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la crittografia- ricerca, Slide di Matematica

descrizione e definizione, storia della crittografia, cronostoria della crittografia antica fino al cifrario di cesare.

Tipologia: Slide

2022/2023

Caricato il 19/01/2023

tersicore-ferraresi
tersicore-ferraresi 🇮🇹

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La crittografia
Tersicore Ferraresi 4° A Liceo Classico
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La crittografia

Tersicore Ferraresi 4° A Liceo Classico

Che cos’è la crittografia?

dal greco κρυπτóς "nascosto", e

γραφία,"scrittura“

È una tecnica che mira a nascondere il fatto

stesso che vi sia stato un passaggio di

informazioni.

Crittografia nel mondo antico

Dell’inizio dei tempi l’uomo ha trovato il modo,con la steganografia, di mascherare informazioni per renderle conoscibili solo a chi erano destinati. Gli steganografi nascondevano un messaggio all’interno di un contesto che all’apparenza sembrava avere un altro significato, con la crittografia si amplia il concetto,poiché essa nasce per lo scopo di rendere difficile il riconoscimento di un’informazione segreta e impedirne la decodifica quando la steganografia si pone unicamente l’obiettivo di celare l’esistenza stessa del messaggio e quindi di prevenire il sospetto della sua stessa esistenza.

Il primo esempio di crittografia risale ad alcuni geroglifici egiziani scolpiti in antichi monumenti risalenti a più di 4500 anni fa, non possiamo però considerarli come comunicazioni segrete ed importante ma sono categorizzati come tentativi di rendere misteriosa la scrittura, altri esempi di utilizzo della crittografia, sono su alcune tavolette di argilla mesopotamiche sono state trovate incisioni cifrate chiaramente fatte con l'intento di proteggere le informazioni riportate.

Erodoto ci racconta invece che in Grecia si usava incidere i messaggi su tavolette di legno e poi nascosti da uno strato di cera oppure di messaggi che venivano tatuati sulla testa antecedentemente rasata di uno schiavo e mascherati dalla ricrescita dei capelli, solo arrivati al destinatario i messaggi venivano svelati rasando nuovamente il messaggero.

Con i Romani viene concepita l’idea di collocare il messaggio riservato tra le righe di un testo scritto usando un tipo di inchiostro simpatico per celarne l’esistenza come cita Plinio il Vecchio.

Solo nell’anno 100 d.c con l’invenzione della carta da corteccia in Cina e dopo la sua introduzione in Europa nel Medioevo, la steganografia si sviluppa nel Rinascimento quando vengono nuove tecniche di cifrazione e codifica di messaggi, ad esempio l’utilizzo delle lettere maiuscole di ogni parola componente una generica missiva per ricomporre un messaggio riservato di senso compiuto.

∙ Yezidis: popolazione di circa 25.000 abitanti scritture segrete per proteggere i

testi sacri dai musulmani

∙ Tibetani: scrittura segreta per la corrispondenza ufficiale

∙ Nsibidi: scrittura di tipo pittorico per esprimere concetti d’amore

∙ Thailandia: diverse tecniche di cifratura attraverso la sostituzione e la divisione

delle lettere dell’alfabeto in gruppi. Ogni lettera è indicata dal numero di gruppo e dalla posizione nel gruppo

∙ Maldive: due forme di scrittura segreta

∙ Persia: primo uso delle scritture segrete per documenti politici e di natura fiscale

(600 d.C.)

Scritture segrete e testi sacri

Bibbia: tre tecniche di cifratura

  • Atbash: alfabeto rovesciato (Aleph, taw, beth, shin) cifratura di “Babilonia” nel libro di

Geremia

  • Albam: alfabeto diviso in due metà
  • Atbah: relazione numerica

per le prime nove si ha la lettera da sostituire + lettera sostituente = 10

per le rimanenti si ha la lettera da sostituire + lettera sostituente = 28

LA SCACCHIERA DI POLIBIO

(200 a.C)

La scacchiera di Polibio è un cifrario per sostituzione che associa ad ogni lettera dell’alfabeto in chiaro una coppia ordinata di numeri, è costituita da una griglia composta da 25 caselle ordinate in 5 righe ed altrettante colonne in cui le lettere dell’alfabeto vengono inserite da sinistra a destra e dall’alto in basso, le righe e le colonne sono numerate: tali numeri sono gli indici o le «coordinate» delle lettere che rivelano il messaggio

LA SCITALA SPARTANA (

a.C)

La scitala (skytale) era un dispositivo con cui gli spartani cifravano e decifravano messaggi segreti, Il messaggio veniva inciso su un nastro di cuoio o una striscia di papiro arrotolato attorno a un bastone (la scitala), in modo tale che ogni giro della striscia riportasse un solo carattere: srotolata la striscia, le lettere risultavano mescolate e il messaggio non più leggibile. Solo l'utilizzo di un bastone identico a quello del mittente (la chiave) consentiva al destinatario di ricostruire il testo in chiaro.