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La riforma protestante, Slide di Storia

powerpoint sulla riforma protestante.

Tipologia: Slide

2019/2020

Caricato il 24/03/2023

kenfary
kenfary 🇮🇹

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LA RIFORMA
PROTESTANTE
AMATO MARCO III AS
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LA RIFORMA

PROTESTANTE

AMATO MARCO III AS

RIFORMA PROTESTANTE

◦ Fin dalla fine del 400, nella chiesa emersero iniziative di riforma per ricondurre il

clero ai suoi doveri; queste coinvolgevano le singole congregazioni che

ripristinavano le regole degli ordini religiosi.

Nei primi decenni del 500 nacquero congregazioni di sacerdoti impegnati a vivere

secondo una regola comune; si costituirono le congregazioni di chierici regolari dei

Teatini, dei Somaschi e dei Barnabiti.

Questo movimento fu definito riforma personale cioè la riforma fu avviata partendo

da se stessi, e questo scaturì la riforma cattolica cioè un moto di riforma interno

alla chiesa.

LA DOTTRINA DI LUTERO ◦ La dottrina di Lutero si può riassumere in due punti fondamentali: ◦ (^) L'uomo, creatura debole, non può resistere alle tentazioni ed è portato fatalmente a peccare. Per salvarsi è sufficiente la fede, questa ha il potere di generare l'anima del credente. La fede è concessa all'uomo per grazia divina, è un dono gratuito della misericordia divina. Le opere buone, così importanti per il cattolico, non sono ritenute necessarie da Lutero. ◦ Ogni cristiano ha il diritto di leggere ed interpretare da sé liberamente ( libero esame ) la Sacra Scrittura. La fonte della verità religiosa è la Bibbia. Non occorrono quindi né Papa né vescovi, né clero per essere buoni cristiani, non occorrono intermediari tra Dio e l'uomo, perché ognuno ha in sé i mezzi per salvarsi. ◦ Lutero ritiene inutile la gerarchia ecclesiastica e la vita monastica; negò i Sacramenti (eccettuati il Battesimo e la Comunione), negò il culto della vergine e dei Santi, l'esistenza del Purgatorio, le indulgenze, i digiuni, i pellegrinaggi; abolì la lingua latina nelle funzioni religiose sostituendola con la lingua nazionale. Lutero ridusse il culto al commento e alla meditazione della Sacra Scrittura e al canto in comune dei Salmi. ◦ (^) Le idee luterane trovarono un'eco profonda in tutta la Germania, Gli ordini religiosi si sciolsero ed i loro beni (circa 1/3 dei beni fondiari della Germania) furono incamerati dai nobili. Sorsero lotte e contrasti sanguinosi. L'imperatore Carlo V tentò di arrestare la diffusione del Luteranesimo facendolo condannare. Ma un certo numero di principi tedeschi reagirono protestando (donde il nome di protestanti) contro l'Imperatore. ◦ (^) Ormai la lotta religiosa era diventata una lotta politica. I principi protestanti riuniti in una Lega combatterono contro le truppe imperiali. Solo dopo molti anni, nel 1555, Carlo V, stanco della lunga lotta, concesse la libertà religiosa ai protestanti (Pace di Augusta, 1555).

CALVINO

◦ La Riforma di Lutero suscitò consensi in tante parti d'Europa, nacquero così altri movimenti riformistici.

◦ Il francese Giovanni Calvino, rifugiatosi in Svizzera, diffuse una nuova dottrina religiosa, che da lui prese

il nome di Calvinismo. Essa aveva in comune con il Luteranesimo vari punti: negava l'autorità del Papato

e voleva il libero esame della Bibbia.

◦ Calvino credeva nella predestinazione: solo la volontà di Dio onnipotente, la grazia divina poteva salvare

le misere creature umane.

◦ Dio, sin dall'eternità, aveva stabilito il destino di ogni uomo, gli uni sarebbero stati salvati, mentre altri

sarebbero stati dannati, qualunque cosa facessero. Differenze notevoli esistevano tra Luteranesimo e

Calvinismo: Lutero aveva sempre affermato che bisognava ubbidire al sovrano, anche se questi era

malvagio; Calvino invece affermava che il sovrano non doveva essere ubbidito, se malvagio, ma

bisognava opporsi a lui e rovesciarlo. Inoltre l'ordinamento delle due chiese era diverso: la Chiesa

luterana accettava il controllo dello Stato, mentre invece la chiesa calvinista affermava la propria

autonomia e libertà ai riguardi dello Stato.

