Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


La seconda guerra mondiale: l'espansione nazista e l'Italia, Appunti di Storia

Come, dopo la crisi del 1929, la Germania iniziò a seguire una politica espansionistica e a riarmarsi, violando i trattati di Versailles. Hitler cercò di annettere l'Austria e la Polonia, e la Francia e la Gran Bretagna cedettero alle sue richieste con la politica dell'appeasement. La Germania e l'Italia siglarono il Patto Molotov-Ribbentrop, che prevedeva la spartizione della Polonia. La guerra in Europa iniziò con l'invasione tedesca della Polonia e la successiva dichiarazione di guerra da parte della Francia e della Gran Bretagna. anche l'ingresso dell'Italia nella guerra e la battaglia d'Inghilterra.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 28/02/2022

maria-millini
maria-millini 🇮🇹

4

(6)

7 documenti

1 / 8

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
IL RIARMO E L’ESPANSIONISMO DELLA GERMANIA
Dopo la crisi del 29’ la Germania si caratterizzò per una politica espansionistica. Hitler
desiderava la conquista dello spazio vitale e la centralità della Germania in Europa iniziò
quindi a profilarsi un’idea di guerra al fine di raggiungere tali obiettivi.
Nel 1933 la Germania uscì dalla Società delle Nazioni, per evitare limitazioni al riarmo. Da quel
momento Hitler avviò il riarmo della Germania, indirizzando l’intera economia tedesca verso la
produzione bellica.
Inoltre:
- Violando i patti di Versailles stanziò le sue truppe in Renania
- Tentò di annettere l’Austria ma fu fermato dall’opposizione di Francia, Gran Bretagna e Italia.
Mussolini si presentò inizialmente un garante di pace in Europa, mantenendo una posizione di
distanza tra Francia e Inghilterra da un lato e Germania dall’altro. Nel 1935 però decise di
conquistare l’Etiopia. La Società delle Nazioni applicò delle sanzioni all’Italia, ma si dimostrò
sostanzialmente impotente non disponendo di una forza militare. Con la vittoria in Etiopia l’Italia
si avvicinò alla Germania con il patto Asse Roma-Berlino.
Nel 1937 nacque l’ASSE ROMA-BERLINO-TOKYO, al fine di garantire la supremazia tedesca
in Europa e quella giapponese in Asia. (si costituisce così uno degli schieramenti della seconda
guerra mondiale!).
La Gran Bretagna si dimostrò debole nell’affrontare l’espansionismo dei regimi totalitari in
Europa. Essa attuò, affiancata dalla Francia, infatti la politica dell’Appeasement, cioè
pacificazione a prezzo di concessioni alla Germania.
Hitler agì quindi indisturbato nel suo progetto espansionistico.
LA VIGILIA DELLA GUERRA MONDIALE
La politica espansionistica tedesca continuò quasi indisturbata e nel 1938 venne annessa
l’Austria. Hitler mirava ora alla regione dei Sudeti la quale era di maggioranza tedesca, ma la
Cecoslovacchia non era disposta a cedere. Si tenne allora la Conferenza di Monaco dove la
Germania (data l’indifferenza della Francia, Gran Bretagna e di Mussolini) riuscì a ottenere la
regione dei Sudeti.
Nel 1939 la Germania chiese alla Polonia la città di Danzica. La Polonia respinse questa
richiesta e la Gran Bretagna e la Francia si impegnarono a difendere la Polonia anche con la
guerra.
IL PATTO D’ACCIAIO o PATTO MOLOTOV RIBBENTROP: Nel 1939 anche l’Italia si allineò
alla politica espansionistica della Germania occupando l’Albania. Il rapporto di amicizia tra
Germania e Italia venne rafforzato con il PATTO D’ACCIAIO (1939) che le impegnava a
fornirsi aiuto reciproco in caso di guerra.
IL PATTO DI NON AGGRESSIONE: Con la prospettiva di iniziare una guerra con l’attacco
della Polonia Hitler doveva garantirsi la neutralità dell’Unione Sovietica. Hitler e Stalin strinsero
pf3
pf4
pf5
pf8

Anteprima parziale del testo

Scarica La seconda guerra mondiale: l'espansione nazista e l'Italia e più Appunti in PDF di Storia solo su Docsity!

