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La diffusione del Cristianesimo: origini, sviluppo e impatto storico, Sintesi del corso di Storia Romana

Questo documento spiega in breve dove, quando e come si è diffuso il Cristianesimo

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 22/10/2019

alessiaartizzu9999
alessiaartizzu9999 🇮🇹

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LA DIFFUSIONE DEL CRISTIANESIMO
La religione cristiana nacque nei prima decenni dell’Impero Romano in Palestina, patria
degli Ebrei, conquistata dai Romani nel 63 a.C. grazie a Pompeo. Il cristianesimo è in ordine di
tempo la seconda religione monoteista: la prima è l’ebraismo, la terza è l’islam, tutti tre sono
religioni abramitiche perché tutte hanno come antenato Abramo, ovvero il personaggio dell’Antico
Testamento che abbandonò il politeismo per abbracciare il monoteismo , cioè l’adorazione di un
unico Dio. Il cristianesimo scaturì dalla predicazione del suo fondatore, Gesù Cristo, che
nacque a Betlemme in Giudea, ai tempi di Ottaviano Augusto e trascorse la sua infanzia e
giovinezza a Nazareth in Galilea. Successivamente, durante il regno di Tiberio, iniziò la
predicazione di Gesù nelle sinagoghe, nelle piazze e nelle campagne. Iniziarono a seguirlo i 12
apostoli e, dopo di loro, molti discepoli. Gesù Cristo, che predicava un regno di pace fondato
sull'amore per Dio e per il prossimo, morì poi in croce sotto Tiberio. Egli era riconosciuto dai
cristiani come il figlio di Dio creatore, il Messia, ovvero un salvatore mandato da Dio come
liberatore del popolo ebreo dai Romani. Il cristianesimo compì un grande salto di qualità con la
predicazione di Paolo il Tarso, conosciuto anche come Saulo o San Paolo, che è stato “l’apostolo
delle genti ”, ovvero il principale missionario del Vangelo di Gesù tra i pagani greci e romani.
Con Paolo il Tarso il Cristianesimo divenne religione Ecumenica, cioè universale. Queste
comunità cristiane, quando il numero di fedeli si moltiplicò, si diedero un’organizzazione
istituzionale, che poggiava su una stabile gerarchia sacerdotale, ovvero:
I presbiteri, gli anziani a capo delle comunità cristiane;
I vescovi, termine derivato dalla parola latina episcopum che si ricollega al vero episcopei che
significa sorveglia, essi infatti sorvegliavano sulle comunità di fedeli. Essi controllavano le
diocesi, che nella tarda antichità erano le province dell’impero;
I diaconi, ovvero coloro che assistevano i presbiteri e diaconi nella loro attività pastorale.
L'autorità più importante dei cristiani era, ed è tutt'ora, il vescovo di Roma considerato il
successore di Pietro, a cui viene attribuito il titolo di papa. Quella di Augusto fu una politica
tollerante nei confronti dei Cristiani, come quella di Claudio. Invece sotto Tiberio gli Ebrei
furono espulsi da Roma, e sotto Nerone iniziarono nel 64 a.C. le prime persecuzioni dei
cristiani che vennero arrestati e condannati in massa. Nerone accusò i cristiani di essere i
colpevoli dell'incendio che aveva distrutto gran parte di Roma, pur sapendo che essi erano
innocenti. Durante questa persecuzione morirono, tra gli altri, anche San Pietro e San Paolo. Dal
66 al 70 d.C. ci fu inoltre la cosiddetta guerra giudaica: nel 66 d.C. il procuratore romano Gessio
Florio pretese parte del tesoro del tempio di Gerusalemme. Questa fu la scintilla che diede inizio
alla rivolta degli Ebrei. L’incarico di reprimere la rivolta venne affidato a Vespasiano ma quando
egli fu nominato imperatore tornò a Roma lasciando in Palestina il figlio Tito che nel 70 d.C. con
l’esercito romano distrusse il tempo di Gerusalemme che fu incendiato e devastato. La città di
Gerusalemme fu distrutta, gran parte della popolazione morì durante i combattimento o per la fame,
e da quel momento gli Ebrei furono dispersi ed allontanati dalla loro terra e molti di loro furono
venduti come schiavi. L'ultima persecuzione dei cristiani si ebbe nel 303 d.C. e fu ordinata
da Diocleziano: fu la più lunga e la più spietata. Da Costantino in poi i rapporti con i Cristiani
inziarono a migliorare ed essi ottennero numerose vittorie: nel 312 d.C. Costantino emanò
l’editto di tolleranza, o di Costantino, o di Milano, con cui dichiarava il cristianesimo religione
di Stato e per finire nel 180 d.C. Teodosio emanò l’editto di Tessalonica, con cui il
Cristianesimo divenne religione di Stato, da quel momento il Cristianesimo fu l’unica religione
ammessa nell’Impero.

