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legislazione primaria, Panieri di Legislazione Ambientale

legislazione primaria paniere ecampus

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LEGISLAZIONE PRIMARIA
MODULO 1 Domanda 1: DOMANDA 1 Quando si incominciano a prendere in
considerazione l’educazione e la formazione dei disabili?
Verso la fine del Seicento
Verso la fine del Settecento
Verso la fine dell’Ottocento
Verso la fine del Novecento
Domanda 2: DOMANDA 2 In che modo ha inizio il processo di riforma della
scuola?
si registra un graduale abbandono dei programmi scolastici in favore delle
programmazioni curricolari, da elaborare secondo le esigenze del contesto socio-
culturale e delle situazioni di partenza degli alunni.
si registra un graduale abbandono delle programmazioni curricolari in favore dei
programmi scolastici, da elaborare secondo le esigenze del contesto socio-culturale
e delle situazioni di partenza degli alunni.
si registra un graduale abbandono delle programmazioni curricolari in favore dei
programmi scolastici, da elaborare secondo le esigenze del Dirigente scolastico
si registra un graduale abbandono dei programmi scolastici in favore delle
programmazioni curricolari, da elaborare secondo le esigenze del Dirigente
scolastico
Domanda 3: DOMANDA 3 Chi furono i primi personaggi di rilievo che dedicarono
gran parte del loro operato allo studio della formazione ed educazione di
persone con disabilità.
Maria Montessori e Padre Agostino Gemelli
Don Milani e Piaget
Bruner e Rousseau
Claparede e le Sorelle Agazzi
Domanda 4: DOMANDA 4 La Commissione Falcucci ha previsto una scuola con il
compito di realizzare lo sviluppo personale di:
alcuni utenti
tutti gli utenti
pochi utenti
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LEGISLAZIONE PRIMARIA

MODULO 1 Domanda 1: DOMANDA 1 Quando si incominciano a prendere in considerazione l’educazione e la formazione dei disabili?

  • Verso la fine del Seicento
  • Verso la fine del Settecento
  • Verso la fine dell’Ottocento
  • Verso la fine del Novecento Domanda 2: DOMANDA 2 In che modo ha inizio il processo di riforma della scuola?
  • si registra un graduale abbandono dei programmi scolastici in favore delle programmazioni curricolari, da elaborare secondo le esigenze del contesto socio- culturale e delle situazioni di partenza degli alunni.
  • si registra un graduale abbandono delle programmazioni curricolari in favore dei programmi scolastici, da elaborare secondo le esigenze del contesto socio-culturale e delle situazioni di partenza degli alunni.
  • si registra un graduale abbandono delle programmazioni curricolari in favore dei programmi scolastici, da elaborare secondo le esigenze del Dirigente scolastico
  • si registra un graduale abbandono dei programmi scolastici in favore delle programmazioni curricolari, da elaborare secondo le esigenze del Dirigente scolastico Domanda 3: DOMANDA 3 Chi furono i primi personaggi di rilievo che dedicarono gran parte del loro operato allo studio della formazione ed educazione di persone con disabilità.
  • Maria Montessori e Padre Agostino Gemelli
  • Don Milani e Piaget
  • Bruner e Rousseau
  • Claparede e le Sorelle Agazzi Domanda 4: DOMANDA 4 La Commissione Falcucci ha previsto una scuola con il compito di realizzare lo sviluppo personale di:
  • alcuni utenti
  • tutti gli utenti
  • pochi utenti
  • nessuno

Domanda 5: DOMANDA 5 Un ruolo importante, in tal senso, è svolto dalla scuola materna e dalla scuola dell’obbligo, istituzioni che promuovono:

  • socializzazione e prevenzione del bambino
  • solo il recupero del bambino
  • solo la socializzazione del bambino
  • non solo la socializzazione ma anche la prevenzione e il recupero del bambino. Domanda 6: DOMANDA 6 Quali articoli della Costituzione sanciscono il diritto allo studio?
  • 2, 3,
  • 41 e 42
  • 3 e 4
  • 33 e 34 Domanda 7: DOMANDA 7 Il diritto allo studio tutelato a livello costituzionale pone nuove esigenze nel mondo scolastico.
  • la ricerca di qualità
  • la ricerca di cambiamento
  • la ricerca di risorse
  • d) la ricerca di risposte Domanda 8: DOMANDA 8 La scuola si trova ad affrontare una sfida:
  • quella di sviluppare processi inclusivi di insegnamento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci a ciascuno studente.--
  • quella di sviluppare processi inclusivi di apprendimento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci agli studenti con disabilità
  • quella di sviluppare processi inclusivi di apprendimento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci a ciascuno studente.
  • quella di sviluppare processi inclusivi Domanda 9: DOMANDA 9 L’inclusione è finalizzata:
  • alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità, frutto di processi di interscambio e di interrelazione con gli altri contesti formativi accoglienti (socio- culturali, relazionali, fisici, etc.), capaci di riconoscere i diritti di cittadinanza e la partecipazione scolastica e sociale di ogni persona
  • meno lenta e accidentata rispetto al cammino percorso dall’Italia Domanda 14: DOMANDA 14 Da una decina di anni a questa parte, anche a livello internazionale pare essersi rafforzato:
  • un consenso favorevole alla necessità di percorsi inclusivi e interni alle scuole normali degli studenti con disabilità.
  • un consenso favorevole alla necessità di percorsi differenziati e interni alle scuole speciali degli studenti con disabilità
  • un consenso che propende verso la logica della separazione
  • un consenso che propende verso la logica dell’esclusione Domanda 15: DOMANDA 15 La definizione di “scuola inclusiva”:
  • è il contesto collettivo, collaborativo e attivo che sa utilizzare metodologie e strategie tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo di ogni alunno.
  • è l’insieme delle metodologie e delle strategie che promuovono il successo formativo
  • è l’insieme delle metodologie e delle strategie che promuovono le potenzialità
  • è un contesto collettivo e collaborativo MODULO 2 Domanda 1: DOMANDA 1 Se si parla di integrazione:
  • si sostanzia nella mera coesistenza di più soggetti nello stesso luogo fisico, senza interesse verso la qualità degli scambi relazionali tra gli stessi
  • si tende a sottolineare la relazione tra il soggetto integrato e il docente
  • si tende a sottolineare la relazione tra il soggetto integrato e il gruppo integrante, focalizzando l’attenzione sullo scambio
  • si sostanzia nella mera coesistenza di più soggetti nello stesso luogo fisico, con interesse verso la qualità degli scambi relazionali tra gli stessi Domanda 2: DOMANDA 2 L’inserimento e l’integrazione scolastica sono emblema:
  • di schemi e modelli passati
  • del contesto storico di riferimento
  • della parallela evoluzione di schemi concettuali e di modelli culturali
  • del grado di emancipazione sociale e culturale della società e dal contesto storico di riferimento Domanda 3: DOMANDA 3 A quale anno risale la Riforma Gentile?

Domanda 4: DOMANDA 4 Per la prima volta, con il Regio Decreto del 31 dicembre 1923 n.3126,

