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Calcolo Differenziale: Derivata di una Funzione, Appunti di Matematica

Una spiegazione dettagliata del concetto di derivata di una funzione, partendo dalla definizione di rapporto incrementale e illustrando il suo significato geometrico come coefficiente angolare della retta tangente al grafico della funzione. Vengono poi presentate le derivate fondamentali di funzioni elementari, come la funzione costante, la funzione identità, la funzione potenza, la funzione seno, la funzione coseno, la funzione esponenziale e la funzione logaritmica. Anche le operazioni con le derivate, come la derivata del prodotto di una costante per una funzione e la derivata della somma di funzioni. Infine, vengono introdotti i concetti di punti stazionari, punti di massimo e minimo, flessi e teoremi fondamentali del calcolo differenziale, come il teorema di rolle, il teorema di lagrange e il teorema di de l'hospital.

Tipologia: Appunti

2024/2025

In vendita dal 28/02/2025

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bg1
DERIVATE
·
LA
DERIVATA
Di
UNA
FUNZIONE
Si
arriva
al
concetto
di
derivata
partendo
dal
voler
trovare
una
retta
tangente
a
una
curva
in
un
punto
NEL
Caso
della
parabola
si
Sa
Già
Come
Procedere
l'equazione
della
tangente
a
una
parabola
in
un
suo
punto
(Xo
;
yo)
si
attiene
scrivendo
il
sistema
gra
l'equazione
y-go
=
m(X-X
.
)
del
gascio
di
rette
passanti
per
P
e
quella
della
parabola
y
=
ax
+
bx
+
c
e
pomendo
A
=
0
PARABOLA
Lo
stesso
concetto
Non
può
essere
applicato
in
generale
=
-
F
=
(a
si
pensa
a
un
procedimento
secondo
il
quale
si
può
approssi
.
mare
la
tangente
mediante
rette
secanti
che
le
siarvicinano
Selly
:
diy
=
-
sempre
di
pic
.
·
all
:
y
=
-dix
:
aso
U
LA
RETTA
TANGENTE
a
UNA
CURVA
In
un
PUNTO
P
y
=
ax
+
bx
+
cas
Se
c
=
o
la
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passa
per
o
A
È
La
Retta
Limite
,
se
Esiste
,
A
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tendono
Le
Secanti
Po
sebo
veya
X
=
0
AL
TENDERE
DI
Q
A
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CHESX)
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j
co
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·
--
Si
I
S
!.
-
P
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Q
·
-
--
-
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·
Q
.
.
.
RAPPORTO
INCREMENTALE
Data
la
funzione
y
=
f(x)
,
definita
in
un
intervallo
[aib]
,
e
un
punto
del
suo
grafico
A
(c
;
f(c))
,
si
incrementa
l'ascissa
di
A
di
una
quantità
ho
e
co
atteniamo
il
punto
B
di
coordinate
XB
=
c
+
h
yB
=
f(x)
=
g(c
+
h)
-
>B(c
+
h
i
f(c
+
h)
sia
c
che
cth
devono
appartenere
a
Jaibl
,
ossia
essere
interni
all'intervallo
(aib]
considerando
i
due
incrementi
Ax
=
XB-Xa
=
h
Ay
=
9B-Ba
=
f(c
+
h)
-
f(c)
di
Loro
rapporto
41
B
---
DAT
UNA
FUNZIONE
y
=
f(x)
,
Definita
In
Un
INTERVALLo
[aib]
gluth)
-
--
--
Edue
Numeri
Reali
Cecth
(heo)
,
Interni
ALL'INTERVALLO
,
I
RAPPORTO
INCREMENTALE
DIGNEL
PUNTO
È
IL
NUMERO
:
-
=
f(c
+
h)
-
f(c)
...
h
ge
-.
a
IL
RAPPORTO
INCREMENTALE
DIG
NEL
O
Cth
X
p
S
PUNTO
C
E
IL
COEFFICIENTE
ANGOLARE
·
im
DELLA
RETTA
SECANTE
PASSANTE
PER
ARB
h
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff

Anteprima parziale del testo

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DERIVATE

·

LA

DERIVATA

Di UNA

FUNZIONE

Si

arriva

al

concetto di

derivata

partendo

dal voler trovare una retta

tangente

a una curva in un

punto

NEL

Caso della

parabola si Sa Già Come Procedere

l'equazione

della

tangente

a una

parabola

in un suo

punto

(Xo

yo)

si attiene
scrivendo

il sistema

gra

l'equazione

y-go

=

m(X-X.
) del

gascio

di rette

passanti per

P

e

quella

della

parabola

y

= ax

bx + c e

pomendo

A = 0

PARABOLA

Lo

stesso concetto

Non

può

essere applicato

in generale

=-

F

=

(a

si
pensa

a un procedimento

secondo
il

quale

si

può

approssi.

mare la

tangente

mediante rette secanti
che
le

siarvicinano

Selly

: diy = -

sempre

di

pic

. ·

all

: y

=

-dix :

aso U

LA RETTA TANGENTEa UNA CURVA In un PUNTO

P

y

= ax+ bx

cas

Se c

= o la
parabola
passa
per

o A

È

La Retta Limite , se Esiste ,

A cul tendono Le Secanti

Po

sebo

veya

X= 0

AL
TENDERE DI
Q

A P(SIA ADX

CHESX)

seb-o

j

co vo

·

Si

I

S

P

Q

·

--

-- ·

Q

.

. RAPPORTO INCREMENTALE

Data

la

funzione y

= f(x) , definita

in un intervallo [aib]

e un

punto

del

suo

grafico

A

(c

; f(c)), si

incrementa l'ascissa
di A

di una

quantità

ho e così

atteniamo il

punto

B di

coordinate
XB

= c+

h

yB

=

f(x)

=

g(c

+h)

  • >B(c+ h i f(c
  • h)
sia c

che cth devono

appartenere

a

Jaibl

,

ossia essere interni

all'intervallo

(aib]

considerando

i due incrementi

Ax

=

XB-Xa

=

h

Ay

=

9B-Ba

= f(c

+h)

f(c)

di Loro rapporto

B

DAT

UNA FUNZIONE

y

= f(x) ,

Definita In Un INTERVALLo [aib] gluth)

--

Edue Numeri

Reali

Cecth

(heo) ,

Interni ALL'INTERVALLO

I

RAPPORTO INCREMENTALE

DIGNEL

PUNTO
È

IL

NUMERO

:

f(c

+h)

f(c)

...

h

ge

-.

a

IL RAPPORTO INCREMENTALE

DIG

NEL

O Cth

X

p S

PUNTO C E IL COEFFICIENTE ANGOLARE

im

DELLA RETTA SECANTE PASSANTE PER ARB

h

· DERIVATA DI UNA FUNZIONE

Attribuendo

ad

h valori

sempre

più

piccoli,

il

punto

B si

avvicina sempre di

più

al

punto

A

Quando

h po

,

il

punto

B tende a

sovrapporsi al

punto

A e la retta

AB

tende a diventare la retta

tagente

alla

curva in A

. Il

coefficiente angolare

della secante
AB

, assia il

rapporto

incrementale nel puntoc

,

tende

al

coefficiente

angolare

della

tangente

in A ,

che

viene chiamato derivata della

funzione

nel

punto

c. 1

y

= mx+ 9

DATA

Una funzione

y

= f(x) , definita in

un Intervallo [aib]

, La

DERIVATA 1-

DELLA FUNZIONE

NEL PUNTO

C INTERNO ALL'INTERVALLO

,

CHE

INDICHIAMO CON S'(c) ,

È

il Limite , Se Esiste Ed e finito , PER H Che Tende Ao , DEL RAPPORTO

INCREMEN

sab

-- -- m = +Ale di grelativo ac : g'(c)

lineflcth)-C f(c) =------ p 7

h

O

C

cih

LA DERIVATA

DI

UNA FUNZIONE

IN UN PUNTO

C

RAPPRESENTA IL COEFFICIENTE ANGOLARE

In

DELLA RETTA TANGENTE AL GRAFICO DELLA Funzione NEL Suo PUNTO di ASCISSA

C

Una funzione

è DERIVABILE im

un punto a se esiste la derivata f'(c) .

