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Autofinanzimento e Società per azioni: elementi costitutivi e capitale proprio, Appunti di Economia Aziendale

L'autofinanziamento come fonte di risorse finanziarie per le aziende e introduce la società per azioni come forma intermedia tra il capitale esterno e quello proprio. Viene inoltre analizzato il contratto di società, gli elementi costitutivi, il capitale sociale e il capitale azionario. Il testo illustra anche la differenza tra società di persone e società di capitali, le azioni privilegiate e quelle in favore dei prestatori di lavoro, il diritto di opzione e il leasing.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 21/12/2021

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giuseppe-marano-1 🇮🇹

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LE FONTI DI CAPITALE
Agenda:
1. Tipologie di fonti
2. Capitale proprio e sue possibili configurazioni
3. Capitale di terzi e sue principali tipologie
4. Fondi pubblici e privati
1. Tipologie di fonti
Quando parliamo di fonti di capitale ci riferiamo essenzialmente alle risorse finanziarie che
l’azienda hanno a disposizione per acquisire fattori produttivi. Risorse che l’azienda necessita sia al
momento della sua costituzione che anche durante la vita stessa dell’azienda potranno essere
necessari degli investimenti per per esempio acquisire/produrre nuovi prodotti o nuove
tecnologie. L’azienda reperisce le proprie risorse finanziarie attraverso due diverse fonti: FONTE
INTERNA costituita dal capitale proprio e la FONTE ESTERNA rappresentata dal capitale di terzi.
Esiste anche una forma intermedia tra queste due costituita dall’AUTOFINANZIAMENTO è una
fonte di risorse finanziarie per l’azienda che permette di avere delle risorse senza attingere a fonti
di capitale esterni ne all’ aumento di capitale proprio.
2. Capitale proprio e sue possibili configurazioni
Le fonti interne sono apportate dal soggetto economico che appunto apporta risorse finanziarie a
titolo permanente e quindi beneficia o subisce i risultati economici.
Tre caratteristiche fondamentali:
1. Risorse finanziarie vengono apportate a titolo permanente e quindi sono destinate ad
essere reintrodotte e perdurare in azienda a titolo permanente. Istituiscono quei debiti
che abbiamo denominato debiti non esigibili, perché non vanno restituiti. La
remunerazione per il soggetto economico viene effettuata attraverso la partecipazione agli
utili e quindi ai risultati economici positivi.
2. Che non prevedono la corresponsione di interessi ma vengono remunerati attraverso l’utile
3. Il soggetto economico si sottopone al rischio d’impresa, al rischio di subire delle perdite e
quindi vedere ridotto o in parte o tutto il valore dei beni
Quando parliamo di capitale proprio è importante andare a vedere:
i. La società
ii. Tipologie societarie e relativi caratteri distintivi
iii. Le azioni
iv. Il diritto di opzione
1. LA SOCIETÀ
Il contratto di società viene definito dall’articolo 2247 del codice civile:
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LE FONTI DI CAPITALE

Agenda:

  1. Tipologie di fonti
  2. Capitale proprio e sue possibili configurazioni
  3. Capitale di terzi e sue principali tipologie
  4. Fondi pubblici e privati
    1. Tipologie di fonti Quando parliamo di fonti di capitale ci riferiamo essenzialmente alle risorse finanziarie che l’azienda hanno a disposizione per acquisire fattori produttivi. Risorse che l’azienda necessita sia al momento della sua costituzione che anche durante la vita stessa dell’azienda potranno essere necessari degli investimenti per per esempio acquisire/produrre nuovi prodotti o nuove tecnologie. L’azienda reperisce le proprie risorse finanziarie attraverso due diverse fonti: FONTE INTERNA costituita dal capitale proprio e la FONTE ESTERNA rappresentata dal capitale di terzi. Esiste anche una forma intermedia tra queste due costituita dall’AUTOFINANZIAMENTO è una fonte di risorse finanziarie per l’azienda che permette di avere delle risorse senza attingere a fonti di capitale esterni ne all’ aumento di capitale proprio.
  5. Capitale proprio e sue possibili configurazioni Le fonti interne sono apportate dal soggetto economico che appunto apporta risorse finanziarie a titolo permanente e quindi beneficia o subisce i risultati economici. Tre caratteristiche fondamentali:
  6. Risorse finanziarie vengono apportate a titolo permanente e quindi sono destinate ad essere reintrodotte e perdurare in azienda a titolo permanente. Istituiscono quei debiti che abbiamo denominato debiti non esigibili, perché non vanno restituiti. La remunerazione per il soggetto economico viene effettuata attraverso la partecipazione agli utili e quindi ai risultati economici positivi.
  7. Che non prevedono la corresponsione di interessi ma vengono remunerati attraverso l’utile
  8. Il soggetto economico si sottopone al rischio d’impresa, al rischio di subire delle perdite e quindi vedere ridotto o in parte o tutto il valore dei beni Quando parliamo di capitale proprio è importante andare a vedere: i. La società ii. Tipologie societarie e relativi caratteri distintivi iii. Le azioni iv. Il diritto di opzione
  9. LA SOCIETÀ Il contratto di società viene definito dall’articolo 2247 del codice civile:

“ il contratto attraverso cui due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili” Elementi costitutivi della società: · Conferimento ovvero tutte le prestazioni alle quali si obbligano i soci e che forniscono gli elementi iniziali per l’esercizio della attività societaria, essenzialmente i conferimenti sono i contributi dei soci alla formazione del patrimonio iniziale della società. Caratteristiche conferimento: oggetto del conf. Beni e servizi o più in generale qualsiasi entità suscettibile di valutazione economica (es: perdita di un bene o utilizzo di un bene di proprietà di uno dei soggetti in ogni caso parliamo di beni o servizi che il soggetto possiede già, di proprietà sua, che mette a disposizione alla società in via permanente); Il conferimento è un elemento ESSENZIALE della società; esiste un vincolo di destinazione ovvero una volta che i beni o servizi sono stati conferiti nella società con questo vincolo viene impedito che quest’ultimi vengono sottratti all’iniziativa economica della società, in altre parole una volta che i beni sono stati conferiti questi non possono essere restituiti a chi li ha conferiti questo vale sia che si tratti di un bene fisico come un macchinario ma anche del valore che essi incorporano i soci non possono chiedere la liquidazione in denaro del bene che incorpora. Il valore monetario dei conferimenti costituisce il CAPITALE SOCIALE (o azionario) che non deve essere confuso con il patrimonio sociale o patrimonio netto ( complesso dei rapporti giuridici sia attivi che passivi che fanno capo alla società). *In realtà la legge non definisce quale deve essere l' ammontare minimo di questi conferimenti— l'unica cosa che sappiamo attraverso la legge è che per alcune tipologie societarie, in particolare per società di paritari, vi sono delle soglie minime sotto le quali non si può andare; mentre per quanto riguarda le società di persone possono essere effettuati conferimenti anche minimi. · il capitale sociale coincide con il patrimonio sociale? ▪ Si, in fase istituzionale (fasi iniziale) i due capitali tenderanno a coincidere perché il capitale sociale rappresenta i conferimenti ed essendo nelle prime fasi della vita della società è pensabile che la società non abbia ancora posto in essere attività tali che abbiano creato rapporti giuridici attivi o passivi ecco perché nella fase iniziale tendono a coincidere ▪ No, in fase operativa perché da un alto il capitale sociale rimane fisso, immutato mentre il patrimonio sociale viene modificato in relazione alle vicende economiche della società · Esercizio in comune di un’attività a carattere economico · Partecipazione dei soci alla ripartizione dei risultati gestionali

