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Le variabili, corso di statistica
Tipologia: Slide
1 / 11
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1
campionario W che associa ad ogni evento E W un unico
numero reale.
pezzi difettosi in un lotto, variazione giornaliera nel rendimento
di un titolo, numero di prodotti di un certo tipo venduti
giornalmente in un particolare punto vendita
9
E
1
E
2
E
8
E
7
E
4
E
6
E
5
E
3
E
1
x
6
x
4
x
5
x
2
x
3
x
X
2
continua.
discreto (finito o numerabile) di numeri reali.
compresi in un intervallo reale.
3
di probabilità che associa ad ognuno dei valori x
i
la corrispondente
probabilità P(X=x
i
).
la sua funzione di ripartizione che fa corrispondere ai valori x le
probabilità cumulate P(Xx):
F(x) è non decrescente
F(x) è continua a destra
P X i
i
0 ,
1
i
i
PX
wx
Fx PX x PX w
lim 0 lim 1
F x e F x
x x
4
X={somma dei punteggi}, nella prova “lancio di due dadi”
X
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
P(x)
F(x) 1
36
1
36
2
36
3
36
4
36
5
36
6
36
5
36
4
36
3
36
2
36
1
36
1
36
3
36
6
36
10
36
15
36
21
36
26
36
30
36
33
36
35
5
0
0,
0,
0,
0,
1
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 x
F(x)
l’esempio del lancio di due dadi
6
Variabili casuali continue
di densità, f(x) tale che l’area sottesa alla funzione, in un intervallo, è
pari alla probabilità che X assuma un valore in quell’intervallo:
La probabilità che la v.c. assuma un particolare valore è 0.
ripartizione:
precedenza; inoltre per v.a. continue, essa è assolutamente continua.
b
a
Pa X b fx dx
f x 0
1
f xdx
x
Fx PX x fw dw
7
Esempio
dell’intervallo reale [a ; b] in modo che tutti i sottointervalli di
uguale ampiezza abbiano la stessa probabilità.
altrimenti
sex a b
b a
fx
0
;
1
sex b
sex a b
b a
x a
sex a
F x
1
;
0
Funzione di densità di probabilità Funzione di ripartizione
8
Valore atteso di una v.a.
se la v.c. è discreta
se la v.c. è continua
essere calcolato come:
se la v.c. è discreta
se la v.c. è continua
EX xfxdx
i
i i
EX xPx
EY gxfxdx
i
i i
EY gx Px
13
Teorema di Chebyshev
vale la seguente disuguaglianza:
Indipendentemente dalla distribuzione della v.c., la probabilità
che X assuma valori distanti dalla media più di k deviazioni
standard è al più 1/k
2
2
14
Modelli di v.a. discrete: v.a. uniforme
un certo intervallo [a,a+s-1], ciascuno con la stessa probabilità.
Viene indicata come X UD(a,s).
altrimenti
sex aa s
s
Px
0
; 1
1
12
1
2
1
2
s
e V X
s
EX a
0,
0,
0,
0,
0,
0,
0,
0,
1 2 3 4 5 6 7 8
P(x)
x
2 , 29
5 , 25
4 , 5
SD X
V X
E X
15
Modelli di v.a. discrete: v.a. di Bernoulli
solo due valori, 1 o 0, rispettivamente con probabilità p e 1- p.
generano v.c. di Bernoulli: il lancio di una moneta, il
superamento o meno di un certo livello di inflazione, l’aumento o
meno della quotazione di un titolo, l’acquisto o meno di un certo
prodotto, la difettosità o l’integrità di un certo pezzo…
1 0 , 1
1
P X x per x
x x
p p
E X p e V X p 1 p
16
Modelli di v.a. discrete: v.a. Binomiale
quando si è in presenza di n prove indipendenti (es. n
estrazioni con ripetizione o n estrazioni da una popolazione
infinita), ciascuna prova ha solo due esiti possibili, indicati
come successo e insuccesso (es. difettoso/non difettoso,
aumento/decremento, acquisto/mancato acquisto), e la
probabilità p (es. tasso di difettosità) di osservare un successo
in una singola prova rimane costante per tutte le prove.
funzione di probabilità è:
௫
ି௫
17
di v.c. di Bernoulli, indipendenti e identicamente distribuite:
ଵ
ଶ
ୀଵ
dove X
i
Bernoulli( p), indipendentemente per ogni i.
Il valore atteso e la varianza crescono al crescere di n;
Per p=0,5 la distribuzione è simmetrica rispetto al valor
medio (n/2);
Per n→ la distribuzione tende ad essere simmetrica
rispetto al valor medio.
E X n p e V X n p 1 p
18
0,
0,
0,
0,
0,
0,
0,
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
Binomiale(20;0,5)
Binomiale(7;0,5)
Esempi di Binomiale
19
Esempio
difettosità dei macchinari a disposizione è del 5%.
Per controllare giornalmente che tale tasso rimanga invariato, il
responsabile del controllo di qualità ogni giorno estrae 20 tappi
a caso tra quelli prodotti e osserva quanti di essi risultano
difettosi.
È più probabile che si trovi ad osservare 1 solo tappo difettoso
o nessun tappo difettoso? E qual è invece la probabilità di
osservarne 2?
20
p la probabilità di produrre un tappo difettoso;
n il numero di tappi estratti;
X il numero di tappi difettosi tra quelli estratti.
p = 0,05; n = 20;
P(X = 0), P(X = 1) e infine P(X = 2).
0 20 0
0 0
! 20!
( 0) 1 0,05 1 0,05 0,
0! 0! 0! 20 0!
n n
P X p p
n
1 20 1
1 1
! 20!
( 1) 1 0,05 1 0,05 0,
1! 1! 1! 20 1!
n n
P X p p
n
2 20 2 2 2
n
n
P X p p
n
25
assumere valori sull’ intervallo reale limitato [a;b], in modo che
tutti i sottointervalli di uguale ampiezza abbiano la stessa
probabilità.
altrimenti
sex a b
b a
fx
0
;
1
Modelli di v.a. continue: v.a. uniforme
2 12
2
a b
e V X
a b
E X
0,
0,
0,
1,
1,
-0,50 -0,25 0,00 0,25 0,50 0,75 1,00 1,25 1,
f x
0,
26
2
può assumere valori su tutto l’asse reale.
Ogni trasformazione lineare di una v.a. Normale è ancora una v.a.
Normale
La somma di v.c. Normali indipendenti è ancora una v.c. Normale con
media e varianza pari, rispettivamente, alla somma delle medie e delle
varianze delle v.c. Normali.
0
2
1
exp
2
1
2
2
2
m s
s
m
s p
x
f x
Modelli di v.a. continue: v.a. Normale
2
EX m e VX s
27
0,
0,
0,
0,
0,
0,
-4,5 -3,0 -1,5 0,0 1,5 3,0 4,
N(0;1)
s
s
s
s
Esempi di v.a. Normali
0,
0,
0,
0,
-1,5 0,0 1,5 3,0 4,5 6,0 7,
m=0 m=1 m=2 m=3 m=4 m=
28
2
allora Z = (X- m)/ s è ancora una v.a. Normale con media 0 e
varianza 1. La v.a. Z è nota come Normale standardizzata e si
indica come Z N(; 1 ).
2
2
1
exp
2
1
fz z
p
0,
0,
0,
-1,96 0,00 1,
0,
29
genere indicata come (•), ossia
sono tabulati e questo semplifica i calcoli delle aree sottese
dalla funzione di densità.
F z P(Zz) z
2 2 2 1 2 2 2 1 2 0 , 977 1 0 , 954
30
31
Un’industria che produce componenti sta valutando la
possibilità di fornire una grossa ditta.
I macchinari sono settati per produrre componenti con un
diametro di 10mm, tuttavia non tutti i pezzi prodotti
hanno esattamente la stessa dimensione.
È noto invece che il diametro dei pezzi prodotti segue una
distribuzione normale con media 10mm e deviazione
standard 0,5mm.
La ditta che dovrebbe acquistare questi pezzi può utilizzare
esclusivamente componenti con un diametro compreso
tra 9 e 11 mm.
Si vuole stabilire se almeno il 90% della produzione di
componenti incontri le necessità della ditta.
32
5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15
0
Densità della variabile "diametro"
-5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5
0
Densità standardizzata
Indichiamo con X la variabile “diametro”:
m m m
s s s
2 2 0 , 9545
37
38
(g), può
assumere valori nell’intervallo [0;].
(g) si può ottenere come somma dei quadrati di g
v.a. Normali standardizzate indipendenti, ossia
E X g e V X 2 g
0
1
2
fx x per x
g x
g
g
2 2
2
e
2
1
2 2
2
2
1
2
g
c g Z Z …Z
39
0,
0,
0,
0,
0,0 7,5 15,0 22,5 30,
4
2
c
8
2
c
12
2
c
20
2
c
All’aumentare di g la distribuzione tende ad una N(g;2g)
40
assumere valori nell’intervallo [- ;].
v.a. Normale standardizzata e la radice quadrata di una v.a.
Chi-quadrato divisa per i suoi gradi di libertà, ossia
dove Z N(0,1) e Y c
(g).
Y g
Z
T
41
sullo spazio campionario W, che associa a ogni risultato
i
una
coppia di numeri reali (x,y).
probabilità congiunta o dalla sua funzione di densità
congiunta, a seconda che sia discreta o continua.
Caso discreto
Caso continuo
P x,y P x P y
f x,y f x f y
42
è dato da
mentre la varianza è
dove
è la covarianza tra X
i
e X
j
p p
X aX aX aX
1 1 2 2
p p
E X aEX aEX aEX
1 1 2 2
p
i
p
j i
i j i j
p
i
i i
V X aVX aaCovX X
1 1 1
2 ,
i j XX i i j j
Cov X X E X EX X EX
i j
,
, s
…
…
paragrafo 9.8.5)
43