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La normativa e le procedure per la gestione dei bisogni educativi speciali (bes) e dell'inclusione scolastica, in particolare per gli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento (dsa). Vengono presentate le funzioni del gruppo di lavoro e di studio per l'inclusione (g.l.i.), il profilo dinamico funzionale, il piano educativo individualizzato (pei) e le procedure per l'identificazione e la valutazione degli alunni con bes. Viene inoltre illustrato il ruolo delle famiglie e dei servizi sanitari nella gestione dei bes.
Tipologia: Esercizi
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Disabilità certificata
Psicofisico Sensoriale Motorio autismo
Insegnante di sostegno, strategie educativo- didattiche, percorsi semplificati, ridotti e/o differenziati
certificazione clinica
BES^ BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI^ d.m. 27
-^12 -^2012
DSA L.170/
ALUNNI CON DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI
DOCENTI CURRICOLARI P.D.P MISURE COMPENSATIVE E DISPENSATIVE
Disturbi specifici del linguaggio disprassia disturbo delle abilità non verbali ADHD DOP
senza certificazione medica
P.D.P DOCENTI CURRICOLARI MISURE COMPENSATIVE E DISPENSATIVE
ALUNNI IN SITUAZIONE DI SVANTAGGIO DOCENTI CURRICOLARI MISURE COMPENSATIVE PDP E DISPENSATIVE
Il Dirigente Scolastico
F.to Dott. ssa Loreta CHIRIZZI
Una Scuola per Tutti
Includere” gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, significa assicurare a tutti il diritto allo studio e al successo scolastico e formativo. La scuola redige Il PAI, piano annuale per l’inclusività, al termine di ciascun anno scolastico. Esso rappresenta il piano operativo funzionale dell’Istituto per incrementare il livello generale di inclusività della scuola. Partendo da un’analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi attuati nel precedente anno scolastico, il piano formula un’ ipotesi globale di utilizzo delle risorse specifiche, istituzionali e non, presenti e/o prevedibili nell’Istituto scolastico; nel mese di giugno viene inviato ai competenti uffici(USR, GLIP, GLIR) per la constatata rilevazione del fabbisogno relativo all’organico di sostegno e alle altre istituzioni territoriali e all’utilizzo delle risorse di competenza. Le assegnazioni delle risorse assegnate dall’USR all’Istituzione Scolastica saranno quindi distribuite dal Dirigente scolastico, in accordo e condivisione con il GLI, dando modo ai GLHO di definire il PEI per gli alunni con disabilità. L’Istituto prevede di implementare la seguente organizzazione al fine di incrementare l’inclusività: Funzione strumentale per l’INCLUSIONE (area del disagio BES / DSA / dell’integrazione alunni diversamente abili
Gruppo di Lavoro e di Studio per l’Inclusione ( G.L.I.) che sostituisce e amplia i compiti del GLHI (gruppo di lavoro e di studio d’Istituto). Tale gruppo di lavoro si riunisce periodicamente, funzionalmente alle necessità e richieste provenienti dalla complessità degli interventi programmati. Rinnovato annualmente include al suo interno:
Team docenti/Consiglio di classe con lo scopo di individuare gli studenti con Bisogni Educativi Speciali per i quali è “opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni” GLHO - Gruppo di Lavoro sull’Handicap Operativo (effettua gli incontri periodici con gli operatori sociosanitari per l’elaborazione e la verifica del PEP/PSP). Collegio Docenti: su proposta del GLI delibera il PAI (mese di Settembre); esplicitazione nel POF di un concreto impegno programmatico per l’inclusione; esplicitazione di criteri e procedure di utilizzo funzionale delle risorse professionali presenti; impegno a partecipare ad azioni di formazione e/o prevenzione concordate anche a livello territoriale finalizzato all’incremento del livello di inclusività. Docenti di sostegno: partecipano alla programmazione educativo - didattica; sono da supporto al consiglio di classe/team docenti nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive; intervengono sul piccolo gruppo con metodologie particolari in base alla conoscenza degli studenti; partecipano al GLI e contribuiscono nella rilevazione casi BES; coordinano, partecipano alla stesura e applicano il Piano di Lavoro (PEP e PSP). – Operatore di assistenza ad personam si interessa degli alunni con disabilità di tipo fisico per le esigenze personali e gli spostamenti nell'ambito della scuola ed extra scuola. Partecipa alle riunioni del GLHO
