



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
riassunto della scimmia nuda di Desmond Morris
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 6
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




Delle 193 specie viventi di scimmie con coda e senza coda, 192 sono coperte di pelo (l’eccezione è costituita da uno scimmione nudo che si è auto-chiamato Homo sapiens ). Morris sostiene che pur nel diventare tanto erudito, l’homo sapiens è rimasto uno scimmione nudo e che nell’acquistare nuovi ed elevati moventi, non ha perso nessuno dei vecchi moventi più bassi. Per comprendere il comportamento tipico dello scimmione nudo bisogna esaminare gli schemi di comportamento condivisi da tutti i membri normali e ben riusciti dei principali allevamenti (differentemente dagli antropologi che considerano i gruppi tribali più importanti da studiare rispetto ai membri di civiltà maggiormente progredite).
Origini
Il fatto di possedere un mantello spesso, peloso ed isolante, ha una funzione importante nell’impedire la perdita di calore. Quando il sole è forte, esso evita un eccessivo riscaldamento e un danno alla pelle dovuto all’esposizione diretta ai raggi solari. Dunque, se il pelo scompare è chiaro che deve esserci una ragione molto grave. Il gruppo dei primati nacque all’origine dal primitivo ceppo degli insettivori. Questi primi mammiferi erano creature piccole e insignificanti che si aggiravano timidamente nelle foreste, al sicuro, mentre i rettili dominavano la scena del mondo animale. Da 80 a 50 milioni di anni fa, dopo la fine della grande epoca dei rettili, questi piccoli mangiatori di insetti cominciarono ad avventurarsi in nuovi territori (alcuni divennero mangiatori di piante, mentre altri uccisori da artigli aguzzi). Nel frattempo, nel sottobosco, piccole zampe seguitavano a rimanere attaccate al sicuro nel folto delle foreste (pre-scimmie). Circa 25 o 35 milioni di anni fa, queste pre-scimmie avevano già cominciato ad evolversi in scimmie vere e proprie. Anche a questo stadio, quello dello scimmione, vi erano molte ragioni perché questi animali si mantenessero attaccati alla comodità e alla facilità di raccolta del loro Eden forestale. Milioni di anni di evoluzione avevano perfezionato quest’aristocrazia della foresta; e se i primati si fossero avventurati fuori in quel momento, avrebbero dovuto competere con gli erbivori e gli animali da preda, a quell’epoca notevolmente progrediti. Che cosa è accaduto dei primi scimmioni? Sappiamo che il clima cominciò ad essere sfavorevole e che ad un certo punto, circa 15 milioni di anni fa, le loro foreste di rifugio si erano notevolmente ridotte di dimensioni. Allora gli scimmioni ancestrali furono costretti o ad attaccarsi a ciò che rimaneva delle loro case nelle foreste, o ad affrontare in un senso quasi biblico la cacciata dall’Eden (gli antenati degli scimpanzé, dei gorilla, dei gibboni e degli orango rimasero e da allora il loro numero è andato lentamente diminuendo). Gli antenati dello scimmione nudo si aprirono un cammino, lasciarono le foreste e si gettarono in lotta con gli abitatori delle praterie, già ben adattati. Si trattava di un affare rischioso ma che ottenne successo in termini di evoluzione. Gli scimmioni nudi utilizzarono armi artificiali al posto di quelle naturali. Il passo successivo consisté nel passare dall’uso degli strumenti alla loro fabbricazione, il che portò ad un miglioramento dei metodi di caccia, ma anche un miglioramento nella collaborazione sociale, fino a diventare uno scimmione territoriale e non più nomade. Il suo corpo e il suo modo di vivere erano stati predisposti per un’esistenza nella foresta, quando di colpo venne gettato in un mondo in cui poteva sopravvivere solo cominciando a comportarsi come un lupo intelligente e dotato di armi.