  1. TIPOLOGIE SOCIETARIE SOCIETÀ DI PERSONE
  • Società semplice (s.s) Responsabilità dei soci solidale ed illimitata
  • Possono essere nominative ( il nome di colui che ha comprato l’azione è iscritto sul titolo stesso) e al portatore ( il nome dell’azionista non è iscritto sul titolo quindi i diritti e gli obblighi che derivano dal possesso dell’azione vengono in capo a chi possiede in quel momento il titolo)
  • Attribuiscono al legittimo possessore la qualità di socio;
  • Attribuiscono al legittimo possessore due tipologie di diritti: · Amministrativi (diritto di voto e di intervento nelle assemblee) · Patrimoniali (diritto agli utili, diritto alla quota di liquidazione nel caso che la società si sciolga e il diritto di opzione) Esistono diverse tipologie di azioni
  • Azioni ordinarie
  • Azioni privilegiate
  • Azioni di godimento
  • Azioni in favore dei prestatori di lavoro
  • Azioni di risparmio Azioni ordinarie: azioni più comuni e rappresentano l’unità minima di partecipazione al capitale di una società. Questo tipo di azione attribuisce:
  • I diritti amministrativi (partecipazione all’assemblea dei soci, diritto di voto in assemblee ordinarie e straordinarie dei soci);
  • I diritti patrimoniali ( diritto alla ripartizione degli utili, diritto alla quota di spettanza del patrimonio netto residuale in caso di liquidazione della società, diritto di opzione in caso di aumento del capitale). Azioni privilegiate: azioni nominative che assicurano all’azionista il diritto di prelazione nella ripartizione degli utili annuali e/o nel rimborso del capitale nel caso di scioglimento della società. (sono preferiti rispetto agli altri azionisti).
  • Attribuiscono diritti di voto solo nelle assemblee straordinarie;
  • Il loro valore (azioni privilegiate+ azioni di risparmio) non può superare la metà del valore del capitale sociale. Azioni di godimento: sono azioni assegnate a sorte ai possessori delle azioni rimborsate nel caso in cui le loro azioni vengono annullate per riduzione del capitale sociale. Si parla di ex azionisti perché si parla di una società che ha voluto ridurre il capitale sociale e quindi alcune azioni sono state rimborsate.
  • Queste azioni non danno diritto di voto nelle assemblee;
  • Attribuiscono diritto alla ripartizione degli utili (e/o del capitale sociale in caso di scioglimento) solo successivamente alla remunerazione (e/o rimborso) di tutte le altre categorie di azioni. (Situazione opposta alle azioni privilegiate) Azioni in favore dei prestatori di lavoro: sono delle azioni
  • Emesse per un importo corrispondente agli utili conseguiti ( i soci in assemblea decidono di non dividere gli utili e decidono di emettere per un importo corrispondente agli utili questa tipologia particolare di azioni)
  • Vengono assegnate gratuitamente ai prestatori di lavoro dipendente;
  • È la società stessa a stabilirne modalità di trasferimento, diritti assegnati ecc. Azioni di risparmio: unica categoria di azioni dove è prevista l’emissione al portatore
  • Non conferiscono diritto di voto nelle assemblee ma godono di privilegi nel caso di ripartizione degli utili e nel rimborso in caso di liquidazione;
  • La somma delle azioni privilegiate e i risparmio emesse non possono superare la metà del capitale sociale.
  1. IL DIRITTO DI OPZIONE Un elemento importante quando parliamo di azioni e società è il diritto di opzione
  • È la facoltà accordata ai soci attuali di venire preferiti a terzi nella sottoscrizione di nuove azioni che una società può emettere per aumentare il proprio capitale sociale; se la società decide di aumentare il proprio capitale emettendo delle innovazioni, i soggetti che hanno sottoscritto le azioni verranno preferiti ai soggetti esterni, questo per evitare di allargare la compagine azionaria; è un beneficio sia a livello amministrativo (non vengono creati nuovi soci riduce il numero di voti) che a livello patrimoniale (si evita che nuovi soci possano partecipare alla ripartizione di fondi che sono stati creati con utili generati negli anni precedenti in cui quei soggetti non erano ancora soci della società)
  • Consente di mantenere inalterata la proporzione in cui ciascun socio partecipa al capitale sociale;
  • Spetta ad ogni azionista proporzionalmente al numero di azioni possedute;
  • È trasferibile a terzi perché si tratta di un diritto quindi di un beneficio che si da ai soci, non è un obbligo di sottoscrivere le azioni che sono state emesse — il socio può decidere di esercitare questo diritto acquistando le nuove azioni oppure di vendere il diritto di opzione, questa scelta si basa su una scelta di convenienza per capire se è più conveniente acquistare o vendere; è necessario andare a identificare il valore del diritto. IL CAPITALE PROPRIO: VOCI SP interessate
  • Piano ammortamento periodo (corresponsione di interessi)
  • Estrazione a sorte di obbligazioni da rimborsare prima della scadenza (una volta all’anno). b. Credito bancario
  • Oltre l’anno  mutuo — attraverso questi gli istituti di credito forniscono delle somme ai soggetti che le richiedono non soltanto la corresponsione di interessi periodici ( corrisposti insieme alle quote di capitale da restituire ) ma anche le prestazioni di idonee garanzie, nel caso in cui il soggetto non fosse in grado di ripagare il debito.
  • Entro l’anno 
  • aperture di credito in conto corrente — consistono nel fatto che la banca mette a disposizione nel conto corrente una somma che il soggetto può attingere a titoli di credito — quando il conto corrente è scoperto, nel caso in cui sono maggiori i pagamenti rispetto ai versamenti il correntista può attingere a questo fondo ulteriore di ammontare prestabilito da contratto e il rimborso del credito avviene tramite versamento di soldi.
  • anticipazioni bancarie — la particolarità è che quando viene ripagato il debito tramite versamento in conto corrente non si ha l'estinzione del rapporto di credito con la banca , poiché nuovamente il soggetto potrà attingere al credito in conto corrente. Sono molto simili, ma si differenziano per le garanzie richieste. c. Factoring È un contratto di cessione a titolo oneroso dei crediti presenti e futuri di un’attività imprenditoriale al fine di smobilizzarli; se una società ha dei crediti e ha immediato bisogno di liquidità cede questi crediti a queste società specializzate chiamate factor. Questa società prende in carico i crediti che li gestirà da quel momento in poi e paga l’ammontare del valore dei crediti al cedente.
  • La cessione dei crediti può essere pro-soluto (quando il factor si assumerà il rischio di insolvenza da parte dei debitori) o pro-solvendo (resterà in capo al cedente il rischio di insolvenza da parte dei debitori)
  • Il contratto può essere di durata determinata o indeterminata d. Leasing Consiste in una forma di contratto trilaterale (società di leasing- rivendirore- cliente) con cui una parte concede a un’altra il diritto di utilizzare un bene acquistato dalla prima su indicazione e scelta della seconda, a fronte del pagamento di un canone periodico Il cliente vuole acquistare un bene a FR anziché acquistarla direttamente dal rivenditore il cliente può rivolgersi alla società di leasing, il bene che è stato scelto dal cliente viene acquistato dalla società di leasing, quindi la proprietà del bene è della società, il cliente avrà il diritto di utilizzare il bene pagando dei canoni periodici alla società. Ci sono due tipologie di leasing:
  • Leasing operativo (detto anche noleggio)parliamo di un vero e proprio noleggio di bene, il cliente paga alla società di leasing delle quote per noleggiare il bene al termine di questo