◦ Il Calvinismo da Ginevra, dove si era stabilito Calvino, si diffuse in Francia, in Olanda, nella Germania

renana, in Scozia.

Il Concilio di Trento ◦ (^) Il Concilio si riunì a Trento nel 1545 e con varie interruzioni si concluse nel 1563, dopo diciotto anni di prezioso lavoro. Esso si propose di affrontare e risolvere le tre più importanti questioni che turbavano la Cristianità: ◦ La conciliazione tra cattolici e protestanti per ricostruire l'unità della Chiesa; ◦ (^) La definizione della dottrina cattolica; ◦ (^) Il rinnovamento della disciplina e dei costumi della Chiesa. ◦ (^) Il Concilio condannò i principi fondamentali del Protestantesimo: non fu pertanto possibile nessuna conciliazione con i protestanti, che tra l'altro pur invitati dal Concilio non vollero parteciparvi. Divenne definitiva la scissione tra un'Europa cattolica, soprattutto mediterranea, ed un'Europa protestante, soprattutto nordica. In contrapposizione ai luterani la Chiesa si irrigidì nelle sue posizioni e precisò meglio la sua dottrina. ◦ (^) Furono compilati un catechismo, un breviario ed un messale romani. Il Concilio proclamò che le opere erano utili per la salvezza e che non bastava la fede; inoltre fonte delle verità religiose erano non solo le Sacre Scritture, ma anche i dogmi della Chiesa. Riaffermò la suprema autorità del Papa, vicario di Cristo in Terra. Il Concilio inoltre si occupò minutamente della disciplina della Chiesa: volle che fossero istituiti i Seminari, in cui preparare i futuri sacerdoti alla loro missione, obbligò i parroci ed i vescovi ad aver cura dei loro fedeli risiedendo nella loro parrocchia e nella loro diocesi; riconfermò il celibato ecclesiastico. ◦ (^) Per evitare che nuove eresie sorgessero ed impedire la diffusione della Riforma fu istituito il Tribunale del Sant'Uffizio, che processava e condannava severamente gli eretici, compiendo a volte eccessi, che possono ripugnare alla nostra coscienza di uomini moderni.

I NUOVI ORDINI INDOTTI DALLA CHIESA

◦ Nel rinnovato spirito della Controriforma sorsero nuovi ordini religiosi, in difesa della Chiesa e della sua

dottrina, come già nel Medioevo erano sorti i Domenicani ed i Francescani.Questi nuovi ordini (Oratoriani,

Teatini, Barnabiti, Scolopi, Somaschi, Cappuccini) integrarono l'opera del Concilio tridentino mediante

l'educazione dei giovani e la carità.

◦ L'ordine religioso che più contribuì al trionfo della Controriforma fu quello della Compagnia di Gesù, fondato

da un nobile spagnolo, Ignazio di Loyola. Questi aveva dovuto, in seguito ad una grave ferita, abbandonare il

mestiere delle armi. Durante la convalescenza ebbe come la rivelazione del suo nuovo compito. Pieno di

ardore religioso, studiò teologia e si consacrò al servizio di Cristo.

◦ Nel 1534, a Parigi, con alcuni amici, tra i quali San Francesco Saverio, gettò le basi del suo Ordine, la

Compagnia di Gesù, che pochi anni dopo ebbe l'approvazione del Papa Paolo III.

◦ L'ordine dei Gesuiti fu un vero esercito disciplinato ed ubbidiente al servizio della Chiesa. I Gesuiti prima di

essere ammessi nell'ordine dovevano superare dieci anni di duro e rigoroso noviziato e compiere forti studi.

Essi non erano dei monaci: dovevano fare vita attiva in mezzo alla società, pregando ed insegnando.

◦ L'ordine era diretto da Roma: il capo, con il nome di generale, era eletto a vita. Tutta la cristianità era stata

divisa in province, in cui si svolgeva un'instancabile attività missionaria. La disciplina e l'obbedienza erano

grandissime.