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Le falene e le farfalle, Appunti di Italiano

Racconto sulle falene e le farfalle: oltre il colore delle ali.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 09/05/2020

Anaperezmena
Anaperezmena 🇮🇹

4.4

(68)

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Ana Perez Mena 4^D
FALENE E FARFALLE
La bellezza delle farfalle è qualcosa di inconfutabile, con la loro
maestosità e i loro colori hanno la innata capacità di attrarre gli
occhi della gente. Chi al passaggio di una di queste creature
non si è fermato, almeno un attimo ,a contemplarne la
leggiadria? Trasmettono leggerezza, nel momento in cui
posiamo il nostro sguardo su di esse, sembra che si approprino
dei nostri dolori e delle nostre paure, donandoci un senso di
serenità implacabile.
Si sostiene addirittura che le farfalle siano l’unico modo che i
nostri angeli custodi abbiano per manifestarsi sulla terra e
starci accanto nei momenti oscuri. Le oscurità si manifestano di
notte, ma facciamo il possibile affinché non intacchino la
precaria stabilità dei nostri cuori. Le blocchiamo all’esterno,
chiudiamo le finestre per non far entrare quelle sporche falene.
Le falene, così simili alle amate farfalle, ma allo stesso tempo
così differenti. Le falene non sono pitturate da colori vividi, sono
cupe e castane, corvine, tristi, morte. La morte è ciò che viene
loro associato, che viaggino in gruppo o da sole, sembra che
agiscano negativamente su ogni cosa su cui si posano. Forse
l’unico tratto che le renda simili alle farfalle è il purpureo rosso
iniettato negli occhi, l’unico colore vivo che si possa intravedere
nel buio della notte. Eppure ,infondo, anche le venature sul
dorso e le ali quasi squamate delle farfalle possono provocare
disagio alla percezione. Ma esiste qualcosa che accomuna
farfalle e falene: il loro desiderio di conoscere le une il mondo
delle altre, e viceversa. Una farfalla e una falena possono
decidere di scambiarsi le ore di veglia. Una scoprirà l’aria della
notte, l’altra i segreti della luce.
La bella farfalla che la mattina si posa sul davanzale dalla
nostra finestra spesso si domanda cosa possa succedere di
notte mentre lei riposa.
Una mattina qualunque, incuriosita, si svegliò quando il sole
non era ancora sorto e uscì dal suo piccolo rifugio: intorno a lei
il buio divampava, eccetto la debole luce fioca di alcuni
lampioni. Si guardò intorno meravigliata e cominciò a
girovagare ancora piena di incertezza, ma decisa ad osservare
il paesaggio che per la prima volta le apparve così tranquillo,
avvolto nella nebbia. Ma poi la prudenza prese il sopravvento
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Ana Perez Mena 4^D

