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LA SFERA PUBBLICA E LA DEMOCRAZIA, Appunti di Sociologia

Sfera pubblica e democrazia. Sociologia 5 liceo

Tipologia: Appunti

2019/2020

In vendita dal 09/09/2021

emilyrosi
emilyrosi 🇮🇹

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La sfera pubblica
Esistono delle norme sociali che sono regole di comportamento e d’interazione che vanno al di là della
volontà, delle aspettative e delle inclinazioni dei soggetti. Ogni società si basa sulla condivisione di un certo
numero di norme più o meno esplicite a proposito di comportamenti che sono ammessi o meno e sul loro
significato. Molte di queste norme non hanno bisogno di essere formalizzate in leggi scritte, queste sono
caratterizzate da un accordo generalizzato.
Vi sono invece altre norme che la società avverte come importanti e problematiche poiché possono dar
luogo a conflitti tra gruppi sociali diversi. Ogni società evoluta tende a formalizzare le norme sociali che
ritiene più importanti e a renderle vincolanti per tutti i suoi membri. Queste diventano quindi leggi.
Una norma si formalizza quando il suo contenuto viene reso esplicito anche solo verbalmente da
un’autorità riconosciuta. Le norme sociali informali sono implicite, il loro contenuto è interpretato diverso
da contesto a contesto. Per cui la legge è una norma sociale che è stata codificata formalmente e ciò la
rende univoca, sicura e uguale per tutti. La formalizzazione delle norme sociali è uno strumento tramite il
quale la società ceca di prevenire la possibilità dei conflitti sociali, oppure è uno strumento di cui si serve
per regolare e risolvere i conflitti quando si manifestano e rischiano di mettere a repentaglio l’ordine
costituito.
Per essere formalizzata una norma deve essere accettata e fatta propria consapevolmente. Ovunque vi
siano norme scritte, vi sono anche organizzazione sociali che ne hanno curato la stesura, che ne
garantiscono la legittimità e che esse vengano rispettate.
Le organizzazioni e gli apparati che presiedono alla formulazione e applicazione delle leggi sono le
istituzioni politiche, che non fissano regole comuni formali, ma governano e organizzano anche molti
aspetti pratici della vita nella società.
Le istituzioni politiche coincidono con gli apparati dello Stato, per cui lo Stato ha il potere di promulgare una
legge e farla rispettare. Lo Stato è un‘organizzazione sociale, che si differenzia dalle altre organizzazioni
poiché istituzionalizza il potere politico, questo avviene sottoponendo il potere a regole di validità generale.
Per cui lo Stato è la burocratizzazione del potere politico.
Nello Stato moderno nessuno è autorizzato ad usare la forza a propria discrezione, l’uso della forza è
vincolato a regole codificate, a determinate organizzazioni e a occasioni circoscritte. Lo Stato ha il potere di
attribuire a stesso l’autorità di codificare tali regole e quindi legittimare l’uso della forza.
Lo Stato è l’unico soggetto che può ricorrere in modo legittimo all’uso della forza per far rispettare le
proprie leggi, per cui lo Stato è sovrano. Solo la standardizzazione impersonale dei ruoli connessa con
l’istituzionalizzazione permette di considerare quell’uso della forza come illegittimo e quindi eventualmente
porvi rimedio.
È una caratteristica particolare della società moderna, l’unica in cui lo Stato abbia una presenza costante e
imprescindibile.
Lo Stato ha anche la funzione di organizzare la società che si è sviluppata in un determinato territorio.
Ovviamente questo può generare un conflitto tra la Stato e il cittadino, che vede in esso il responsabile di
un processo che gli sta sottraendo sempre più autonomia e libertà individuale a favore di comportamenti
standardizzati e spersonalizzati, richiesti dall’organizzazione burocratica della società che esige il
superamento delle specificità regionali, locali e individuali.
Essendo lo Stato sovrano ha il potere di conferire legittimità e validità alle leggi e far in modo che siano
rispettato in base al semplice fatto che esistono. I cittadini temono l’uso della forza da parte dello Stato
oppure ne considerano legittimo il comportamento e quindi si sottomettono alla propria iniziativa.
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La sfera pubblica

Esistono delle norme sociali che sono regole di comportamento e d’interazione che vanno al di là della volontà, delle aspettative e delle inclinazioni dei soggetti. Ogni società si basa sulla condivisione di un certo numero di norme più o meno esplicite a proposito di comportamenti che sono ammessi o meno e sul loro significato. Molte di queste norme non hanno bisogno di essere formalizzate in leggi scritte, queste sono caratterizzate da un accordo generalizzato.

