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Le Comete, Meteoriti e Galassie: Corpi Celesti Unici, Sintesi del corso di Scienze della Terra

Una panoramica scientifica su tre tipi di corpi celesti: le comete, i meteoriti e le galassie. Scopri come le comete sono formate, come si distinguono testa, chioma e coda, e le ipotesi sulle loro origini. Invece, i meteoriti, corpi solidi provenienti dallo spazio, vengono descritti come cadono sulla terra e le differenze tra le diverse dimensioni. Infine, le galassie, grandi aggregati di stelle, vengono presentate come parte integrante del nostro ammasso locale e si distinguono in tre tipi: ellittiche, spiraliformi e irregolari.

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 19/05/2021

anna-duca
anna-duca 🇮🇹

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LE COMETE
Corpo celeste facente parte del sistema solare, le Comete, secondo il
modello posto nel 1950 da F.L. Whipple, sarebbero formate dal così detto
“ghiaccio sporco”, cioè da una grande quantità di sostanze volatili allo
stato solido.
Nelle comete si distinguono una testa, formata da nucleo e chioma e
una coda. Chioma e coda si formano progressivamente a mano a mano che
la cometa si avvicina al sole.
Il ghiaccio riscaldato dalla radiazione solare dà origine alla chioma;
quando la radiazione del sole aumenta, diventa visibile e si forma anche la
coda che è sempre rivolta in direzione opposta a quella del sole per effetto
della pressione di radiazione e del vento solare sulle molecole dei gas.
Per quanto riguarda le origini delle comete, le ipotesi sono due: una,
sostiene che esse si siano formate tutte contemporaneamente ai pianeti;
l’altra, sostiene che le comete vengano catturate dall’azione gravitazionale
del sole o delle stelle più vicine.
LE METEORITI
Meteorite è il termine con cui si definiscono tutti i corpi solidi di
grandezza e peso variabile che cadono sulla superficie terrestre
provenendo dagli spazi esterni interstellari o interplanetari.
Le meteoriti vagano nello spazio interplanetario descrivendo orbite
Kepleriane intorno al Sole. Quando vengono a trovarsi nelle vicinanze
della terra sono attirate e precipitano dando luogo al fenomeno della stella
cadente o stella filante, cioè alla formazione di una scia luminosa. Se sono
di piccole dimensioni si volatilizzano nell’atmosfera , in caso contrario
possono giungere al suolo producendo un cratere più o meno profondo.
Le meteoriti di luminosità maggiore a 4/m sono chiamate “ bolidi”.
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LE COMETE

Corpo celeste facente parte del sistema solare, le Comete , secondo il modello posto nel 1950 da F.L. Whipple, sarebbero formate dal così detto “ghiaccio sporco”, cioè da una grande quantità di sostanze volatili allo stato solido. Nelle comete si distinguono una testa, formata da nucleo e chioma e una coda. Chioma e coda si formano progressivamente a mano a mano che la cometa si avvicina al sole. Il ghiaccio riscaldato dalla radiazione solare dà origine alla chioma; quando la radiazione del sole aumenta, diventa visibile e si forma anche la coda che è sempre rivolta in direzione opposta a quella del sole per effetto della pressione di radiazione e del vento solare sulle molecole dei gas. Per quanto riguarda le origini delle comete, le ipotesi sono due: una, sostiene che esse si siano formate tutte contemporaneamente ai pianeti; l’altra, sostiene che le comete vengano catturate dall’azione gravitazionale del sole o delle stelle più vicine.

LE METEORITI

Meteorite è il termine con cui si definiscono tutti i corpi solidi di grandezza e peso variabile che cadono sulla superficie terrestre provenendo dagli spazi esterni interstellari o interplanetari. Le meteoriti vagano nello spazio interplanetario descrivendo orbite Kepleriane intorno al Sole. Quando vengono a trovarsi nelle vicinanze della terra sono attirate e precipitano dando luogo al fenomeno della stella cadente o stella filante, cioè alla formazione di una scia luminosa. Se sono di piccole dimensioni si volatilizzano nell’atmosfera , in caso contrario possono giungere al suolo producendo un cratere più o meno profondo. Le meteoriti di luminosità maggiore a 4/m sono chiamate “ bolidi”.

LE GALASSIE

La maggior parte delle stelle che possiamo vedere fa parte della Via Lattea, ma alcuni dei puntini di luce visibili nel cielo non sono delle semplici stelle. La via Lattea appartiene ad un ammasso di una trentina di queste galassie, chiamato “gruppo locale”. Gli astronomi hanno individuato molte migliaia di altri ammassi nello spazio più profondo. Alcuni di essi comprendono migliaia di galassie. Le galassie più grandi e più vicine nel nostro ammasso, come la galassia di Andromeda, nota anche come M31, si possono vedere a occhio nudo, ma molte delle galassie più distanti si possono osservare solo con un potente telescopio professionale. Negli anni venti l’astronomo statunitense Edwin Hubble classificò tutte le galassie secondo tre tipi: ellittiche (E), spiraliformi (S) e irregolari (I). Anche se l’originaria classificazione di Edwin Hubble registrava le galassie secondo questi tre tipi fondamentali, oggi gli astronomi hanno riscontrato tante varianti, che si è reso necessario sviluppare nuovi codici per descriverle tutte.