FALENE E FARFALLE

La bellezza delle farfalle è qualcosa di inconfutabile, con la loro maestosità e i loro colori hanno la innata capacità di attrarre gli occhi della gente. Chi al passaggio di una di queste creature non si è fermato, almeno un attimo ,a contemplarne la leggiadria? Trasmettono leggerezza, nel momento in cui posiamo il nostro sguardo su di esse, sembra che si approprino dei nostri dolori e delle nostre paure, donandoci un senso di serenità implacabile. Si sostiene addirittura che le farfalle siano l’unico modo che i nostri angeli custodi abbiano per manifestarsi sulla terra e starci accanto nei momenti oscuri. Le oscurità si manifestano di notte, ma facciamo il possibile affinché non intacchino la precaria stabilità dei nostri cuori. Le blocchiamo all’esterno, chiudiamo le finestre per non far entrare quelle sporche falene. Le falene, così simili alle amate farfalle, ma allo stesso tempo così differenti. Le falene non sono pitturate da colori vividi, sono cupe e castane, corvine, tristi, morte. La morte è ciò che viene loro associato, che viaggino in gruppo o da sole, sembra che agiscano negativamente su ogni cosa su cui si posano. Forse l’unico tratto che le renda simili alle farfalle è il purpureo rosso iniettato negli occhi, l’unico colore vivo che si possa intravedere nel buio della notte. Eppure ,infondo, anche le venature sul dorso e le ali quasi squamate delle farfalle possono provocare disagio alla percezione. Ma esiste qualcosa che accomuna farfalle e falene: il loro desiderio di conoscere le une il mondo delle altre, e viceversa. Una farfalla e una falena possono decidere di scambiarsi le ore di veglia. Una scoprirà l’aria della notte, l’altra i segreti della luce. La bella farfalla che la mattina si posa sul davanzale dalla nostra finestra spesso si domanda cosa possa succedere di notte mentre lei riposa. Una mattina qualunque, incuriosita, si svegliò quando il sole non era ancora sorto e uscì dal suo piccolo rifugio: intorno a lei il buio divampava, eccetto la debole luce fioca di alcuni lampioni. Si guardò intorno meravigliata e cominciò a girovagare ancora piena di incertezza, ma decisa ad osservare il paesaggio che per la prima volta le apparve così tranquillo, avvolto nella nebbia. Ma poi la prudenza prese il sopravvento

nei suoi pensieri, così fu obbligata a cercare un rifugio. Mentre rientrava, però, vide una sagoma scura volare verso di lei e posarsi sul ramo di un albero poco distante. Governata dalla curiosità, si spinse dinanzi ad essa e scoprì una creatura molto simile a lei, ma poco più grande e di colore marrone intenso, pieno di sfumature. La curiosità non è l’unica caratteristica della farfalla, infatti data la sua acuta eloquenza decise di interpellare la creatura che mai aveva conosciuto:”Ciao! Non ti ho mai visto da queste parti, che strano animale sei?". La creatura si girò con fare sorpreso, la squadrò dalla punta delle antenne alle minuscole zampe e rispose: "Io sono solo una falena come tante altre, tu piuttosto che cosa sei?”. Infastidita dalla nuova presenza inaspettata, la falena si rintanò nella sua casa diurna. La farfalla, che non aveva intenzione di demordere, la rincorse urlando: "Aspetta! Perché dormi di giorno?". L'altra, sbuffando, replicò: "Forse perché di notte lavoro. Ascolta, io ho davvero bisogno di andare a riposarmi, se vuoi stasera ci troviamo qui dopo il tramonto e mi farai tutte le domande che vorrai". Soddisfatta, la creatura mattutina se ne andò e trascorse una fantastica giornata, mentre i suoi pensieri si volgevano imperterriti allo strano incontro della notte precedente. Il tramonto arrivò presto e lei si presentò in perfetto orario. In seguito arrivò anche la falena, che subito disse: "Allora, dimmi cosa vuoi sapere, sono di fretta, stasera devo aiutare un ragno a scegliere un posto adatto a tessere la sua nuova tela!". La farfalla, subito interessata, iniziò a farle domande a raffica, ma l'altra la fermò subito dicendo: "Non ho tempo da perdere: domani sera tu verrai qui alla stessa ora e io ti porterò a fare un giro nella notte, così imparerai tutto quello che faccio senza che io te lo debba spiegare”. La sera dopo la farfalla era emozionatissima; a tal punto di non vedere l’ora di imparare qualsiasi cosa. Quando vide la falena che la aspettava, si precipitò da lei, mentre la falena disse: "Prima di tutto dobbiamo farti diventare scura, non vorrai mica andare in giro di notte così appariscente!" e la condusse fino ad una pozzanghera. Le spiegò che avrebbe dovuto rotolarsi nel fango fino a che non si fosse sporcata completamente. Così la farfalla fece e, una volta imbrattata, spiccarono il volo nel cielo, che iniziava a scurirsi sempre di più. Passarono tutta la notte insieme, guardando le stelle e bevendo le gocce di rugiada che si formavano sugli steli d’erba.