Se è

derivabile :

la

funzione e definita in un

intorno nel

punto

c

esiste

il

limite del

rapporto

incrementale

relativo a c

, per

h

che

tende

a

O

,

cioè esistono

il

limite

destro

e sinistro

di tale

rapporto

e tali

limiti coincidano

PER

RIASSUMERE
- RAPPORTO

questo

numero

è

un numero finito . INCREMENTALE

-D

AY COFANGA I DERIVATA COEF. ANGOLARE Possiamo calcolare

la

derivata di

una funzione

anche

in

un funzionePrim retta Tangente

punto

generico x.

In

questo caso

atteniamo

un'espressione

in

funzione

dix

,

che

indichiamo

con f'(x), e ,

per

questo parliamo

diFunzione

Derivata · DERIVATA DESTRA E SINISTRA

Data una

funzione y = f(x) ,

in

un punto c:

la

DERIVATA SINISTRA e LA

DERIVATA

DESTRA
È

G:

limf(th-l , St(c) = lim Sch

Una

funzione

è derivabile in

un

punto

se esistono

finite e ugualizza

loro

la

derivata sinistra e destra

Se sono

diverse vuol

dire che

ci sono

due

tangenti

diverse

Una funzione

y

= f(x)

è

DERIVABILe

In un intervallo chiuso Laib]

se è

derivabile in

tutti i

punti

interni

[aib] e se

esistono e

sono finite la derivata destra in a

e la

derivato sinistra inb

DERIVATA

DELLA

FUNZIONE RADICE QUADRATA

DV

ex

f(x)

=

Ex

g(x)

= x

E = Ex

f(x)

= 2x

= E

.

8x

=

DERIVATA DELLA FUNZIONE SENO

f(x)

= sinx con x

espresso

in radianti e

f'(x)

=

cosx

Sim(

h)

sim(

+ B)

D

S'(x)

=

plim

9(x

+ h)

f(x)lim

Sim(xth)-sin

Sim

. cosB

cos

. simB

h h

lim

sinx

. cosh

cosx .

sink-sinx him

sinx(cosh-1) + coxsih

X
  • DO

h

h

Im sisho

coh

c

Si divide in due il Limite

DAI
LIMITI
NOTEVOLI

in

10

lin

DERIVATA

DELLA

FUNZIONE COSENO

f(x)

= cosx con x

espresso

in radianti

ef'(x)

=

sinx

DcoSX = -Sinx

DERIVATA DELLA

FUNZIONE

ESPONENZIALE

f(x) = a

eg,(x)

= alna

Da = a

In

a

S'(x)

= -S(x)im

in

eh

Per

I LIMITI NOTEVOLI

se De

ex

DERIVATA

DELLA

FUNZIONE LOGARITMICA

f(x)

=

logax

e

f'(x)

= ma

Dlogax

=.

logal

h

latloglog

S'k)

=

m[ ]

TENDE

Se Dlnx

· OPERAZIONI CON LE

DERIVATE

DERIVATA

DEL PRODOTTO

DI UNA COSTANTE

PER UNA
FUNZIONE

D(k

.

f(x)]

= k

f(x)

y'imkf(x(x)

= k .

f'(x)

E

TENDE

Ag(x)

DERIVATA

DELLA SOMMA

DI
FUNZIONI

D(f(x)

g(x)]

f((x)

g

(x)

y

= lim

(S(x

g(xth]

-((x)

g(x))

=im

(g(xth)

-g](g(xth)

-g(x) liS(xth-imghly

= f(x)

g'(x)

DERIVATA

DEL

PRODOTTO

DI

FUNZIONI

D(f(x)

.

g(x)]

=

f(x)

g(x)

f(x)

.

g'(x)

y'

= Lim

f(x

h)

.

g(x

+h)

  • f(x)

. g(x)

h

SottrAM

E

Somm A se

y=

imh)

. g(x

h

x+ h). f(x)

m

. f(x) g(x)

h

y-lim

g(xth)(f(x

  • h) -g(x)]

g(x)(g(xth)-g(x)]

S SEPARAN IM

h

DERIVATA

DI

UNA FUNZIONE

COMPOSTA

D(f(g(x))]

g((g(x))

.

g'(x)

D(f(g(x))]

limg(g(xth)

-g(g(x)

pote=

g(x), ALORAg(xth)

-g(x)

h

DA

culg(x

h) =

g(x)

  • Az = z + Az
lim

f(z

Az)

f(z)

Moltiplichiaro

h

  • Do

NeD PER Az

im

. g()

=

S'(g(x))

.

g'(x)

h-po

Az

DERIVATA

DELLA

FUNZIONE

INVERSA

D(g"(y)]

gx)

con

=

g

(y)

Darcsinx

=

Darco =

  • Darctgx

=

Darccotx

=

-ixz

· RETTA TANGENTE

Dato che la retta

tangente

in un

punto

P(xo

yo)

al

grafico

di

una funzione

f(x)

si calcola con

la

derivator

f(x)

im X

Se

la

retta

tangente

esiste

e non e

parallela

a

y

,

la sua

equazione e y-f(x)

f'(xo)

.

