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La possessione di Loudun riassunto, Appunti di Storia Culturale dell'Europa

Complottismo L’obiettivo primario de La Possessione de Loudun a detta di Certeau: è quello di cercare di comprendere lo spettacolo diabolico come fenomeno sociale, esaminando le regole a cui obbediva la recitazione dei personaggi in campo religioso, medico o politico, e le relazioni che i processi di acculturazione sociale mantenevano con una logica dell’immaginario.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 29/05/2019

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La Possession di Loudun
1. Introduzione (R. Lista)
Loudun ovvero un lapsus della trasformazione
L’obievo primario de La Possessione de Loudun a dea di Certeau: è quello di
cercare di comprendere lo speacolo diabolico come fenomeno sociale,
esaminando le regole a cui obbediva la recitazione dei personaggi in campo
religioso, medico o polico, e le relazioni che i processi di acculturazione sociale
mantenevano con una logica dell’immaginario.
L’analisi di de Certeau: Araverso l’analisi di manoscri e opere anche al caso
Loudun, Certeau ricostruisce la rete linguisca ed epistemologica delle tensioni
sociali, religiose e poliche che organizzano la scena diabolica.
Le Diavolerie: in fa,
Da un lato, sono il sintomo di una società che sta perdendo le sue certezze
Dall’altro, la soluzione transitoria con cui essa cerca di darsene di nuove
Il vero senso del teatro di Loudun:
1) è un «luogo» oerto alla società dalle cosiddee diavolerie o, per meglio
dire circoscrivono alla società uno spazio di miniaturizzazione,
oggevazione e autorappresentazione – un teatro, quindi sul quale va in
scena la rappresentazione di una trasformazione delle struure linguische
ed epistemologiche, araverso cui le forze religiose e poliche
apparentemente convergen in realtà si contendono un credo e un sapere:
un potere, inne.
2) In un quadro di riferimento in piena trasformazione storica, questo spazio
teatrale mee in scena una ricongurazione delle rappresentazioni sociali la
cui posta in gioco风险, 危险 è il potere stesso. Anche per questo, si traa di
una “messa in scena” che esige comunque “una messa a morte”: quello
dello stregone.
1632 a Loudun历史背景: in quell’anno la morte era già da tempo una presenza
familiare a causa della peste che colpì la cià. Mentre si aggravava il male,
(contro l’osnato silenzio di Dio), si leva il grido della disperazione, il riso della
blasfemia, la liturgia dei saturnali. Nell’unità del credo, già lacerata dalle guerre
di religione, si insinua l’insidia del pubblico e con esso la minaccia dell’ateismo.
Ateismo per Certeau: Ateismo, stregoneria e misca, ques tre termini sono
per Certeau quasi tre fenomeni sincroni, sono tre varian di una nuova
struurazione sociale, e sono il segno dell’incapacità da parte della
Chiesa(localizzate e divise al loro interno) di dare ormai alla vita sociale un’unità
di integrazione sociale e polica.
Le Sfaldature sociali disarcolazione dell’unità del discorso分崩离析的语
-Sul piano dorinale: 从理论(宗教)层面来讲
1) Nei liberni, le condoe del sapere si disnguono dalla «ragione» unitaria il
cui principio era la fede; 对于自由思想者来说,代表智慧的品行有别于
以天主教信仰为原则的伦理。
2) Nella stregoneria, i simboli collevi di appartenenza religiosa si distaccano
dalle Chiese per formare il lessico immaginario di un’an-società; 对于巫术
世界来说,宗教的共同象征是与天主教堂分开的,这种脱离的目的是
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La Possession di Loudun

1. Introduzione (R. Lista)

• Loudun ovvero un lapsus della trasformazione

L’obie�vo primario de La Possessione de Loudun a de�a di Certeau : è quello di cercare di comprendere lo spe�acolo diabolico come fenomeno sociale, esaminando le regole a cui obbediva la recitazione dei personaggi in campo religioso, medico o poli�co, e le relazioni che i processi di acculturazione sociale mantenevano con una logica dell’immaginario.

L’analisi di de Certeau : A�raverso l’analisi di manoscri� e opere an�che al caso Loudun, Certeau ricostruisce la rete linguis�ca ed epistemologica delle tensioni sociali, religiose e poli�che che organizzano la scena diabolica.

Le Diavolerie : in fa�, Da un lato, sono il sintomo di una società che sta perdendo le sue certezze Dall’altro, la soluzione transitoria con cui essa cerca di darsene di nuove

Il vero senso del teatro di Loudun :

  1. è un «luogo» offerto alla società dalle cosidde�e diavolerie o, per meglio dire circoscrivono alla società uno spazio di miniaturizzazione, ogge�vazione e autorappresentazione – un teatro, quindi – sul quale va in scena la rappresentazione di una trasformazione delle stru�ure linguis�che ed epistemologiche, a�raverso cui le forze religiose e poli�che apparentemente convergen� in realtà si contendono un credo e un sapere: un potere, infine.
  2. In un quadro di riferimento in piena trasformazione storica, questo spazio teatrale me�e in scena una riconfigurazione delle rappresentazioni sociali la cui posta in gioco风险, 危险 è il potere stesso. Anche per questo, si tra�a di una “messa in scena” che esige comunque “una messa a morte”: quello dello stregone.

1632 a Loudun 历史背景: in quell’anno la morte era già da tempo una presenza familiare a causa della peste che colpì la ci�à. Mentre si aggravava il male, (contro l’os�nato silenzio di Dio), si leva il grido della disperazione, il riso della blasfemia, la liturgia dei saturnali. Nell’unità del credo, già lacerata dalle guerre di religione, si insinua l’insidia del pubblico e con esso la minaccia dell’ateismo.

Ateismo per Certeau : Ateismo, stregoneria e mis�ca, ques� tre termini sono per Certeau quasi tre fenomeni sincroni, sono tre varian� di una nuova stru�urazione sociale, e sono il segno dell’incapacità da parte della Chiesa(localizzate e divise al loro interno) di dare ormai alla vita sociale un’unità di integrazione sociale e poli�ca.

