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Roberta Gandolfi e matricole di Comunicazione 2020/
LE ARTI PERFORMATIVE della contemporaneità: forme, generi, tecniche
Le parole chiave da memorizzare per l’esame sono in rosso
- Cosa intendiamo quando pronunciamo la parola ‘teatro’? Dall’enciclopedia treccani on-line: a. «Teatro» come edificio teatrale (cfr. power point ‘spazi del teatro’) b. «Teatro» come spettacolo, evento spettacolare (e la relazione in presenza fra attori/spettatori che fonda tale evento) c. «Teatro» come forma d’arte, come lavoro teatrale, nei suoi modi di operare, nelle sue ‘tecniche’ specifiche (recitazione, danza, mimo, abilità circensi….) e nell’insieme dei suoi generi e delle sue forme IN QUESTO POWER POINT CI OCCUPIAMO DELLA SECONDA E TERZA ACCEZIONE Nell’immagine: uno spettacolo all’aperto della compagnia TeatroNatura
To PERFORM, PERFORMANCE:
termini dallo spettro semantico
complesso
- (^) PERFORMANCE SU ENCICLOPEDIA TRECCANI
- (^) ‹ pëfòomëns› s. ingl. [der. di ( to) perform «compiere, eseguire», dal fr. ant. performer «compiere», che è dal lat. tardo performare «dare forma»] (pl. performances ‹ pëfòomënsi ∫ ›), usato in ital. al femm. – 1. In senso generico, realizzazione concreta di un’attività, di un comportamento, di una situazione determinata. In partic.: a. Nel linguaggio sport ., il modo di svolgimento e il risultato di una competizione, in quanto possano servire a valutare la capacità di un atleta o di una squadra, di un corridore, di un cavallo da corsa: una buona, un’ottima, una mediocre performance. b. Per estens., prestazione particolarmente valida, risultato considerevole o ammirevole in prove, manifestazioni o attività non sportive: un’escursione di sei ore in montagna è una bella p. per la tua età; talora anche in tono iron. o scherz. In partic., i risultati ottenuti seguendo una determinata linea di condotta politica o economica: la Borsa ha registrato una buona performance. c. In psicologia e in biologia, test di p., eseguito per misurare e osservare le capacità di un individuo o di un animale in una situazione sperimentale. d. Nella tecnica, il rendimento di una macchina. e. Nel linguaggio pubblicitario, affermazione di un prodotto. 2. a. Esibizione caratterizzata da particolari qualità spettacolari o drammatiche e soprattutto da una certa imprevedibilità che ne faccia in qualche modo un evento irripetibile: la p. di un cantante jazz. b. Nel linguaggio della critica d’arte, forma di esibizione nata negli anni Settanta del Novecento, basata sull’improvvisazione, sul coinvolgimento del pubblico e sull’impiego di tecniche multimediali. (PERFORMANCE ART)
Le arti dello spettacolo sono spesso arti della rappresentazion e
- (^) Bertolt Brecht (dal Breviario di
estetica teatrale, 1936) in
riferimento al teatro di prosa
- (^) «Il teatro consiste nel produrre rappresentazioni (vive) di fatti umani tramandati o inventati, al fine di intrattenere»
- Quali altre arti
rientrerebbero in questa
definizione?
Le arti dello spettacolo sono sempre arti performative Perché implicano l’esecuzione di un’azione, o meglio di una partitura fissa (replicabile) di azioni Quali altre arti rientrerebbero
in questa definizione?
Molte arti dello spettacolo (teatro di prosa, lirica, musical, danza classica) partecipano ad entrambi i domini
1. L’attività e l’operazione di rappresentare con figure,
segni e simboli sensibili, o con processi varî, anche
non materiali, oggetti o aspetti della realtà, fatti e
valori astratti , e quanto viene così rappresentato. In
senso generico, è riferito soprattutto a opere pittoriche,
grafiche e scultorie : Michelangelo eccelle nella r. della
figura umana; a opere letterarie, teatrali,
cinematografiche e televisive : un racconto, o un
dramma, un film, ecc., valido soprattutto per la r. dei
caratteri o dell’ambiente; o anche a scritti e discorsi : il
relatore, o l’oratore, ha fatto una realistica r. delle
drammatiche condizioni della popolazione; oppure a
raffigurazioni simboliche : la colomba è spesso la r. della
pace.
