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La foresta boreale e la foresta temperata
Tipologia: Slide
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La vegetazione della foresta boreale è caratterizzata da una grande resistenza alle temperature rigide. E’ costituita da foreste di latifoglie decidue e betulle. Si possono incontrare anche faggi, querce e pioppi; dove le temperature sono meno rigide. Invece nei territori più freddi è presente la grande foresta di conifere.
Questi alberi hanno le foglie a forma di aghi, sono ricoperte da una sostanza cerosa e la corteccia protegge il tronco dal gelo. Il sottobosco tende a essere povero di piante vascolari ma ricco di muschi e licheni.
Queste foreste della taiga occidentale sono ancora rifugio di nutrite popolazioni di grandi mammiferi quali l’orso, la lince, l’alce e il lupo. Sono inoltre l’habitat privilegiato dai gufi come l’allocco degli Urali o il gufo della Lapponia, e da uccelli di bosco quali il ciuffolotto delle pinete, la ghiandaia siberiana ( Perisoreus infaustus) o la cincia siberiana (Parus cinctus).
Le foreste temperate sempreverdi si trovano lungo le coste di entrambi gli emisferi (australe e boreale).
Si estendono in America lungo il golfo del Messico, in Florida e California, in Europa nelle Alpi, nei Carpazi e nei rilievi settentrionali della Gran Bretagna e nelle Alpi Scandinave, in Asia lungo le coste Iraniane del Mar Caspio, lungo la costa turca del Mar Nero, nella catena dell’Himalaya, nelle catene montuose della Siberia sud-orientale e nei rilievi dell’Hokkaido in Giappone.
Anche in Africa settentrionale sulla catena montuosa dell’Atlante sono presenti zone limitate di foresta temperata sempreverde.
Nelle foreste temperate sempreverdi d’inverno il clima è mite e caratterizzato da abbondanti precipitazioni mentre d’estate è più fresco e secco.
Per la presenza di precipitazioni abbondanti , le foreste temperate sempreverdi tendono ad avere un’umidità del 60/80% durante l’inverno ma ciò può variare a seconda delle zone.
Fauna 2
la varietà di specie animali nelle foreste di conifere è notevole.
Sono presenti per lo più cervi,
alci, bisonti, orsi, linci, lupi, gufi, volpi, castori, lontre, procioni, lepri, porcospini, ghiri e piccoli
roditori.
Impatto del cambiamento climatico e deforestazione
A causa dell’espansione urbana e quindi della necessità di avere più spazio per le estrazioni minerarie e petrolifere, per l’agricoltura e lo sfruttamento del legname si parla ormai da tempo di deforestazione.
Le foreste vengono sfruttate in modo eccessivo e molto spesso illegale.
A causa della deforestazione c’è un aumento di CO2, quindi un aumento dell’ effetto serra e del riscaldamento globale.