Le Sfaldature socialidisar�colazione dell’unità del discorso 分崩离析的语 言 -Sul piano do�rinale: 从理论(宗教)层面来讲

  1. Nei liber�ni, le condo�e del sapere si dis�nguono dalla «ragione» unitaria il cui principio era la fede; 对于自由思想者来说,代表智慧的品行有别于 以天主教信仰为原则的伦理。
  2. (^) Nella stregoneria, i simboli colle�vi di appartenenza religiosa si distaccano dalle Chiese per formare il lessico immaginario di un’an�-società; 对于巫术 世界来说,宗教的共同象征是与天主教堂分开的,这种脱离的目的是
  1. Negli «spirituali», l’esperienza personale apre i�nerari biografici o psicologici estranei ai linguaggi is�tuzionali e teologici che fino ad allora organizzavano il suo sviluppo. 对于“信徒们”来说,他们开始意识到个人 的经历与记录个人经历的内心需求,而这种需求也是神学与体制以外 且不再受其约束的需求。 -Sul piano poli�co: 从政治层面来讲 altri discorsi cominciano a diventare il referente comune di una ba�aglia per la verità

  2. 1616 il tra�ato di Loudun: con il tra�ato di Loudun la ci�à era divenuta un luogo di sicurezza per gli ugono�胡格诺派.

  3. 1628 la presa de La Rochelle: con la presa de La Rochelle nuove minacce incombono. La compresenza di due Chiese avverse (ca�olica e protestante) la cui opposizione significa anche una reciproca rela�vizzazione, rende sempre più urgente la necessità di una legalità di natura diversa.

  4. Metonìmia di una sos�tuzione religiosa: per Certeau, Loudun è di volta in volta la metafora e la metonimia dell’affermazione di una nuova forma di razionalità, della sos�tuzione della «ragione di stato» alla ragione religiosa.

Il senso di Lapsus per Certeau : la ci�à di Loudun è anche il lapsus , la rivelazione di un’ ambiguità della parola , che in apparenza con�nua a esprimersi secondo forme discorsive esisten� ma che invece dice e intende altro.

Il mutamento storico certeauiano : la trasformazione si manifesta dunque non nel contenuto delle pra�che ma nella loro formalità. Con questa so�le dis�nzione, si delinea una nuova concezione del mutamento storico, secondo cui esso non va più tradizionalmente inteso come il semplice risultato dell’irruzione di qualcosa che sorge in virtù di una riorganizzazione formale, in cui gli elemen� appartenen� al passato non scompaiono del tu�o ma, per effe�o di spostamen�(déplacements) e reimpieghi(réemplois), assumono una diversa fisionomia.

• La storia non è mai sicura:

il tenta�vo di conoscere la storia nella sua compossibilità è il fondamento della sua possibilità e la deissi 文本外指称 o prolessi 提前 di un divario – di un’assenza nella forma della differenza. Certeau ricorda che la ricerca storica comincia sempre da un presente che non è mai neutro e che fornisce la légende , intesa sia come leggenda (quindi narrazione preesistente intorno al passato), sia come legenda (vale a dire indicazione di ciò che deve essere le�o nel passato), a�raverso la definizione delle fon�, dei criteri d’informazione e d’interpretazione.

La base di costruzione di un testo storiografico:

  1. Da un lato, le «idee» che abbiamo intorno a un passato, quelle che an�chi materiali veicolano, sebbene in circui� is�tui� da una mentalità nuova

  2. Dall’altro i documen� e gli archivi, che sono res� a cui una selezione in realtà non sempre casuale ha già preliminarmente assegnato anche un significato.

Un passaggio importante: entre-deux tra le idee e gli archivi Tra le due, una differenza perme�e di scoprire una distanza storica, è in questo entre-deux che si è formato questo libro su Loudun. Esso è percorso dall’alto in basso da una crepa che rivela la combinazione , o il rapporto che rende possibile la storia. Essendo diviso tra il commento e i pezzi d’archivio , esso rinvia quindi a una realtà che aveva ieri la sua vivente unità, e che non è più****. È insomma spezzato da un’assenza. Ha una forma proporzionata a ciò che esso racconta: un passato. Comunque, ciascuna delle sue metà dice dell’altra ciò che le manca,

in stre�a correlazione con il rinnovamento spirituale dei primi anni del Seicento. Sembra il caso di dire che siano sta� i magistra� che hanno fa�o accedere allo statuto di norma la sorda ribellione che affermavano già i “seguaci di Satana”. In altre parole, a ciò che prima comba�evano, cioè un fenomeno legato a un malessere religioso e culturale, essi avrebbero fornito una razionalizzazione acce�abile ma in termini che ormai non sono più religiosi.

La crisi di civilizzazione globale : Certeau considera la crisi della civilizzazione del XVII sec. come un fenomeno globale, per cui il movimento o l’inquietudine che scuote il terreno culturale trova eguale se no forse primaria espressione nelle emozioni popolari

Magistra�, stregoni e possedute , quindi, sarebbero sta� tu� allo stesso �tolo indicatori e a�ori di un medesimo mutamento : il passaggio di un’opposizione dalla sua forma arcaica e religiosa (demonologica) a una natura poli�ca (le ribellioni) o psicologica (le mala�e mentali). Lo statuto dei termini dell’opposizione è dato da una configurazione differente che definisce e instaura nuove polarità. In termini foucaul�ani, si tra�a di un vero e proprio mutamento di episteme, in virtù del quale una società pensa a sé stessa e il suo rapporto con il mondo in modo diverso.

Un mutamento di episteme : per i magistra� e i medici che sono le figure chiamate a decidere della realtà e della natura dei casi di stregoneria o possessione, l’interrogazione sulla realtà dei fenomeni implica quella sulla loro possibilità. Non potendo essere eliminato dalla percezione, lo straordinario (naturale o soprannaturale?) diviene comprensibile solo se si amme�e o un indefinito di potenze nascoste o un’assenza di delimitazioni del campo della conoscenza: dagli uni esso sarà perciò a�ribuito a Satana, dagli altri alla natura.