Sessualità
Lo scimmione nudo deve tutte le sue caratteristiche sessuali fondamentali ai suoi antenati raccoglitori di frutta della foresta. In seguito queste sono state drasticamente modificate in modo da adattarsi alla sua vita di cacciatore dei territori aperti. Per capire come si comporta oggi lo scimmione nudo nei rapporti sessuali bisogna esaminare i risultati medi ottenuti dai campioni delle società meglio riuscite (America del Nord). Infatti le società piccole, arretrate e che non hanno avuto successo, si possono tranquillamente ignorare (le loro usanze non rappresentano la corrente principale dell’evoluzione. Anzi, potrebbe darsi che il comportarsi sessualmente in modo insolito abbia facilitato l’insuccesso biologico di questi gruppi sociali). Nella nostra specie, il comportamento sessuale caratteristico attraversa tre fasi: formazione della coppia (corteggiamento), attività precedenti la copula e copula. Nella nostra specie vi è un’attività sessuale molto più intensa che negli altri primati. Tra questi manca la lunga fase del corteggiamento. Inoltre è difficile che le scimmie formino una coppia duratura. Il coito è molto breve (8 secondi) e la femmina non sembra che provi alcun tipo di orgasmo. Il periodo di recettività sessuale della femmina della scimmia è molto più limitato (di solito dura una settimana). Gli scimmioni nudi dovevano essere certi che le femmine sarebbe rimaste loro fedeli quando le lasciavano sole per andare a caccia. Le femmine dovettero così sviluppare una tendenza a formare una coppia. Inoltre, se si voleva che i maschi più deboli collaborassero alla caccia, bisognava accordare loro maggiori diritti sessuali (dunque le femmine dovevano essere più suddivise e l’organizzazione sessuale più democratica e meno tirannica). Quindi anche il maschio doveva avere una forte tendenza a formare la coppia. Per di più, i maschi ora disponevano di armi mortali, il che avrebbe reso molto più pericolose le rivalità sessuali. Sopra ogni cosa però vi erano le richieste molto più pressanti rivolte ai genitori dai piccoli che crescevano lentamente: dovette cosi svilupparsi un comportamento paterno e i doveri verso i figli vennero divisi tra il padre e la madre, determinando un’altra buona ragione per uno stretto legame della coppia. Lo scimmione nudo doveva quindi sviluppare la capacità di innamorarsi , in modo da rimanere sessualmente legato ad un solo compagno e da poter formare una coppia. Come primate, egli probabilmente aveva già una certa predisposizione a stringere un breve legame di qualche ora o forse di qualche giorno, e che però doveva essere intensificata ed estesa. Una cosa che forse gli venne in aiuto fu il prolungamento dell’infanzia (durante i lunghi anni della crescita, egli ebbe la possibilità di sviluppare con i genitori una relazione personale profonda, un rapporto molto più potente e duraturo di quello provato da qualunque scimmia. La perdita di questo legame con i genitori, col sopraggiungere della maturità e dell’indipendenza, creò una ‘mancanza di relazioni’. In tal modo egli era già pronto per lo sviluppo di un legame nuovo ma ugualmente forte che fungesse da sostituto ). Tuttavia una volta innamorato , egli doveva restare in questo stato. Il sistema più semplice consisté nel rendere le attività in comune della coppia più complicate e soddisfacenti: in altre parole, nel far diventare il sesso più attraente (questo spiega perché la femmina sia pronta a ricevere il maschio e ad eccitarsi sessualmente durante il ciclo mensile). Lo scimmione nudo ha dunque migliorato il repertorio tattile (pelle nuda, mani sensibili, carezze), visivo (complesse espressioni facciali, le labbra come meccanismi visivi di segnalazione, il seno sporgente come segnalazione sessuale; l’auto-imitazione sessuale: poiché la femmina della nostra
Spiegazione dell’ omosessualità : anche un maschio inferiore può usare un espediente remotivante (spesso i giovani maschi delle scimmie assumono posizioni femminili di invito sessuale e vengono quindi montati dai maschi dominatori che altrimenti li avrebbero assaliti). Il comportamento omosessuale si riscontra anche quando l’oggetto sessuale ideale (l’altro sesso) non è disponibile. Inoltre se nella famiglia i figli sono a contatto con una madre eccessivamente mascolina e dominatrice o con un padre troppo debole ed effeminato, si avrà una notevole confusione (spiegazione psicologica). La moralità biologica è in rapporto al successo o al fallimento di una determinata popolazione. Se alcune manifestazioni sessuali ostacolano il successo della riproduzione, esse possono essere considerate biologicamente malsane (categorie come monaci, suore, zitelle, omosessuali, nel senso della riproduzione sono aberranti); inoltre bisogna aggiungere che qualunque pratica sessuale, per quanto disgustosa e oscena possa sembrare ai membri di una particolare civiltà, non può essere criticata dal lato biologico purché non ostacoli il successo riproduttivo (stupro?). Tuttavia tale moralità biologica, dice Morris, non è più valida in condizioni di sovraffollamento della popolazione (in tali condizioni le manifestazioni anti-riproduttive vanno considerate sotto una nuova luce: essi infatti diventano individui preziosi per ridurre il numero della popolazione).