(x

X)

y1 yu

1

·

m= 0

·

m m ·

m i I

In

Questo
Caso la retta

tangente

ha
equazione

y=k

e

cofficiente angolare

= o

Dati
La funzione

y

= f(x)

E un

suo Punto
X

= c , Se fi(c)

= 0 ,

allora

= C e un

PUNTO

STAZIONARIO
O
PUNTO A

TANGENTE ORIZZONTALE

· Derivata e

Velocitàdi

VARIAZIONE

Se versiamo

del

liquido

in un bicchiere

a forma

canica

con quale velocità varia

il volume

del

liquido

al

variare

della

sua

altezza nel bicchiere ?

con

il concetto

di

derivata si

può

calcolare

la

velocità di variazione del volume

AY

Xix

+h

AX

= h I RAPPORTO

INCREMENTALE EX
Ela

Velocità Media DI VARIAZIONE

Y
RISPETTO AX

,

PERCHE
INDICA
L'incremento

Di

y

per OGNI

Unità di Incremento Di

La

Velocità
Istantanea Di VARIAZIONE

È IL

LIMITE

A CUITende IL RAPPORTO INCREMENTALE

Per hudo

,

cioe

La Derivata

di

y

Rispetto Ax

In

fisica

,per

il moto

rettilineo

uniforme ,

si scrive

la

LEGGE Oraria SiS(h) , con

SDipendente

e indipendente LA GRANDEZZA VELOCITE MEDIA RELATIA ALL'INTERVALLO

DI

TEMPO teAt

,

È DEFINITA DAL RAPPORTO

Fra

20

SPAZIO

PERCORSO AS

, che

È

La

differenza

Tra La Posizione finale e

la

Posizione Iniziale

,

EL TEMPO

AT

IMPIEGATO A PERCORRERLO

:

VelocitàMedia

=

S(trAt-S(t)

At

LA

VELOCITE

ISTANTANEA È

IL LIMITE DEL RAPPORTO INCREMENTALE

= Si(t)

ACCELLERAZIONE

Amedia

= limlim =

v

=A

INTENSITà

IMEDIA = alt

-(t

a · PUNTI

Di NON

DERIVABILITÀ

I Punti in cul 12 lim+ e il lima del

rapporto

incrementale

esistono

finiti

ma sono diversi tra loro , oppure in cui il limite del

rapporto

incrementale

è

infinito

, sono Punti di non Derivabilità FLESSI A TANGENTE

VERTICALE

1 "

  • 0 ↑ IL Coefficiente Angolare delle SECANTI , OSSIA IL RAPPORTO INCREMENTALE DELLA FUNZIONE X-AC Tende A +CO , Sia Da Y DESTRA CHE DA SINISTRA L Per DEFINIZIONE Di DERIVATA , IL LIMITE DEL RAPPORTO INCREMENTALE
S'(C)

Deve essere Un VALORE FINITO , LA FUNZIONE NON E' DERIVABILE IN X=C

  • >
A

↓ ↓ ~

ot L fi(c) = fi

x) =

COEF

. ANG.

RETTA

TANG

i X fi(c) = g

(c)

a m = +g =

tgz

= ↑ = i ARB sono PUNTI DI NON DERIVABILITA

SONO

Detti PUNTI DI FLESSO A TANGENTE

PARALLELA ALL'ASSEY

O A

TANGENTE

VERTICALE

O X

CUSPIDI

  • 0

!

0 1 y1 i

· D

" ... i ...