• Teratologia della verità e la carne-Dio

La pra�ca dell’esorcismo , infa�, ha subito una notevole distorsione曲解畸变, vira verso le pra�che mediche e si avvale sempre più di ogge�, quali pisside e l’ostensorio, in quanto inves�� di capacità di agire dire�amente sulle par� del corpo clpite dai demoni. Quest’uso tradisce una perdita di efficacia carisma�ca della parola la�na della Chiesa, andando in suo soccorso. Da a�o liturgico, operazione salvifica e rivelatrice, l’esorcismo si trasforma in un comba�mento teatrale, la confessione di una perdita a�raverso il lavoro di un recupero.

Tragedia del linguaggio a Loudun : a Loudun è già in a�o una frammentazione del linguaggio, che l’esorcismo si propone di ricomporre. Nel teatro alles�to dalla possessione, ciò che si vuol salvare non sono le possedute ma «una proprietà “teologica” – un contra�o che lega Dio il possesso del linguaggio»

2. La storia non è mai sicura

• Una crisi diabolica

Fra�ure gravi all’interno di una civilizzazione religiosa del periodo che abbraccia il XVI secolo e la prima metà del XVII secolo : Le grandi ondate di fenomeni di stregoneria e possessione che hanno invaso l’Europa alla fine del XVI e all’inizio del XVII secolo indicano gravi fra�ure all’interno di una civilizzazione religiosa.

Duplice significazione della crisi «diabolica» 恶魔危机的双重含义:

  1. Svela lo squilibrio di una cultura 揭示了文化内部失衡的状态e accelera il processo della sua mutazione 加速文化失衡的进展

  2. La crisi diabolica non è solo un ogge�o di curiosità storica, è il confronto di una società con le certezze che essa perde e quelle che essa cerca di darsi.是 一个社会失去的信仰与他试图重塑的信仰之间的对比 Ogni instabilità riposa su degli equilibri instabili, che vengono sposta� da qualsiasi intervento des�nato a rafforzarli. In sistemi sociali specifici, la stregoneria e la possessione manifestano una faglia断层 che si aggrava all’improvviso ma so�o una forma selvaggia e spe�acolare.

• Loudun: un teatro

为什么 Certeau 认为 Loudun 是一个剧院呢 : la possessione di Loudun si situa quasi al termine di una lunga epidemia, durante gli stessi anni(1632-1640) in cui si assiste a un grande sussulto della ragione con l’apparizione del Discours de la méthode (1637) di Cartesio. La diavoleria si è già so�lizzata. È un luogo dove si producono, si affrontano, si esprimono con ges� e parole tendenze di ogni sorta. La possessione diviene un grande processo pubblico, tra la scienza e la religione, sul certo e l’incerto, sulla ragione, il soprannaturale, l’autorità. L’orrore si muta in spe�acolo; lo spe�acolo, in sermone.

• Possessione e stregoneria

Stregoneria :

  1. Sembra dividere due Europe: quella del nord, dove prolifera, e l’Europa del Sud dove resta rara.

  2. (^) È sopra�u�o un fenomeno rurale. Forme selvagge, massicce e sanguinose.

  3. Stru�ura binaria: giudici-stregoni

  4. Even� violen� contro i maghi localizza� in lande e villaggi sperdu�

Possessione :

  1. Affianca il fenomeno della stregoneria e poi lo succede

  2. Dapprima si manifesta in modo pun�forme con dei casi isola�, ciascuno inventa in base allo schema iniziale, a�ra la sua clientela, diffonde la propria le�eratura.

  3. Questa specie non è più rurale ma urbana. Non ha più le forme selvagge, massicce e sanguinose della primi�va stregoneria; si concentra solamente su qualche personaggio più in vista. Lascia apparire le relazioni e le psicologie personali(individui o micro-gruppi).

  4. L’ambiente sociale colpito si eleva e si omogeneizza; i personaggi coinvol� sono di ambiente medio e c’è una minima differenza tra i giudici e gli accusa�, che ormai si intendono aggirandosi nello stesso �po di discorso.

  5. Stru�ura ternaria: +il terzo termine, le possedute(in altre parole: le vi�me), ad a�rare sempre più a�enzione del pubblica. gli stregoni sono spesso pre�, medici o le�era�, talvolta considera� come «liber�ni». (con ques� nuovi stregoni, è ancora un sapere segreto a essere ritenuto minaccioso e tra�ato come magia, un sapere moderno tu�avia, creatore di un’altra forma di distanza rispe�o al gruppo.)

  6. Curiosità impietosita verso le vi�me, even� localizza� nei conven� che virano da una guerra contro gli stregoni a uno spe�acolo che assomigli a un tempo al circo e alla missione popolare – anche se la festa con�nua ad esigere una messa a morte.

1603.) nessuna terapia, e dunque nessun medico, potrebbe averne ragione. È un male senza spiegazione , e senza ragioni par�colari.

La traccia che lascerà la peste del ‘32 sarà quella di un marchio : Loudun è stata colpita da un male teologico, alla quale la possessione darà domani un corrispondente tu�o sommato meglio delimitato e una «spiegazione» , poiché il male sarà a�ribuito a una causa (straordinaria, diabolica) dis�nta dalla natura umana.

(secondo tu�e le tes�monianze, il curato di Saint-Pierre, Urbain Grandier , si mostra coraggioso e generoso , porta ai mala� gli ul�mi sacramen� e apre la sua borsa agli indigen�.)

• Fantasmi

一切恶魔附身事件的开端 Alla fine del se�embre 1632 , le prime apparizioni di fantasmi si producono nel convento nel momento in cui si registrano gli ul�mi casi di peste in ci�à.

4. II. Il cerchio magico

• Una fron�era religiosa

Nel 1562, ugono� e ca�olici si massacravano nei luoghi in cui nel 1632 essi si accontenteranno di disputare. Loudun è stata tenuta dagli ugono�, assediata dalle truppe ca�oliche, la ci�à veniva allora ripresa, saccheggiata e incendiata dagli ugono�.

Nel 1572, i ca�olici prendono la loro rivincita. Compiono le stesse devastazioni ma in nome del Credo avverso. Una sequela di massacri ripeterà il processo che assicura la vi�oria a «verità» oppressa

Nel 1598, l’edi�o di Nantes , farà di Loudun un «luogo di sicurezza» per i riforma�. È una postazione avanzata, quasi una ci�à di fron�era posta davan� alle regioni, situate più a sud o a ovest, in cui il protestantesimo domina.

