



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Una panoramica delle malattie infettive causate da microrganismi come virus, batteri e parassiti. Esplora le caratteristiche di questi agenti infettanti, come infettività, contagiosità, patogenicità e virulenza, e le modalità di trasmissione. Inoltre, presenta le misure per scoprire e rendere inattive le sorgenti e i serbatori di infezione, come notifica, indagine epidemiologica, isolamento e contumacia, disinfezione e sterilizzazione, disinfestazione e eradicazione. Vengono trattate anche le malattie infettive specifiche come influenza e tubercolosi, con informazioni sulla loro epidemiologia, eziologia e prevvenzione.
Tipologia: Appunti
1 / 5
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




Le malattie infettive hanno rappresentato per millenni, e rappresentano ancora oggi in molti paesi,la più importante causa di morte per il genere umano. I. COMPONENTI DEL PROCESSO INFETTIVO Se l’agente è un microrganismo (virus,batterio) si può avere un’infezione che porta a una MALATTIA INFETTIVA. Se l’agente è un org. Pluricellulare si può avere un’infestazione che da vita a una MALATTIA PARASSITARIA. Le più importanti caratteristiche degli agenti infettanti sono: INFFETTIVITA’ è la capacità di un agente di invadere e moltiplicarsi in un ospite. CARICA INFETANTE = è il numero minimo di microrganismi necessari per dare inizio all’infezione CONTAGIOSITA’ è la capacità di un microrganismo di diffondersi tra gli ospiti suscettibili. Dipende da diversi fattori, tra cui, durata del periodo in cui l’ospite è infettante e dalla quantità di agente escreto dall’ospite PATOGENICITA’ capacità di produrre una malattia cinicamente evidente. Con metodiche di laboratorio sensibili e specifiche si può determinare la proporzione di infezioni che da luogo a malattia. VIRULENZA è definita come la proporzione di infezioni che dà luogo a manifestazioni cliniche gravi. Uno dei modi per misurare la virulenza è la letalità. IMMUNOGENICITA’ capacità del microrganismo di determinare immunità specifica. II. MODALITA’ DI TRASMISSIONE Via diretta quando c’è un contatto molto stretto tra la fonte d’infezione e il soggetto recettivo Via indiretta quando la trasmissione avviene con l’interposizione di veicoli inanimati e di vettori o anche l’aria I soggetti infetti eliminano all’esterno i microrganismi attraverso : Via aerea Via intestinale Via genito – urinaria Via parenterale Via placentare SORGENTE DI INFEZIOENE: uomo o animale in grado di trasmettere il microrganismo patogeno (malato o portatore) SERBATORIO DI INFEZIONE: habitat naturale del microrganismo (uomo,animale e ambiente esterno) Come scoprire e rendere inattive le sorgenti ed i serbatori di infezione? Notifica, indagine epidemiologica, isolamento e contumacia, disinfezione e sterilizzazione, disinfestazione, eradicazione dei serbatoi naturali
STERILIZZAZIONE : distruzione di tutte le forme viventi (patogene e non patogene) comprese le spore DISINFEZIONE : distruzione di microrganismi patogeni allo stato vegetativo escluse le spore e le forme non patogene DISINFESTAZIONE: eliminazione di tutti i vettori dell’agente patogeno III. IMMUNOPROFILASSI PASSIVA e ATTIVA L’immunoprofilassi rappresenta una delle possibilità più importanti di prevenire infezioni e malattie infettive delle conseguenze potenzialmente gravi,specie nel caso in cui si instaurino complicanze. IMMUNOPROFILASSI PASSIVA consiste nel somministrare anticorpi specifici ottenuti dall’uomo, fornisce in breve tempo una rapida protezione che tuttavia ha una durata limitata (1-2 mesi). I primi preparati utilizzati a tale scopo sono stati i sieri immuni ricavati da animali iperimmunizzati, principalmente dal cavallo. IMMUNOPROFILASSI ATTIVA ( vaccinazione) che consiste nell’indurre una risposta immunitaria da parte dell’organismo umano grazie alla somministrazione di antigeni specifici, fornisce in tempi variabili una solida protezione con durata talora anche di decenni o per tutta la vita. OBIETTIVI EPIDEMOLOGICI DELLE VACCINAZIONI: Contenimento Eliminazione Eradicazione
Diretta: notifica/isolamento disinfezione disinfestazione Indiretta: igiene ambientale e promozione salute Specifica: vaccini immunoglobuline chemioprofilassi
Neuraminidasi (contrassegnata con la lettera N) PREVENZIONE: La prevenzione può essere maggiormente efficace se si osservano norme igieniche di base. Le persone che contraggono l'influenza sono maggiormente contagiose tra il secondo e il terzo giorno dopo l'infezione, e l'infettività dura per circa 10 giorni. Generalmente i bambini sono più contagiosi degli adulti. Tuttavia, la più semplice e più efficacie misura di prevenzione dell’influenza è rappresentata dalla vaccinazione. La vaccinazione conferisce protezione per 4-6 mesi. Va effettuata ogni anno in autunno avanzato, con inoculazione di una dose da 0.5 ml negli adulti e di 2 dosi nei bambini di età inferiore a 9 anni. L'influenza infetta molte specie di animali e può avvenire il trasferimento di ceppi virali tra specie diverse. I volatili sono considerati i principali ospiti di virus influenzali. Tutti i sottotipi noti (identificati con la sigla HxNy) sono stati trovati nei volatili ma molti sono tipi sono endemici nell'uomo, nel cane, nel cavallo e nei suini; segni di infezioni sono state trovate anche in gatti, pinnipedi, cammelli, furetti e balene.Le varianti del virus influenzale sono a volte chiamate in accordo con la specie in cui quel particolare ceppo è endemico. Le varianti principali sono quindi: Influenza aviaria, Influenza umana, Influenza equina, Influenza canina, Influenza suina (l'Influenza felina si riferisce generalmente alla Rinotracheite virale felina o Calicivirus felino e non l'infezione da un virus influenzale). Nei maiali, nei cavalli e nei cani i sintomi sono simili a quelli che compaiono nell'uomo, con febbre, tosse e perdita di appetito. La frequenza negli animali non è stata studiata accuratamente come nell'uomo, tuttavia ad esempio i focolai di infezione nei suini sono comuni e non sono mortali.
