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Lezione di Diritto Tributario: L'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), Appunti di Politica Economica

Classificazione delle imposte.

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 10/06/2018

francesca_forri
francesca_forri 🇮🇹

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LEZIONE 51 – LE IMPOSTE INDIRETTE:
GENERALITA’ E CLASSIFICAZIONI
Le imposte indirette colpiscono le manifestazioni mediate
della capacità contributiva, cioè il consumo o il
trasferimento dei beni. Pertanto si distinguono in due
grandi categorie:
Le imposte indirette hanno alcuni pregi come:
I pregi delle imposte indirette
Divisibilità Il loro pagamento è saltuario, si verifica soltanto al verificarsi dell’atto di consumo, dello
scambio, del trasferimento.
Flessibilità Il loro gettito può essere facilmente adattato alle esigenze economiche e finanziarie contingenti.
Elasticità Il loro gettito aumenta nelle fasi di espansione economica quando crescono consumi, scambi e
trasferimenti; diminuisce nelle fasi di depressione quando gli stessi atti si riducono.
Non essendo sempre legate alla capacità contributiva del soggetto passivo, le imposte indirette possono avere
un effetto regressivo e colpire in proporzione maggiore i meno abbienti.
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Imposte sui trasferimenti (o affari)
Essi colpiscono la trasmissione della proprietà
dei beni.
Il presupposto delle imposte indirette sui
trasferimenti nasce nel momento in cui la
proprietà o un altro diretto reale, oppure il
diritto di godimento di un bene vengono
trasferiti a titolo oneroso o a titolo gratuito.
Il trasferimento dei beni rappresenta un indice
della capacità contributiva del soggetto che
vende o che acquista quei beni: non sempre
però è cosi.
Le imposte sui trasferimenti sono anche fonte,
sia pur limitata, di ingiustizia fiscale.
Imposte sui consumi
Esse colpiscono il reddito soltanto quando
viene speso.
Il presupposto delle imposte sui consumi sorge
nel momento in cui il reddito viene consumato.
In tutti gli stati moderni le imposte dirette
colpiscono il reddito di un individuo, a
prescindere che esso venga speso, cioè
consumato, o meno.
Se lo stato vuole incoraggiare le persone a
risparmiare, dovrà tassare la parte del reddito
che esse consumano, cioè dovrà colpire i
consumi degli individui più del loro reddito.
Però lo stato non può mettere tutti i consumi
sullo stesso piano, colpendo allo stesso modo i
consumi primari e i consumi di lusso. Pertanto
ogni paese, escludendo un’imposta che
colpisca il consumo complessivo di un
individuo, opta invece per diverse imposte su
singoli atti di consumo.
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LEZIONE 51 – LE IMPOSTE INDIRETTE:

GENERALITA’ E CLASSIFICAZIONI

Le imposte indirette colpiscono le manifestazioni mediate della capacità contributiva, cioè il consumo o il trasferimento dei beni. Pertanto si distinguono in due grandi categorie:

Le imposte indirette hanno alcuni pregi come:

I pregi delle imposte indirette Divisibilità Il loro pagamento è saltuario, si verifica soltanto al verificarsi dell’atto di consumo, dello scambio, del trasferimento. Flessibilità Il loro gettito può essere facilmente adattato alle esigenze economiche e finanziarie contingenti. Elasticità Il loro gettito aumenta nelle fasi di espansione economica quando crescono consumi, scambi e trasferimenti; diminuisce nelle fasi di depressione quando gli stessi atti si riducono.

Non essendo sempre legate alla capacità contributiva del soggetto passivo, le imposte indirette possono avere un effetto regressivo e colpire in proporzione maggiore i meno abbienti.

Imposte sui trasferimenti (o affari) Essi colpiscono la trasmissione della proprietà dei beni. Il presupposto delle imposte indirette sui trasferimenti nasce nel momento in cui la proprietà o un altro diretto reale, oppure il diritto di godimento di un bene vengono trasferiti a titolo oneroso o a titolo gratuito. Il trasferimento dei beni rappresenta un indice della capacità contributiva del soggetto che vende o che acquista quei beni: non sempre però è cosi. Le imposte sui trasferimenti sono anche fonte, sia pur limitata, di ingiustizia fiscale.