Il Dirigente scolastico o un suo delegato, ▪ Rilevazione dei BES presenti nell’Istituto Le funzioni strumentali ▪ Raccolta e documentazione degli interventi didattico- Insegnanti di sostegno educativi posti in essere anche in rete o con azioni strategiche dell’Amministrazione centrale Docenti con esperienza e/o formazione specifica (^) ▪ Focus/confronto, consulenza, supporto ai docenti sulle Coordinatori di classe strategie e metodologie di gestione delle classi Genitori degli alunni con bisogni educativi speciali ▪ Rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello Presidente del Consiglio d’Istituto
d’inclusività dell’Istituto ▪ Raccolta e coordinamento delle proposte dei singoli Operatori ASL (^) GLHO ai sensi dell ▪art.1 comma 605 lett. bL. 296/06, Assistenti educatori comunali tradotte in sede di definizione del PEI (come stabilito dall▪art.10 c.5 L.122/ Assistenti alla comunicazione o mediatori linguistico-
Culturale ▪^ Elaborazione del Piano Annuale per l’Inclusività da elaborare entro il mese di Giugno ▪ Interfaccia tra la scuola ed i Centri Territoriali di Supporto (CTS)
La L. 104/92 individua la Diagnosi Funzione (DF), il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e il Piano Educativo Individualizzato (PEI) come strumenti necessari alla effettiva integrazione degli alunni con disabilità. Come precisato nel DPR 24 febbraio 1994, tali documenti, redatti in collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale, hanno lo scopo di riscontrare le potenzialità funzionali dell’alunno con disabilità e sulla base di queste costruire adeguati percorsi di autonomia, di socializzazione e di apprendimento.
L’articolo 9 del Regolamento sulla valutazione degli alunni (dpr 122/2009) prevede che, in sede di esame conclusivo del primo ciclo di istruzione le prove siano adattate in relazione agli obiettivi del PEI. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma di licenza. Nel caso in cui gli obiettivi previsti dal PEI non siano riconducibili ai programmi ministeriali, il percorso formativo consente l’acquisizione di un attestato di credito formativo valido anche per l’accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione (art. 9 dpr 122/2009)
L’ELABORAZIONE DEL P. E. I.
GLH Operativo (GLHO)
Per ogni alunno che presenti disabilità certificata, all’inizio dell’anno scolastico, viene costituita un’equipe di lavoro (G.L.H.O).
GLHO COMPONENTI FUNZIONI Calendario attività Dirigente Scolastico Elabora il Profilo Dinamico Funzionale settembre / Coordinatore di classe ottobre Insegnante di sostegno (^) Redige il Piano Educativo Individualizzato novembre Pedagogista e psicologo dell’ASL di Competenza Genitori Assistente alla persona ove presente Funzione strumentale BES Verifica in itinere i risultati e, se necessario, modifica il Febbraio PEI e/o il PDF.
Verifica i risultati raggiunti al termine dell’anno Maggio/giugno Scolastico
Alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
Con il Decreto Ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011, emanato in attuazione della legge n. 170/2010 “Nuove
norme in materia di DSA in ambito scolastico” , si conclude il percorso per garantire il diritto allo studio degli alunni
e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento.
Il DM in questione e le allegate Linee guida chiariscono che la legge n. 170 /2010 costituisce un canale di tutela del
diritto allo studio diverso da quello previsto dalla Legge n. 104/1992. Tale ulteriore canale si attua non attraverso il
ricorso al P.E.I. e all’insegnante di sostegno, ma mediante la predisposizione di una didattica individualizzata e
personalizzata , l’applicazione di strumenti compensativi , di misure dispensative e di adeguate forme di verifica e
valutazione. Ciò vuol dire che sarà il docente curricolare, sulla base della programmazione definita a livello di
consiglio di intersezione, o di interclasse, o di classe, individuare e applicare le modalità didattiche previste per il
successo formativo degli alunni con DSA. Vuol dire anche che l’individualizzazione e la personalizzazione della
didattica deve essere realizzata comunque all’intero degli obiettivi di apprendimento comuni a tutti gli alunni della
classe.
Poiché tutto ciò necessita di adeguate competenze, le Linee guida invitano le istituzioni scolastiche a individuare una
figura di sistema esperta, un referente per la dislessia, al fine di supportare i consigli di classe.
