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Istologia: la pelle e il derma
Tipologia: Appunti
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La pelle è il rivestimento esterno di tutto il corpo. Costituisce circa il 15/20% di massa corporea. È diviso in due strati: il più esterno, detto epidermide, formato da tessuto epiteliale superficiale, e il derma, che è un tessuto connettivo denso di sostegno. Sotto il derma si trova l’ipoderma, ricco di tessuto adiposo, che è effettivamente il grasso dell’individuo. Gli annessi cutanei sono i peli e le ghiandole: esse sono le sudoripare e le sebacee. Le ghiandole sebacee son microscopiche ghiandole che producono il sebo, e in genere sono legate ai peli, più precisamente poco sopra il follicolo pilifero. Anche le unghie e le ghiandole mammarie fanno parte degli annessi cutanei. L’epidermide ha una vita media di 15/20 giorni, e possiede un continuo ricambio cellulare. Le cellule staminali si trovano sotto il derma. L’epitelio deriva dall’ectoderma, mentre il derma deriva dal mesoderma. Le funzioni di questo tessuto sono di proteggere l’organismo dall’esterno come una barriera, possiedono molte terminazioni nervose quindi ha una funzione sensoriale, ha una funzione termoregolatrice, grazie alle ghiandole che son in grado di rilasciare acqua per regolare la temperatura, metabolica, e fa secrezione endocrina (secrezione di ormoni, citochine e fattori di crescita) ed esocrina (come già detto precedentemente), per le ghiandole presenti nel tessuto. Troviamo due tipi di cute: il primo tipo è la cute spessa, che si trova sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi, è caratterizzato dall’essere una cute glabra (senza peli), più spesse grazie ad uno strato in più (strato lucido). Infine, la cute sottile riveste il resto del corpo e contiene follicoli piliferi in quasi ogni punto.
Le cellule di questo tessuto sono di 4 tipi:
L’epidermide è suddivisa in più strati, e partendo dal più interno verso il più esterno sono: Lo strato basale, chiamato anche strato germinativo, dove troviamo una grossa presenza di cellule staminali unipotenti, che vanno incontro a frequente mitosi (sia simmetrica che asimmetrica), che permette la formazione dei cheratinociti. Queste cellule sono legate grazie ad emidesmosomi alla membrana basale, che la separa dal derma, e sono legate tra loro grazie ai desmosomi. Lo strato spinoso è uno strato formato da molti strati di cheratinociti, che tendono ad appiattirsi verso lo strato superiore, il cui citoplasma inizia a diventare acidofilo (si colora con gli acidi, ad esempio l’eosina, nella ematossilina-eosina, di colore rosato). Così si forma un processo citoplasmatico (le spine, appunto), che danno la forma alle cellule e il nome allo strato. Le cellule si arricchiscono di tonofilamenti e filamenti di cheratina (K1 e K10) che si uniscono a formare le tonofibrille. Sulle spine troviamo un gran numero di desmosomi, che lega i vari processi tra loro in un punto specifico detto nodo di Bizzozero. Si possono trovare degli organelli chiamati melanosomi, si formano dai melanciti, deputati alla sintesi e all’accumolo di melanina, che determina la colorazione più o meno forte della cute. Essi non devono mai superare la membrana basale.
Lo strato granuloso è lo strato più superficiale non cheratinizzato. È costituito da una a tre fila di cheratinociti contenenti grandi quantità di cheratoialina: questa è in grado di aggregare i filamenti di cheratina delle cellule dello strato corneo. Lo strato lucido è presente solo nella cute spessa. Contiene cellule eosinofile il cui processo di cheratinizzazione è avanzato. Il nucleo e gli organelli qui presenti si frammentano e scompaiono man mano che la cellula si riempie di cheratina. Lo strato corneo è lo strato più esterno dell’epidermide. È composto da cellule morte: sono appiattite, disidratate e prive di nucleo. Perdono sia il nucleo che i vari organelli e sono riempite di cheratina. La spessa membrana plasmatica delle cellule più profonde di questo strato è ricoperta all’esterno da dei lipidi extracellulari che costituiscono il componente più importante della barriera idrofobica dell’epidermide.