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Letteratura Comparata 8 Capitolo Imagologia, Sintesi del corso di Critica Letteraria

Letteratura Comparata 8 Capitolo Imagologia

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 06/01/2021

flavia-dell-otti
flavia-dell-otti 🇮🇹

4.4

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7 documenti

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L’imagologia e studi culturali.
1) Letteratura del viaggio e studio imagologico
-L’Odeporica è un campo estremamente eterogeneo ed è da tempo studiata in ambito
comparatistico (e nelle singole letterature nazionali) focalizzando su: il potere trasformativo del
viaggio; le testimonianze testuali/letterarie dell’incontro con l’altro; il viaggio come serbatoio
antropologico, documento storico, linguistico, letterario; la personalità dello scrittore-viaggiatore;
il viaggio come documento culturale (testo che rimanda ad un più ampio discours culturel).
-L’Imagologia è un campo d’indagine della letteratura comparata che prevede una serie di
teorie/concetti chiave e di strumenti metodologici, che possono essere utilmente applicati alla
letteratura del viaggio; l’occhio dello scrittore-viaggiatore viene ricollegato al contest della
cultura d’appartenenza e al corpo testuale più ampio che definisce un immaginario culturale
nazionale.
L’Imagologia letteraria è una delle principali aree di ricerca della Letteratura comparata e può
essere considerata come una delle forme più concrete di indagine del rapporto con l’alterità;
oggi, essa viene praticata principalmente in Francia, in Germania, Olanda e nei Paesi slavi; -
essa indaga attorno alle rappresentazioni letterarie (e non solo) di images, stereotipi e
pregiudizi sulle altre nazioni e culture che la letteratura trasmette; allo stesso tempo, la
ricerca imagologica si occupa delle definizioni letterarie della propria identità collettiva
(nazionale o culturale), ossia delle auto-images, che solitamente sono strettamente connesse
con le visioni dell’altro (etero-images) essa verte principalmente sulla messa in luce del
contenuto ideologico di un ‘testo della cultura’.
Gli studi imagologici interagiscono quindi con lo studio (sociologico, antropologico)
dell’identità nazionale e culturale, e sono sempre più aperti a varie tipologie testuali,
focalizzandosi anche sulle narrazioni e le immagini di sé (strettamente connesse con quelle
delle altre nazioni), si studia il loro impatto sulla formazione dell’identità nazionale/culturale.
L’interesse maggiore è quello di risalire al valore ideologico e politico che certi aspetti di
un'opera possono trasmettere proprio perchè in essi si condensano le idee che l’autore
condivide con l’ambiente sociale in cui vive. L’Imagologia è una disciplina comparatistica che
(per molti studiosi) ha come obiettivo principale la demistificazione di immagini nazionali e
culturali, essa si occupa, dello studio della frammentazione identitaria, nonché della
cristallizzazione di nuove formazioni discorsive, sullo sfondo del contesto letterario e culturale
fortemento influenzato dal postcolonialismo e dalla migrazione.
Vi è una differenza tra Images letterarie vs stereotipi nazionali
- Stereotipo: “Visione semplificata ma largamente condivisa su una persona, una gruppo, un
aspetto della realtà” l’uso di stereotipi è funzionale alla conservazione di un pensiero, di un
sistema di valori, lo stereotipo è un rafforzativo identitario.
- Image letteraria: “Immagine di un altro paese o di un’altra cultura. Struttura complessa e
stratificata nella quale elementi ideologici, estetici e intertestuali si compenetrano e
interagiscono” La costruzione dell’images avviene in un continuo confronto dall’alterità
all’identità. L’etero-image di una nazione/cultura è sempre connessa e dialoga con le auto-
images culturali; l’immaginario (‘imagérie’, ‘réverie’: Daniel-Henri Pageaux) di una cultura ‘altra’
mette in gioco entrambi i versanti. In quanto la descrizione di un paese straniero mette in gioco
anche la visione che l’autore ha della propria identità culturale. Testi che portano una certa
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L’imagologia e studi culturali. 1) Letteratura del viaggio e studio imagologico