Nel 1616, a febbraio, con il tra�ato di Loudun cerca di riparare il fragile accordo tra i due par�� in seguito a una conferenza nella quale il principe Condé e i capi ugono� incontrano i delega� di Maria dei Medici.

Nel 1628 la presa de la Rochelle preannunciata dagli ugono�, essendo da tempo maggioritari e ancora poten� nella ci�à di Loudun(fra i notabili e i proprietari di scuole des�nate ai loro adep�), perché si sentono già isola� in questo avamposto e resi inquie� dalla minaccia. I ca�olici, ormai difesi dal potere regale e promossi alle cariche di magistra�, si vedono rafforza� dagli Ordini religiosi che, dall’inizio del secolo, si installano progressivamente.

• Due poli�che:

i privilegi locali regionali contro il potere regale centrale: un indice di questa evoluzione era stata la sos�tuzione del protestante Boisguérin con il ca�olico Jean d’Armagnac – uno dei primi valle� della camera del re –, nella carica di governatore della ci�à e del castello di Loudun.

Il potere cessa di essere religioso , che la decisione, per ciò che concerne la verità o le chiese a confronto ormai sfugge loro, e che la ragione si definisce in termini di Stato.

• Una prigione

Il teatro che trasforma : da una parte fa sfociare i rancori urbani in grandi e temibili interroga�vi. Dall’altra confina i problemi i più differen� in un’alterna�va che blocca insieme tu� i sì da un lato e tu� i no dall’altro.

Bisogna essere pro o contro. Trasponendo tu�e le mille li� di una ci�à, la legge unitaria e monotona di una stru�ura bipolare le iscrive tu�e in questa guerra di dei.

5. III. Il discorso della possessione

• Due vescovi, due condo�e

Il ritmo incalzante dello sviluppo del processo 1632 11 o�. Urbain Grandier è designato espressamente come stregone 1632 12 o�. Il curato(Grandier) fa appello al vescovo di Poi�er(La Rocheposay) 1632 24 nov. La Rocheposay approva e autorizza ufficialmente gli esorcismi 1632 10 dic. Grandier invia un’istanza al parlamento di Parigi 1632 24 dic. intervento dell’arcivescovo di Bordeaux, Henri de Sourdis, che invia un’ordinanza sulle disposizioni da prendere a Loudun

Il vescovo di Poi�ers, La Rocheposay 天主教反新教改革派 ,^ uomo di corte e uomo di gusto, prelato amabile e vivace, sembra avere un doppio-volto, quello dell’umanista allievo dello Scaligero e quello di un riformatore(Controriforma) rigoroso e austero. Gli è necessario questo ordine pubblico e privato perché possa abbandonarsi alle gioie dell’amatore dell’arte, alle finezze della conversazioni o a ricerche erudite. È un flemma�co , diceva Sully. La sua corpulenta maestà di uomo ligio al dovere protegge i suoi piaceri del le�erato.

Il vescovo di Bordeaux, de Sourdis 天主教吹牛逼新潮改革派, uomo aperto e impetuoso冲动急躁的, anche egli riformatore ma alla guascona. Per ragioni poli�che( opposizione a La Rocheposay ) e religiose, nel caso di Loudun insomma è poco propenso a credere alla realtà della possessione

• Le parole e le cose

Con l’ordinanza di de Sourdis, una prima tappa si chiude : l’organizzazione si forma. Tu�o il materiale trovato sul posto prendono forma per diventare il discorso della possessione.

Si opera una diversificazione : che è la possibilità di esprimere e insieme il riemergere di tradizioni reinves�te in una novità. Andamento di una scolas�ca: Essa si classifica, presto si curerà il de�aglio, si introdurranno le so�gliezze. Si dis�nguono i generi di possessione, le categorie di diavoli, i �pi di ges� e di contorsioni, i tempi diversi durante uno stesso esorcismo. E anche i tes�moni e i curiosi si dividono, i pareri si dividono, le ta�che per a�accare il diavolo si diversificano.

• Un codice

così via : in un certo senso anche qui si tra�a di qualcosa all’esterno del linguaggio comune, esa�amente come il la�no e l’ebraico. Esso si iscrive nella corrente più ampia che alla rete intelle�uale della tradizione ricevuta oppone l’inventario di un nuovo mondo, quello dei sensi, quello dei fremi� e quello dei sudori, delle superfici cangian� della pelle e dei movimen� contradditori del gesto. Nella le�eratura e nell’esperienza stessa, questa geografia assume il medesimo ruolo di quella dei con�nen� sconosciu� descri� dagli esploratori.

L’osservabile e l’osservazione : nella pra�ca il corpo visibile diviene la leggibilità stessa della storia. Le parole non dicono più le verità che sarebbero dietro di esso e che esso manifesterebbe. Le parole descrivono questa superficie in cui le significazioni sono dei fenomeni; raccontano i percorsi degli occhi su questa superficie indefinitamente ricca di fenomeni osservabili, anche pima che siano osserva�. L’osservabile è determinato prima dell’osservazione. A loudun il processo verbale non riguarda un sogge�o che possiede o dei sogge� possedu�, poiché il resoconto si frammenta in una marea di nomi propri e in ruoli, che cancella il riferimento a degli esseri per sos�tuirgli una serie di storie differen� o combinate.

L’«io» posseduta: non è affa�o per caso che l’io cosciente della posseduta viene eliminato. Deve esserlo. È escluso in an�cipo dall’analisi.

• Un crescendo

L’incoscienza degli esorcis� : sono incoscien� proprio come le possedute, e pra�cano ciò che ignorano ma con una posizione diversa dalle ragazze.

  • Per quelle: la coscienza è a lato della possessione, che si definisce precisamente grazie alla loro esclusione
  • Per quelli: invece si crea una distanza tra ciò che il loro linguaggio è per loro e ciò che esso è per il pubblico, dunque tra la loro interpretazione e l’uso comune.

La difesa : con l’iscriversi nel repertorio di un vocabolario fisiologico credono di difendere una profondità dell’inferno e del cielo, un’interiorità diabolica e un aldilà soprannaturale. Un’esclusività insomma. In mancanza dei mezzi per difendere la loro interpretazione nel terreno suo proprio, non resta loro che ge�are se stessi sulla bilancia, di invocare la dannazione nel caso in cui ciò che dicono non fosse vero. Per sfida, cercano dei miracoli che supplicano alle lacune del ragionamento. Questo forcing implica una cosa: Il cielo e l’inferno sono parimen� sospe�a�.

