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Le definizioni di lessico, dizionario e vocabolario, e le discipline che li studiano: lessicologia e lessicografia. Vengono inoltre approfonditi i concetti di lessicalizzazione, parole contenuto e parole funzione, e le categorie grammaticali come numero, genere, tempo, aspetto e diatesi. una panoramica generale sulla struttura del lessico e sul comportamento sintattico e morfologico delle parole.
Tipologia: Sintesi del corso
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Lessico (oggetto astratto , lessico mentale) discipilina: lessicologia (tradizionale e computazionale) Insieme delle parole di una lingua e info associate a queste parole Dizionario (oggetto concreto ) disciplina: lessicografia (tradizionale e computazionale per dictiomary writing systems, interrogazioni di corpora e banche dati online) Descrizione, o tentativo di descrizione, del lessico Vocabolario (lessico + dizionario) Insieme di vocaboli e opera che raccoglie e descrive questo insieme
In che modo un contenuto (cioè il significato ) può essere associato alle parole LESSICALIZZAZIONE (o codifica lessicale) = diretta associazione di un concetto con una forma lessicale, che ha come risultato l’esistenza di una parola.
La lessicalizzazione ha più interpretazioni:
Sintetiche combinazione di concetti espressi da una sola parola (compressione contenuto-forma, in un singolo elemento lessicale) (es: correre: moto+strumento+maniera) Analitiche concetto globalmente unitario espresso da più parole (distribuzione contenuto-forma, su più elementi lessicali) (es: dare un pugno, prendere il volo, fare un goal. Non esistono pugnare, volarsi, gollare)
Descrittive il designato (ciò a cui il nome si riferisce) è associato alla parola attraverso una descrizione (es: lavoratore = colui che lavora) Etichettanti il designato è associato alla parola attraverso l’attribuzione di un’etichetta (es: medico è nome etichettante)
forma lessicale
significato
Concetto
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Le parole non sono gli unici elementi ad avere significato: esso è distribuito su tutti gli elementi che compongono una lingua.
Distinzione interna al lessico: parole contenuto (significato lessicale) e parole funzione (significato grammaticale)
PAROLE CONTENUTO PAROLE FUNZIONE Prima classe Seconda classe Forniscono il contenuto Svolgono funzioni Significato lessicale (o materiale) Significato grammaticale (o formale) Autonome dal punto di vista semantico Acquisiscono significato in relazione alle parole contenuto a cui si riferiscono Insieme aperto (entrano ed escono costantemente nuovi elementi)
Insieme chiuso (elenco finito di parole)
Es: la mattina prendo il caffè al bar Es: la mattina prendo il caffè al bar
Elementi che esprimono significati grammaticali : strutture sintattiche (forma passiva) e morfemi non lessicali (-a)
Passivo struttura sintattica che ha il significato (grammaticale) di presentare un evento dal punto di vista dell’elemento che in questo evento svolge il ruolo passivo (es: il treno è stato soppresso) Morfemi non lessicali Essi non forniscono il significato lessicale di una parola, ma lo specificano, lo caratterizzano in base alle dimensioni del genere e del numero, (es: -a, ragazza, genere femminile e numero singolare)
N.B. Esistono significati (chiamati CATEGORIE ) considerati tipicamente grammaticali che però possono essere espressi anche attraverso mezzi lessicali
NUMERO = per distinguere tra ‘uno’ e ‘più di uno’ Distinzione espressa spesso con morfemi grammaticali (sul nome). Dal punto di vista semantico si esprime in altre forme: nomi numerabili (libro), nomi massa (sabbia), nomi collettivi (famiglia/gente) o nei quantificatori (pizzico di sale)
GENERE = distinzioni applicata a parole per persone o esseri animati, ma anche oggetti concreti o astratti (coraggio/paura) Genere grammaticale e genere naturale: il primo può coincidere con il secondo, o riunire elementi in base a criteri diversi rispetto a quelli del genere naturale.
TEMPO = distinzione cronologica passato-presente-futuro attraverso i tempi verbali, diversi da lingua a lingua
ASPETTO = modo in cui un evento è presentato linguisticamente in relazione alle fasi temporali che lo costituiscono, cioè nel momento iniziale, ingressivo o progressivo, ecc.
