









Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Classificazione delle imposte.
Tipologia: Appunti
1 / 15
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!










Le imposte indirette colpiscono le manifestazioni mediate della capacità contributiva, cioè il consumo o il trasferimento dei beni. Pertanto si distinguono in due grandi categorie:
Le imposte indirette hanno alcuni pregi come:
I pregi delle imposte indirette Divisibilità Il loro pagamento è saltuario, si verifica soltanto al verificarsi dell’atto di consumo, dello scambio, del trasferimento. Flessibilità Il loro gettito può essere facilmente adattato alle esigenze economiche e finanziarie contingenti. Elasticità Il loro gettito aumenta nelle fasi di espansione economica quando crescono consumi, scambi e trasferimenti; diminuisce nelle fasi di depressione quando gli stessi atti si riducono.
Non essendo sempre legate alla capacità contributiva del soggetto passivo, le imposte indirette possono avere un effetto regressivo e colpire in proporzione maggiore i meno abbienti.
Imposte sui trasferimenti (o affari) Essi colpiscono la trasmissione della proprietà dei beni. Il presupposto delle imposte indirette sui trasferimenti nasce nel momento in cui la proprietà o un altro diretto reale, oppure il diritto di godimento di un bene vengono trasferiti a titolo oneroso o a titolo gratuito. Il trasferimento dei beni rappresenta un indice della capacità contributiva del soggetto che vende o che acquista quei beni: non sempre però è cosi. Le imposte sui trasferimenti sono anche fonte, sia pur limitata, di ingiustizia fiscale.
Imposte sui consumi Esse colpiscono il reddito soltanto quando viene speso. Il presupposto delle imposte sui consumi sorge nel momento in cui il reddito viene consumato. In tutti gli stati moderni le imposte dirette colpiscono il reddito di un individuo, a prescindere che esso venga speso, cioè consumato, o meno. Se lo stato vuole incoraggiare le persone a risparmiare, dovrà tassare la parte del reddito che esse consumano, cioè dovrà colpire i consumi degli individui più del loro reddito. Però lo stato non può mettere tutti i consumi sullo stesso piano, colpendo allo stesso modo i consumi primari e i consumi di lusso. Pertanto ogni paese, escludendo un’imposta che colpisca il consumo complessivo di un individuo, opta invece per diverse imposte su singoli atti di consumo.
Inoltre, poiché alcune di queste sono incorporate nel prezzo dei beni, l’aumento delle loro aliquote può favorire un aumento dei prezzi dei beni di consumo generando inflazione.
Le imposte indiretta sui consumi possono essere classificate in base al modo di riscossione: Riscossione mediante privative o monopoli fiscali
In questo caso lo stato si riserva il diritto esclusivo della produzione o della vendita, oppure della sola vendita, di alcuni merci o servizi, per avere un’entrata. Queste entrate sono simili a quelle che lo stato ottiene tramite le imprese pubbliche. Riscossione immediata In questo caso il consumatore paga l’imposta direttamente allo stato o all’ente pubblico. Riscossione mediata In questo caso l’imposta viene pagata dai produttori o dai commercianti, i quali lo trasferiscono sui consumatori.
Le imposte sui trasferimenti possono dividersi in due grandi categorie:
Effetti inflazionisticiEffetti regressiviDivisibilitàFlessibilitàElasticitàSVANTAGGIVANTAGGIIMPOSTE INDIRETTE
Colpiscono le manifestazioni mediate della capacità contributiva Presupposti:
Sui consumi
Il metodo adottato, operativo nelle diverse fasi del ciclo produttivo – distributivo, produce l’effetto di attuare un’imposizione generale sui consumi proporzionale al prezzo dei beni e dei servizi, indipendentemente dal numero di trasferimenti che intervengono prima del momento impositivo finale. La caratteristica principale di questa imposta è quella di evitare ogni cumulo e colpire una sola volta il prezzo dei beni e dei servizi nella fase finale L’incidenza del tributo rimane invariata attestandosi sempre sull’aliquota applicata.
ORIGINEÈ un imposta plurifase sul valore aggiunto istituita nel 1973FINALITA’• Colpire i consumi (traslazione in avanti)L’IVA
CARATTERI• È generale: colpisce tutti i beni e i servizi
I presupposti dell’IVA sono 3:
Soggettivo
La base imponibile dell’IVA è l’ammontare complessivo dei corrispettivi che il soggetto percepisce dal cliente.