• Una pubblica piazza

Nuovi poteri : i primi occupan� del territorio devono fare posto ad altri. I chierici fores�eri: invia� da Poi�ers, Bordeaux; la giurisdizione civile interviene: Hervé, l’inquisitore della gius�zia, poi il balivo, molto amico di Grandier, il suo cancelliere e i suoi assessori. A trasportarsi sul posto è parimen� il potere medico.

Gli esorcis� sono vi�me dei loro primi successi : lo spazio che hanno circoscri�o viene modificato da coloro che vi si introducono; è alterato da ques� nuovi ingressi.

L’enigma della storia di Loudun : il problema di Loudun può essere formulato così: è la possibilità di un discorso sulla possessione. In partenza, nel cinto sacro

circoscri�o dagli esorcis�, era la possessione stessa, ritenuta certa, a fornire una lingua soprannaturale. Ma una volta messa in circolazione, le parole del aldilà non sono che parole umane. Esse non circoscrivono un luogo nell’inferno, ma discusse tra uomini e di volta in volta mobilitate da sistemi intelle�uali divergen�, rinviano al luogo che è l’ogge�o della discussione e insieme il principio della sua imminente soluzione: una pubblica piazza.

6. IV. L’accusato Urbain Grandier

• Urbain Grandier, il buon dicitore

评价一Egli era di alta statura e di bell’aspe�o, di uno spirito ugualmente fermo e so�le, sempre pulito e ben messo, non cammina mai se non in abito talare lungo. Questa cortesia era accompagnata da quella dello spirito. Si esprimeva con molta facilità ed eleganza. Egli era dolce e civile con i suoi amici, ma fiero e altero nei riguardi dei suoi nemici. Era geloso del suo rango e non concedeva mai nulla dei suoi interessi, respingendo le ingiurie con tanto rigore da inasprire gli spiri� che avrebbe potuto vincere prendendo altre strade. Ciononostante era esposto a molte inimicizie. I suoi a�eggiamen� alteri, infa�, gli avevano procurato un gran numero di nemici, cui mol� altri ancora si erano aggiun� a causa della sua straordinaria inclinazione per la galanteria. (Nicolas Aubin)

评价二Egli aveva grandi virtù, ma accompagnate da grandi vizi, umani nondimeno e naturali all’uomo. Era do�o, buon predicatore, buon dicitore, ma aveva un orgoglio e un senso della gloria così grande che tali vizi gli hanno resa nemica la gran parte dei suoi parrocchiani, e le sue virtù furono accolte con l’invidia di coloro che non possono apparire virtuosi se i secolari non sono diffama� tra il popolo.

生平Grandier era nato a Bouère, in una case�a di cui ancora oggi si mostra l’ubicazione all’estrema periferia del borgo. Prima di o�enere il beneficio della sua cura a Loudun, Urbain ha seguito un percorso interamente ecclesias�co. A dieci anni va a Saintes presso suo zio, il canonico Claude Grandier. In seguito entra nel collegio gesuita della Madeleine a Bourdeaux. A ven�cinque anni è ordinato sacerdote. Caldamente raccomandato dai gesui� di Bordeaux a quelli i Poi�ers, viene acce�ato e nel 1617 prende possesso dell’incarico che esercita fino al 1633.

• Il potere della parola.

Egli ha un potere: quello della parola, ed è la natura del suo successo e la ragione della sua rovina. Riesce a sedurre il suo pubblico. Il curato incanta così molte delle parrocchiane, peraltro più facilmente di quanto esse non amme�erebbero. Con la sua retorica infiamma. Ma dopo tu�o, cos’è qualche infatuazione passeggera in confronto con monete sonan� e con beni so�o il sole. Le realtà solide sfuggono alle parole e alle passioncelle.

Grandier è nelle sue parole, vi prende piacere, in esse è a casa sua. I processi contro il curato si susseguono per dieci anni (1621-1631). Oltre alle loro mo�vazioni – li� di precedenza, casi di corruzione morale e così via –, essi servono da allegoria 寓意;讽喻 alle guerre di un gruppo provinciale contro il bel conversatore, contro il parvenu 暴发户 , 新贵 , contro uomo che non è della stessa terra e possiede solo l’arte di maneggiare le parole. Il che lo addita come l’estraneo, ogge�o di una resistenza che non chiama sé stessa con il proprio nome. Ma egli sembra non comprendere la portata delle accuse che scandiscono in sordina questa minaccia, a proposito di precedenze che egli me�e a soqquadro扰乱 o di amori cui non si perdona sopra�u�o di essere

linguaggio mis�co, quello della teologia «vera» o della «nuova spiritualità». --- Si tra�a di due aspe� contrari di uno stesso cambiamento. Una metamorfosi del linguaggio religioso precede e prepara gli usi che ne vengono fa� con le intenzioni più opposte.

S�le moderno dell’argomentazione : Il tra�ato del celibato peraltro presenta uno s�le assai moderno. La prova di �po storico prevale sulle altre. La legge naturale è decisiva rispe�o a quella soprannaturale. Chiara e stringente, la logica è quella dell’arringa. A essere originale è il modo in cui viene tra�ata la ques�one, piu�osto che il problema tante volte discusso nei secoli XVI e XVII.

Commento di Seguin , convinto possessionista: Non posso nascondervi che questo tra�ato mi è sembrato molto ben costruito e coerente fino alla conclusione, che invero traballa e scopre il veleno. Non c’è in esso nulla che tenda alla magia, e sembra piu�osto che se ne potrebbe dedurre il contrario, se non ci fossero altrove prove sufficien�.

这份 无辜 的论文给我们带来了什么结论呢: Di fa�o sarà la procedura civile da sola a fornire queste prove. Il discorso della possessione parlava solo dello stregone; il potere poli�co e giuridico ne farà un morto.

