appiattite e sovrapposte,. Qui viene completata la trasformazione di proteine e lipidi provenienti dal reticolo endoplasmatico. - LISOSOMI: sono vescicole prodotte dell’apparato di Golgi, che degradano sostanze di scarto, detriti citoplasmatici, molecole danneggiate o non necessarie, e di corpi estranei (batteri). Contengono molti enzimi digestivi che operano a pH acido (= 5). - CENTRIOLI: centro di organizzazione dei microtubuli del fuso mitotico, svolgono un ruolo nella divisione cellulare. - CITOSCHELETRO: fitto intreccio di filamenti proteici che determinano la forma della cellula e ha anche il compito di spostare organelli e strutture della cellula. Può contenere, a seconda del tipo di cellula: ciglia (hanno il compito di spostare il muco), flagelli e microvilli.