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Le commedie plautine, Dispense di Latino

In questo documento è presente la vita di Plauto, le caratteristiche principali del suo teatro (modelli, meccanismo del comico, ambientazione, palliate, prologo, schemi tipici) e le trame di alcune sue commedie

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 10/03/2023

unduetre...stella
unduetre...stella 🇮🇹

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PLAUTO
Nasce a Sarcina, in Umbria, nel 254 aC tra Prima e Seconda Guerra Punica
urbs da una decina d’anni romana a tutti gli eetti
si consacra solo al teatro, specialmente alla commedia
ebbe una vita travagliata: mette su un’azienda di grano, ma fallisce scoppia Seconda Guerra Punica e Roma
conquista il Nord Africa arriva moltissimo grano a prezzi bassissimi (mano d’opera servile) dall’Africa, che non
regge la concorrenza col grano italico
imprigionato a causa dei debiti per il mantenimento dell’azienda agricola secondo alcune persone si dedica alla
letteratura per avere un compenso economico e comprarsi la libertà }il tema dello schiavo è importante nelle
commedie plautine
Lo Pseudolus gira attorno ad un servus, che è intelligente, più astuto del suo padrone (Calidore), un eroe comico }
forse ha a che fare con qualcosa di personale
le edizioni delle commedie plautine che sono circolate in età moderna riportano all’inizio dei codici la seguente
scritta:
M Accius Plautus
se M corrispondesse a Marcus, si tratterebbe di un nome gentilizio (tria nomina)
Angelo Mai trova un palinsesto ambrosiano (una pagina manoscritta, rotolo di pergamena o libro, che è stata
scritta, cancellata e scritta nuovamente) si accorge che grattando compariva un altro testo: una copia delle
commedie di Plauto }c’era sempre stato un errore di copiatura:
T Maccius Plautus
Plautus è una maschera della commedia: si tratta di un nome che rivela l’entità, un nome parlante: o variazione di
Plotus (uomo dai piedi piatti) o i plauti (cani dalle orecchie pendenti); Maccus designava la maschera dello sciocco
bastonato dell'Atellana
ci sono giunte 21 commedie integre (o quasi) Plauto ebbe talmente tanto successo che per secoli vennero copiate,
riscritte, rappresentate a teatro
Marco Terenzio Varrone leggeva 130 commedie di plauto fu lui a capire che molte di quelle commedie non erano
di Plauto
epitao post mortem:
Postquam est mortem aptus Plautus, Comoedia luget, Scaena est deserta,
dein Risus, Ludus Iocusque et Numeri innumeri simul omnes conlacrimarunt
dopo la morte di Plauto, la commedia pianse, la scena è deserta e le risate, i giochi e gli scherzi conlacrimaronoe anche i versi insieme
LE COMMEDIE PLAUTINE
Plauto è il primo autore latino ad abbandonare la polivalenza e a specializzarsi in un unico genere: la palliata
Plauto era l’autore, il regista e un attore delle sue commedie
forte sperimentalismo linguistico e di versificazione: teatro in poesia, non prosa (che arriva con Catone il Censore)
si fa fatica a stabilire la cronologia delle commedie plautine spesso la si comprende dai fatti storici che l’autore
evoca, ma nelle commedie di Plauto la comicità non è storico-politica, non fa satira sui fatti di cronaca e pubblici
teatro disimpegnato
si tratta di un teatro immorale (che insegna il vizio) o amorale (disinteressato alla morale)?
Italo Lana dice: «Il teatro plautino non è quasi mai morale. Non perché le trame siano scabrose e non perché
i personaggi siano amanti della dolce vita, ma il poeta sceglie di assecondare i gusti del suo pubblico, non
tentando di cogliere le ragioni profonde della vita» è un teatro amorale, ma non perché lo sono le trame,
bensì perché Plauto asseconda i gusti del suo pubblico, non occupandosi della morale nel senso di filosofia
etica Lana è cattolico gli piace Terenzio, che non è invece piaciuto ai Romani
Gian Biagio Conte dice: «La struttura narrativa delle commedie di Plauto spesso sovverte la tradizione e la
normalità, almeno all’inizio. Alla fine, comunque, anche se si passa nella crisi dei valori tradizionali, si arriva
ad una ricomposizione del mos» all’inizio dello Pseudolus Calidoro non fa ciò che il mos maiorum si
aspetterebbe da lui, ma si innamora di una prostituta. Tuttavia, alla fine torna un ordine e la famiglia si
ricostituisce }il teatro di Plauto non è immorale
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PLAUTO