7. V. La poli�ca a Loudun: Laubardemont

• L’appello al re

Il diabolico diviene così la metafora della poli�ca , che determina progressivamente l’azione. I confli� dovu� all’ is�tuzione di un nuovo ordine pubblico cominciano introducendosi in modo quasi surre�zio nella possessione, nata al di fuori di essi; ne u�lizzano il vocabolario e i mo�vi di fondo; poco a poco procedendo ad organizzarla, a svelarsi in essa e a servirsene, prima di ge�arne via la maschera e abbandonarla alle devozioni o curiosità private.

L’arrivo di Laubardemont: con l’arrivo nel se�embre del 1633 del barone di Laubardemont, incaricato dal re della demolizione del castello, si produce una svolta: l ’introduzione della poli�ca centralizzatrice.

1632 12 dic. il balivo Cerisay, l’inquisitore civile L. Chauvet e il suo assessore C. Chauvet nella le�era da essi indirizzata al vescovo di Poi�er La Rocheposay, me�ono in evidenza che il Signor Barré, l’esorcista delle rosolino, ha de�o che ha fa�o parecchie cose nel disprezzo della giurisdizione e dell’autorità reale. Il che pra�camente ha portato il lupo mannaro in scena a Loundun, cioè il famoso barone di Laubardemont.

• I Signori Rasatori al suolo

L’arrivo del Laubardemont: l’intendente arriva nel se�embre del 1633, incaricato di una missione che non riguarda la possessione, ma la demolizione del castello che questa volta comprende il torrione.

• Un nuovo equilibrio poli�co

Nel 1631-1632, Jean d’Armagnac mol�plicava le manovre per conservare , insieme al torrione divenuto oramai la sua residenza, le funzioni di governatore di Loudun. Ma si illudeva quando si felicitava 1)dei successi o�enu� contro gli

avversari comuni di cui allora dava assicurazioni a Grandier, o 2)dei suoi effimeri trionfi contro i demolitori - i signori rasatori del suolo, come diceva lui -, o 3)dell’appoggio che pensava di trovare presso Laubardemont, che qualche tempo prima era delegato dal re per assistere a Loudun al ba�esimo di suo figlio(1630).

Costre�o a viaggi incessan� al servizio del re, troppo distante da Parigi e da Loudun, ingannato dai suoi stessi intrighi, non misurava importanza dei cambiamen� che si operano nel personale poli�co né il peso degli interessi che giocavano contro di lui.

• Un vicino: Richelieu

Il ducato-parìa di Richelieu si trova a poca distanza da Loudun : giungendo all’apice della sua potenza negli 1630s, Richelieu di sicuro intendeva consolidarne il dominio.

D’Armagnac nel (se�embre del) 1631 credeva che Laubardemont non sarebbe arrivato a Loudun per la demolizione del castello perché Richelieu sopprimerebbe al fine di stabilire il suo ducato-parìa.

Laubardemont, essendo realista a differenza di d’Armagnac, non si è affre�ato. Egli ha preso tempo per vedere dove conduce la volontà del re e quella di monsignor il cardinale. Sa che Richelieu stabilisce la disciplina reale, persegue la sua opera centralizzatrice e si preoccupa di tu�o ciò che può servire da rifugio ai protestan� dopo la presa de La Rochelle (1628).

• Laubardemont

Uomo ligio al potere centrale, affezionato allo Stato, agente des�nato dal cardinale Richelieu , agente des�nato dal cardinale a compi� precisi e urgen� in un periodo di crisi , egli arriva a Loudun per eseguire un ordine. Deve essere uno strumento efficace e mobile di una poli�ca.

A Loudun, Laubardemont non resterà che due mesi. Non sente che parlare di magia e diavoleria. Assiste a un esorcismo. Si informa. È doppiamente interessato, sia perché due delle sue cognate si trovano presso le orsoline, sia perché egli tra il 1625 e il 1629 ha già istruito procedimen� per stregoneria nel Béarn. Ma, fa�o che sorprende gli abitan� di Loudun in ebollizione, �ene per sé i propri pensieri.

傻逼王子: In quei due mesi, ripassando del tu�o appositamente a Loudun il principe Henri de Bourbon, illustre spe�atore, meno discreto rispe�o a Laubardemont. Di fronte ai ges� spe�acolari delle possedute durante l’esorcismo organizzato in suo onore, Sua eccellenza, la cui devozione è tanto eccessiva quanto tardiva, si commuove, va in estasi e lascia agli esorcis� la tes�monianza della sua soddisfazione.

• Grandier pamphle�sta

La calzolaia di Loudun : Grandier era stato accusato di aver scri�o un libello abbastanza mordace in�tolato la Calzolaia di Loudun , secondo i cappuccini di Loudun, « molto ingiurioso e per la persona e per i natali del cardinale Richelieu. »

curato di tenere d’occhio tu�o ciò che accadrà dall’altra parte (Hervé, Mesmin de Silly).

1633 fine o�obre, il torrione viene demolito. Laubardemont rientra a Parigi. Vede Richelieu a Reuil, e padre Joseph. Qui vengono decisi dei procedimen�; 1633(2?原书typo吗) 30 nov. Le�ere paten� reda�e e firmate da Seguiér (Laubardemont dispone di una piena e completa competenza per aprire una istru�oria contro Grandier, e gli perme�e di non tenersi conto delle opposizioni, degli appelli o delle domande di rinvio senza però autorizzarlo a pronunciarsi sulla colpevolezza né a eme�ere lui stesso la sentenza.) 1633 7 dic./9 dic./1 gen./31 gen. La perquisizione搜查检查 presso il curato viene eseguita da Laubardemont, Mesmin, Hervé, Bourgneuf 1633 12 dic. A par�re da questa data, segue una serie di istru�orie sulle lamentele contro il curato 1633 19 dic. mentre ha luogo un’altra istru�oria, Jeanne Es�evré può far pervenire a Angers una le�era per suo figlio Grandier. 1633 27 dic. Jeanne Estievré rivolge un’istanza a Laubardemont 1633 28 dic. mentre le deposizioni con�nuano, è ingiunto强令 divieto a tu�e le persone di in�midire i tes�moni, e in caso di contravvenzione, permesso al de�o procuratore del re di compierne istruzione.