contratto è concessa la sostituzione del bene con un bene con delle caratteristiche tecnologiche anche superiori — veloce obsolescenza

  • Leasing finanziario (esercizio dell’opzione di acquisto alla scadenza) quando scade il contratto di leasing finanziario il cliente può decidere di riscattare il bene pagando la differenza di quello che manca da pagare, assieme alle quote pagate alla società vengono incorporate anche le quote di capitale del valore del bene; alla fine del contratto il cliente può decidere di acquistare o meno il bene. — lenta obsolescenza IL CAPITALE DI TERZI: VOCI SP INTERESSATE IMPIEGHI FONTI IMMOBILIZZAZIONI IMMOBILIZZAZIONE FINANZIARIE
  • Obbligazioni sottoscritte
  • BTP
  • CCT

MEZZI PROPRI

  • Capitale sociale DEBITI OLTRE L’ANNO (DOA)
  • Mutui passivi
  • Obbligazioni emesse DISPONIBILITÀ DISPONIBILITÀ LIQUIDE
  • BOT

DEBITI ENTRO L’ANNO (DEA)

  • Aperture di credito in c/c
  • Anticipazioni 4.Fondi pubblici e privati Fondi privati: sono titoli emessi da s.p.a., s.a.s. e da s.r.l sia nel momento della loro costituzione sia per aumentare il capitale sociale (emissione di titoli azionari), sia per acquisire nuovi mezzi finanziari tramite la contrazione di prestiti (emissioni di titoli obbligazionari). Fondi pubblici: fondi emessi da enti pubblici in occasione della contrazione di prestiti, comprendono pertanto i titoli di stato quelli garantiti dallo stato quelli assimilabili ai titoli garantiti dallo stato, quelli emessi da altri enti locali. I fondi pubblici si dividono in tre titoli: Caratteristiche Esempio Titoli di stato a cedola nulla (titoli di stato che non prevedono la corresponsione di interessi) *sono titoli il cui valore di Strumenti che non prevendono la corresponsione di cedole periodiche. La remunerazione è rappresentata dal rendimento implicito pari alla differenza tra il prezzo di BOT (buoni ordinari del tesoro) titoli a breve termine emessi con scadenza a 3, 6 e 12 mesi.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE

  • BOT ( crediti entro l'anno )
    • Aperture di credito in c/c
    • Anticipazioni