DIATESI = prospettiva dalla quale è presentato un evento: diatesi attiva se il partecipante che attiva l’evento è il soggetto, diatesi passiva se il soggetto esprime il partecipante che subisce l’evento (in italiano esistono verbi considerati ‘medi’, cioè intermedi tra attivo e passivo (“commuoversi, pentirsi, arrabbiarsi”)
Numero Genere Tempo Aspetto Diatesi
Nome
Verbo
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COMPOSTI GIUSTAPPOSTI = costituiti da più elementi lessicali accostati in sequenza lungo la catena sintagmatica per esprimere un concetto saliente per una comunità (es: viaggio lampo, bar ristorante) SINTAGMI FISSI = sequenze di parole che presentano una coesione interna superiore a quella delle combinazioni libere
Cinque tipi di parole:
Insieme di informazioni contenute in una parola, considerate le sue proprietà :
Altre proprietà delle parole:
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Comportamento sintattico : In base alla classe di appartenenza, una parola ammette intorno a sé alcuni contesti e ne esclude altri (contesto nominale, verbale, aggettivale, ecc.) Comportamento morfologico : In base alla classe di appartenenza, una parola si presta a certi tipi di modificazione morfologica e non ad altri (es: il verbo è flesso per il tempo, non il nome)
Nei casi di multipla classe lessicale , essa si può considerare un’informazione contenuta nella parola? Diverse interpretazioni:
1.Diverse entrate lessicale per ogni diverso uso 2.Una classe lessicale di riferimento e le altre derivate o secondarie 3.Nessuna classe lessicale di riferimento. Acquista classe solo nel contesto sintattico
Ma alcune parole hanno proprietà in più: PAROLE PREDICATI , che dicono qualcosa (predicano) a proposito dei referenti, chiamati argomenti. (questa funzione è svolta nella maggior parte dei casi dai verbi) Le parole predicato hanno in più una STRUTTURA ARGOMENTALE di un verbo = essa prevede un numero di argomenti che varia da 1 a 3: verbi zeroargomentali (controversa), monoargomentali, biargomentali, e triargomentali Oltre alla struttura argomentale, in più possiedono l’ AKTIONSART: riguarda il modo in cui il verbo presenta l’azione o l’evento che descrive, in relazione alle fasi temporali che lo costituiscono (struttura eventiva, evento scomponibile in sottoeventi)
Sintesi proprietà di una parola: significato, struttura fonologica, struttura morfologica e classe lessicale Le proprietà con funzione di predicato hanno: struttura argomentale e aktionsart.
INFO. LESSICALE = quantità di info associata alla parola che si ritiene debba entrare nella sua definizione (si esclude la conoscenza enciclopedica). Insieme di conoscenze socialmente condivise e riconosciute come associate ad un determinato elemento lessicale CONOSC. ENCICLOPEDICA = ampio insieme di conoscenze che un parlante associa al concetto espresso da una parola e che gli derivano dalla sua esperienza del mondo (conoscenza del mondo)
Distinzione:
SEMANTICA LESSICALE = studio di cosa significhino le parole, compito molto complesso
Motivi:
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Significato del termine paradigmatico
Saussure : egli utilizzava ‘ termine associativo’ definendo i rapporti che possono esistere tra due o più elementi di uno stesso sistema linguistico (parole, morfemi, suoni, ecc.) Hjelmslev : introdurrà successivamente il termine paradigmatico nel significato oggi corrente
-Tornando a Saussure: una relazione associativa è un rapporto che si stabilisce tra due o più elementi della lingua sulla base di un’ associazione , che è un’operazione mentale: accostamento di parole che condividono qualcosa. Le associazioni possono essere basate sulla forma delle parole (sul significante) o sul contenuto (sul significato)
Forma dà luogo a insiemi di parole che condividono tutte un aspetto formale (es: libro, libricino, libretto, libraio, libreria, ecc.) (o anche solo somiglianze foniche es: osso, grosso, mosso) Contenuto dà vita a un insieme di parole che però non sono accumunate da un aspetto formale, ma da uno o più aspetti del loro contenuto (significato) (es: libro, volume, diario, album, romanzo, capitolo, pagina, carta, indice, scrittore, ecc.) Nella realtà queste due relazioni si possono intrecciare
