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L’ambiente alpino regionale aspetti culturali ed ambientali
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Ponte di Legno, 2 settembre 2019 Dottore forestale Fabio Salvetti
Corso di formazione Maestri di sci alpino
Ponte di Legno, 2 settembre 2019 Dottore forestale Fabio Salvetti
A inizio secolo l’americano J.D.Dana formulò l’ipotesi del CONTRAZIONISMO secondo la quale la Terra si raffredda, si contrae per cui la crosta si piega e si incurva formando le montagne.
Il geografo e geologo americano F.B. Taylor, nel 1910 pubblicò un articolo in cui sosteneva che l’ipotesi della contrazione fosse inadeguata a spiegare in modo soddisfacente la distribuzione delle catene montuose del Terziario e la loro giovinezza.
Alfred Wegener intorno al 1912 inquadrò in una teoria organica i dati in parte già noti e discussi: la “ Deriva dei continenti “, secondo la quale 220 mln di anni fa i continenti si sarebbero formati da uno unico chiamato Pangea e sarebbero poi andati alla deriva negli oceani. Il limite della teoria di Wegener fu quello di non riuscire a definire quale fosse il motore che muoveva i continenti portandoli “alla deriva”.
Corso di formazione Maestri di Sci di Fondo
Ponte di Legno, 2 settembre 2019 Dottore forestale Fabio Salvetti
Sulla formazione dei continenti e delle montagne viene definitivamente fatta chiarezza nel 1965 con la teoria della Tettonica a placche formulata prima da Wilson e completata ed elaborata successivamente dal geofisico americano Jason Morgan.
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Secondo questa teoria non erano i continenti a muoversi nella crosta oceanica, ma sosteneva che la litosfera era suddivisa in Placche delle quali facevano parte i continenti ed erano queste a muoversi
Ponte di Legno, 22 settembre 2019 Dottore forestale Fabio Salvetti
Mantello: •solido e rigido al di sotto della crosta e per quasi tutto il suo spessore ma tra 220 e 400 Km di profondità c’è una fascia a comportamento più fluido e plastico – astenosfera
- spessore di 2850 Km
Crosta: •spessore variabile (tra i 5 e i 70 Km) mediamente 35 Km
- crosta + parte superiore del mantello = litosfera (rigida e **fragile)
Ponte di Legno, 2 settembre 2019 Dottore forestale Fabio Salvetti
Lo spazio che si forma tra le due zolle che si allontanano, lascia posto alla fuoriuscita del magma proveniente dal mantello che giunto in superficie solidifica formando nuova crosta e determinando per esempio l’espansione dei fondali oceanici. Questo allontanamento
dorsale medio-atlantica). I margini di queste zolle vengono detti margini di accrescimento o costruttivi (perché si forma nuova crosta terrestre) o margini divergenti (poiché lungo questi margini le zolle divergono, cioè si allontanano)
Ponte di Legno, 2 settembre 2019^ Dottore forestale Fabio Salvetti
SCONTRO TRA DUE ZOLLE CONTINENTALI:
In questo caso si assiste al processo di orogenesi in cui la litosfera si può corrugare e sollevare fino a formare una nuova catena montuosa ( le Alpi e l’Himalaya sono esempi di catene montuose formatesi per questo fenomeno e, in particolare, le Alpi si sono originate dall’impatto tra la zolla africana e quella eurasiatica (circa 90 mln di anni fa) mentre l’Himalaya per l’impatto tra la zolla indo-australiana e quella eurasiatica.
Ponte di Legno, 12 settembre 2014 Dottore forestale Fabio Salvetti
Ponte di Legno, 2 settembre 2019 Dottore forestale Fabio Salvetti
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Alpi occidentali: Col di Cadibona (Sv)- Col Ferret (Ao)
Alpi centrali: Col Ferret-Brennero (Bz)
Alpi orientali: Brennero - Fiume
Classificazione adotttata nel IX Congresso Geografico Italiano nel 1926
Le Alpi Lepontine prendono il nome dalla popolazione ligure dei Leponzi stanziata in questa zona e assoggettata da Augusto. Le Alpi Retiche dai Reti , popolazione di origine etrusca rifugiatasi nelle Alpi Centrali durante l'invasione celtica. Le Alpi Orobie dalla popolazione di origine ligure, o forse celtica, degli Orobi.
Dottore forestale Fabio Salvetti
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Le principali vette: Monte Disgrazia:3678 m Bernina: 4.049 m Ortles: 3.905 m Adamello: 3.554 m
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