➜ Nasce a Sarcina, in Umbria, nel 254 aC ⇾ tra Prima e Seconda Guerra Punica ↳ urbs da una decina d’anni romana a tutti gli eetti ➜ si consacra solo al teatro, specialmente alla commedia ➜ ebbe una vita travagliata: mette su un’azienda di grano, ma fallisce ⇐ scoppia Seconda Guerra Punica e Roma conquista il Nord Africa ⇒ arriva moltissimo grano a prezzi bassissimi (⇐ mano d’opera servile) dall’Africa, che non regge la concorrenza col grano italico ➜ imprigionato a causa dei debiti per il mantenimento dell’azienda agricola ⇾ secondo alcune persone si dedica alla letteratura per avere un compenso economico e comprarsi la libertà }⇒ il tema dello schiavo è importante nelle commedie plautine ➜ Lo Pseudolus gira attorno ad un servus, che è intelligente, più astuto del suo padrone (Calidore), un eroe comico }⇾ forse ha a che fare con qualcosa di personale ➜ le edizioni delle commedie plautine che sono circolate in età moderna riportano all’inizio dei codici la seguente scritta:

M Accius Plautus

↳ se M corrispondesse a Marcus, si tratterebbe di un nome gentilizio (tria nomina) ↳ ⚠Angelo Mai trova un palinsesto ambrosiano (una pagina manoscritta, rotolo di pergamena o libro, che è stata scritta, cancellata e scritta nuovamente) ⇾ si accorge che grattando compariva un altro testo: una copia delle commedie di Plauto }⇾ c’era sempre stato un errore di copiatura:

T Maccius Plautus

↳ Plautus è una maschera della commedia: si tratta di un nome che rivela l’entità, un nome parlante: o variazione di Plotus (uomo dai piedi piatti) o i plauti (cani dalle orecchie pendenti); Maccus designava la maschera dello sciocco bastonato dell'Atellana ➜ ci sono giunte 21 commedie integre (o quasi) ⇐ Plauto ebbe talmente tanto successo che per secoli vennero copiate, riscritte, rappresentate a teatro ➜ Marco Terenzio Varrone leggeva 130 commedie di plauto ⇾ fu lui a capire che molte di quelle commedie non erano di Plauto ➜ epitao post mortem: Postquam est mortem aptus Plautus, Comoedia luget, Scaena est deserta, dein Risus, Ludus Iocusque et Numeri innumeri simul omnes conlacrimarunt dopo la morte di Plauto, la commedia pianse, la scena è deserta e le risate, i giochi e gli scherzi conlacrimarono e anche i versi insieme

LE COMMEDIE PLAUTINE

➜ Plauto è il primo autore latino ad abbandonare la polivalenza e a specializzarsi in un unico genere: la palliata ➜ Plauto era l’autore, il regista e un attore delle sue commedie ➜ forte sperimentalismo linguistico e di versificazione: teatro in poesia, non prosa (che arriva con Catone il Censore) ➜ si fa fatica a stabilire la cronologia delle commedie plautine ⇐ spesso la si comprende dai fatti storici che l’autore evoca, ma nelle commedie di Plauto la comicità non è storico-politica, non fa satira sui fatti di cronaca e pubblici ⇾ teatro disimpegnato ➜ si tratta di un teatro immorale (che insegna il vizio) o amorale (disinteressato alla morale)? ○ Italo Lana dice: «Il teatro plautino non è quasi mai morale. Non perché le trame siano scabrose e non perché i personaggi siano amanti della dolce vita, ma il poeta sceglie di assecondare i gusti del suo pubblico, non tentando di cogliere le ragioni profonde della vita» ⇾ è un teatro amorale, ma non perché lo sono le trame, bensì perché Plauto asseconda i gusti del suo pubblico, non occupandosi della morale nel senso di filosofia etica ⇾ ⚠ Lana è cattolico ⇒ gli piace Terenzio, che non è invece piaciuto ai Romani ⚠ ○ Gian Biagio Conte dice: «La struttura narrativa delle commedie di Plauto spesso sovverte la tradizione e la normalità, almeno all’inizio. Alla fine, comunque, anche se si passa nella crisi dei valori tradizionali, si arriva ad una ricomposizione del mos» ⇾ all’inizio dello Pseudolus Calidoro non fa ciò che il mos maiorum si aspetterebbe da lui, ma si innamora di una prostituta. Tuttavia, alla fine torna un ordine e la famiglia si ricostituisce }⇒ il teatro di Plauto non è immorale