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LA DIFFUSIONE DEL CRISTIANESIMO

La religione cristiana nacque nei prima decenni dell’Impero Romano in Palestina, patria degli Ebrei , conquistata dai Romani nel 63 a.C. grazie a Pompeo. Il cristianesimo è in ordine di tempo la seconda religione monoteista : la prima è l’ebraismo, la terza è l’islam, tutti tre sono religioni abramitiche perché tutte hanno come antenato Abramo, ovvero il personaggio dell’Antico Testamento che abbandonò il politeismo per abbracciare il monoteismo , cioè l’adorazione di un unico Dio. Il cristianesimo scaturì dalla predicazione del suo fondatore, Gesù Cristo, che nacque a Betlemme in Giudea, ai tempi di Ottaviano Augusto e trascorse la sua infanzia e giovinezza a Nazareth in Galilea. Successivamente, durante il regno di Tiberio, iniziò la predicazione di Gesù nelle sinagoghe, nelle piazze e nelle campagne. Iniziarono a seguirlo i 12 apostoli e, dopo di loro, molti discepoli. Gesù Cristo, che pre dicava un regno di pace fondato sull'amore per Dio e per il prossimo , morì poi in croce sotto Tiberio. Egli era riconosciuto dai cristiani come il figlio di Dio creatore , il Messia , ovvero un salvatore mandato da Dio come liberatore del popolo ebreo dai Romani. Il cristianesimo compì un grande salto di qualità con la predicazione di Paolo il Tarso , conosciuto anche come Saulo o San Paolo , che è stato “ l’apostolo delle genti ”, ovvero il principale missionario del Vangelo di Gesù tra i pagani greci e romani. Con Paolo il Tarso il Cristianesimo divenne religione Ecumenica , cioè universale. Queste comunità cristiane , quando il numero di fedeli si moltiplicò, si diedero un’organizzazione istituzionale , che poggiava su una stabile gerarchia sacerdotale , ovvero:

  • I presbiteri , gli anziani a capo delle comunità cristiane ;
  • I vescovi , termine derivato dalla parola latina episcopum che si ricollega al vero episcopei che significa sorveglia, essi infatti sorvegliavano sulle comunità di fedeli. Essi controllavano le diocesi , che nella tarda antichità erano le province dell’impero;
  • I diaconi , ovvero coloro che assistevano i presbiteri e diaconi nella loro attività pastorale.

L'autorità più importante dei cristiani era, ed è tutt'ora, il vescovo di Roma considerato il successore di Pietro, a cui viene attribuito il titolo di papa. Quella di Augusto fu una politica tollerante nei confronti dei Cristiani , come quella di Claudio. Invece sotto Tiberio gli Ebrei furono espulsi da Roma , e sotto Nerone iniziarono nel 64 a.C. le prime persecuzioni dei cristiani che vennero arrestati e condannati in massa. Nerone accusò i cristiani di essere i colpevoli dell'incendio che aveva distrutto gran parte di Roma , pur sapendo che essi erano innocenti. Durante questa persecuzione morirono , tra gli altri, anche San Pietro e San Paolo. Dal 66 al 70 d.C. ci fu inoltre la cosiddetta guerra giudaica : nel 66 d.C. il procuratore romano Gessio Florio pretese parte del tesoro del tempio di Gerusalemme. Questa fu la scintilla che diede inizio alla rivolta degli Ebrei. L’incarico di reprimere la rivolta venne affidato a Vespasiano ma quando egli fu nominato imperatore tornò a Roma lasciando in Palestina il figlio Tito che nel 70 d.C. con l’esercito romano distrusse il tempo di Gerusalemme che fu incendiato e devastato. La città di Gerusalemme fu distrutta, gran parte della popolazione morì durante i combattimento o per la fame, e da quel momento gli Ebrei furono dispersi ed allontanati dalla loro terra e molti di loro furono venduti come schiavi. L'ultima persecuzione dei cristiani si ebbe nel 303 d.C. e fu ordinata da Diocleziano : fu la più lunga e la più spietata. Da Costantino in poi i rapporti con i Cristiani inziarono a migliorare ed essi ottennero numerose vittorie : nel 312 d.C. Costantino emanò l’editto di tolleranza, o di Costantino, o di Milano, con cui dichiarava il cristianesimo religione di Stato e per finire nel 180 d.C. Teodosio emanò l’editto di Tessalonica, con cui il Cristianesimo divenne religione di Stato , da quel momento il Cristianesimo fu l’unica religione ammessa nell’Impero.