Imposte sui consumi Esse colpiscono il reddito soltanto quando viene speso. Il presupposto delle imposte sui consumi sorge nel momento in cui il reddito viene consumato. In tutti gli stati moderni le imposte dirette colpiscono il reddito di un individuo, a prescindere che esso venga speso, cioè consumato, o meno. Se lo stato vuole incoraggiare le persone a risparmiare, dovrà tassare la parte del reddito che esse consumano, cioè dovrà colpire i consumi degli individui più del loro reddito. Però lo stato non può mettere tutti i consumi sullo stesso piano, colpendo allo stesso modo i consumi primari e i consumi di lusso. Pertanto ogni paese, escludendo un’imposta che colpisca il consumo complessivo di un individuo, opta invece per diverse imposte su singoli atti di consumo.

Inoltre, poiché alcune di queste sono incorporate nel prezzo dei beni, l’aumento delle loro aliquote può favorire un aumento dei prezzi dei beni di consumo generando inflazione.

Le imposte indiretta sui consumi possono essere classificate in base al modo di riscossione: Riscossione mediante privative o monopoli fiscali

In questo caso lo stato si riserva il diritto esclusivo della produzione o della vendita, oppure della sola vendita, di alcuni merci o servizi, per avere un’entrata. Queste entrate sono simili a quelle che lo stato ottiene tramite le imprese pubbliche. Riscossione immediata In questo caso il consumatore paga l’imposta direttamente allo stato o all’ente pubblico. Riscossione mediata In questo caso l’imposta viene pagata dai produttori o dai commercianti, i quali lo trasferiscono sui consumatori.

Le imposte sui trasferimenti possono dividersi in due grandi categorie:

  1. Imposte sui trasferimenti a titolo oneroso
    • Imposte sugli atti giuridici e sui documenti ( es. imposta di registro)
    • (^) Imposta sugli scambi o sulle vendite (IVA)
    • Tributi minori
  2. Imposte sui trasferimenti a titolo gratuito
  • Imposte sulle successioni
  • Imposte sulle donazioni

Effetti inflazionisticiEffetti regressiviDivisibilitàFlessibilitàElasticitàSVANTAGGIVANTAGGIIMPOSTE INDIRETTE

Colpiscono le manifestazioni mediate della capacità contributiva Presupposti:

  • Consumo del reddito
  • Trasferimento di proprietà o di altro diritto reale
  • Concessione del godimento di un bene ad altri

Sui consumi

  • Riscossione mediante monopoli fiscali
  • Riscossione immediata
  • Riscossione mediata Sui trasferimenti
  • A titolo oneroso
  • A titolo gratuito
  • Contribuente di diritto soggetti passivi, su cui gravano tutti gli obblighi di gestione del tributo, ma per il quale l’imposta stessa è neutrale dal punto di vista economico.

Il metodo adottato, operativo nelle diverse fasi del ciclo produttivo – distributivo, produce l’effetto di attuare un’imposizione generale sui consumi proporzionale al prezzo dei beni e dei servizi, indipendentemente dal numero di trasferimenti che intervengono prima del momento impositivo finale. La caratteristica principale di questa imposta è quella di evitare ogni cumulo e colpire una sola volta il prezzo dei beni e dei servizi nella fase finale L’incidenza del tributo rimane invariata attestandosi sempre sull’aliquota applicata.

LEZIONE 54 – L’IVA: PRESUPPOSTI, BASE IMPONIBILE, ALIQUOTE E SOGGETTI

ORIGINEÈ un imposta plurifase sul valore aggiunto istituita nel 1973FINALITA’• Colpire i consumi (traslazione in avanti)L’IVA

  • Favorire gli investimenti
  • Colpire una base imponibile che cresce nel tempo

CARATTERI• È generale: colpisce tutti i beni e i servizi

  • È neutra: colpisce tutte le imprese indiscriminatamente
  • È trasparente: viene fatturata separatamente (non è incorporata nel prezzo
  • cessioni di beni e le prestazioni di servizi
  • importazioni di beni chiunque sia il soggetto che le effettui
  • acquisti intracomunitari imponibili se sono effettuate nell’esercizio d’impresa, arte o professione, a cura del cedente, dell’acquirente o terze parti per loro conto, o da enti, associazioni e altri organizzazioni che sono soggetti passivi IVA in Italia.