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

IL RIARMO E L’ESPANSIONISMO DELLA GERMANIA

Dopo la crisi del 29’ la Germania si caratterizzò per una politica espansionistica. Hitler desiderava la conquista dello spazio vitale e la centralità della Germania in Europa  iniziò quindi a profilarsi un’ idea di guerra al fine di raggiungere tali obiettivi. Nel 1933 la Germania uscì dalla Società delle Nazioni, per evitare limitazioni al riarmo. Da quel momento Hitler avviò il riarmo della Germania , indirizzando l’intera economia tedesca verso la produzione bellica. Inoltre:

  • Violando i patti di Versailles stanziò le sue truppe in Renania
  • Tentò di annettere l’ Austria ma fu fermato dall’opposizione di Francia, Gran Bretagna e Italia. Mussolini si presentò inizialmente un garante di pace in Europa, mantenendo una posizione di distanza tra Francia e Inghilterra da un lato e Germania dall’altro. Nel 1935 però decise di conquistare l’ Etiopia. La Società delle Nazioni applicò delle sanzioni all’Italia, ma si dimostrò sostanzialmente impotente non disponendo di una forza militare. Con la vittoria in Etiopia l’Italia si avvicinò alla Germania con il patto Asse Roma-Berlino. Nel 1937 nacque l’ ASSE ROMA-BERLINO-TOKYO , al fine di garantire la supremazia tedesca in Europa e quella giapponese in Asia. (si costituisce così uno degli schieramenti della seconda guerra mondiale!). La Gran Bretagna si dimostrò debole nell’affrontare l’espansionismo dei regimi totalitari in Europa. Essa attuò, affiancata dalla Francia , infatti la politica dell’ Appeasement , cioè pacificazione a prezzo di concessioni alla Germania. Hitler agì quindi indisturbato nel suo progetto espansionistico.

LA VIGILIA DELLA GUERRA MONDIALE

La politica espansionistica tedesca continuò quasi indisturbata e nel 1938 venne annessa l’ Austria. Hitler mirava ora alla regione dei Sudeti la quale era di maggioranza tedesca, ma la Cecoslovacchia non era disposta a cedere. Si tenne allora la Conferenza di Monaco dove la Germania (data l’indifferenza della Francia, Gran Bretagna e di Mussolini) riuscì a ottenere la regione dei Sudeti. Nel 1939 la Germania chiese alla Polonia la città di Danzica. La Polonia respinse questa richiesta e la Gran Bretagna e la Francia si impegnarono a difendere la Polonia anche con la guerra. IL PATTO D’ACCIAIO o PATTO MOLOTOV RIBBENTROP: Nel 1939 anche l’Italia si allineò alla politica espansionistica della Germania occupando l’Albania. Il rapporto di amicizia tra Germania e Italia venne rafforzato con il PATTO D’ACCIAIO (1939) che le impegnava a fornirsi aiuto reciproco in caso di guerra. IL PATTO DI NON AGGRESSIONE: Con la prospettiva di iniziare una guerra con l’attacco della Polonia Hitler doveva garantirsi la neutralità dell’Unione Sovietica. Hitler e Stalin strinsero

quindi un accordo diplomatico: il PATTO DI NON AGGRESSIONE (1939). Il patto stabiliva anche la spartizione della Polonia una volta conquistata dalla Germania. 1939-1940: LA GUERRA LAMPO L’ 1 settembre 1939 Hitler attaccò la Polonia e la costrinse alla resa. Di conseguenza:  La Francia e la Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania.  La Russia iniziò l’occupazione della Polonia secondo il patto Molotov-Ribbentrop. Nei mesi successivi le operazioni militari affrontarono una fase di stallo. ↓ In questa fase di stallo i Tedeschi poterono riorganizzare le proprie forze e riprendere le operazioni.  nel 1940 la Germania attaccò la Danimarca e la Norvegia , riuscendo così ad accerchiare la Gran Bretagna. L’idea era quella che la Germania fosse in grado di realizzare una “guerra lampo” ( blitzkrieg ). IL CROLLO DELLA FRANCIA. Nel 1940 Hitler decise di attaccare a sorpresa la Francia. Le possibilità per la Francia erano 2: continuare a combattere contro la Germania o scendere a patti con essa. Prevalse la seconda ipotesi e il territorio francese venne diviso in 2 parti :  Francia centro-settentrionale sotto controllo della Germania;  Francia centro-meridionale guidata da un governo collaborazionista con sede a Vichy e guidato dal maresciallo Pétain. L’INTERVENTO DELL’ITALIA. Nel 1939 l’Italia si trovò in una posizione difficile. Mussolini era impegnato con il Patto d’acciaio ad aiutare la Germania in caso di guerra. Tuttavia l’Italia non era pronta ad un conflitto a seguito della conquista dell’Etiopia. Mussolini dichiarò quindi la non belligeranza : l’Italia non entrava in guerra ma non si manteneva nemmeno neutrale. Le iniziali vittorie della Germania indussero però Mussolini a pensare ad una rapida conclusione del conflitto e per questo il 10 giugno 1940 l’Italia entrò in guerra contro la Francia e l’Inghilterra. Facendo entrare in guerra l’Italia Mussolini aveva sottovalutato la forza della Gran Bretagna, fallì infatti il tentativo di strappare Malta agli inglesi e di invadere la Grecia. LA BATTAGLIA D’INGHILTERRA. Dopo la sconfitta della Francia la Gran Bretagna era sola contro la Germania. Il primo ministro inglese Winston Churchill pose fine all’appeasement. La Germania cercò di scendere a patti con la Gran Bretagna, ma Churchill decise di combattere contro il nemico. Per invadere la Gran Bretagna allora non restava che distruggere l’aviazione inglese. L’aviazione inglese e tedesca si scontrarono nella “battaglia d’Inghilterra” , la quale portò Hitler a rinunciare alla conquista della Gran Bretagna. Il 27 settembre 1940 Hitler consolidò l’alleanza con il Giappone attraverso il PATTO TRIPARTITO (Germania. Italia e Giappone).

La battaglia di El Alamein (Germania-Stati Uniti). La Germania attaccava le navi che dagli Stati Uniti portavano rifornimenti in Gran Bretagna. Gli Stati Uniti riuscirono però a difendere efficacemente la propria flotta e questa situazione terminò nella battaglia di El Alamein, a seguito della quale tutto il Nord Africa era nelle mani degli Stati Uniti. La battaglia di Stalingrado (Germania-Russia). Lo scontro tra Russia e Germania divenne sempre più difficile per Hitler. Inizialmente le forze del Patto Tripartito portarono dei successi ma poi la Russia contrattaccò. Nel luglio 1942 iniziò la terribile battaglia di Stalingrado nella quale poi la Germania fu costretta alla resa. I Tedeschi subirono la più grande sconfitta dall’inizio della guerra, il che lasciava presagire come le sorti del conflitto si fossero ormai capovolte!

Lo sbarco degli Alleati in Italia e la caduta del Fascismo

Nel frattempo il Paese precipitava nel caos e la Germania reagì occupando l’Italia centrale e settentrionale. I Tedeschi liberarono Mussolini, che costituì al Nord un nuovo Stato fascista sottomesso alla Germania: la Repubblica Sociale Italiana (RSI) , con capitale Salò. Da quel momento iniziò in Italia la lotta alla liberazione. Lo sbarco degli Alleati portò in Italia la crisi del fascismo , che già aveva perso consensi a seguito degli insuccessi militari e dalla fame e miseria che la guerra voluta da Mussolini aveva causato alla popolazione. Gli Stati Uniti si dedicarono allora alla conquista dell’Italia dove nel 1943 sbarcarono in Sicilia e nel giro di un mese si impadronirono di tutta l’isola, venendo accolti come liberatori. La monarchia decise di disfarsi Tra il 24 e il 25 luglio 1943 il re Vittorio del fascismo Emanuele III esonerò Mussolini dalla carica di Primo Ministro e lo fece arrestare ed imprigionare sul Gran Sasso. Badoglio prese contatti con gli Alleati ed il 3 settembre 1943 venne firmato l’ ARMISTIZIO (reso pubblico solo l’ settembre). L’incarico di formare un nuovo governo venne dato al maresciallo Pietro Badoglio. Il re Vittorio Emanuele III e Badoglio abbandonarono Roma per trasferirsi a Brindisi sotto la protezione degli Alleati.

1944-45: LA VITTORIA DEGLI ALLEATI

Nel 1944 gli Alleati:

  1. liberarono Roma e respinsero i Tedeschi fino alla linea gotica (che andava da Rimini a La Spezia).
  2. costrinsero il Giappone ad abbandonare i territori occupati sino ad allora.
  3. Dopo aver liberato la Russia dalla presenza degli invasori nazisti si diressero verso la Germania. 4. Alla Conferenza di Teheran Stalin, Roosevelt e Churchill decisero di attuare tra il 5 e il 6 giugno 1944 lo sbarco in Normandia nel nord della Francia. Gli Alleati riuscirono a sconfiggere i Tedeschi e dilagare nel Nord della Francia. 5. distrussero intere città tedesche come Dresda e Amburgo con bombardamenti. Ma tutto ciò non convinse Hitler alla resa, il quale ordinò una mobilitazione totale e quindi anche di giovanissimi. Nel 1945 la Germania si trovò tra due fuochi: gli Anglo-Americani e i Sovietici. ↓ Il 25 aprile l’Italia venne liberata e Hitler si suicidò mentre i Russi stavano entrando a Berlino. Il suo successore Karl Dönitz dichiarò la resa della Germania. LA SCONFITTA DEL GIAPPONE Nel 1945 nonostante in Europa la guerra fosse finita il Giappone resisteva affidandosi ai kamikaze (piloti che si scagliavano contro le navi nemiche carichi di esplosivo). Il Giappone aveva ormai perso la guerra, ma con determinazione continuava a combattere. Quando Roosevelt morì il suo successore Harry Truman decise di sconfiggere definitivamente il Giappone con la BOMBA ATOMICA , con lo scopo di dimostrare la superiorità degli Stati Uniti. ↓ Il 6 agosto 1945 la bomba atomica rase al suolo la città giapponese di Hiroshima e successivamente Nagasaki. Al Giappone non restava che la resa , che avvenne il 2 settembre 1945. Era la fine della Seconda Guerra Mondiale!

LA GUERRA E LA RESISTENZA IN ITALIA (1943-1945)

L’ 8 settembre 1943 venne reso pubblico l’armistizio che l'Italia aveva concluso con gli Anglo-americani, ma i soldati italiani vennero lasciati senza ordini su come dovessero comportarsi nei confronti degli ex alleati tedeschi. Alla fine del 1943 l’Italia era divisa in 2 : 1- La Repubblica di Salò al Centro-Nord (fondata da Mussolini e sostenuta dai Tedeschi); 2- Il Regno d’Italia al Sud (appoggiato dagli Alleati). Alcuni italiani:

  • giudicarono come un tradimento la rottura dell’alleanza con i Tedeschi e si schierarono dalla parte di Mussolini
  • altri si schierarono contro i Tedeschi e i fascisti diventando partigiani e iniziò così la Resistenza in Italia, cioè la lotta contro il nazi-fascismo. Le bande partigiane entrarono in azione al Centro-Nord scontrandosi con i Tedeschi e i fascisti. Erano formate da operai, contadini, studenti e ex soldati. Le bande si formarono in modo spontaneo e casuale in base all’orientamento politico: le Brigate Garibaldi formate da comunisti, le Brigate Matteotti formate da socialisti… I partiti antifascisti costituirono il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) che cercò di coordinare l’azione dei partigiani. Il CLN si divise su quello che doveva essere il futuro assetto dello Stato : i cattolici e i liberali volevano la monarchia, mentre i comunisti e i socialisti la repubblica. Nel 1944 il segretario del partito comunista Palmiro Togliatti tenne un discorso ( svolta di Salerno ) dove dichiarò che al termine della guerra il popolo avrebbe deciso attraverso un referendum se mantenere la monarchia o dar vita alla repubblica. Nel giugno 1944 Roma venne liberata dagli Alleati  Badoglio si dimise e il potere venne affidato a Ivanoe Bonomi con il compito di formare un nuovo governo. Gli obiettivi del governo Bonomi erano la defascistizzazione dello Stato e l’aiuto alla Resistenza nel Nord; Tra il 1944 e il 1945 la Resistenza visse un periodo duro.  Lungo la linea gotica gli Alleati invitarono i partigiani a sospendere le operazioni contro i tedeschi. Essi però non ubbidirono e la situazione si fece estremamente difficile. ↓ Nella primavera del 1945 gli Alleati ripresero le operazioni contro i Tedeschi e aumentarono i rifornimenti ai partigiani.  ci si preparava ormai alla liberazione delle grandi città. ↓ Gli Alleati sfondarono la linea gotica e entrarono a Bologna , poi il 25 aprile a Genova e Milano , successivamente Torino.

A Mussolini non restava che la fuga, ma venne riconosciuto, fucilato e impiccato per i piedi a piazzale Loreto insieme alla moglie Claretta Petacci. Il 30 aprile morì suicida anche Hitler. Scomparivano così i due dittatori che avevano trascinato l’Europa nella Seconda Guerra Mondiale.