3. TUBERCOLOSI La tubercolosi è una malattia contagiosa causata da micobatteri facenti parte del Mycobacterium tuberculosis complex che comprende anche altri micobatteri. I micobatteri possono presentare o acquisire resistenze a diversi farmaci. Circa il 90% delle persone infette da tubercolosi è asintomatico. Tale situazione è detta infezione latente e ha solo una probabilità del 10 % in tutta la vita di progredire verso la malattia conclamata TBC,che se non trattata porta alla morte. L’infezione tubercolare inizia quando i micobatteri raggiungono gli alveoli polmonari,che invadono e i replicano negli endosomi dei macrofagi alveolari. La TB è classificata come una condizione infiammatoria granulomatosa. EPIDEMOLOGIA: La povertà, con tutte le sue manifestazioni secondarie quali scarsa educazione,condizioni di vita igieniche e deprecabili, malnutrizione , fumo e abuso di alcol, rappresenta il più grande determinante socio-economico dell’epidemia di TB,al punto che,se essa non verrà drasticamente ridotta, non si potrà arrivare alla prevenzione efficace e quindi all’eliminazione della malattia. TRSAMISSIONE: Quando persone che soffrono di TBC polmonare attiva tossiscono, starnutiscono, parlano o sputano, espellono goccioline di aerosol da 0,5 a 5 μm di diametro. Un singolo starnuto, per esempio, può rilasciare fino a 40.000 particelle. Ognuna di queste gocce può trasmettere la
malattia, poiché la dose infettiva di tubercolosi è molto piccola e l'inalazione di un singolo batterio può creare una nuova infezione. In caso di TBC renale il batterio può trasmettersi attraverso le urine.Prolungati contatti con persone affette da tale malattia sono a particolare rischio di infezione, con una percentuale del 22% circa di contagio. Una persona con tubercolosi attiva, ma non trattata può infettare 10-15 persone all'anno. Altri soggetti a rischio includono persone che vivono in aree in cui la TBC è molto diffusa, persone che si iniettano sostanze utilizzando aghi non disinfettati, residenti e impiegati in luoghi di raduno ad alto rischio, pazienti immunocompromessi da malattie come l'AIDS, persone che prendono farmaci immunosoppressori e personale di assistenza sanitaria che trattano pazienti di questo tipo. La trasmissione può avvenire solamente da persone con TBC attiva. FATTORI DI RISCHIO: Le persone con silicosi hanno un rischio circa 30 volte maggiore di sviluppare TB. Particelle di silice irritano il sistema respiratorio, causando risposte immunologiche quali ad esempio la fagocitosi, che, come conseguenza, genera altri depositi nei vasi linfatici. A causa di questa interferenza,il blocco della funzione dei microfagi aumenta il rischio TB. Le persone con insufficienza renale cronica e anche in emodialisi hanno un rischio 10-25 maggiore. PREVENZIONE: La prevenzione e controllo della TBC ha due approcci paralleli. Nel primo, le persone con la TBC e le persone a loro vicine vengono identificate e trattate. L'identificazione delle infezioni spesso implica l'esame dei gruppi ad alto rischio per la TBC. Nel secondo approccio, i bambini vengono vaccinati per proteggerli dalla TBC. Sfortunatamente nessun vaccino disponibile garantisce una protezione affidabile per gli adulti. Tuttavia, nelle aree tropicali dove i livelli di altre specie di micobatteri sono elevati, l'esposizione a micobatteri non tubercolari dà una parziale protezione alla TBC