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Le Entrate Pubbliche: Fonti, Tipologie e Implicazioni Economiche, Sintesi del corso di Economia Politica

LE ENTRATE PUBBLICHE: GENERALITA’ E CLASSIFICAZIONE, I TRIBUTI IN PARTICOLARE, LE DIMENSIONI DELLE ENTRATE PUBBLICHE, LE ENTRATE PUBBLICHE COME STRUMENTO DI POLITICA ECONOMICA, LA CURVA DI LAFFER

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 13/05/2020

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andrea-castello-1 🇮🇹

4.1

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LE ENTRATE PUBBLICHE: GENERALITA’ E CLASSIFICAZIONE
Entrate pubbliche = sono tutte quelle risorse finanziarie che lo stato incamera per finanziare la
spesa pubblica
Vengono definite in base a degli obiettivi economici e sociali che i singoli stati si pongono.
Le fonti principali delle entrate pubbliche sono:
1) Prezzi corrispettivo che l’utente paga per avvalersi di determinati servizi pubblici o se decide
di acquistare un bene pubblico.
Sono assoggettati ad un regime di diritto privato, cioè sottostanno alle regole a cui appartengono
tutti gli altri rapporti commerciali anche tra privati.
Sono dunque, il risultato dell’impiego della ricchezza propria del soggetto pubblico e possono
assumere varie forme, come:
canoni canoni di concessione tipicamente (spiagge autostrade)
ricavato della vendita di un bene pubblico ad esempio se un ente pubblico decide di
vendere un suo bene patrimoniale , otterrà un ricavato che costituisce un prezzo
corrispettivo di un bene o servizio ceduto da un’impresa pubblica biglietto del tram
dividendi riscossi dalle partecipazioni azionarie dello Stato
interessi maturati sui prestiti
L’attività economica diretta dal soggetto pubblico non è rivolta soltanto a conseguire un’entrata
aggiuntiva, ma anche a perseguire attività di pubblico interesse. Per questa combinazione di
interessi, si distinguono i vari tipi di prezzi in base al loro diverso modo di determinarsi:
oprezzi privati il prezzo a cui viene ceduto il bene o servizi è quello di libero mercato
(ipotesi poco frequente, salvo il caso della vendita di beni pubblici)
oprezzi quasi privati operano sul mercato in concorrenza con le imprese private, ma
l’offerta tiene conto di finalità pubbliche
oprezzi pubblici bene o servizio erogato in condizione di monopolio pubblico e che viene
venduto senza alcun margine di profitto. Per cui la tariffa viene determinata da coprire i
costi di produzione. (treno)
oprezzi politici fa riferimento a un bene o servizio venduto sottocosto per perseguire
finalità economico sociali
2) Tributi sono un prelievo imposto obbligatoriamente dallo stato che si avvale del suo potere
sovrano obbligando il cittadino a pagare una somma per finanziare la spesa pubblica.
I rapporti giuridici che lo stato instaura sono regolati dal diritto pubblico, perché agisce in
condizioni di supremazia.
Costituiscono la maggior parte delle entrate che ci sono
Possono consistere in: imposte, tasse e contributi
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LE ENTRATE PUBBLICHE: GENERALITA’ E CLASSIFICAZIONE

Entrate pubbliche = sono tutte quelle risorse finanziarie che lo stato incamera per finanziare la spesa pubblica Vengono definite in base a degli obiettivi economici e sociali che i singoli stati si pongono. Le fonti principali delle entrate pubbliche sono:

  1. Prezzi  corrispettivo che l’utente paga per avvalersi di determinati servizi pubblici o se decide di acquistare un bene pubblico. Sono assoggettati ad un regime di diritto privato, cioè sottostanno alle regole a cui appartengono tutti gli altri rapporti commerciali anche tra privati. Sono dunque, il risultato dell’impiego della ricchezza propria del soggetto pubblico e possono assumere varie forme, come:  canoni  canoni di concessione tipicamente (spiagge autostrade)  ricavato della vendita di un bene pubblico  ad esempio se un ente pubblico decide di vendere un suo bene patrimoniale , otterrà un ricavato che costituisce un prezzo  corrispettivo di un bene o servizio ceduto da un’impresa pubblica  biglietto del tram  dividendi riscossi dalle partecipazioni azionarie dello Stato  interessi maturati sui prestiti L’attività economica diretta dal soggetto pubblico non è rivolta soltanto a conseguire un’entrata aggiuntiva, ma anche a perseguire attività di pubblico interesse. Per questa combinazione di interessi, si distinguono i vari tipi di prezzi in base al loro diverso modo di determinarsi: o prezzi privati  il prezzo a cui viene ceduto il bene o servizi è quello di libero mercato (ipotesi poco frequente, salvo il caso della vendita di beni pubblici) o prezzi quasi privati  operano sul mercato in concorrenza con le imprese private, ma l’offerta tiene conto di finalità pubbliche o prezzi pubblici  bene o servizio erogato in condizione di monopolio pubblico e che viene venduto senza alcun margine di profitto. Per cui la tariffa viene determinata da coprire i costi di produzione. (treno) o prezzi politici  fa riferimento a un bene o servizio venduto sottocosto per perseguire finalità economico sociali
  2. Tributi  sono un prelievo imposto obbligatoriamente dallo stato che si avvale del suo potere sovrano obbligando il cittadino a pagare una somma per finanziare la spesa pubblica. I rapporti giuridici che lo stato instaura sono regolati dal diritto pubblico, perché agisce in condizioni di supremazia. Costituiscono la maggior parte delle entrate che ci sono Possono consistere in: imposte, tasse e contributi
  1. Prestiti  sono il frutto di emissione di titoli che lo stato o l’ente pubblico emette per finanziare il suo deficit di bilancio. È possibile distinguere le entrate utilizzando vari criteri di classificazione

I TRIBUTI IN PARTICOLARE

Tributi sono la fonte principale di entrate pubbliche e possiamo definirli come entrate: o Derivate  poiché derivano dalla ricchezza di soggetti privati o Coattive  in quanto obbligatorie o Assoggettate alle norme del diritto pubblico o Finali  perché non devono essere restituiti o Generalmente ordinarie  salvo ipotesi eccezionali si ripetono ogni esercizio

La differenza fra la tassa e il prezzo politico Prezzo politico = è il corrispettivo di un servizio pubblico venduto a sottocosto al fine di favorire la possibilità di favorire questi servizi essenziali tassa Prezzo politico appartiene alla categoria dei tributi e come tale sarà assoggettata dalle norme del diritto pubblico, dovrà essere approvata per legge e sarà un entrata derivata non ha queste caratteristiche, per cui la determinazione delle tariffe sarà fatta in modo autonomo dall’ente che fornisce il servizio e la riscossione del prezzo sarà regolata da norme di diritto privato Le tasse possono essere:  Tasse amministrative  sono quelle dovute per un servizio specifico reso da un ufficio determinato dalla Pubblica amministrazione (porto d’armi)  Tasse giudiziarie  sono dovute per i servizi resi dagli organi giurisdizionali e riguardano l’attività processuale civile, amministrativa, penale e volontaria giurisdizione.  Tasse industriali  sono quelle pagate da chi richiede particolari certificazioni strettamente legate ai processi produttivi (certificazione che attesta che si tratta di oro)

  1. Contributi = è un prelievo di denaro coattivo, quindi obbligatorio, che alcuni soggetti sono tenuti a fare dal momento che si trovano in una determinata condizione. Il caso dei contributi sociali  contributi che i lavoratori autonomi e dipendenti sono tenuti a versare agli enti previdenziali (all’INPS) per finanziare l’attività assicurativa e previdenziale esercitata da questi enti a favore dei lavoratori. Queste categorie di soggetti sono tenuti a fare questi versamenti in corrispondenza a benefici futuri, quali le prestazioni previdenziali e così anche oneri di urbanizzazione, che sono pagati da coloro che devono costruire nuovi edifici Gli oneri di urbanizzazione devono essere pagati ai Comuni quando si richiede il permesso di edificare. Sono distinti in:  contributi per la realizzazione dell’urbanistica primaria (fognature, strade)  contributi per la realizzazione dell’urbanistica secondaria (parchi, giardini e scuole) Differenza tassa e contributo Tassa Contributo pagata a fronte di un bene o di un servizio che lo stato ci eroga chi lo versa non ha un diritto corrispondente ad avere un servizio, i contributi sociali sono versati anche da chi non andrà in pensione perché magari smette di lavorare e non raggiunge i requisiti per ricevere la pensione. Ma dal momento che si trova in una situazione

di lavoratore, è tenuto a versare i contributi.