L’IVA è un imposta proporzionale con aliquote differenziate. Le aliquote applicabili sono 3: una ordinaria e due ridotte:
È prevista a partire dal 2016, l’aliquota IVA del 5% da applicare alle prestazioni socio sanitarie ed educative rese da cooperative sociali e loro consorzi. In precedenza erano assoggettate all’aliquota del 4%.
L’oggetto dell’IVA è costituito da 6 tipi di operazioni:
Sono obbligati a scegliere il regime della contabilità ordinaria coloro che esercitano l’attività economica sotto forma di società di capitali oppure gli imprenditori individuali o le società di persone che superano i limiti di fatturato previsti per la contabilità semplificata.
Gli obblighi previsti sono:
Gruppo di settore Valore soglia dei ricavi/compensi Redditività Industrie alimentari e delle bevande 45.000 40% Commercio al ingrosso e all’dettaglio 50.000 40% Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande
Commercio ambulante di altri prodotti 30.000 54% Costruzioni e attività immobiliari 25.000 86% Intermediari del commercio 25.000 62% Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
Le altre imposte indirette sui consumi soni:
I monopoli fiscali quando lo stato si riserva il diritto esclusivo della produzione e della vendita di alcune merci o servizi, per avere un’entrata. Il gettito dell’imposta è costituito dalla differenza tra i ricavi che lo stato percepisce e i costi che lo stato sostiene per la produzione e per la vendita di quelle merci o servizi. Oggi le imposte derivanti da monopoli fiscali sono:
Imposta sui consumiImposta sul tabacco
o alla vendita. Le principali imposte oggi vigenti sono l’imposta di fabbricazione sugli alcoli destinati a usi voluttuari ( bevande e profumi) e l’imposta di fabbricazione sugli oli minerali (es. benzina)
-tariffa generale o autonoma è quella che lo stato applica alle merci dei paesi con i quali non ha stipulato trattati di commercio
-tariffa convenzionale o contrattuale è quella che lo stato applica alle merci provenienti da pesi con cui ha stipulato trattati di commercio.
Secondo la base a cui sono commisurati:
-dazio specifico è commisurato alla quantità della merce importata
-dazio ad valorem è coomisurato al valore della merce importata: è una % di quel valore
Secondo gli scopi
-dazi fiscali hanno lo scopo di fornire entrate finanziarie allo stato
-dazi protettivi hanno lo scopo di scoraggiare l’ingresso delle merci straniere nel paese.
Una clausola spesso inserita nei contratti di commercio è quella della nazione più favorita per effetto di essa, ogni riduzione della tariffa generale, che un paese A accorda con un paese B, si estende automaticamente al paese C con cui il paese A aveva stipulato la clausola.
Le principali imposte sugli atti giuridici e i documenti sono:
L’imposta di registro può essere:
-fissa pari a 200€, qualunque sia il valore dello scambio e viene applicata agli atti la cui registrazione è solo volontaria cioè gli atti riguardanti operazioni soggette a IVA.
-proporzionale si applica con due aliquote diverse : una ordinaria del 9% e una ridotta del 2%, a seconda del tipo dell’atto. L’imposta però non può essere inferiore a 1000€.
Con aliquote diverse secondo il tipo di atto
Registrazione volontaria e atti riguardanti operazioni soggette a IVA
Valore dello scambio
Coloro che pongono in essere l’atto o se ne giovano. Notai, cancellieri sono sostituti d’imposta
ATTI COLPITITrasferimenti di proprietà, contratti di locazione di immobili e aziende, atti di società …
Le imposte sui trasferimenti a titolo gratuito colpiscono la trasmissione della proprietà dei beni a titolo gratuito. Esse sono le imposte sulle successioni ereditarie e le imposte sulle donazioni.
Con la successione, l’erede e il legatario accrescono il loro patrimonio e quindi la loro capacità contributiva. Ha uno:
In quasi tutti i paesi l’imposta è progressiva, si applica con aliquote crescenti in relazione all’entità del patrimonio che l’erede o il legatario acquisisce e al grado di parentela con il defunto. L’erede è colpito con aliquote crescenti quanto maggiore è la ricchezza che eredita e quanto minore è il vinxolo di parentela tra lui e il defunto.
Elementi delle imposte sulle successioni e donazioni – legge 286/ Soggetti passivi • Eredi e legatari per le successioni
Scopo fiscale cioè l’imposta mira a colpire sulle successioni mira a colpire l’aumento della capacità contributiva
Scopo sociale mira a ridurre la concentrazione di ricchezza delle stesse famiglie e quindi le disuguaglianze di reddito tra gli individui