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Già nel 2005 Brandani e Tomisich mettevano in luce la progettazione come il tempo del pensare e il moto dell’agire educativo. Questa definizione valorizza una dimensione significativa quella del “progettare, portare avanti”. Questo portare avanti significa prendersi un tempo per pensare quello che sarà il mio agire in un contesto,che cosa andrò a realizzare,effettuando un lavoro previsionale .
Tipologia: Prove d'esame
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Già nel 2005 Brandani e Tomisich mettevano in luce la progettazione come il tempo del pensare e il moto dell’agire educativo. Questa definizione valorizza una dimensione significativa quella del “ progettare, portare avanti”. Questo portare avanti significa prendersi un tempo per pensare quello che sarà il mio agire in un contesto,che cosa andrò a realizzare,effettuando un lavoro previsionale. Durante la fase progettuale l’educatore attiva tutta una serie di selezioni tra quelle che sono:
Questa progettazione educativa può assumere una dimensiona macro-progettuale e micro- progettuale. L’educatore che esce dal una laurea triennale deve saper leggere :
Esempio 1→ , se vado a lavorare in un servizio per lo 0-3 che prevede come macro-progettazione una teoria del reggio children sicuramente l’educatore deve avere in mente qual’è la teoria educativa di riferimento. Per comprendere la teoria l’educatore dovrà documentarsi,recuperando ad esempio i 100 linguaggi del bambino di Malaguzzi per comprendere al meglio come impostare la mia attività micro-progettuale e il mio agire educativo Esempio 2 → è altrettanto evidente se vado a lavorare in un servizio pensato per lo 0-3 dove lo scenario pedagogico di riferimento è Montessori. Se entro in un servizio che prevede come macro- progettazione il modello pedagogico di M. Montessori, dovrò valorizzare all’interno della mia micro -progettazione il modello educativo montessoriano centrato sull’autonomia del bambino. UN LAVORO EDUCATIVO → dal punto di vista educativo la macroprogettazione nell’analisi del contesto effettua un lavoro d’analisi sulla realtà sociale e culturale del territorio in cui il percorso è inserito. La macro-progettuazione offre un quadro dii riferimento,di quelle che sono le specificità dei contesti terrioriali. UN LAVORO SOCIALE → La macro-progettualità può fornire all’educatore una mappatura più chiara della realtà sociale per consentirgli di impostare in modo efficace il proprio lavoro micro- progettuale. Nella propria micro-progettazione l’educatore non si metterà a duplicare delle attività che può attivare già sul territorio e magari anche in modalità gratuita nei confronti del suo target di riferimento. A livello sociale la macro-progettazione effettua anche un lavoro d’analisi dal punto di vista normativo,progettando in relazione all’analisi tutte quelle leggi che regolano la comunità di riferimento. Ad esempio l’ASL/COMUNE effettuano annualmente rigidi controlli nelle strutture educative convenzionate e non,istituendo dei vincoli all’interno delle strutture stesse UN LAVORO CULTURALE → tenere in considerazione la realtà culturale del territorio dove il progetto va a stabilirsi. L ’analisi del contesto è connessa all’analisi del quotidiano,fatti di cronaca,della cultura dell’oggi. A livello macro occorre sempre aggiornare quelle che sono le situazioni,tematiche attuali discusse per orientare le proposte del servizio. Ad esempio il coordinatore di quel servizio che periodicamente si occupa della propria macro- progettazione dovrà analizzare dal punto di vista del quotidiano la situazione del Covid-19. Analizzerà i vincoli,la realtà sociale nella quale il servizio è inserito,le misure restrittive adottate ecc… 2° PIANO : LA MACRO-PROGETTUALITA’ NELL’ UTILIZZARE I MODELLI DELLA PROGETTAZIONE EDUCATIVA E ORIENTAMENTI PROGETTUALI EFFETTUA... UN LAVORO PEDAGOGICO→ dal punto di vista pedagogico la macro-progettazione fornisce una mappa concettuale dei principali teorie pedagogiche legati al servizio e al target su cui l’educatore lavorerà. Saper leggere la macro-progettazione significa chiedere quali sono gli orientamenti pedagogici che governano questi servizi. Solitamente sono espressi in quello che viene definito curriculo pedagogico oppure in forma più informativa attraverso un sito internet che consente di mostrare la presentazione del servizio oppure nella documentazione che quel servizio ha sviluppato per presentarsi.
UN LAVORO DIDATTICO → la macro -progettazione può fornire una mappa che aiuta ad individuare i modelli progettuali UN LAVORO EDUCATIVO → progettare significa capire la sostenibilità che a livello educativo il servizio propone UN LAVORO SOCIALE → mettere a disposizione una serie di conoscenze,abilità trasversali per il progettista ma che generalmente può essere una grande risorsa per l’educatore UN LAVORO CULTURALE CULTURALE → nella macro-progettazione si inserisce anche la continuità della formazione continua. Ogni struttura propone solitamente corsi formativi agli educatori per aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze professionali e le proprie pratiche educative La macro-progettazione termina producendo una progettualità più organizzativa,indicando delle routine che l’organizzazione ha,fornendo quello che viene definito tecnicamente il concept progettuale ,ossia la progettazione del servizio,le finalità del servizio e il framework concettuale pedagogico di riferimento. L’educatore deve richiedere questi elementi per poter attivare la micro progettazione in modo che sia perfettamente situata dentro la macro progettazione. Se qualcosa non sta funzionando nel come rendere concreto quella finalità ci sarà chiaramente un lavoro di negoziazione tra educatore-servizio.