LE DIMENSIONI DELLE ENTRATE PUBBLICHE

La corretta rappresentazione delle entrate, si fa rapportandola al PIL di un paese, in modo di avere un parametro di confronto con gli altri paesi Per cui sono stati individuati dei coefficienti: La pressione fiscale non è uguale in tutti i paesi, ciò e dovuto al fatto che ci sono diversi atteggiamenti. Alcuni paesi ad esempio prevendono un’elevata pressione fiscale perché la presenza dello stato soprattutto nel Welfare è molto importante  Tipicamente i paesi scandinavi In altri paesi invece la pressione fiscale è minore perché sono orientati verso un sistema più liberista. Indice di performance del settore pubblico = è un indice che attraverso vari parametri misura l’efficienza e l’efficacia dei servizi pubblici. Non sempre la pressione fiscale è corrispondente all’efficacia e all’efficienza della spesa pubblica, quando si verifica questa situazione la percezione del cittadino è quella che la spesa fiscale sia eccessiva perché non trova una corrispondenza con i servizi pubblici offerti dallo stato. Un elemento da considerare è quello dell’economia sommersa e in particolare dell’evasione fiscale. A questo proposito si distingue tra pressione fiscale normale e pressione fiscale effettiva. La pressione normale  viene calcolata sul Pil potenziale del sistema economico che comprende anche l’economia sommersa. Nella pressione effettiva  il valore del Pil deve essere diminuito della quota attribuibile all’economia sommersa. Per cui magari alcuni contribuenti che effettivamente pagano tutti i tributi potrebbero trovarsi in una situazione di eccessiva pressione effettiva perché in realtà in reddito sommerso non è tassato e quindi la pressione fiscale sarà maggiore a quella che dovrebbe essere. Colpisce soprattutto quei paesi in cui c’è un’elevata evasione fiscale.

  1. L’aumento delle entrate pubbliche provoca poi conseguenze di segno differente anche sulla ricchezza nazionale.
  2. Problema dell’aumento delle entrate costituite dai contributi sociali  potrebbero ad aumentare il cuneo fiscale (= contributi a carico delle imprese) e quindi ad avere effetti negativi sull’occupazione La curva di Laffer Mette in evidenza un fenomeno derivato da un aumento eccessivo del gettito fiscale, cioè dell’aumentare delle entrate. Secondo questo economista americano di orientamento liberista c’era un aumentare massimo dell’aliquota fiscale oltre alla quale addirittura il gettito fiscale potrebbe diminuire, perché i contribuenti non sono incentivati a produrre di più, ad aumentare il reddito visto l’effetto negativo che provocherà un aumento dell’aliquota. Quindi secondo lui esiste un’aliquota massima ideale che garantisce il maggior gettito fiscale e che risulta anche sopportabile dai contribuenti. L’ipotesi di Laffer si basa sul fatto che il contribuente non può essere disposto a pagare aliquote eccessivamente elevate. Quello che rimane ancora da definire è qual è l’aliquota ideale  secondo Laffer deve essere del 30% pero è chiaro che in un sistema economico dove è presente in maniera importante il Welfare si potrebbe anche giustificare un aliquota maggiore Quindi la questione di Laffer deve essere contestualizzata nel sistema economico, oltre alle entrate occorre valutare le spese che fa lo stato e soprattutto la loro efficienza ed efficacia in termine di erogazione di servizi pubblici L’aliquota è aumentata nel corso del tempo, perché è aumentata la presenza pubblica quindi di conseguenza le entrate sono aumentate.