Vi sono invece altre norme che la società avverte come importanti e problematiche poiché possono dar luogo a conflitti tra gruppi sociali diversi. Ogni società evoluta tende a formalizzare le norme sociali che ritiene più importanti e a renderle vincolanti per tutti i suoi membri. Queste diventano quindi leggi.

Una norma si formalizza quando il suo contenuto viene reso esplicito anche solo verbalmente da un’autorità riconosciuta. Le norme sociali informali sono implicite, il loro contenuto è interpretato diverso da contesto a contesto. Per cui la legge è una norma sociale che è stata codificata formalmente e ciò la rende univoca, sicura e uguale per tutti. La formalizzazione delle norme sociali è uno strumento tramite il quale la società ceca di prevenire la possibilità dei conflitti sociali, oppure è uno strumento di cui si serve per regolare e risolvere i conflitti quando si manifestano e rischiano di mettere a repentaglio l’ordine costituito.

Per essere formalizzata una norma deve essere accettata e fatta propria consapevolmente. Ovunque vi siano norme scritte, vi sono anche organizzazione sociali che ne hanno curato la stesura, che ne garantiscono la legittimità e che esse vengano rispettate. Le organizzazioni e gli apparati che presiedono alla formulazione e applicazione delle leggi sono le istituzioni politiche, che non fissano regole comuni formali, ma governano e organizzano anche molti aspetti pratici della vita nella società.

Le istituzioni politiche coincidono con gli apparati dello Stato, per cui lo Stato ha il potere di promulgare una legge e farla rispettare. Lo Stato è un‘organizzazione sociale, che si differenzia dalle altre organizzazioni poiché istituzionalizza il potere politico, questo avviene sottoponendo il potere a regole di validità generale. Per cui lo Stato è la burocratizzazione del potere politico. Nello Stato moderno nessuno è autorizzato ad usare la forza a propria discrezione, l’uso della forza è vincolato a regole codificate, a determinate organizzazioni e a occasioni circoscritte. Lo Stato ha il potere di attribuire a sé stesso l’autorità di codificare tali regole e quindi legittimare l’uso della forza.

Lo Stato è l’unico soggetto che può ricorrere in modo legittimo all’uso della forza per far rispettare le proprie leggi, per cui lo Stato è sovrano. Solo la standardizzazione impersonale dei ruoli connessa con l’istituzionalizzazione permette di considerare quell’uso della forza come illegittimo e quindi eventualmente porvi rimedio. È una caratteristica particolare della società moderna, l’unica in cui lo Stato abbia una presenza costante e imprescindibile. Lo Stato ha anche la funzione di organizzare la società che si è sviluppata in un determinato territorio. Ovviamente questo può generare un conflitto tra la Stato e il cittadino, che vede in esso il responsabile di un processo che gli sta sottraendo sempre più autonomia e libertà individuale a favore di comportamenti standardizzati e spersonalizzati, richiesti dall’organizzazione burocratica della società che esige il superamento delle specificità regionali, locali e individuali.

Essendo lo Stato sovrano ha il potere di conferire legittimità e validità alle leggi e far in modo che siano rispettato in base al semplice fatto che esistono. I cittadini temono l’uso della forza da parte dello Stato oppure ne considerano legittimo il comportamento e quindi si sottomettono alla propria iniziativa.

Lo Stato non ha solo la legittimità di emanare leggi, ma ha anche l’autorità di imporre regole estranee alla cultura dominante e di guidare l’evoluzione della società verso obbiettivi predefiniti, origine del termine “GOVERNARE”. Lo Stato legittimo è quel soggetto sociale a cui vengono riconosciuti il diritto e il potere di governare la collettività.

ALCUNI ASPETTI DELLA SFERA PUBBLICA

Non tutto ciò che concerne la società passa attraverso l’apparato statale. La dimensione politica della società è più ampia del solo ambito delle istituzioni politiche e dello Stato. La sfera pubblica non coincide con le istituzioni e le organizzazioni statali. La scienza politica si occupa prevalentemente delle forme di Stato e di governo; alla sociologia interessa soprattutto chiarire come tutti i soggetti sociali si comportino le questioni di rilevanza collettiva.

Società civile: indicare l’insieme di quei soggetti sociali che svolgono un ruolo attivo nel porre, affrontare o risolvere questioni di rilevanza collettiva, e che non appartengono alla sfera delle istituzioni politiche in senso stretto.

La società civile non si sostituisce e non può sostituirsi allo Stato che è un aspetto ineliminabile delle nazioni moderne. Essa per poter esistere necessita di un ordine istituzionale che dia un indirizzo e ponga un freno alle spinte contrapposte dei diversi gruppi sociali che premono per dare sbocco alle proprie inclinazioni e soddisfare i propri interessi. Lo Stato però non è onnipotente e non riesce ad organizzare ogni aspetto della sfera pubblica. Al contrario la società tende ad organizzarsi dove le è possibile prima che si verifichi l’intervento delle istituzioni politiche. La società vive di vita propria e la sfera politica è una sua dimensione.