1634 6 gen. tramite un ufficiale di gius�zia ha fa�o no�ficare a Laubardemont la copia del documento rela�vo alla forma e ordine prescri� il 24 dic. 1632 dall’arcivescovo di Bordeaux, de Sourdis, per gli esorcismi delle religiose. 1634 7 gen. Jeanne Es�evré impugna反对反驳 quest’ordinanza con a�o passato innanzi al notaio reale 1634 9 gen./10 gen. Françoise Grandier presenta due nuove istanza 1634 10 gen. no�ficazione di appello di un giudizio preliminare che ordina una discussione scri�a per questo caso complesso che non può essere deciso in udienza contro Laubardemont 1634 12 gen. altro appello con «presa di parte» (ricorso contro il giudice) 1634 17 gen. nuova istanza di ricusazione要求 (法官、律师等) 回避 del commissario Laubardemont 1634 4 feb. - 11 feb. Con l’autorizzazione di Monsignore Claude de Reuil, vescovo d’Angers, il commissario Laubardemont procede all’interrogatorio di Grandier per o�o giorni consecu�vi. (Conformemente ai consigli ricevu� da sua madre, il curato rifiuta di rispondere.) 1634 11 feb. Laubardemont riprende la sua strada fino a Parigi da dove riporta la deliberazione, presa in consiglio di Stato, la quale decreta che, senza tenere in considerazione l’appello interposto al Parlamento e le procedure fa�e di conseguenza, che sua Maestà ha annullato, è ordinato che il Signor de Laubardemont con�nuerà il processo da lui cominciato contro Grandier, nonostante tu�e le opposizioni, appellazioni o ricusazioni fa�e o da fare e senza il pregiudizio di queste. 1634 9 apr. Laubardemont ritorna a Loudun. La sua prima decisione fu quella di riportare Grandier a Loudun

• il segreto di un figlio

Il problema della relazione con sua madre : La solitudine del curato rende più manifesto il problema della relazione con sua madre. In assenza di un padre di cui nessuno parla, una donna sembra per Grandier essere la legge di natura****. Nel periodo della prosperità Grandier può senza dubbio perme�ersi tu�e le donne purché passino o si nascondano, dato che la sua vita non ne prevede che

una.

il segreto delle sue arroganze o delle sue «scappatelle» : Senza dubbio se nei suoi giorni dei suoi successi egli esibisce all’esterno tu� i fuochi dell’eloquenza, la ragione di ciò è che, dietro le parole che brillano e passano come le donne, egli è il beneficiario, la vi�ma e il ribelle effimero di una dipendenza materna: senza sapere a quale «idolo» e a quale legge egli è legato, passa il suo tempo a tentare e a rifiutare di infrangerla. Tra lui e Jeanne Es�evré c’è il suo segreto, quello delle sue arroganze o delle sue «scappatelle» nel mondo esterno e quello della sua «pazienza» di fronte al suo des�no di prigioniero.

9. VII. Il teatro delle possedute (primavera 1634)

Più cara�eris�co è qui il gesto dell’isolamento, già scien�fico.

Me�ere da parte e darsi un ogge�o: nei confron� di Grandier o delle

religiose, ques� sono i due aspe� complementari dell’istru�oria. Il

potere an�cipa la scienza , fissandole non già i suoi giudizi, ma un

�po di unità epistemologica sulla quale i do�ori dovranno

pronunciarsi.

• Gli esorcis�

Accentuazione dell’aspe�o teatrale degli esorcis� : L’intervento della gius�zia modifica l’equilibrio dei ruoli nell’organizzazione della possessione. Poiché le procedure anali�che e opera�ve sono prese in mano dal commissario, gli esorcis� vengono sospin� verso lo spe�acolo. Il loro aspe�o teatrale si accentua.

Rinnovamento del personale assegnato : si precisa anche il posto delle celebrazioni rituali offerte alla folla. Il personale assegnato a ques� «giochi» orrifici令人毛骨悚然的 e sacri viene aumentato e rinnovato. A sos�tuire i secolari provvedono i religiosi. Vengono ufficialmente designa� qua�ro cappuccini: Lactance, Tranquille, Protais ed Èlizée. Con i religiosi si accentua la pressione dei raggruppamen� nazionali e internazionali sulle stru�ure locali. Allo stesso modo si assicura la prevalenza a esorcis� venu� dalle grandi ci�à vicine, preferi� agli esorcis� «di paese».

La Rocheposay vs. de Sourdis : Della nuova squadra fanno parte Guilloteau, teologo del vescovo di Poi�ers, e Gabriel de Lactance, membro dei recolle� del convento di Limoges. Queste due scelte rappresentano un successo di Monsignor de La Rocheposay(e con lui del par�to della controriforma) sull’arcivescovo di Bordeaux(suo vicino più liberale e più «autonomista»).

• Il privato e il pubblico

Gli esorcismi ricevono anche un proprio statuto. Sono ogge�o dell’amministrazione, il cui principio-base è la dis�nzione fra il privato e il pubblico , essendo il primo assicurato dall’isolamento e dalla dis�nzione delle possedute presso i priva�, il secondo ormai so�omesso a regolamento civile. Da quel momento, gli esorcismi hanno dei luoghi e degli orari propri. Si susseguono nello spazio an�stante il grande altare delle chiese davan� al pubblico. Nelle cappelle della chiesa e contro il palco, sono sta� colloca� dei le�ni muni� di un materasso e di un traversino alla testa del le�o affinché le possedute non si feriscano durante le loro convulsioni.

Uno spazio coerente in tu�e le sue par� : La domanda che si pone per la durata di tu� ques� tre mesi: cosa è il reale? Ma uno spazio coerente in tu�e le sue par� è stato is�tuito dalle liste in cui, secondo una tassonomia proprio, l’uno accanto all’altro stanno i «nomi dei demoni, il luogo della loro residenza e il nome della posseduta».

Tu�a una rete di relazioni assicura la coesione di questo luogo comune : -Le «fanciulle» appartengono a delle «case» in una gerarchizzazione di famiglie; nel loro corpo ci sono delle «residenze» che appartengono a ques� angeli decadu�, la cui gerarchia obbedisce ancora al rango della loro nascita. -Alla superiore, alla parente di Richelieu o alla figlia del marchese, sono associa� a un tempo possessori e proprietà, segni di dipendenza o segni di rango, più demoni e insieme più altoloca�. -La «residenza» dei demoni nella fronte, nello stomaco o al diso�o dell’ombelico, indica non solo i loro cara�eri (lungamente descri�: c’è il superbo, il collerico, il ciarliero, l’osceno e così via), ma anche oscure corrispondenze tra le loro funzioni celes� e le funzioni fisiologiche del corpo.