-Esiste poi la relazione sintagmatica , che consiste nella relazione che intercorre tra due o più elementi linguistici (parole), quando sono combinati per formare unità linguistiche più complesse (sintagmi, frasi, testi) (es: aggettivo ‘grosso’ legato a ‘libro’)
A questo punto possiamo precisare la RELAZIONE PARADIGMATICA : rapporto esistente tra le parole che possono essere sostituite una all’altra in una stessa posizione semantica (es: ‘ho letto il ___ di cui mi hai parlato’, va bene libro, volume, romanzo, ma non tavolo o albero). La serie di parole che possono essere sostituite ad un’altra è un paradigma. Paradigma lessicale : insieme delle parole che possono stare in uno stesso contesto sintagmatico
Insieme dei RAPPORTI PARADIGMATICI = dimensione paradigmatica ( VERTICALE ) Rapporti IN ABSENTIA Relazione paradigmatica se risponde alla funzione ‘EITHER-OR’ (o abbiamo un elemento o ne abbiamo un altro) Insieme dei RAPPORTI SINTAGMATICI = dimensione sintagmatica ( ORIZZONTALE ) Rapporti IN PRAESENTIA Relazione sintagmatica se risponde alla funzione ‘BOTH-AND’ (parole con relazione sintagmatica che compaiono una dopo l’altra in sequenza)
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-VERTICALI (inclusione) iperonimia/iponimia, meronimia/olonimia -ORIZZONTALI (equivalenza) sinonimia, similitudine o quasi sinonimia (opposizione) antinomia, complementarità, termini controversi -ALTRE POSSIBILI RELAZIONI di causa, di implicazione temporale, di ruolo, di modo
IPERONIMIA/IPONIMIA (verticale) Questa relazione lega due parole: iperonimo (significato base) e iponimo (con significato più specifico, cioè iperonimo più tratti aggiuntivi, tipo di qualcosa) Il referente dell’iponimo è un sottotipo del referente dell’iperonimo. Questa relazione presenta delle tassonomie , cioè classificazioni su principi gerarchici, dove ci sono termini sovraordinati e sottordinati.
E’ una relazione verticale, asimmetrica, ha più livelli, transitiva. Però è una relazione orizzontale nel momento in cui un iperonimo può avere più iponimi ( CO-IPONIMI ), che si trovano tutti allo stesso livello di specificità del significato
Test per individuare relazione iperonimia/iponimia: test basato sul criterio di inclusione (‘x è y, ma y non è x’ ) per nomi e verbi , a volte anche aggettivi
MERONIMIA/OLONIMIA (verticale) Questa relazione lega due termini: il meronimo (indica la parte, parte di qualcosa) e l’ olonimo (indica il tutto), riguardano soprattutto oggetti fisici. Esistono diversi tipi di relazione: tra un intero e le sue parti (mano-dito), tra un oggetto e la sua sostanza (muro-cemento), tra un insieme e i suoi membri (parlamento-deputato), tra un intero e una sua porzione (pane-fetta), tra un intero e i suoi elementi (sabbia-granello), tra un luogo e un altro in esso contenuto (deserto-oasi)
Un meronimo può avere più olinimi (fetta di pane, carne, salame, ecc.) Possono esserci anche più co-meronimi di un olonimo (manica, bottone, colletto per camicia)
Test per la meronimia : ‘ x è una parte di y’ (pedale-bicicletta) Test per l’ olonimia : ‘ x ha come parte y’ (bicicletta-pedale)
SINONIMIA e QUASI SINONIMIA (orizzontale) -Sinonimia = relazione esistente tra due parole che in un dato contesto (e quindi significato) possono essere sostituite una all’altra senza che questo abbia delle conseguenze sull’interpretazione, cioè sul valore di verità della frase
Sinonimi assoluti parole che sono sempre intercambiabili Sinonimi contestuali parole intercambiabili almeno in un contesto
Test di sostituzione per individuare la sinonimia (‘è x quindi è y; è y quindi è x’ )
Dimensioni semantiche di divergenza dei quasi sinonimi: grado (pieno-colmo), modo (sorridere-ridacchiare, connotazione (gatto-micio), registro (sciocchezza-cazzata), campo (ricetta-prescrizione), area geografica (tabaccaio/tabacchino)