Dal vocabolario Treccani: «RAPPRESENTAZIONE»
Pensiamo alle due prospettive
dal punto di vista dell’attore
Attore, etimologia: dal latino actor – actio – azione
Considerando il teatro come arte performativa, da sempre
intendiamo colui/colei che si esibisce in scena principalmente
come colui che fa, agisce, compie azioni: sottolineiamo
questo aspetto ogni volta che parliamo dell’attore come
performer
Teatro come arte della rappresentazione: l’ attore , da questo
punto di vista è per noi colui che interpreta e rappresenta
un personaggio ; la sua arte è basata sulla mimesi
(rappresentazione per imitazione diretta di azioni)
Percorriamo i generi e forme di arti performative, che incontriamo nella società contemporanea, e i tipi di spettacolo che producono. Procediamo a un ragionamento morfologico Teniamo sempre conto che le arti performative sono pratiche culturali Dunque mutano:
- (^) A seconda delle epoche storiche e delle diverse latitudini geografiche
- (^) A seconda delle tecniche, dei ‘linguaggi’, dei registri espressivi utilizzati
- (^) A seconda delle convenzioni e consuetudini di fruizione (i luoghi o architetture di spettacolo; le pratiche spettatoriali……)
LA DANZA (di palcoscenico): tecniche del corpo, arte del movimento, coreografia CLASSICA (Balletto) Dim. Performativa e rappresentativa (pantomima) CONTEMPORANEA (Pina Bausch…). Dim. Performativa /atmosfere situazione e in parte narrazione (voce, racconto)
La danza è un’arte dinamica che struttura ritmicamente il tempo e lo spazio
Teatro musicale: due generi
performativi più vicini di quanto non
si creda….
OPERA LIRICA ( La Traviata di
Verdi)
MUSICAL (Notre Dame di
Paris)
OPERA LIRICA E MUSICAL. IN COMUNE
- (^) Storia e origini (Opera lirica: Europa età moderna, si fissa come genere lungo l’eta barocca / musical: mondo anglo-americano dalla metà del 1800 )
- (^) Registri della performance vocale: tecniche specifiche e strettamente codificate del cantante lirico, divise per maschile (tenore baritono basso) e femminile (soprano, mezzosoprano, contralto.)
- (^) L’ opera lirica è genere ‘alto’, musicalmente vicino alla musica classica, con regole compositive sue proprie per quanto riguarda la composizione drammaturgica (partitura musicale più libretto) a partire dalla strutturazione in arie e recitativo; il performer dell’opera lirica è prima di tutto esperto delle tecniche vocali
- (^) Il musical è genere ‘pop’, parente della musica leggera; il performer del musical è attore/danzatore/cantante contemporaneamente, e deve sapersi esprimere sia nel parlato che nel cantato. Il musical inoltre nasce quasi contemporaneamente come genere teatrale e cinematografico Ricorso ad una ricca miscela di registri espressivi :
- (^) Recitazione
- (^) Canto
- (^) Esecuzione musicale
- (^) Scenotecniche
- (^) Coreografie di massa (nel musical danzate) Necessità di coordinamento dei linguaggi della scena /regia, coreografia Entrambe appartengono sia al dominio del performativo che a quello del rappresentativo (forte componente narrativa, centralità dei repertori drammatici) OPERA LIRICA E MUSICAL: DIFFERENZE
Uno spettacolo di circo è un montaggio di numeri : in scena, uno dopo l’altra si alternano diverse abilità (le «arti della pista»)
- (^) Ginnastica acrobatica aerea
- (^) Clownerie
- (^) Giocoleria
- (^) Prestigiazione
- (^) Spettacolo equestre……
Altri generi performativi costruiti
come montaggio di numeri: IL
VARIETA’ Genere popolarissimo nell’Italia di inizio
Novecento, dal teatro è poi migrato nei palinsesti TV: la TV del sabato sera era sempre varietà) MARINETTI. Il Teatro di varietá. Pubblicato dal «Daily Mail» 21 Novembre
«Abbiamo un profondo schifo del teatro contemporaneo (versi, prosa e musica) perché ondeggia stupidamente fra la ricostruzione storica (zibaldone o plagio) e la riproduzione fotografica della nostra vita quotidiana; teatro minuzioso, lento, analitico e diluito, degno tutt’al più dell’età della lampada a petrolio». IL FUTURISMO ESALTA IL TEATRO DI VARIETA’ perchè:….
Il circo contemporaneo (nouveau
cirque)… verso drammaturgie di
atmosfera, poetiche
Su grande scala (Cirque du
Soleil): fruizione di massa, spazi
giganteschi, scenotecniche
sviluppatissime, costi elevati
Su piccola scala: no animali (solo cavalli), si poesia…. Le piccole compagnie nomadi contemporanee, antica struttura familiare (‘ famiglie d’arte’ dei comici, dei circensi, degli attori…)
ALTRI GENERI PERFORMATIVI ‘NUOVI’, CONTEMPORANEI Competizioni performative: dalla slam poetry ai match di improvvisazione teatrale… Performance drag (drag queen, drag king…) Pratica del cross-dressing (travestirsi nell’altro sesso), che punta a enfatizzare in maniera parodica mascolinità e femminilita Genere performativo oggi molto popolare, legato alla cultura queer e al gusto camp. Luoghi: raramente il teatro, spesso le discoteche. A Desenzano del Garda c’è ad esempio una discoteca di riferimento: https://www.artclubdisco.com/web/ I caqpisaldi del teatro (l’intepretazione, l’oralità) si mescolano con quelli dellla gara sportiva: le squadre competono su temi da improvvisare scelti dal pubblico; c’è un arbitro: il pubblico è anche giuria e decreta chi perde e chi vince