  • vengono istituite per la prima volta le «classi differenziali» nella scuola elementare, per alunni con anormalità di sviluppo
  • si estende l’obbligo scolastico a ciechi e sordomuti in scuole speciali statali
  • si introduce il concetto di inclusione
  • si escludono ciechi e sordomuti, confinandoli in scuole speciali Domanda 5: DOMANDA 5 Con la Circolare Ministeriale n. 1771/12 dell’11 marzo 1953 si delinea ancora un sistema segregativo, però emerge già una distinzione.
  • Da una parte le classi speciali per minorati, dall’altra le scuole di differenziazione
  • Da una parte le classi speciali per minorati, dall’altra le classi differenziali
  • Da una parte le classi speciali per minorati e scuole di differenziazione, dall’altra le classi differenziali
  • Da una parte le classi differenziali per minorati, dall’altra scuole speciali Domanda 6: DOMANDA 6 Dalla disamina delle disposizioni normative degli anni ’60, si nota che:
  • l’inserimento scolastico della persona disabile è ancora caratterizzata da un approccio prevalentemente medico
  • si incomincia a porre attenzione alla personalità globale del bambino
  • si incomincia a utilizzare il termine “inclusione”
  • l’inserimento scolastico della persona disabile è ora caratterizzata da un approccio prevalentemente relazionale Domanda 7: DOMANDA 7 Quale anno è considerato «l’anno della scoperta della diversità», dato che realizza un’evoluzione della concezione di handicap?
  • 1959
  • 1970
  • 1948
  • 1968
  • sintetizza in breve lo sviluppo della normativa italiana in materia di inclusione scolastica
  • ricolloca l’integrazione nel nuovo quadro del decentramento del Ministero agli Uffici Scolastici regionali (USR), insistendo molto sull’opportunità della costituzione di Gruppi di coordinamento a livello regionale, ferma restando la presenza degli attuali GLIP, come raccordi provinciali degli orientamenti regionali
  • scende nel dettaglio, analizzando i compiti organizzativi prevalenti del Dirigente scolastico, quelli didattici di tutti i docenti del consiglio di classe, quelli operativi dei collaboratori e delle collaboratrici scolastiche e quello partecipativo della famiglia
  • le Linee Guida prevedono solo una parte Domanda 13: DOMANDA 13 Il quadro normativo attuale prevede, oltre le Linee guida sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009, anche un altro testo normativo. Di cosa si tratta?
  • la CM n° 8 del 6/3/2013 firmata dal Capodipartimento del MIUR.
  • le Linee guida del 2009 rappresentano l’unico riferimento in materia
  • una normativa non ben definita
  • La direttiva del Ministero dell’Istruzione del 27 dicembre 2012, relativa ai Bisogni educativi speciali (BES) Domanda 14: DOMANDA 14 Quale Circolare ministeriale definisce ed esplica i contenuti della Direttiva BES?
  • la CM n° 8 del 6/3/2013 firmata dal Capodipartimento del MIUR
  • la CM dell' 8 novembre, n.
  • la CM n.2/DF del 31 marzo 2020
  • la Circolare protocollo 5939 del 23/10/ Domanda 15: DOMANDA 15 Tra le novità della Legge quadro 104/92, cosa si prevede in merito ai Gruppi GLIP e GLH?
  • I gruppi di lavoro hanno compiti di consulenza e proposta al Provveditore agli Studi, di consulenza alle singole scuole, di collaborazione con gli enti locali per la conclusione e la verifica dell’esecuzione degli accordi di programma
  • I gruppi di lavoro hanno compiti prevalentemente decisori in materia di disabilità
  • i gruppi di lavoro hanno compiti di consulenza e proposta al Provveditore agli Studi e di collaborazione con gli enti locali per la conclusione
  • I gruppi di lavoro hanno compiti di di consulenza alle singole scuole, di collaborazione con gli enti locali per la conclusione e la verifica dell’esecuzione degli accordi di programma

MODULO 3 Domanda 1: DOMANDA 1 Nella Direttiva Ministeriale vengono identificate macro-categorie di alunni. Quali sono?