Allevamento
Il peso delle cure verso i figli nello scimmione nudo è molto più grave che in qualunque altra specie vivente. I genitori di altre specie svolgono talora i loro doveri con la stessa intensità, ma mai per un periodo di tempo tanto prolungato. Le esigenze del cammino verticale sono state molto gravi per la femmina della nostra razza (infatti lo scotto da pagare è stato la condanna ad un parto faticoso dalla durata di parecchie ore). Morris sostiene che il seno femminile sia un meccanismo di segnalazione sessuale , più che una macchina da latte voluminosa (infatti il bambino trova difficoltosa succhiare il latte dal seno). La madre, in seguito ad una serie inconscia di prove e di errori, arriva ben presto a scoprire che il bambino è molto più tranquillo quando viene tenuto sul lato sinistro, contro il cuore, piuttosto che su quello destro (dovunque c’è insicurezza è probabile che si ricerchi il confortante ritmo del battito cardiaco mascherato sotto forma di dondolii e oscillazioni: musica rock significa musica ‘dondolante’, o musica beat che si riferisce al ‘battito’). La muscolatura del neonato, a differenza di quello che si riscontra nelle altre specie di primati, è scarsamente sviluppata (una scimmia riesce sin dalla nascita ad attaccarsi con forza al pelo della madre, mentre nella nostra specie il neonato è indifeso e riesce soltanto a fare movimenti insignificanti con le braccia e le gambe). Di particolare abbiamo la facoltà linguistica estremamente sviluppata. Il pianto lo abbiamo in comune con altre specie, mentre il sorriso e la risata sono segnali unici (il sorriso nasce per trattenere la madre dopo che l’abbiamo chiamata con il nostro pianto). Inoltre il bambino ha incredibili facoltà imitative e al tempo stesso esplorative.
Esplorazione
Per l’ opportunista il cammino è sempre difficile, ma questa creatura è in grado di adattarsi rapidamente a qualunque trasformazione dell’ambiente (togliete ad una scimmia la frutta e le noci e questa si rivolgerà alle radici ed ai germogli). Tra tutti i non specializzati, forse le scimmie e gli scimmioni sono i più opportunisti. Come categoria essi si sono specializzati nel non specializzarsi.
Tutte le scimmie giovani sono indagatrici, ma la loro curiosità tende a svanire con l’avanzare dell’età. Nel nostro caso invece la curiosità infantile si rafforza e si estende con la maturità. La tendenza ad essere attratti dalle novità è chiamata neofilia , mentre il timore per il nuovo è chiamato neofobia. Se perdessimo la neofilia, resteremmo fermi, se perdessimo la neofobia, ci precipiteremmo a capofitto nel disastro.
Lotta
Gli animali combattono tra loro per una o due ragioni serie: per stabilire il proprio predominio in una gerarchia sociale o per affermare i propri diritti territoriali su di una zona particolare. Noi dobbiamo affrontare l’aggressione da entrambi i lati. Tuttavia il sistema di gerarchia tirannica, nell’ambito del gruppo di una normale colonia di primati, subì notevoli modifiche per poter garantire una completa collaborazione durante la caccia da parte dei membri più deboli, ma non poté essere abolito del tutto (volendo prendere decisioni risolute, era necessaria una gerarchia moderata, formata da individui più forti e da un capo, obbligando però quest’ultimo a tenere maggiormente conto dei sentimenti dei suoi inferiori. Le specie in cui si sono sviluppati particolari sistemi per uccidere la preda raramente li impiegano quando combattono fra loro (il nemico, non appena è sufficientemente domato, cessa di costituire una minaccia e viene ignorato). Lo sconfitto manifesta alcune caratteristiche esibizioni di sottomissione che placano l’aggressore e fanno rapidamente diminuire la sua aggressività (ci sono tre meccanismi remotivanti a tal proposito: adottare un atteggiamento infantile di richiesta di cibo, adottare un atteggiamento sessuale femminile, desiderio di pulire). Nelle moderne aggressioni a distanza (lancio di bombe dall’alto) non siamo in grado di cogliere i segnali di pacificazione e quindi non sconfiggiamo il nostro avversario, ma lo sterminiamo. Morris dice che la religione nasce come sottomissione al capo gerarchico, che nel momento in cui diventiamo cacciatori, viene sostituito dal un capo astratto). L’uomo di oggi non fa altro che continuare a vivere in tribù di circa cento individui.
Gli animali
L’uomo considera le altre specie in cinque diverse maniere: come preda, simbionti, antagonisti, parassiti e predatori. Oltre a ciò si possono aggiungere i rapporti scientifici, estetici e simbolici. Come preda quasi tutti gli animali sono stati cacciati nella storia dell’uomo, anche se adesso ci limitiamo a poche importanti forme animali (capre, pecore, renne, uccelli, suini, mucche); il simbionte più antico della nostra specie è il cane (come aiutante nella caccia); inoltre sono stati utili alla nostra specie anche le bestie da soma, gli animali allevati per i loro prodotti, il piccione per i messaggi, i topi come cavie (tutti questi animali hanno il vantaggio di non essere più i nostri nemici. Il loro numero è cresciuto in maniera straordinaria e come popolazione hanno avuto un successo meraviglioso. Si tratta però di un successo limitato perché il prezzo che hanno pagato è la libertà evolutiva. Essi sebbene siano ben nutriti e curati, sono soggetti ai nostri capricci e fantasie). Gli antagonisti sono caratterizzati da qualsiasi specie che sia in competizione con noi per il cibo e per lo spazio, e come tali l’uomo è riuscito ad eliminarli; lo stesso vale per i parassiti; mentre il predatore principale è stato il serpente velenoso che tuttavia non è in grado di divorare i cadaveri umani che si procura (noi non abbiamo mai costituito un componente principale nella dieta di nessuna specie).