○ Luciano Perelli dice: «Il teatro plautino ebbe prevalentemente la funzione di demitizzare. Questo è proprio nella natura comica» ⇾ Il comico a teatro è un dissacratore: critica e maneggia la morale tradizionale, i personaggi non sono capaci di autocontrollo e i valori saltano ○ Critica Marxista: «Il teatro plautino è un documento dello sviluppo capitalistico e commerciale di Roma» ⇾ a Roma arrivano molti prodotti di importazione africana ⇒ la piccola proprietà terriera va in crisi + a Roma vige il commercio + si perde il rapporto prodotto/produttore (alienazione della classe operaia) ⇾ il teatro plautino è un ritratto di un mondo fatto di gente interessata ai soldi e non ai valori delle persone ➜ un giovane di buona famiglia è innamorato di una fanciulla che lo ricambia; l’amore del giovane viene ostacolato dall’opposizione del padre o dalla mancanza di denaro, che non consente di riscattare la ragazza. Alla fine i due amanti si uniscono grazie alle trovate del servo o ad un’agnizione (riconoscimento), per cui si capisce che la giovinetta è di nobili origini, rapita o perduta durante un viaggio Aiutanti: servus callidus; Antagonista: lenone avido e crudele, il miles smargiasso, il padre severo L’AMBIENTE NELLE COMMEDIE PLAUTINE ➜ l'ambiente è greco: la scena è Atene o un’altra città del mondo greco (tecnica dello straniamento)⇾ spesso la città nello specifico non viene definita ➜ obiettivo: portare la Grecia a Roma e il suo pubblico in Grecia ➜ Scenografia rudimentale ➜ Non vuole rappresentare forma di vita diversa da quella romana ➜ Plauto vuole rappresentare una città greca, ma non si tratta di esotismo, in quanto il luogo che rappresenta, pur essendo greco, è simile a Roma + usi e costumi di greci e romani vengono mescolati IL MECCANISMO DEL COMICO ➜ spesso non è la cosa che si dice a far ridere, ma il modo in cui la si dice ➜ i termini tecnici non fanno ridere, ma se usati con esagerazione sì ➜ essendo il poeta sacrum poteva dire tutto quello che voleva e gli ascoltatori spesso ridevano contro la loro volontà ➜ il teatro di Plauto è disimpegnato e la morale c’è ma è implicita, da ricavare ➜ Plauto più che ad Aristofane, satiro politico, si ispira a Meandro ⇾ mette in scena microcosmi familiari e attraverso equivoci e/o ostacoli rende il tutto comico ➜ nello Pseudolus l’ostacolo è Ballione, ma lo è anche il soldato che ha già ottenuto la mano di Fenicia ⇾ a traverso lo schema dell’equivoco/ostacolo Plauto scrive commedie le cui trame non sono molto originali: non gli interessa la variazione della trama ➜ commedie ricche di equivoci spesso dati dall’utilizzo di doppisensi ➜ illusione scenica = illusione che quanto accade sulla scena sia un brano di vita reale ⇾ Plauto la spezza: impedisce il coinvolgimento emotivo e sentimentale dello spettatore ➜ tecnica degli “a parte”: nell’Amphitruo Mercurio si è trasformato nel servo Sosia. Il motivo del doppio e dello scambio di persona è portato all’estremo grazie a questa tecnica: per una lunga serie di battute Mercurio non si rivolge a Sosia, ma parla ad alta voce, apparentemente a se stesso, in realtà per farsi sentire dal vero Sosia e spaventarlo ➜ dinamismo scenico: entrate e uscite, colpi di scena, ricchezza di battute IL PROLOGO ➜ 15 commedie di 20 sono provviste di prologo: ○ in 8 casi è pronunciato da un personaggio protatico (Prologus) ⇾ prologo è protesi della commedia ○ in 3 casi è recitato da un personaggio del dramma ○ in 4 casi è recitato da personaggi allegorici (es. Miseria) ○ nelle commedie senza prologo l’antefatto viene esposto dagli stessi personaggi, in dialogo o monologo ➜ Nella Cistellaria compare alla terza scena: è ritardato ➜ Talvolta è informativo: se la materia è intricata, il poeta ada ad una divinità la spiegazione ⇾ racconta antefatti e particolari che il pubblico deve sapere per meglio comprendere la commedia ➜ Talvolta ha la funzione di fare appello alla benevolenza del pubblico ➜ Altre volte il prologo assume un atteggiamento metaletterario ⇾ letteratura commenta letteratura ➜ Nello Pseudolus il prologo non è molto informativo, ma presenta il meccanismo della captatio benevolentiae + viene chiesto agli spettatori di essere buoni, di applaudire e di non prendersela col comico