LIMITE

DESTRO E SINISTRO

SONU

~

Infiniti di

segno opposto

on=c livS(

h

f()

l'Caso

~

i

~ intern in

m

=

f(x)

=

f(x)

=

f(d)

= M(x

  • (a

b]

f(x)

= 0

Ext]a

, b)

MIM

=

SCOSTANTE

D(K) = 0 c. v . d

°

CASO
m

=M

  • DmCM

FUNGONE

NONSAN

Uno del Due Punti

(Massimo

o Minimo)

sono

Caib]
INTERNI ALLA FUNZIONE

g(h)

g()

f(c

h)

f()

1

M
DIVIDIAMO PER
I

e

RISULTA CHE

:

D

-(

se

ha f(c

  • h)
  • g() -

h

sehco

achc
ithb

cEJa

,

b)

limhf()

=

folimog

= f

1

MAYg((th)

g(c)

:

Min

↑ 2

c

ch

Questi

LIMITI

RAPPESENTAN

La

DERIVATA

DX
E
SX

S'()

lims(th-f

=

Dif(x)

in c

E

POCHEB(x)

EDERIVABIE

,

DEVONO ESSER

FINITI

E

COINCIDENT

GEOMETRICAMENTE

,

PER

FAR
ESSERE
O
LA FUNZIONE

,

LA RETTA
TANGENTE DEVE ESSERE
PARALLELA
ALL'ASSE

X

· TEOREMA

DI

LAGRANGE

IPOTESI

Se

una funzione

f(x)

:

· Continua nell'intervallo Limitato e chiuso [aib]

·

DERIVABILE IN OGNI

PUNTO INTERNO
A

Esso

ALLORA ESISTE
ALMENO UN
PUNTO
C INTERNO ALL'INTERVALLO

PER

CUl

VALE
LA
RELAZIONE

:

TESI

g(b) -S(a)

=

Co

DIMOSTRAZIONE

CONSIDERO La Funzione

f(x) =

f(x)

KX KEIR

f(x) e

continua in

Laib] ,

perche Somma di

funzioni

continue

SPERTIN FASCODIRET

f(x)

e

Derivabile

in JaibS ,

perche Somma

di

2 funzioni

Derivabili

SIC)

PERIPOTE NIZONE

y

APPLICHIAMO

IL

TEOREMA DI

ROCCE [F(a)

F (b)]

f(a)

ka =

f(b)

kb

kb

ka =

g(b)

g(a)

k(b

  • a)

=

f(b)

f(a)

=

k

=

g)

Sostituiamo

Alla funzione f(x)

f(x)

kX

F(x)

g(x)

S (a)

.

X

LD PERROLLE Jxt]aib[ : f(c) = o

f(x)

(a)

I Applichiata

f'()

=

S

INTERPRETAZIONE GEOMETRICA

Essendo

y

=

f(x)

derivabile

nell'intervallo

aperto

JaibL ,

il

corrispondente grafico

in tutti
i suoi

punti

è

dotato

di retta

tangente

. Il teorema

afferma

che deve esserci almeno

un

punto

c

per

il

quale questa

retta

tangente

è

parallela

alla

congiungente

i

punti

del

grafico

A e B

rispettivamente

di
ascisse a

,

b

La Tangente Na Coefficiente Angolare In c = f'(c) f(b)

IL TEOREMA AFFERMA CHE ESISTE ALMENO

UN

S

--

punto

ceJaib [

,

ma possono Anche Essere A

Al

O on X

Data una

funzione

y

= f(x) ,

continua in un

intervallo

I

e derivabile

nei

punti

interni

diF :

Sef(x)

è crescente

in
I

,

allora f'(x)

XXeI

-seg(x)

è

decrescente

int

, alloraf'()

VXeI

es :

f(x)

=

XS

CRESCENTE IN
R

f(x)

=

3x

20

AxER

DIMOSTRAZIONE

X

e X2 El

con tr

0 Anche

f(x)

g(x1)

Quindi

g(x)g(X1)

avindi è crescente in

·

f(x)-f(x)

co

e
per

ipotesi f(c)

Lo
Quindi

f(xz)

K

= b) Sot

kg() f(x) =

g(x)

3- F(x) soddisfa

le

ipotesi

del teorema

di Rolle

,

perciò

esiste almeno un

punto

C EJ a i bStale che F'(c)

F'(x)= f((x)

Sbag -f(= f()-fa) : gc atteniamo= · TEOREMA DI DE L'HOSPITAL

IPOTESI

Date due

funzioni

&(x) e g(x) definite

nell'intorno I di

un

punto

xo , sei ·

f(x) eg(x)

sono continue in xo

l f(x)