Si pone inoltre la necessità di coinvolgere direttamente e pienamente i docenti curricolari in attività di formazione sulla didattica per alunni con bisogni educativi speciali
Diagramma schematico dei passi previsti dalla legge 170/2010 per la gestione dei DSA
SCUOLA FAMIGLIA SERVIZI
Interventi di identificazione
Attività di recupero
didattico mirato
Persistenti
difficoltà
Comunicazione della scuola alla famiglia
Provvedimenti compensativi e dispensativi Disturbo Specifico di – Didattica e Alunni con
valutazione personalizzata
Richiesta di
valutazione
Comunicazione della
famiglia alla scuola
Iter diagnostico
Diagnosi documento di
certificazione
Lo strumento adeguato a garantire interventi mirati è individuato nel PDP, P iano D idattico P ersonalizzato che garantisce le modalità di erogazione del servizio didattico. Per tutelare il diritto allo studio degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, in linea con la normativa vigente, vengono attivate iniziative di prevenzione effettuando uno screening principalmente sui bambini dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia e del primo anno della Scuola Primaria. Il Team docente, con il coinvolgimento delle famiglie e dei servizi di competenza, elaborano i Piani Didattici Personalizzati, individuano gli strumenti compensativi, selezionano le misure dispensative e prevedono adeguate forme di verifica e valutazione. Con l’espressione “ Strategie metodologiche e didattiche “ si intende l’utilizzo di forme didattiche che facilitino e semplifichino il compito di lettura, scrittura e calcolo senza per altro ridurre la complessità delle conoscenze richieste (ad esempio: uso di mappe concettuali, di schemi; diverso impiego dei tempi assegnati per lo svolgimento di un compito; in alternativa ridurre gli obiettivi richiesti nella singola prova).
L’ingresso di questi alunni, spesso privi di padronanza della lingua italiana, richiede l’attivazione di interventi di
alfabetizzazione per limitarne la difficoltà di inserimento all’interno della classe, che può tradursi in un fattore di rischio e
di parziale insuccesso formativo per gli alunni stessi.
Grazie ad una mirata attenzione alle tematiche connesse all’educazione interculturale vengono favorite l’accoglienza e
l’inclusione di tali alunni con la realizzazione di iniziative volte a:
Per rispondere immediatamente ai bisogni educativi dell’alunno straniero che viene iscritto, il nostro Istituto attiva un
insieme di procedure atte ad entrare in relazione con la famiglia, raccoglie informazioni e dati sull’alunno, per conoscerne
la storia scolastica , facilitarne così l’inserimento e l’integrazione e predisporre un percorso personalizzato.
Sono stati predisposti i seguenti format che i team docenti adatteranno al fine di favorire gli interventi previsti per il
percorso di inclusione e integrazione degli alunni del nostro Istituto.
2 Rilevazione dei BES presenti
3 Scuola: ………………………………………………….
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
A.S. 2017/
1. DATI GENERALI
Nome e cognome alunno:
Data di nascita:
Plesso - Classe:
Insegnanti della classe:
Alunni certificati che non hanno diritto alla 104/
Diagnosi medico-specialistica:
DSA (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) ADHD Deficit attentivo Disturbo Aspecifico Borderline cognitivo Altro: __________________________
Diagnosi MEDICO - SPECIALISTICA redatta in data:
da:________________________________________
presso:____________________________________
interventi pregressi e/o contemporanei al percorso scolastico:___________________________________
effettuati da__________________________________
presso______________________________________
periodo e frequenza___________________________
modalità____________________________________
Alunni non certificati Svantaggio (indicare il disagio prevalente) □Sociale □Linguistico-culturale □Disagio comportamentale/relazionale □Difficoltà scolastiche emerse da screening
Altro:_____________________________ Abilità logico – matematiche
Difficoltà di recupero dei fatti aritmetici (tabelline, 2
Prassie e movimento (^) Difficoltà nella coordinazione oculo-manuale Difficoltà nelle attività che coinvolgono la motricità globale Difficoltà nelle attività che coinvolgono la motricità fine (no scrittura) Difficoltà nelle attività che coinvolgono la motricità fine (fluidità, leggibilità, affaticabilità) Difficoltà nella pianificazione dei movimenti (ovvero difficoltà nell’organizzare l’atto motorio) Difficoltà di adattare il movimento al variare della situazione (pianificazione di nuove strategie motorie per risolvere problemi nuovi) Altro:
Collabora e partecipa alle attività □ sempre □a volte □ mai
Si relaziona con i compagni □sempre □ a volte □ mai
Si relaziona con gli adulti □ sempre □a volte □ mai
Frequenta la scuola con regolarità □ sempre □a volte □ mai
Accetta e rispetta le regole □ sempre □a volte □ mai
È motivato/a al lavoro scolastico □ sempre □a volte □ mai
Possiede capacità organizzative □ sempre □a volte □ mai
Rispetta gli impegni e le responsabilità □ sempre □a volte □ mai
Conosce i suoi punti di forza □sempre □ a volte □mai
Ha consapevolezza delle proprie difficoltà □sempre □ a volte □mai
Condivide con la classe le proprie difficoltà □sempre □ a volte □mai
Accetta di utilizzare misure compensative e dispensative □sempre □ a volte □mai
4.CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
Adeguata In parte adeguata
Non adeguata
Capacità di memorizzare procedure operative
nelle discipline tecnico-pratiche ( formule,
strutture grammaticali,ecc.)