➜ in questa commedia è presente una scena di metateatro: il cestino, che era stato portato via, non viene trovato dalla serva, che chiede quindi agli spettatori se qualcuno avesse visto chi l’avesse portato via CURCULIO ➜ = verme, parassita ⇾ nome parlante ➜ Fedromo è innamorato di Planesio e cerca di riscattarla dal leone Cappadolce con l’aiuto di Pidocchio/Curculio, che scopre che un miles ha già comprato la ragazza, e ha depositato presso un banchiere la somma accordata: questa somma verrà pagata a chi presenterà una lettera sigillata con l’anello del soldato ⇒ Pidocchio, travestito da soldato, si impadronisce dell’anello, confeziona una falsa lettera e riscatta la ragazza → arriva l’impresario della compagnia recitante, che teme di non rivedere più il vestito imprestato a Pidocchio → arriva il soldato, furibondo, ma Planesio identifica nell’anello del soldato quello che era solito portare il padre, a cui era stata rapita → il soldato viene riconosciuto come suo fratello e può sposare Planesio ➜ Curculio è il nome del servo, che deve capire quale strategia usare per aiutare il suo padrone ➜ si svolge ad Atene ⇾ in un momento la scena si “sposta” ad Epidauro, che viene descritta come se fosse Roma ⇒ il cittadino romano si ritrova in Grecia ⇾ Plauto non si preoccupa della coerenza spaziale, ma vuole creare un’illusione scenica AMPHITRUO ➜ introdotto da Mercurio ➜ unica commedia di argomento mitologico ⇒ tragicommedia ➜ Giove è innamorato di Alcmena, sposa di Anfitrione ⇒ si trasforma in Anfitrione + Mercurio prende le sembianze di Sosia, servo di Anfitrione → Anfitrione e Sosia tornano ⇒ equivoci ⇾ Sosia incontra un altro se stesso che non gli permette di entrare in casa e gli dimostra che lui non è Sosia → Alcmena partorisce un figlio di Zeus e uno di Anfitrione T45-Prologo Dell'amphitruo ➜ commedia spassosa ➜ essendo la materia intricata, il prologo è adato Mercurio (Ermete per i greci)⇾ egli si rivolge ai traconi Romani, che ormai sono tutti mercanti ⇾ Mercurio è dio dei mercanti, ma anche dei ladri ⇒ Plauto dice che i romani non sono tutti ladri ➜ captatio benevolentiae: il dio ricorda agli spettatori le benemerenze proprie e del padre Giove, chiedendo in cambio silenzio e attenzione ➜ Mercurio mentre recita il prologo è vestito in modo servile, in quanto quando inizieranno gli atti egli avrà il ruolo del doppio di Sosia ➜ Mercurio, per farsi riconoscere, porta delle alucce sul cappello; Zeus sotto al cappello porta un cercine d’oro ➜ rottura scenica: al pubblico viene detto di fare silenzio ➜ Sosia è il servo: prende il posto di un altro ➜ Alcmena partorirà due gemelli: uno da uno e uno da un’altro ➜ insieme pronuncerò il mio nome : nessuno ancora sapeva che era Mercurio a parlare ➜ inizialmente Mercurio dice che si tratta di una tragedia, ma poi dice che, essendo dio, può modificarla e la definisce tragi-commedia ⇾ la commedia tratta la vita quotidiana, la tragedia il mito ⇒ Plauto vuole far ridere del mito }⇾ momento metaletterario ➜ dice di non aver pagato la clack, a dierenza di altri poeti ➜ edili = magistrati che allestiscono le commedie T54-I Due Sosia ➜ i due simillimi ➜ esempio del modo in cui Plauto costruisce le commedie ➜ trama: Anfitrione si allontana da casa e lascia la moglie incinta a casa da sola ⇾ Giove desidera trascorrere una notte con Alcmena ⇒ si trasforma in Anfitrione, Mercurio in Sosia, servo di Anfitrione → Sosia e Anfitrione veri tornano ⇒ Sosia trova il suo sosia ⇒ tenta di allontanare Mercurio ⇒ scontro tra i due servi, che si assomigliano a tal punto da essere confusi → servo divino ha la meglio sul servo umano → Alcmena non capisce cosa stia succedendo e minaccia di andarsene ⇒ Zeus le spiega cosa è accaduto → Mercurio racconta agli spettatori l’equivoco e la relativa soluzione → Anfitrione dimenticherà di essere stato tradito e sarà onorato di aver cresciuto un semidio ➜ l’intero schema è raddoppiato ⇒ equivoci ⇒ divertimento