• Una prova: il pa�o

Un’insicurezza si rivela in essa per l’esigenza di conferme esteriori. Sono necessarie delle prove, fenomeni con�gui che, interpreta� in funzione dello spazio in cui sono invoca� e ricevu�, assicurino nondimeno un ancoraggio a un al di fuori estraneo, al mondo dell’osservazione «incredula» o «curiosa», alle realtà a cui non si crede ma che vengono contestate. Così gli esorcismi portano alla luce pa�, corpi del reato, ogge� des�na� a provvedere di ges� e parole un discorso: documen� che sarebbero il prodo�o di un contra�o con il diavolo; scar� marchia�; firme ogge�ve; res� visibili. Più che un argomento a favore della possessione, esse ne sono il prodo�o.

Per mezzo di un foglio scri�o e firmato dal demonio, dunque da tu� percepibile e tangibile, il pa�o mira a compa�are gli elemen� di un sistema fragile che si disfa per gli «increduli» e gli spe�atori estranei al linguaggio demonologico. In virtù allo sguardo che essi rivolgono al documento, gli increduli sono chiama� a cer�ficare l’interpretazione interna dei possessionis�.

Il pa�o è dunque un documento di questa storia. Esso è tangibile e verificabile. Possono esserlo peli, ceneri, cadute di unghie o capelli, semi d’arancia, sangue, o flegmi. In sostanza, ciò che le possedute designano come «pa�» sono i loro scar� e le loro «deiezioni».

• Il mondo selvaggio del desiderio

Ma se nella spiritualità la dis�nzione tra i «mo�vi» e l’azione è tradizionale , all’epoca acquista un peso pericoloso e nuovo. Essa perme�eva un discernimento spirituale 宗教上的洞察力: la fede non è iden�ficabile in base alle sue «opere», sebbene ne sia indissociabile; l’intenzione buona non procede 继续进行 senza opera buona, sebbene non sia da questa garan�ta. Presso mol� degli «spirituali» contemporanei, questo strumento di differenziazione tra il senso e il segno diviene una spada che scinde区分 pericolosamente la regolarità ogge�va della vita religiosa宗教生活的客观常规 e i ca�vi «is�n�» che essa può coprire被掩盖的恶之本能. Le buone azioni e l’osservanza delle regole si scollano, come un’«apparenza», da una «realtà» interiore che un’a�enzione affilata scopre con orrore e inquietudine: la violenza selvaggia del desiderio.

La collocazione dell’esperienza reale dietro il teatro della vita de�ata dalla regola : Una lunga pra�ca dell’esame di coscienza, un’esigenza di fedeltà religiosa certa ma consegnata a questo esame, un discredito generale delle is�tuzioni che potrebbero essere inves�te di senso e garan� di una conformità allo spirito cris�ano, portano costantemente a collocare l’esperienza reale dietro il teatro della vita de�ata dalla regola.

La ricerca di verità oscilla allora tra l’osservanza , che forse non è che uno scenario e la segreta malizia , che forse dopo tu�o non è che illusione e disordine dell’immaginazione.

Come si è visto, molte orsoline cadono allora nella disperazione dove le a�ra un’esperienza certa e tu�avia non sicura, di dubbi e impulsi intollerabili nel linguaggio della fedeltà. Secondo gli schemi teologici ricevu�, non resta loro che a�ribuire tu�a questa realtà al diavolo, riconoscerlo nell’ombra infernale che si estende sul loro paesaggio interiore e lo divide.

Ma se la vera storia è quella interiore, è necessario che essa si dica, si confessi infine che si reintroduca nel linguaggio sociale. Fare un pa�o con il diavolo o a�ribuirlo a un altro, ma anche entrare nel personaggio della demoniaca , fare accedere all’apparire ciò che è (io sono un demonio), e far rientrare nella comunicazione un segreto troppo pesante (io domando di essere riconosciuta per ciò che sono)? A questo �tolo, l’esibizionismo delle religiose le fa giungere a una verità di fronte a sé stesse e alla società.

• I benefici della confessione

La misura in cui il teatro è un esorcismo vero : Le possedute sono vi�me. Esse si liberano dunque della colpa nel momento in cui la confessano pubblicamente nella chiesa, nel corso di uno spe�acolo che per loro è ancora una liturgia. Il segreto intollerabile non occupa che uno spazio accuratamente circoscri�o da 一系列的出场和入场una serie di entrate e uscite: entrate e uscite dell’esorcismo, entrate e uscite dell’incoscienza, entrate e uscite dei diavoli. A questo riguardo, il teatro è un esorcismo vero. Esso è tanto più necessario, in quanto le religiose non rientrano più nella categoria di quegli «stregoni» che non sapevano se erano possedu� e a�endevano che fosse la gius�zia a decidere.

La sicurezza sociale : Nelle orsoline c’è una capacità di giudizio personale su di sé, che si oppone a questa dipendenza nei riguardi del giudizio sociale. Nel senso che sanno che c’è della «stregoneria» in loro stesse. Da quel momento la società diventa il mezzo per sbarazzarsi di una devianza occulta, esa�amente come essa stessa trae profi�o dalle possedute per espellere la sua propria inquietudine teatralizzandola. Una complicità tra le a�rici e il loro pubblico rafforza il gioco degli esorcismi, mol�plicandone i benefici. Questo teatro ha un aspe�o di sicurezza sociale.

• La peste dell’ateismo

Il problema dell’ateismo : ciò che si può leggere a�raverso i processi verbali, nell’inesauribile menzione del blasfemo, nella ripe�zione dei rinnegamen� di Dio, nella costrizione monotona esercitata sulle possedute affinché riconoscano Dio, è il problema dell’ateismo. Gli «atei» che in primo luogo occupano la polemica sono gli «ere�ci» di ciascuna Chiesa, i creden� non conformi e così via.

Ma presto la controversia si concentra sull’esistenza di Dio. Intorno al 1630, si