Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


lezione 4 linguistica, Esercizi di Linguistica

lezione 4 linguistica esercizio svolto

Tipologia: Esercizi

2019/2020

Caricato il 24/04/2020

marta-pampuro
marta-pampuro 🇮🇹

4.4

(38)

11 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
!
1"
!
Corso di Laur ea: LETTERATURA, ARTE, MUSICA E SPETTACOLO
Insegnamento: LINGUIS TICA ITAL IANA
Numero lezione: 4
Titolo: LA VARIAZIONE DIATOPICA (1)
Esercitazione lezione 4 [= 3-4].
1) Nelle seguenti affermazioni, indicare VERO/FALSO:
VERO
FALSO
1. Il fiorentino si presentava nel Trecento come un dialetto
particolarmente conservativo nel quadro italiano
x
2. Sulla base del modello fiorentino, l’italiano moderno segue l’uso
di ridurre il dittongo /wɔ/ a /ɔ/.
x
3. Non esistono prove di fonetica storica per cui si possa
differenziare il fiorentino-italiano prima dai dialetti settentrionali
e meridionali assieme, poi anche dagli altri dialetti toscani.
x
4. I tipi anafonetici
famiglia
e
pugno
con
i
e
u
invece che con
e
e
o
(da ĭ e ŭ lat.) mostrano che il toscano è tornato (casualmente)
al latino.
x
5. La prospettiva bembiana non era solo di tipo linguistico, ma
anche – e soprattutto – estetico.
x
6. Il numero di italofoni subito dopo l’Unità d’Italia (1861) era
molto alto anche se la maggior parte di essi non erano in grado
di comunicare per iscritto.
x
7. I profondi mutamenti economici e sociali cominciati del secondo
dopoguerra (anni Cinquanta e soprattutto Sessanta) furono tra
le cause principali che fecero regredire la situazione di
dialettofonia imperante.
x
8. Il rapido passaggio all’italiano di molti parlanti dialetto in anni
recenti e recentissimi ha determinato la formazione di vari tipi
di italiano regionale.
x
!
!
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica lezione 4 linguistica e più Esercizi in PDF di Linguistica solo su Docsity!

**Corso di Laurea: LETTERATURA, ARTE, MUSICA E SPETTACOLO Insegnamento: LINGUISTICA ITALIANA Numero lezione: 4 Titolo: LA VARIAZIONE DIATOPICA (1) Esercitazione lezione 4 [= 3-4].

  1. Nelle seguenti affermazioni, indicare VERO/FALSO:** VERO FALSO
  1. Il fiorentino si presentava nel Trecento come un dialetto particolarmente conservativo nel quadro italiano x
  2. Sulla base del modello fiorentino, l’italiano moderno segue l’uso di ridurre il dittongo /wɔ/ a /ɔ/. x
  3. Non esistono prove di fonetica storica per cui si possa differenziare il fiorentino-italiano prima dai dialetti settentrionali e meridionali assieme, poi anche dagli altri dialetti toscani. x
  4. I tipi anafonetici famiglia e pugno con i e u invece che con e e o (da ĭ e ŭ lat.) mostrano che il toscano è tornato (casualmente) al latino. x
  5. La prospettiva bembiana non era solo di tipo linguistico, ma anche – e soprattutto – estetico. x
  6. Il numero di italofoni subito dopo l’Unità d’Italia ( 1861 ) era molto alto anche se la maggior parte di essi non erano in grado di comunicare per iscritto. x
  7. I profondi mutamenti economici e sociali cominciati del secondo dopoguerra (anni Cinquanta e soprattutto Sessanta) furono tra le cause principali che fecero regredire la situazione di dialettofonia imperante. x
  8. Il rapido passaggio all’italiano di molti parlanti dialetto in anni recenti e recentissimi ha determinato la formazione di vari tipi di italiano regionale. x

**Corso di Laurea: LETTERATURA, ARTE, MUSICA E SPETTACOLO Insegnamento: LINGUISTICA ITALIANA Numero lezione: 4 Titolo: LA VARIAZIONE DIATOPICA (1)

  1. Inserire la parola per completare la frase scegliendola da questa lista:** dialetto; Cinquecento; Medioevo; prestigio; valore; dilalia; orale; diglossico.
  1. Quasi tutti i dialetti italiani sono stati scritti nel MEDIOEVO, per scopi amministrativi, religiosi e spesso anche per fini artistici, cedendo successivamente il passo al fiorentino letterario.
  2. Una vera e propria egemonia del fiorentino si stabilisce nel corso del CINQUECENTO, quando il fiorentino trecentesco prende gran parte del posto che nella lingua scritta occupavano appunto, territorio per territorio, i vari volgari d’Italia, per sostituirsi nel corso dei secoli successivi anche al latino.
  3. L’uso ORALE dei volgari e dei dialetti continuò invece in Italia con grande vitalità, anche se scalfito nel suo prestigio dall’italiano-fiorentino.
  4. Dal sec. XVI in avanti il termine DIALETTO prese un valore nettamente peggiorativo.
  5. Normalmente capita che tra le due lingue si stabilisca una gerarchia di VALORE il quale non dipende da qualche elemento intrinseco alle lingue (come le loro caratteristiche fonetiche, morfologiche, sintattiche o lessicali), ma è deciso dalla comunità dei parlanti, che stabilisce una gerarchia sociolinguistica tra le diverse varietà in uso contemporaneamente.
  6. Oggi, in gran parte delle regioni italiane la situazione linguistica che si profila è di tipo DIGLOSSICO, con l’italiano come varietà alta e il dialetto come varietà bassa.
  7. Il termine diglossia appartiene alla terminologia Sociolinguistica, e designa la coesistenza nella società – e spesso negli stessi parlanti – di due varietà diverse tra loro (ma geneticamente imparentate), cui la comunità attribuisce un differente grado di PRESTIGIO sociale.
  8. Gaetano Berruto ha introdotto il termine di DILALIA per indicare una situazione di “diglossia contaminata”, in cui la varietà alta ha cominciato ad essere usata nella conversazione ordinaria.