  • L’Odeporica è un campo estremamente eterogeneo ed è da tempo studiata in ambito comparatistico (e nelle singole letterature nazionali) focalizzando su: il potere trasformativo del viaggio; le testimonianze testuali/letterarie dell’incontro con l’altro; il viaggio come serbatoio antropologico, documento storico, linguistico, letterario; la personalità dello scrittore-viaggiatore; il viaggio come documento culturale (testo che rimanda ad un più ampio discours culturel). -L’Imagologia è un campo d’indagine della letteratura comparata che prevede una serie di teorie/concetti chiave e di strumenti metodologici, che possono essere utilmente applicati alla letteratura del viaggio; l’occhio dello scrittore-viaggiatore viene ricollegato al contest della cultura d’appartenenza e al corpo testuale più ampio che definisce un immaginario culturale nazionale. L’Imagologia letteraria è una delle principali aree di ricerca della Letteratura comparata e può essere considerata come una delle forme più concrete di indagine del rapporto con l’alterità; oggi, essa viene praticata principalmente in Francia, in Germania, Olanda e nei Paesi slavi; - essa indaga attorno alle rappresentazioni letterarie (e non solo) di images, stereotipi e pregiudizi sulle altre nazioni e culture che la letteratura trasmette ; allo stesso tempo, la ricerca imagologica si occupa delle definizioni letterarie della propria identità collettiva (nazionale o culturale), ossia delle auto-images, che solitamente sono strettamente connesse con le visioni dell’altro (etero-images) essa verte principalmente sulla messa in luce del contenuto ideologico di un ‘testo della cultura’. Gli studi imagologici interagiscono quindi con lo studio (sociologico, antropologico) dell’identità nazionale e culturale , e sono sempre più aperti a varie tipologie testuali, focalizzandosi anche sulle narrazioni e le immagini di sé (strettamente connesse con quelle delle altre nazioni), si studia il loro impatto sulla formazione dell’identità nazionale/culturale. L’interesse maggiore è quello di risalire al valore ideologico e politico che certi aspetti di un'opera possono trasmettere proprio perchè in essi si condensano le idee che l’autore condivide con l’ambiente sociale in cui vive. L’Imagologia è una disciplina comparatistica che (per molti studiosi) ha come obiettivo principale la demistificazione di immagini nazionali e culturali, essa si occupa, dello studio della frammentazione identitaria, nonché della cristallizzazione di nuove formazioni discorsive, sullo sfondo del contesto letterario e culturale fortemento influenzato dal postcolonialismo e dalla migrazione. **Vi è una differenza tra Images letterarie vs stereotipi nazionali
  • Stereotipo** : “Visione semplificata ma largamente condivisa su una persona, una gruppo, un aspetto della realtà” l’uso di stereotipi è funzionale alla conservazione di un pensiero, di un sistema di valori, lo stereotipo è un rafforzativo identitario. - Image letteraria : “Immagine di un altro paese o di un’altra cultura. Struttura complessa e stratificata nella quale elementi ideologici, estetici e intertestuali si compenetrano e interagiscono” La costruzione dell’images avviene in un continuo confronto dall’alterità all’identità. L’etero-image di una nazione/cultura è sempre connessa e dialoga con le auto- images culturali; l’immaginario (‘imagérie’, ‘réverie’: Daniel-Henri Pageaux) di una cultura ‘altra’ mette in gioco entrambi i versanti. In quanto la descrizione di un paese straniero mette in gioco anche la visione che l’autore ha della propria identità culturale. Testi che portano una certa

images di una cultura possono essere da un lati idealizzanti e dall’altro alimentare opinioni negative e distorte dell’altro, designate come mirages che determinano spesso la valutazione di una cultura come inferiore. E può essere altrettanto interessante analizzare lo sviluppo di una determinate images. Dopo l'intervento critico di Wellek che la giudicò una ricerca inutile, più vicina alle indagini sulla pubblica opinione che a quelle letterari, si svilupparono le principali correnti imagologiche europee, in particolare due: -Quella sviluppatasi tra gli anni ‘60 intorno a Dyserinc , nota come scuola di aquisgrana, che sposta l’attenzione da questioni più propriamente sociologiche verso tematiche connesse con gli studi sulle traduzioni letterarie. Infatti la traduzione è un attività sulla quale le tradizioni culturali incidono fortemente e fortemente guidata dai pregiudizi. Dyserink si impegna a sostenere l’importanza dello studio intrinseco della letteratura, sottolineando come molte volte le images littéraire assumano una posizione centrale per la struttura del testo, e individua nello studio del ruolo delle images e dei mirages un indirizzo dove l’imagologia potrebbe mettere in atto la sua azione demistificante delle idee sull’altro. Auto ed etero-immagini hanno uno statuto rappresentativo (legato alla loro costruzione discorsiva (Hugo Dyserinck): l’obiettivo dell’imagologia non è di studiare il presunto carattere di una collettività nazionale o culturale, ma analizzare come questo sia stato costruito attraverso delle immagini letterarie e culturali, attraverso delle strutture imagotipiche che spesso coinvolgono la visione di più culture. -Altra corrente imagologica è Quella sviluppatasi negli anni ‘70 intorno a Pageaux. Egli esprime l’interesse per la letteratura di viaggio e per lo studio imagologico delle ricezioni, la saggistica delle letteratura straniere va per lui studiata nel suo carattere di “rappresentazione”, mettendo il risalto i meccanismi di condizionamento della cultura di appartenenza. Nei suoi studi il mito rappresenta una delle forme che images e autoimages possono assumere all’interno del testo letterario, si tratta in entrambi i casi di linguaggi simbolici tramite i quali lo scrittore, la società, la cultura si esprimono a proposito di sé e degli altri. Paragona inoltre il mito all’ideologia perchè entrambe hanno la funzione di “unificare il gruppo” e quello di giocare un ruolo di “compensazione”: in esso si possono proiettare i valori che una collettività sente di possedere o di cui si vede privata, Per Pageaux inoltre l’immaginario letterario e culturale dell’altro può essere descritto (in forma schematica) attraverso tre attitudini mentali: fobia (disprezzo dell’altro considerato come inferiore oppure come portatore di valori negativi/degradanti), mania (ammirazione dell’altro, considerato come superiore oppure come portatore di valori positivi/indispensabili), filia (considerazione dell’altro come pari, sul piano valoriale). Lo studio imagologico messo a punto da Pageaux si prefigura dunque come analisi culturale, la quale partendo dal testo letterario, individua come proprio oggetto l’ imagerie sull’altro, designata anche come reverie: un analisi che coinvolge di soliti più testi che possono essere assunti come rappresentativi di un determinato periodo storico.bSi passa attraverso diverse fasi, per Pageaux per rendere espliciti i materiali e le forme attraverso cui viene costruita un images:

- Analisi semiotica e lessicale (si agisce sul piano micro-testuale: parole chiave, aggettivazione, ricorrenze lessicali). - Analisi semantica e strutturale (esame delle scelte linguistiche, collegate su un piano macrotestuale; ricorrenza di schemi mentali: assimilazione vs. differenziazione )