  • Alunni con disabilità; Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici); Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale
  • Alunni con disabilità; Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici)
  • Alunni con disabilità; Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.
  • Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici); Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale Domanda 2: DOMANDA 2 I DSA comprendono:
  • Dislessia, Discalculia, Disortografia, Disgrafia
  • Dislessia, Disortografia, Disgrafia, Disturbi del linguaggio e disturbi delle abilità motorie
  • Dislessia, Discalculia, Disortografia, Forme lievi di autismo
  • Disgrafia, disortografia, Discalculia, Disturbi ipercinetici Domanda 3: DOMANDA 3 Quali studenti comprende l’area dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale?
  • tutti quegli studenti che presentano DSA
  • tutti quegli studenti con disabilità certificata, secondo la nuova classificazione ICF: identifica le difficoltà di funzionamento della persona sia a livello personale che nella partecipazione sociale, secondo il modello bio–psico–sociale
  • tutti quegli studenti che presentano situazioni di deprivazione culturale, oppure gli studenti stranieri con difficoltà linguistiche ed appartenenti ad una cultura diversa
  • tutti quegli studenti con particolari Disturbi Evolutivi Specifici (DES), nella cui ampia categoria riscontriamo: disturbi del linguaggio e disturbi delle abilità motorie; disturbi ipercinetici, forme lievi di autismo e il funzionamento intellettivo limite Domanda 4: DOMANDA 4 La Direttiva BES del 2012, oltre a classificare gli studenti con svantaggio:
  • identifica specifiche patologie a livello clinico - diagnostico
  • identifica precisi strumenti che mette a disposizione del Dirigente
  • identifica solamente la classificazione degli studenti con svantaggio
  • identifica precisi strumenti che orientano l’azione pedagogico – didattica dei docenti
  • la Valutazione della qualità dell’inclusione e la Valutazione delle metodologie impiegate dalla scuola
  • I Gruppi di lavoro
  • La redistribuzione delle competenze in ottica federalista Domanda 10: DOMANDA 10 Il nuovo Decreto 66/2017 intanto sostituisce la denominazione dei gruppi, istituendo i “Gruppi per l'inclusione scolastica". Questi vengono ora individuati su 3 livelli:
  • presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLIR; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT
  • presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GLI
  • presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLIR; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GLI
  • presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLI; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GLIR; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GIT Domanda 11: DOMANDA 11 Qual è l’oggetto della Valutazione, in un sistema inclusivo?
  • L’oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, nelle procedure di insegnamento/apprendimento
  • L’oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli esiti di apprendimento
  • L’oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli atteggiamenti, comportamenti, metodologie, strategie e pratiche messe in atto da insegnanti e studenti all’interno del gruppo classe, ove consistente è la presenza di alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali
  • L’oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli atteggiamenti, comportamenti, metodologie, strategie e pratiche messe in atto da alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali Domanda 12: DOMANDA 12 Il Piano per l’inclusione è
  • il nuovo documento che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può considerarsi parte integrante del Piano triennale dell’Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell’ambito della definizione del PTOF
  • il nuovo “Statuto della scuola” che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può considerarsi parte integrante del

Piano triennale dell’Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell’ambito della definizione del PTOF

  • il Piano definito quale “carta di identità culturale della scuola che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può considerarsi parte integrante del Piano triennale dell’Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell’ambito della definizione del PTOF
  • il Piano Triennale dell’Offerta formativa che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017 Domanda 13: DOMANDA 13 La domanda per l'accertamento della condizione di disabilità, ai fini dell'inclusione scolastica, deve essere corredata di:
  • PDF
  • certificato medico diagnostico-funzionale
  • PDP
  • PEI Domanda 14: DOMANDA 14 La domanda per l'accertamento della condizione di disabilità va presentata a:
  • al Dirigente scolastico, obbligato entro trenta giorni a dare riscontro
  • all’Ufficio Scolastico Regionale (USR), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro
  • all’Ambito Territoriale (AT), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro
  • all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro Domanda 15: DOMANDA 15 Il soggetto responsabile dell’accertamento della disabilità è
  • una Commissione multidisciplinare, costituita da:
  • una Commissione multidisciplinare, costituita da:
  • una Commissione multidisciplinare, costituita da:
  • una Commissione multidisciplinare, costituita da: MODULO 4 Domanda 1: DOMANDA 1 La prima normativa, che dà inizio all’affermarsi di un processo autonomistico, volto a modernizzare e rendere più efficiente il mondo scolastico, è:
  • L. n. 3 del 2001
  • D.P.R. 275 del 1999
  • L. n. 107 del 2015
  • L. n. 59 del 1997 (Legge Bassanini)

Domanda 6: DOMANDA 6 A quale documento corrisponde la definizione “il documento programmatico e informativo fondamentale in ogni istituto”, che ne estrinseca le strategie, le finalità educative sulla base delle risorse (umane, finanziarie, professionali, territoriali) disponibili”