I presupposti dell’IVA sono 3:

Soggettivo

  • Oggettivo è l’effettuazione di cessioni di beni o prestazioni di servizi o l’importazioni di beni
  • Della territorialità imponibili solo le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello stato

La base imponibile dell’IVA è l’ammontare complessivo dei corrispettivi che il soggetto percepisce dal cliente.

L’IVA è un imposta proporzionale con aliquote differenziate. Le aliquote applicabili sono 3: una ordinaria e due ridotte:

  • 4% aliquota minima
  • 10% aliquota ridotta
  • 22% aliquota ordinaria

È prevista a partire dal 2016, l’aliquota IVA del 5% da applicare alle prestazioni socio sanitarie ed educative rese da cooperative sociali e loro consorzi. In precedenza erano assoggettate all’aliquota del 4%.

L’oggetto dell’IVA è costituito da 6 tipi di operazioni:

  • Cessioni di beni effettuate nell’esercizio di impresa
  • (^) Cessioni di beni effettuate nell’esercizio di arti e professioni
  • Prestazioni di servizi effettuate nell’esercizio di impresa
  • Prestazioni di servizi effettuate nell’esercizio di arti e professioni
  • Importazioni da chiunque effettuate
  • Acquisti intracomunitari e prestazioni accessorie effettuate nell’esercizio di impresa, arti e professioni.

LEZIONE 56 – GLI OBBLIGHI DEI CONTRIBUENTI IVA NEL REGIME ORDINARIO

Sono obbligati a scegliere il regime della contabilità ordinaria coloro che esercitano l’attività economica sotto forma di società di capitali oppure gli imprenditori individuali o le società di persone che superano i limiti di fatturato previsti per la contabilità semplificata.

Gli obblighi previsti sono:

  • Fatturazione delle operazioni
  • (^) Registrazione delle fatture di vendita
  • Registrazione delle fatture d’acquisto
  • Liquidazione e versamento dell’imposta
  • Versamento dell’acconto di imposta
  • Dichiarazione annuale e versamento del conguaglio di imposta
  • Comunicazione trimestrale

LEZIONE 57 – GLI ALTRI REGIMI IVA

  • Regime semplificato le società di persone e le imprenditori individuali sotto i limiti di 400mila euro per le prestazioni di servizi e 700mila euro per tutte le altre attività. I professionisti non hanno alcun limite di ricavi da rispettare
  • Nuovo regime forfettario agevolato dal 1/1/2015 si applica alle persone fisiche esercenti attività di impresa, arti e professioni in base ai parametri:

Gruppo di settore Valore soglia dei ricavi/compensi Redditività Industrie alimentari e delle bevande 45.000 40% Commercio al ingrosso e all’dettaglio 50.000 40% Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande

Commercio ambulante di altri prodotti 30.000 54% Costruzioni e attività immobiliari 25.000 86% Intermediari del commercio 25.000 62% Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

LEZIONE 60 – LE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE SUI CONSUMI

Le altre imposte indirette sui consumi soni:

I monopoli fiscali quando lo stato si riserva il diritto esclusivo della produzione e della vendita di alcune merci o servizi, per avere un’entrata. Il gettito dell’imposta è costituito dalla differenza tra i ricavi che lo stato percepisce e i costi che lo stato sostiene per la produzione e per la vendita di quelle merci o servizi. Oggi le imposte derivanti da monopoli fiscali sono:

  • Le imposte di fabbricazione sono imposte di riscossione immediata: vengono pagate dai consumatori o dai commercianti, che trasferiscono l’onere dell’imposta sui consumatori, aumentando il prezzo delle merci. Sono chiamate anche accise e colpiscono le merci alla produzione

Imposta sui consumiImposta sul tabacco

o alla vendita. Le principali imposte oggi vigenti sono l’imposta di fabbricazione sugli alcoli destinati a usi voluttuari ( bevande e profumi) e l’imposta di fabbricazione sugli oli minerali (es. benzina)

  • I dazi doganali chiamati dazi o tariffe, sono imposte di riscossione mediata ma colpiscono le merci al momento dell’importazione. La tariffa doganale è un elenco delle merci colpite dai dazi. Possono essere:

-tariffa generale o autonoma è quella che lo stato applica alle merci dei paesi con i quali non ha stipulato trattati di commercio

-tariffa convenzionale o contrattuale è quella che lo stato applica alle merci provenienti da pesi con cui ha stipulato trattati di commercio.