=

g(x)

= 0 ·

f(x)

eg(x)

sono derivabili in I eccetto al

pici

Xo ·

gi(x)

= 0 im

I-5x

· esiste &im

x

TESI

allora esiste

anche

S e risulta lim

DIMOSTRAZIONE

Se

consideriamo

un

punto

qualsiasi X

dell'intorno I

,

con XXo

, possiamo applicare

il

teorema

di

Cauchy

alle due

funzioni

f(x) eg(x)

nell'intervallo

[xo i

x]

Esiste allora

un

punto

cEJXo

:

x[

per

cui O Poiché

per

ipotesi

è

f(x)

g(x)

= o , scriviamo atteniam lastessa

guaglia

e se

Se Xexo

anche

cxo , quindi im = lim Dato che Emm , allora =im

Data

una

funzione y

=

f(x) , definita

in un intervallo

faib]

,

Xoe Caib] è un

punto

di minimo relativo se esiste un interno I del

punto

Xo tale che

f(x)

f(x) per

ogni

dell'intorno I

.

Il

valore

GIxo)

è detto minimo relativo della

funzione

in

Caib].

1

Y

U

: S XO X

mi

& Punto DI MINIMO

RELATIVO

Se

xo è

interno all'intervallo

[aib]

,

l'intorno di

xo

deve

essere

completo ;

se Xo

coincide

con a ,

l'intorno di xo è destro

;

se Xo

coincide con b

,

l'intorno
di
Xo è sinistro.

·

CONCAVITà

Siamo
date la

funzione

y

=

f(x)

,

definita

e derivabile nell'intervallo SaibLe la retta di

equazione

y

= +(x)

,

tangente

al

grafico

di

f(x)

nel suo

punto

di

ascissa Xo ,

interno all'intervallo Jaib I

.

Poiché

f(x)

è derivabile in

Iaibl

,

la retta

tangente

esiste in

ogni punto

.

Diciamo che in

xo la

funzione

f(x)

ha la concavità rivolta verso

il semiasse positivo

delle

y

(verso
l'alto

se esiste un intorno

completo

I di Xo tale che , per

ognix

appartemente

all'intorno

e

diverso
da xo

,

la

funzione

assume

valori

maggiori

di quelli

dit(x)

nei

punti

aventi

la stessa ascissa

assia

: f(x)<

+(x) ExeF-3x

M

y

=

f(x) ...

f(x))

(x)

y

= +(x)

s

i

  • S

Diciamo

che

in xo la

funzione

B(x)

ha

la

concavità rivolta verso

il

semiasse

negativo

delle

y

(verso il

basso

se

esiste

un

intorno

completo

I di xo

tale che

,

per

ogni

x appartentente

all'intorno e

diverso da

xo ,

la

funzione

assume

valori

minori di

quelli

di

t(x) nei

panti

aventi la stessa

ascissa

assia

f(x)

(x) VXEI

Exo

y

= t(x)

"

i

y

f(x)

f(x)

(x)

!

· FLESSI

Data la

funzione y

=

f(x) definita

in Taiblisia XoEJaibL un

punto

di derivabilità per

f(x)

, oppure

tale

cheexo

f'(x)

=+

a a

EmxoS'(x)

= - co . Il panto Xo è un

panto

di

flesso

se in xo il

grafico

di

f(x)

cambia

cancavità.

1 T

Y

Y

7 I

I

O

i

X

Il

glesso

viene detto :

orizzontale

se

la

tangente

nel

punto

di

flesso

è parallela

all'assex

-VERTICALE

se

la

tangente

è parallela

all'asse

y
obriano
se la

tangente

non è parallela

a uno degli

assi

g'(x)

S

1

SEMPRE

CON LA

i

TANGENTE

ORIZZONTAl

·

Ti

tangente

OBLIQUA

Sono

punti

di

discontinuità

si trova

con

la

derivata seconda

Se la

concavità verso

il

basso a sinistra del punto

di

flesso

e
verso

l'alto

a

destra ,

il

glesso

è

ASCENDENTE

Se la concavità verso l'alto a sinistra del

punto

di

flesso

e

verso

il basso

a

destra

il

glesso

è

discendente