  • il PTOF
  • IL PEI
  • il PDP
  • IL Piano di inclusione Domanda 7: DOMANDA 7 La L. 3 del 2001, di riforma del Titolo V della Costituzione è una legge di riforma costituzionale molto nota in quanto ridisegna un quadro di poteri, nell’ambito dell’ordinamento giuridico, in prospettiva
  • federalista e di sussidiarietà
  • di accentramento
  • regionale
  • statale Domanda 8: DOMANDA 8 La recente L. 107 del 2015 disciplina e rafforza il principio autonomistico prevedendo sicuramente maggiori poteri in capo
  • al MIUR
  • ai docenti
  • all’USR
  • al Dirigente, nella cui discrezionalità rientra anche la possibilità di chiamata diretta dei docenti Domanda 9: DOMANDA 9 L’insegnamento dell’Educazione Civica cosa configura?
  • un «processo formativo volto a promuovere la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione»
  • un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica, nonché a promuovere la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione»
  • un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica, a promuovere lo sviluppo di una coscienza civica ispirata ai principi di cittadinanza attiva e solidale, nonché a promuovere la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione»
  • un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica» Domanda 10: DOMANDA 10 Quale definizione corrisponde all’autonomia didattica (e organizzativa)?
  • espressione di libertà progettuale, che si sostanzia nella diversificazione delle modalità di impiego dei docenti nelle varie classi; nella gestione del calendario didattico; nella possibilità di potenziamento del tempo scolastico
  • le singole scuole regolano i tempi di insegnamento e di svolgimento delle attività didattiche, con metodologie e strumenti funzionali alla tipologia di studi e ai ritmi degli allievi
  • è la facoltà di stipulare convenzioni e contratti, con esclusione di quelli aleatori
  • si riconoscono alle istituzioni scolastiche determinate competenze in merito a: carriera scolastica e rapporto con gli alunni; stato economico e giuridico del personale; amministrazione del patrimonio e delle risorse finanziarie Domanda 11: DOMANDA 11 In base al principio di sussidiarietà, le funzioni devono essere assegnate al livello di governo
  • territorialmente e funzionalmente meno vicino agli interessi del cittadino
  • territorialmente e funzionalmente più lontano agli interessi del cittadino
  • territorialmente più vicino agli interessi del cittadino
  • territorialmente e funzionalmente più vicino agli interessi del cittadino Domanda 12: DOMANDA 12 Le istituzioni scolastiche devono esercitare la propria autonomia didattica, nel rispetto
  • della libertà d’insegnamento; della libertà di scelta educativa delle famiglie; del diritto ad apprendere degli alunni
  • della libertà di scelta educativa delle famiglie
  • del diritto ad apprendere degli alunni
  • della libertà di insegnamento Domanda 13: DOMANDA 13 La flessibilità organizzativa e didattica, diventa la caratteristica “essenziale” della scuola dell’autonomia. Di conseguenza si pone quale:
  • principale strumento per svincolare la scuola da qualunque controllo
  • principale strumento a supporto dei docenti
  • al numero delle classi, per i posti comuni, e in base al numero degli alunni, per i posti del potenziamento, con ulteriori oneri rispetto alla dotazione organica assegnata Domanda 3: DOMANDA 3 L’insegnante di sostegno è:
  • un docente specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto all’alunno che può presentare situazioni di svantaggio
  • un docente specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto a tutti gli alunni
  • un docente non specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto all’alunno che può presentare situazioni di svantaggio
  • un assistente educativo Domanda 4: DOMANDA 4 Con il nuovo D.Lgs. 96/2019, che va a modificare il precedente Decreto 66/2017, ci si focalizza sui concetti di «corresponsabilità» e di «autodeterminazione».
  • la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia; insegnanti contitolari; personale ATA e di tutte le figure professionali specialistiche che entrano a far parte, a vario titolo, del progetto educativo inclusivo
  • la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia
  • la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia; di tutte le figure professionali specialistiche che entrano a far parte, a vario titolo, del progetto educativo inclusivo
  • la partecipazione attiva dei docenti che entrano a far parte, a vario titolo, del progetto educativo inclusivo Domanda 5: DOMANDA 5 Se il docente pone in essere misure negative:
  • può favorire e agevolare il processo di inclusione e di tutela della diversità
  • altrettanto negativo sarà l’impatto sullo studente, tale da inibire l’inclusione e determinare esperienze discriminanti
  • contribuisce alla crescita e allo sviluppo del soggetto che presenta svantaggi
  • contribuisce al coordinamento, all’azione, alla progettualità (a livello didattico) Domanda 6: DOMANDA 6 La stessa Legge 107/2015 dispone l’obbligo di formazione iniziale e in servizio per:
  • i docenti sugli aspetti pedagogico–didattici dell’integrazione scolastica
  • gli studenti
  • i docenti sugli aspetti organizzativi dell’integrazione scolastica
  • i docenti sugli aspetti pedagogico–didattici e organizzativi dell’integrazione scolastica Domanda 7: DOMANDA 7 La definizione che meglio descrive il Dirigente è quella di
  • leader manageriale, che promuove il successo di tutti gli studenti
  • leader amministrativo, che promuove il successo di tutti gli studenti
  • leader educativo, che promuove il successo di tutti gli studenti
  • leader progettuale, che promuove il successo di tutti gli studenti Domanda 8: DOMANDA 8 Come detto, il Dirigente ha la responsabilità di dirigere un’organizzazione complessa, quale quella scolastica.
  • ne assicura la gestione
  • ne assicura la gestione unitaria e la rappresenta legalmente
  • la rappresenta legalmente
  • non ne assicura la gestione unitaria, ma la rappresenta legalmente Domanda 9: DOMANDA 9 In una scuola inclusiva, ai collaboratori scolastici è affidata
  • la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità
  • la risoluzione di problemi di autonomia e di comunicazione
  • la funzione di incoraggiare e valorizzare le potenzialità e attitudini del soggetto
  • non è una figura essenziale Domanda 10: DOMANDA 10 La funzione principale dell’Assistente Educativo e Culturale è:
  • la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità
  • assicurare la gestione unitaria dell’istituzione scolastica
  • la sua funzione principale è quella di affiancare l’alunno disabile o con svantaggio, nei diversi ordini di scuola, per un sostegno allo sviluppo dell’autonomia personale, delle abilità di comunicazione e per facilitarne l’inclusione all’interno del gruppo classe e dell’intero contesto scolastico, considerando la globalità della persona e il percorso di crescita del soggetto
  • assicurare la gestione unitaria e la rappresentanza legale Domanda 11: DOMANDA 11 Già con la Legge Bassanini (L. 59/97):