Secondo la base a cui sono commisurati:

-dazio specifico è commisurato alla quantità della merce importata

-dazio ad valorem è coomisurato al valore della merce importata: è una % di quel valore

Secondo gli scopi

-dazi fiscali hanno lo scopo di fornire entrate finanziarie allo stato

-dazi protettivi hanno lo scopo di scoraggiare l’ingresso delle merci straniere nel paese.

Una clausola spesso inserita nei contratti di commercio è quella della nazione più favorita per effetto di essa, ogni riduzione della tariffa generale, che un paese A accorda con un paese B, si estende automaticamente al paese C con cui il paese A aveva stipulato la clausola.

LEZIONE 61 – LE IMPOSTE SUGLI ATTI GIURIDICI E SUI DOCUMENTI

Le principali imposte sugli atti giuridici e i documenti sono:

L’imposta di registro può essere:

-fissa pari a 200€, qualunque sia il valore dello scambio e viene applicata agli atti la cui registrazione è solo volontaria cioè gli atti riguardanti operazioni soggette a IVA.

-proporzionale si applica con due aliquote diverse : una ordinaria del 9% e una ridotta del 2%, a seconda del tipo dell’atto. L’imposta però non può essere inferiore a 1000€.

  • Le imposte ipotecarie colpiscono le iscrizioni, i rinnovi, le trascrizioni o le cancellazioni di ipoteche sui pubblici registri in misura fissa di 50 euro se l’imposta di registro è dovuta al 2% o 9%; negli altri casi è pari a 200 euro.
  • Le imposte catastali Colpiscono le volture catastali in misura fissa pari a 50 o a 200 euro a seconda di come è applicata l’imposta di registro. (come le imposte ipotecarie).
  • L’imposta di bollo colpisce atti giuridici e documenti che sono stabiliti dalla legge.

Con aliquote diverse secondo il tipo di atto

Registrazione volontaria e atti riguardanti operazioni soggette a IVA

Valore dello scambio

BASE

IMPONIBILE

Coloro che pongono in essere l’atto o se ne giovano. Notai, cancellieri sono sostituti d’imposta

SOGGETTI

PASSIVI

ATTI COLPITITrasferimenti di proprietà, contratti di locazione di immobili e aziende, atti di società …

PROPORZIONAL

E

IMPOSTA DI REGISTROFISSA

LEZIONE 62 – LE IMPOSTE SUI TRASFERIMENTI A TITOLO GRATUITO

Le imposte sui trasferimenti a titolo gratuito colpiscono la trasmissione della proprietà dei beni a titolo gratuito. Esse sono le imposte sulle successioni ereditarie e le imposte sulle donazioni.

Con la successione, l’erede e il legatario accrescono il loro patrimonio e quindi la loro capacità contributiva. Ha uno:

In quasi tutti i paesi l’imposta è progressiva, si applica con aliquote crescenti in relazione all’entità del patrimonio che l’erede o il legatario acquisisce e al grado di parentela con il defunto. L’erede è colpito con aliquote crescenti quanto maggiore è la ricchezza che eredita e quanto minore è il vinxolo di parentela tra lui e il defunto.

Elementi delle imposte sulle successioni e donazioni – legge 286/ Soggetti passivi • Eredi e legatari per le successioni

  • Donatari per le donazioni e beneficiari per le altre liberalità tra vivi Oggetto • Trasferimenti di beni e diritti per successione a causa di morta
  • Trasferimenti di beni e diritti per donazione o altre liberalità tra vivi Beni soggetti •^ Beni immobili e diritti reali immobiliari

Scopo fiscale cioè l’imposta mira a colpire sulle successioni mira a colpire l’aumento della capacità contributiva

Scopo sociale mira a ridurre la concentrazione di ricchezza delle stesse famiglie e quindi le disuguaglianze di reddito tra gli individui