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Il contesto storico della spagna imperiale. Cinquecento e seicento
Tipologia: Appunti
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Dal 1492 al 1681 in Spagna vi fu un periodo di grande fioritura culturale e letteraria denominato “el siglo de oro” (1580-1681 quando si parla di letteratura). Questo periodo vede fiorire due correnti culturali diverse: rinascimento e barocco. Dal 1479, Ferdinando e Isabella posero le basi su quella che sarebbe diventata la Spagna intesa come lo stato che conosciamo oggi. Los reyes catolicos concepirono Juana la loca che regnò fino al 1506. Quest’ultima si sposa con Filippo il bello della casata degli Asburgo (eredi e sovrani del Sacro Romano Impero). Dalla loro unione nasce Carlo I (successivamente Carlo V imperatore) che dal 1518, grazie alla vastità del regno ereditato, con la “scoperta e conquista del nuovo mondo”, venne soprannominato “Imperatore del regno su cui non tramonta mai il sole”. Dai nonni materni ereditò tutti i possedimenti di Castiglia, Aragona e resto della Spagna; dai nonni paterni i possedimenti del Sacro Romano Impero. Questo è il quadro generale della Spagna dell’epoca che si appresta a vivere uno dei periodi più floridi della sua storia. L’impero è formato da una casta sociale fondata su due ceti: nobiltà e pueblo llano. La nobiltà , a sua volta era composta da: los grandes de Espana (grandi proprietari terrieri, alta nobiltà) e dagli hidalgos (per lo più nobili decaduti o nobili non particolarmente potenti ma usufruiscono ugualmente del vantaggia di non pagare tasse o non poter essere arrestati per debito). Sull’ultimo gradino della scala sociale c’era il “pueblo llano” che simboleggiava la classe più povera dell’Impero, sul quale gravavano tutti i debiti sociali e le tasse dell’Impero. Furono i primi anni dove si registravano fenomeni migratori interni dalle campagne alle città. Si diffuse, soprattutto nelle periferie e nei quartieri degradati, il fenomeno del bandolerismo. RINASCIMENTO Il periodo rinascimentale vede diffondersi l’idea della limpieza de sangre: los cristianos nuevos vengono perseguitati al pari degli arabi e degli ebrei. Siamo in piena epoca controriformista. Nasce il tema della “ honra ”, un onore da difendere a qualunque costo (paragonato alla verginità femminile) per il bene dell’intera famiglia. L’epoca rinascimentale è l’epoca dell’antropocentrismo dove il centro dell’universo diventa l’uomo. BAROCCO Deriva dal termine portoghese “barroco” (rozzo); è un periodo irregolare, oscuro e profondo dove si susseguono diverse lotte sociali e religiose. Vengono espulsi gli arabi dal Paese, la carestia miete molte vittime. Lo stato è fortemente indebitato a causa della Guerra dei 30 anni ( 1618-1648 ) contro l’Impero Britannico e l’Olanda e la guerra franco-spagnola. Giocano un ruolo fondamentale i numerosi conflitti interni e la diminuzione dell’oro americano.
Durante l’epoca barocca i sovrani furono: Filippo II, Filippo IV e Carlo II. Filippo III lasciò il governo al Duca di Lerma, inaugurando l’epoca e la potenza dei validos. Lo seguì Filippo IV che affidò il potere al Conte Duca di Olivares. Furono persi territori come il Portogallo, la Jamaica, alcune province Catalane. In seguito Carlo II ereditò il trono a soli 4 anni e a governare vi furono madre e fratellastro. Morì senza eredi e nominò suo successore il nipote di Luigi XIV: Filippo d’Angiò. 1492: scoperta nuovo mondo, pubblicazione della GRAMMATICA CASTIGLIANA di Antonio Denebrija, fine della Reconquista. 1681 : morte Calderon de la Barca. 1580 :