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Leonardo da Vinci e Michelangelo: Due Giganti del Rinascimento, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Vita e opere di Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti. Approfondite e riassunte.

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 13/11/2022

chiaraspadon
chiaraspadon 🇮🇹

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LEONARDO DA VINCI, LA VITA
Leonardo da Vinci nacque a Vinci, un borgo vicino Firenze, nel 1452, e fu un figlio illegittimo di un
notaio, Ser Piero da Vinci e di una contadina; proprio per il fatto di essere figlio illegittimo venne
escluso dal patrimonio. A poco più di 10 anni il padre lo mise a bottega di Andrea Verrocchio,
scultore, pittore, orafo e ingegnere fiorentino. La formazione fiorentina determina gli orientamenti di
fondo di tutta la sua successiva attività artistica. Qui sviluppa una moderna concezione dell'arte intesa
come una forma di conoscenza fondata su principi scientifici, il cui compito consiste nella
comprensione e riproduzione delle leggi della natura. A Leonardo appartiene un acutissimo spirito di
osservazione e ricerca, che lo conduce a indagare i fenomeni naturali. Nella poliedrica bottega del
Verrocchio egli viene a contatto con un’organizzazione del lavoro in cui agli artisti è richiesta la
competenza nei campi più diversi e dove non esiste alcuna frattura tra l'operazione intellettuale della
progettazione di un'opera e la sua realizzazione pratica. Leonardo studia così approfonditamente il
viso umano che tende anche a storpiarli, come se fossero una caricatura. Studia il corpo umano, gli
animali, in particolare i movimenti dei gatti e le piante. Per Leonardo il disegno è fondamentale ed è la
base dell’arte e deve essere modificabile, infatti vuole che le sue forme indefinite vengono interpretate
in modo diverso da ognuno che le guarda. Alcuni disegni di Leonardo sono contenuti nel codice
Atlantico (un trattato sulla pittura) a Milano, alcuni sono nella biblioteca del Vaticano, altri a Madrid e
altri ancora in Inghilterra. Vasari, con il racconto della vita di Leonardo, fa iniziare il periodo della
maniera moderna, scrivendo che Leonardo fu il primo a dare il moto e il fiato ai suoi personaggi
rappresentati, cioè l'idea del movimento e del dinamismo e della naturalezza che rende le opere di
Leonardo vive. Leonardo Inoltre era particolarmente geloso dei suoi pensieri; era mancino e scriveva
da destra verso sinistra, in modo particolarmente criptico, sia per non sporcare il foglio ma anche per
la gelosia dei suoi scritti; infatti per leggerli è necessario utilizzare uno specchio.
Distrusse gran parte dei suoi disegni preparatori e lasciò a Francesco Melsi tutti i suoi scritti e i suoi
libri rimanenti. Altro suo allievo preferito fu Giangiacomo Caprotti, che Leonardo chiamava ‘’Salaì’’,
cioè ‘’diavoletto’’, con il quale probabilmente ebbe una relazione sentimentale e a lui lascia tutte le
sue opere che non diede ai committenti. Sappiamo che tra Leonardo e Michelangelo ci fu un rapporto
di amore e odio poiché non si sopportavano, ma riconoscevano la bravura l'uno dell'altro. Tra le
maggiori opere di Leonardo troviamo il Battesimo di Cristo, l'Adorazione dei Magi, le due versioni
della Vergine delle rocce, il ritratto di Ginevra Benci, la Dama con l'ermellino, Il Cenacolo e La
Gioconda. Leonardo muore in Francia nel 1519.

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LEONARDO DA VINCI, LA VITA

Leonardo da Vinci nacque a Vinci, un borgo vicino Firenze, nel 1452, e fu un figlio illegittimo di un notaio, Ser Piero da Vinci e di una contadina; proprio per il fatto di essere figlio illegittimo venne escluso dal patrimonio. A poco più di 10 anni il padre lo mise a bottega di Andrea Verrocchio, scultore, pittore, orafo e ingegnere fiorentino. La formazione fiorentina determina gli orientamenti di fondo di tutta la sua successiva attività artistica. Qui sviluppa una moderna concezione dell'arte intesa come una forma di conoscenza fondata su principi scientifici, il cui compito consiste nella comprensione e riproduzione delle leggi della natura. A Leonardo appartiene un acutissimo spirito di osservazione e ricerca, che lo conduce a indagare i fenomeni naturali. Nella poliedrica bottega del Verrocchio egli viene a contatto con un’organizzazione del lavoro in cui agli artisti è richiesta la competenza nei campi più diversi e dove non esiste alcuna frattura tra l'operazione intellettuale della progettazione di un'opera e la sua realizzazione pratica. Leonardo studia così approfonditamente il viso umano che tende anche a storpiarli, come se fossero una caricatura. Studia il corpo umano, gli animali, in particolare i movimenti dei gatti e le piante. Per Leonardo il disegno è fondamentale ed è la base dell’arte e deve essere modificabile, infatti vuole che le sue forme indefinite vengono interpretate in modo diverso da ognuno che le guarda. Alcuni disegni di Leonardo sono contenuti nel codice Atlantico (un trattato sulla pittura) a Milano, alcuni sono nella biblioteca del Vaticano, altri a Madrid e altri ancora in Inghilterra. Vasari, con il racconto della vita di Leonardo, fa iniziare il periodo della maniera moderna, scrivendo che Leonardo fu il primo a dare il moto e il fiato ai suoi personaggi rappresentati, cioè l'idea del movimento e del dinamismo e della naturalezza che rende le opere di Leonardo vive. Leonardo Inoltre era particolarmente geloso dei suoi pensieri; era mancino e scriveva da destra verso sinistra, in modo particolarmente criptico, sia per non sporcare il foglio ma anche per la gelosia dei suoi scritti; infatti per leggerli è necessario utilizzare uno specchio. Distrusse gran parte dei suoi disegni preparatori e lasciò a Francesco Melsi tutti i suoi scritti e i suoi libri rimanenti. Altro suo allievo preferito fu Giangiacomo Caprotti, che Leonardo chiamava ‘’Salaì’’, cioè ‘’diavoletto’’, con il quale probabilmente ebbe una relazione sentimentale e a lui lascia tutte le sue opere che non diede ai committenti. Sappiamo che tra Leonardo e Michelangelo ci fu un rapporto di amore e odio poiché non si sopportavano, ma riconoscevano la bravura l'uno dell'altro. Tra le maggiori opere di Leonardo troviamo il Battesimo di Cristo, l'Adorazione dei Magi, le due versioni della Vergine delle rocce, il ritratto di Ginevra Benci, la Dama con l'ermellino, Il Cenacolo e La Gioconda. Leonardo muore in Francia nel 1519.