Capacità di immagazzinare e recuperare le
informazioni ( date, termini specifici, ecc.)
Capacità di organizzare le informazioni
Capacità di esporre liberamente fatti o eventi
relativi al proprio vissuto
Presta attenzione nel corso delle attività
Punti di forza
5.DIDATTICA PERSONALIZZATA (da compilare solo se sono necessarie eventuali modifiche/riduzioni/semplificazioni degli obiettivi previsti dalla programmazione della classe)
DISCIPLINA OBIETTIVI
Strategie e metodi di insegnamento
Macroarea linguistico-espressiva Frazionare le consegne Peer tutoring Attività in piccoli gruppi Attività di laboratorio Organizzazione degli spazi Uso di mappe e schemi Uso di materiale strutturato Uso di mediatori didattici (disegni, immagini, riepiloghi a voce) Didattica metacognitiva Altro _____________________________________
Macroarea logico-matematica- scientifica
Frazionare le consegne Peer tutoring Attività in piccoli gruppi Attività di laboratorio Organizzazione degli spazi Uso di mappe e schemi Uso di materiale strutturato Uso di mediatori didattici (disegni, immagini, riepiloghi a voce) Didattica metacognitiva Altro _____________________________________
Macroarea storico-geografica-sociale Frazionare le consegne Peer tutoring Attività in piccoli gruppi
r. Parziale sostituzione o completamento delle verifiche scritte con prove orali consentendo l’uso di schemi riadattati e/o mappe durante l’interrogazione
s. Controllo, da parte dei docenti, della gestione del diario (corretta trascrizione di compiti/avvisi)
t. Valutazione dei procedimenti e non dei calcoli nella risoluzione dei problemi
u. Valutazione del contenuto e non degli errori ortografici
v. Altro
STRUMENTI COMPENSATIVI (legge 170/10 e linee guida 12/07/11)
· Utilizzo di computer e tablet^ (possibilmente con stampante)
· Utilizzo di programmi di video-scrittura con correttore ortografico (possibilmente vocale) e con tecnologie di sintesi vocale (anche per le lingue straniere)
· Utilizzo di risorse audio (file audio digitali, audiolibri…).
· Utilizzo del registratore digitale o di altri strumenti di registrazione per uso personale
· Utilizzo di ausili per il calcolo (tavola pitagorica, linee dei numeri…) ed eventualmente della calcolatrice con foglio di calcolo (possibilmente calcolatrice vocale)
· Utilizzo di schemi, tabelle, mappe e diagrammi di flusso come supporto durante compiti e verifiche scritte
· Utilizzo di formulari e di schemi e/o mappe delle varie discipline scientifiche come supporto durante compiti e verifiche scritte
· Utilizzo di mappe e schemi durante le interrogazioni, eventualmente anche su supporto digitalizzato (presentazioni multimediali), per facilitare il recupero delle informazioni
· Utilizzo di dizionari digitali (cd rom, risorse on line)
· Utilizzo di software didattici e compensativi (free e/o commerciali)
· Altro________________________________________________________________
_Altro ________________________________________________________________________________
_Altro ________________________________________________________________________________
Modalità di aiuto: chi segue l’alunno nello studio _________________________________________________
per quanto tempo __________________________________________________________
per quali attività/discipline ____________________________________________________
strumenti compensativi e/o dispensativi da utilizzare a casa
Compiti a casa (riduzione, distribuzione settimanale del carico di lavoro, modalità di presentazione/tempistica…)
(solo per i DSA)
I sottoscritti __________________________________ genitori dell’alunno/a intendono non
intendono avvalersi dell’uso del Personal Computer nell’attività didattica in classe.
Intervento logopedico Trattamento psicologico Tutor Altro:________________________________________________________________