La politica nella dimensione istituzionale e civile è la sfera di tutte quelle azioni che hanno come scopo quello di governare i comportamenti e gli atteggiamenti collettivi nel risolvere i conflitti, nel gestire una parte delle risorse che la società produce. La politica è quella sfera della società in cui avvengono la distribuzione del potere politico e la lotta per la sua conquista, il potere politico viene esercitato nella definizione delle norme formali, nella risoluzione dei conflitti e nella distribuzione delle risorse. Ogni singolo uomo politico si dedica a questa attività spinto da motivazioni proprie come la fame, il prestigio, il denaro, il bene comune, la difesa degli interessi dei propri simili… La funzione sociale svolta dalla politica è che essa è utile alla società perché consente di risolvere i conflitti interni ed esterni senza ricorrere alla violenza, formalizzare norme importanti e gestire o distribuire le risorse collettive. Si tratta di una forma istituzionalizzata di lotta per il potere, la politica svolge una funzione socialmente utile ed è una dimensione rilevante e ineliminabile di ogni società.

LE PRINCIPALI FORME DI REGIME POLITICO

La sfera politica ha assunto forme diverse a seconda del tipo di società di cui era espressione. Per questo si parla di diversi regimi politici, alcuni di carattere autoritario, altri di carattere democratico.

Per secoli ha dominato in Europa il modello dello Stato assolutista, in cui il potere era accentrato nella figura del monarca.

DEMOCRAZIA: Oggi invece tutte le società hanno un regime di tipo democratico. Il termine democrazia significa “governo del popolo”. In linea di principio si dice democratico un regime politico in cui la formulazione delle leggi e il governo dello Stato appartengono al popolo, di fatto però non è possibile che il popol concorra nella stipulazione delle leggi e nel farle rispettare. Per cui questo principio democratico viene aggiustato in modo diverso a seconda dei vari paesi.

MAGGIORANZA E MINORANZA

La capacità di dar voce alle opinioni avviene in modo più efficace quando il potere è frammentato e distribuito tra molti soggetti diversi e antagonisti, poiché solo in questo modo tutti possono accede in parte alle risorse. Nella democrazia diretta questo avviene difficilmente: ciascuno esprime il proprio voto e la maggioranza vince, la minoranza deve adeguarsi. Ma la democrazia non è il governo della maggioranza, infatti si tradurrebbe in dittatura della maggioranza, quando non riconosce alla minoranza la legittimità dei suoi interessi.

Uno degli aspetti distintivi della democrazia è il rispetto dei diritti e delle esigenze della minoranza e in questo caso la democrazia indiretta è molto più efficace perché l’esistenza di tanti livelli e momenti decisionali rende frammentato il potere e una distribuzione articolata tra soggetti sociali antagonisti.

SEPARAZIONE DEI POTERI e POLIARCHIA La frammentazione e il pluralismo sono anche garantiti e potenziali da forme di controllo incrociato tra i vari poteri di cui si dispongono le istituzioni politiche. Tre poteri:

  • Legislativo: PARLAMENTO, diretto dal popolo
  • Esecutivo: GOVERNO, operato controllato dal parlamento
  • Giudiziario: MAGISTRATURA: organo indipendente, ma controllato in parte dal governo e in parte dal parlamento

La suddivisione del potere è molto capillare e coinvolge non solo le istituzioni politiche, ma anche quelle della società civile. Per questo si usa il concetto di poliarchia, che significa governo di molti.

I RISCHI DELLA DEMOCRAZIA

Negli ultimi decenni l’appoggio popolare dei cittadini ai partiti è diminuito drasticamente, che dovrebbero avere la funzione di collante tra Stato e cittadini, ma oggi si isolano sempre di più dalla vita e dagli interessi della collettività, trasformandosi in élite separate dove si prendono decisioni importanti.

Nasce così la PARTITOCRAZIA , accentramento del potere negli organi dirigenti dei partiti, a scapito del parlamento e del governo. Nei partiti attuali la politica sembra ridursi alla gestione del potere e agli interessi che esso può portare.

Spesso poi nascono esigenze che i politici non riescono a soddisfare, per cui vengono impiegate competenze tecniche sempre più raffinate. Nel momento in cui il potere passa nelle mani dei tecnici si crea la TECNOCRAZIA.

A questo si aggiunge la funzione che la televisione e i media svolgono nella creazione del consenso politico. La comunicazione ha molto potere, infatti oggi vige il regime politico della MEDIOCRAZIA. I media possono esercitare forte influsso sull’opinione pubblica.