➜ finale positivo ⇒ commedia ➜ probabilmente Plauto aveva messo in scena attori che si assomigliavano per le maschere e l’abbigliamento ➜ Sosia, vedendo il suo sosia, dice: «O dei immortali... dove ho perso la mia identità?» ⇾ non sa più chi sia tra le due figure }⇾ eetto che provano anche gli spettatori, a causa dell’intensificazione del dialogo e dell’accavallamento di parole tra i due personaggi ➜ Mercurio convince Sosia di essere lui stesso il vero Sosia, anche attraverso i pugni PSEUDOLUS ➜ prologo in cui vengono riassunti alcuni antefatti e in cui viene richiesta l’attenzione del pubblico ➜ la commedia inizia in medias res, perché la mimesis sia più perfetta ➜ la sceneggiatura (ossia la rappresentazione scritta su carta) non ce l’avremo mai ➜ Plauto tenta di tenere sempre l’attenzione del pubblico, anche a discapito della coerenza drammatica: a teatro non si può mettere in scena una cosa che dura mesi ⇒ si viola la verosimiglianza ➜ nelle commedie plautine lo schema è elementare: è facile determinare chi sono i protagonisti e chi, invece, gli antagonisti T46 - I MONOLOGHI ➜ nello Pseudolus ci sono parti in cui la storia si ferma e il protagonista ragiona su di sé: si tratta parti metaletterarie ➜ Pseudolo è da solo in scena e fa un monologo: si rende conto di aver promesso al padrone che avrebbe sistemato tutto da solo, ma sa di non avere ancora un piano ⇾ situazione di estrema povertà, esterna (schiavo) e interiore (non ha nessuno stratagemma)Lo schiavo è l’alleato del padrone, ma dice di voler essere considerato poeta, colui che inventa cose che non esistono ma che sono verosimili ⇾ Pseudolo dice che racconterà menzogne, sì, ma verosimili: ○ si finge servo di Ballione ○ quando riesce a farsi dare i soldi ↳Plauto era un poeta, forse caduto in miseria ⇒ si riconosce nello Pseudolus ⇾ si racconta attraverso l’allegoria del poeta ➜ si racconta attraverso l’allegoria del generale ⇾ lo Pseudolus deve comportarsi come il generale che si deve ritirare per prepare le schiere AULULARIA ➜ commedia della pentola d’oro ➜ solito schema: giovane innamorato (Liconide) + ragazza (Fedria, promessa in sposa dal padre ad un uomo) da conquistare + problema economico ⇾ MA Megadoro chiede la mano della figlia del suo vicino di casa, Euclione. Euclione, che di Megadoro non si fidava, decise di seppellire una pentola d’oro sotto ad un albero. Egli viveva con la costante paura di essere derubato, la pentola era la sua ossessione ⇒ si fa scappare qualche parola di troppo davanti a Strobilo, servo di Liconide, da tempo amante di Fedria ⇒ Strobilo ruba la pentola per il suo padrone ⇒ Liconide ricatta Euclione: pentola o figlia ⇾ il finale manca, ma è scontato che Euclione abbia scelto la pentola ➜ la variazione è la figura ben caratterizzata, avida, rancoroso e vecchia, che fa il motore della vicenda: l’avaro incarna la deformazione comica di un personaggio reale ⇾ i vecchi molto spesso sono avari⇾ topos della letteratura MOSTELLARIA ➜ la casa dei fantasmi ➜ solito schema: ragazzo tenta di conquistare una ragazza + problemi economici ➜ Teopropide, ricco mercante di Atene, è fuori casa ⇒ il figlio Filolachete si diverte con l’amico Callidamate, aiutato dal servo Tranione ⇾ si divertono con i soldi di Teopropide e organizzano un banchetto, il cui fine era conquistare la cortigiana Filemazio, amata da Filolachete → Teopropide torna a casa e sente un gran baccano provenire da essa ⇒ interviene Tranione, che gli dice di non entrare in quanto la casa è infestata dai fantasmi + gli fa promettere che avrebbe sganciato altro denaro per pagare la nuova casa che il figlio aveva comprato in quanto la vecchia era inagibile → si scopre la verità e Callidamate risolve la situazione ➜ il padrone ha subito la bea, facendo una figuraccia T55-Il Finale della Mostellaria ➜ epilogo plautino