Domanda 15: DOMANDA 15 Perchè taluni parlano dell’Assistente Educativo come di un “Assistente ad personam”?

  • perché predisposti specificamente per l’alunno con svantaggio, senza competenze sul resto della classe
  • perché predisposti specificamente per ciascun alunno della classe
  • perché predisposti specificamente per l’alunno con svantaggio, ma ha anche competenze sul resto della classe
  • perché predisposti specificamente per l’alunno con svantaggio, ma è contitolare nella classe ove è assegnato MODULO 6 Domanda 1: DOMANDA 1 Un ulteriore passo in avanti nel cammino per l’affermazione di una piena inclusione è determinato dal Decreto Legislativo n.96 del 7 agosto 2019. Apporta integrazioni e modifiche correttive al
  • Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66
  • Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 67
  • L. 107/
  • L. 59/ Domanda 2: DOMANDA 2 L’idea di fondo del D.Lgs. n.96/2019 era quella di:
  • migliorare ulteriormente l’inclusione scolastica, adeguandola al D.Lgs. 66/
  • migliorare ulteriormente l’inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2019 e, più in generale, al quadro internazionale complessivo
  • migliorare ulteriormente l’inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006 e, più in generale, al quadro internazionale complessivo
  • migliorare ulteriormente l’inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 1999 e, più in generale, al quadro internazionale complessivo Domanda 3: DOMANDA 3 L’ “Accomodamento ragionevole”, secondo la Convenzione ONU indica:
  • "Accomodamento ragionevole" indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali
  • Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia

necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento el’esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali”

  • Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di parità, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali”
  • Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di giustizia, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali” Domanda 4: DOMANDA 4 In cosa si traduce in concreto il principio di “accomodamento ragionevole”
  • Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dei diritti patrimoniali del soggetto disabile
  • Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dell’uguaglianza e dei diritti economici del soggetto disabile
  • Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dell’uguaglianza e dei diritti umani del soggetto disabile
  • Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque misura che possa agevolare la piena realizzazione dell’uguaglianza e dei diritti umani del soggetto disabile Domanda 5: DOMANDA 5 La domanda per l’accertamento della disabilità va presentata
  • al GIT
  • all’INPS
  • al GLIR
  • al GLI Domanda 6: DOMANDA 6 Il principio di autodeterminazione dell’alunno prevede che:
  • Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo indiretto e di partecipazione attiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato
  • Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo indiretto e di partecipazione passiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato