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Come, dopo la crisi del 1929, la Germania iniziò a seguire una politica espansionistica e a riarmarsi, violando i trattati di Versailles. Hitler cercò di annettere l'Austria e la Polonia, e la Francia e la Gran Bretagna cedettero alle sue richieste con la politica dell'appeasement. La Germania e l'Italia siglarono il Patto Molotov-Ribbentrop, che prevedeva la spartizione della Polonia. La guerra in Europa iniziò con l'invasione tedesca della Polonia e la successiva dichiarazione di guerra da parte della Francia e della Gran Bretagna. anche l'ingresso dell'Italia nella guerra e la battaglia d'Inghilterra.
Tipologia: Appunti
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Dopo la crisi del 29’ la Germania si caratterizzò per una politica espansionistica. Hitler desiderava la conquista dello spazio vitale e la centralità della Germania in Europa iniziò quindi a profilarsi un’ idea di guerra al fine di raggiungere tali obiettivi. Nel 1933 la Germania uscì dalla Società delle Nazioni, per evitare limitazioni al riarmo. Da quel momento Hitler avviò il riarmo della Germania , indirizzando l’intera economia tedesca verso la produzione bellica. Inoltre:
La politica espansionistica tedesca continuò quasi indisturbata e nel 1938 venne annessa l’ Austria. Hitler mirava ora alla regione dei Sudeti la quale era di maggioranza tedesca, ma la Cecoslovacchia non era disposta a cedere. Si tenne allora la Conferenza di Monaco dove la Germania (data l’indifferenza della Francia, Gran Bretagna e di Mussolini) riuscì a ottenere la regione dei Sudeti. Nel 1939 la Germania chiese alla Polonia la città di Danzica. La Polonia respinse questa richiesta e la Gran Bretagna e la Francia si impegnarono a difendere la Polonia anche con la guerra. IL PATTO D’ACCIAIO o PATTO MOLOTOV RIBBENTROP: Nel 1939 anche l’Italia si allineò alla politica espansionistica della Germania occupando l’Albania. Il rapporto di amicizia tra Germania e Italia venne rafforzato con il PATTO D’ACCIAIO (1939) che le impegnava a fornirsi aiuto reciproco in caso di guerra. IL PATTO DI NON AGGRESSIONE: Con la prospettiva di iniziare una guerra con l’attacco della Polonia Hitler doveva garantirsi la neutralità dell’Unione Sovietica. Hitler e Stalin strinsero
quindi un accordo diplomatico: il PATTO DI NON AGGRESSIONE (1939). Il patto stabiliva anche la spartizione della Polonia una volta conquistata dalla Germania. 1939-1940: LA GUERRA LAMPO L’ 1 settembre 1939 Hitler attaccò la Polonia e la costrinse alla resa. Di conseguenza: La Francia e la Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania. La Russia iniziò l’occupazione della Polonia secondo il patto Molotov-Ribbentrop. Nei mesi successivi le operazioni militari affrontarono una fase di stallo. ↓ In questa fase di stallo i Tedeschi poterono riorganizzare le proprie forze e riprendere le operazioni. nel 1940 la Germania attaccò la Danimarca e la Norvegia , riuscendo così ad accerchiare la Gran Bretagna. L’idea era quella che la Germania fosse in grado di realizzare una “guerra lampo” ( blitzkrieg ). IL CROLLO DELLA FRANCIA. Nel 1940 Hitler decise di attaccare a sorpresa la Francia. Le possibilità per la Francia erano 2: continuare a combattere contro la Germania o scendere a patti con essa. Prevalse la seconda ipotesi e il territorio francese venne diviso in 2 parti : Francia centro-settentrionale sotto controllo della Germania; Francia centro-meridionale guidata da un governo collaborazionista con sede a Vichy e guidato dal maresciallo Pétain. L’INTERVENTO DELL’ITALIA. Nel 1939 l’Italia si trovò in una posizione difficile. Mussolini era impegnato con il Patto d’acciaio ad aiutare la Germania in caso di guerra. Tuttavia l’Italia non era pronta ad un conflitto a seguito della conquista dell’Etiopia. Mussolini dichiarò quindi la non belligeranza : l’Italia non entrava in guerra ma non si manteneva nemmeno neutrale. Le iniziali vittorie della Germania indussero però Mussolini a pensare ad una rapida conclusione del conflitto e per questo il 10 giugno 1940 l’Italia entrò in guerra contro la Francia e l’Inghilterra. Facendo entrare in guerra l’Italia Mussolini aveva sottovalutato la forza della Gran Bretagna, fallì infatti il tentativo di strappare Malta agli inglesi e di invadere la Grecia. LA BATTAGLIA D’INGHILTERRA. Dopo la sconfitta della Francia la Gran Bretagna era sola contro la Germania. Il primo ministro inglese Winston Churchill pose fine all’appeasement. La Germania cercò di scendere a patti con la Gran Bretagna, ma Churchill decise di combattere contro il nemico. Per invadere la Gran Bretagna allora non restava che distruggere l’aviazione inglese. L’aviazione inglese e tedesca si scontrarono nella “battaglia d’Inghilterra” , la quale portò Hitler a rinunciare alla conquista della Gran Bretagna. Il 27 settembre 1940 Hitler consolidò l’alleanza con il Giappone attraverso il PATTO TRIPARTITO (Germania. Italia e Giappone).
La battaglia di El Alamein (Germania-Stati Uniti). La Germania attaccava le navi che dagli Stati Uniti portavano rifornimenti in Gran Bretagna. Gli Stati Uniti riuscirono però a difendere efficacemente la propria flotta e questa situazione terminò nella battaglia di El Alamein, a seguito della quale tutto il Nord Africa era nelle mani degli Stati Uniti. La battaglia di Stalingrado (Germania-Russia). Lo scontro tra Russia e Germania divenne sempre più difficile per Hitler. Inizialmente le forze del Patto Tripartito portarono dei successi ma poi la Russia contrattaccò. Nel luglio 1942 iniziò la terribile battaglia di Stalingrado nella quale poi la Germania fu costretta alla resa. I Tedeschi subirono la più grande sconfitta dall’inizio della guerra, il che lasciava presagire come le sorti del conflitto si fossero ormai capovolte!
Nel frattempo il Paese precipitava nel caos e la Germania reagì occupando l’Italia centrale e settentrionale. I Tedeschi liberarono Mussolini, che costituì al Nord un nuovo Stato fascista sottomesso alla Germania: la Repubblica Sociale Italiana (RSI) , con capitale Salò. Da quel momento iniziò in Italia la lotta alla liberazione. Lo sbarco degli Alleati portò in Italia la crisi del fascismo , che già aveva perso consensi a seguito degli insuccessi militari e dalla fame e miseria che la guerra voluta da Mussolini aveva causato alla popolazione. Gli Stati Uniti si dedicarono allora alla conquista dell’Italia dove nel 1943 sbarcarono in Sicilia e nel giro di un mese si impadronirono di tutta l’isola, venendo accolti come liberatori. La monarchia decise di disfarsi Tra il 24 e il 25 luglio 1943 il re Vittorio del fascismo Emanuele III esonerò Mussolini dalla carica di Primo Ministro e lo fece arrestare ed imprigionare sul Gran Sasso. Badoglio prese contatti con gli Alleati ed il 3 settembre 1943 venne firmato l’ ARMISTIZIO (reso pubblico solo l’ settembre). L’incarico di formare un nuovo governo venne dato al maresciallo Pietro Badoglio. Il re Vittorio Emanuele III e Badoglio abbandonarono Roma per trasferirsi a Brindisi sotto la protezione degli Alleati.
Nel 1944 gli Alleati:
L’ 8 settembre 1943 venne reso pubblico l’armistizio che l'Italia aveva concluso con gli Anglo-americani, ma i soldati italiani vennero lasciati senza ordini su come dovessero comportarsi nei confronti degli ex alleati tedeschi. Alla fine del 1943 l’Italia era divisa in 2 : 1- La Repubblica di Salò al Centro-Nord (fondata da Mussolini e sostenuta dai Tedeschi); 2- Il Regno d’Italia al Sud (appoggiato dagli Alleati). ↓ Alcuni italiani:
A Mussolini non restava che la fuga, ma venne riconosciuto, fucilato e impiccato per i piedi a piazzale Loreto insieme alla moglie Claretta Petacci. Il 30 aprile morì suicida anche Hitler. Scomparivano così i due dittatori che avevano trascinato l’Europa nella Seconda Guerra Mondiale.