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Le varie malattie infettive in modo generale.
Tipologia: Appunti
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COME SI TRASMETTONO Caratteristiche dell’aggressore:
QUALI SONO
Endemia: quando la malattia infettiva risulta costantemente presente all’interno di un determinato territorio
Epidemia: quando si manifestano improvvisamente numerosi casi di malattia nella popolazione
Pandemia: quando un’epidemia coinvolge intere nazioni o continenti
Il quoziente di morbosità indica il numero dei nuovi casi che si manifestano nella popolazione nella popolazione in un determinato intervallo di tempo
Le sorgenti di infezione.
Tipi di portatori:
Malattie infettive
Malattie infettive
Una malattia infettiva è una patologia causata da germi che entrano in contatto con un individuo, si riproducono e provocano un’alterazione all’interno dell’organismo. Gli agenti patogeni possono appartenere a diverse categorie e sono soprattutto virus, batteri e funghi.
Il tempo che trascorre dal contatto tra microbo e corpo umano, fino alla comparsa dei sintomi, viene chiamato periodo di incubazione. Durante questo intervallo si definisce infezione la presenza di agenti microbici che si riproducono all’interno dell’organismo. Se questa avviene senza sintomi viene definita asintomatica, se invece si manifestano segnali si instaura una malattia. Le caratteristiche cliniche delle infezioni possono variare da quadri asintomatici a stati molto severi, fino a provocare il decesso del paziente.
Per contrarre una malattia infettiva, la persona deve essere esposta al germe e non possedere le difese per contrastarlo. Il rischio di contagio per contatto si elimina, se possibile, con una riduzione dell’esposizione dell’organismo all’agente patogeno, mentre la riduzione della suscettibilità può verificarsi tramite la vaccinazione o laprofilassi.
Le malattie infettive hanno caratteristiche diverse di diffusione. Alcune sono molto più contagiose di altre. In base alla suscettibilità della popolazione e alla circolazione del germe, possono manifestarsi in forma epidemica (se il contagio da una a più persone avviene rapidamente), endemica (se si manifesta con un numero di casi più o meno elevato ma uniformemente distribuito nel tempo), o sporadica (quando non è stabilmente presente nella popolazione). Si parla invece di pandemia quando la diffusione coinvolge più aree geografiche nel mondo.
Le vaccinazioni consentono di rendere gli individui immuni alla malattia e quindi di non svilupparla. I vaccini causano una risposta immunitaria che permette all’organismo di riconoscere immediatamente il germe, e non gli consente di causare la malattia.
Alcune malattie, da tempo eliminate in Italia, sono ancora presenti in altri Paesi. È quindi molto importante, per chi intende viaggiare e recarsi in zone dove esiste il rischio di contagio, informarsi ed eseguire per tempo le vaccinazioni o le profilassi necessarie. Inoltre è sempre bene assicurarsi di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal calendario nazionale. Meglio viaggiare sicuri!
Epatiti B e C
Le epatiti di tipo B e C, sono malattie del fegato causate rispettivamente dal virus Hbv (Hepatitis B Virus) e Hcv (Hepatitis C Virus). Si possono contrarre tramite rapporti sessuali con persone infette, trasfusioni di sangue, scambio di siringhe, contatto accidentale con materiale infetto (rasoi, forbici, spazzolini da denti, pratiche ospedaliere) e sono trasmissibili da madre a figlio durante la gravidanza, al momento del parto o con l’allattamento al seno. L’incubazione può variare da alcune settimane a diversi mesi. I segnali tipici sono nausea, vomito, perdita di appetito, senso di fatica, dolori muscolari e articolari, urina scura, feci chiare. Nel 50% dei casi provocano un’infezione cronica e il 20% dei malati può sviluppare cirrosi o cancro del fegato nell’arco di venti o trent’anni. Una cura radicale non esiste ancora, tuttavia si possono tenere entrambe sotto controllo con farmaci antivirali, che rallentano la replicazione dei virus e vanno assunti per tutta la vita. Per l’epatite B è disponibile un vaccino che garantisce l’immunizzazione nel 95% dei casi, obbligatorio in Italia per tutti i neonati: prevede tre dosi, con un possibile richiamo dopo cinque anni.