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Lezione 7-L'accordo di Basilea sull'adeguatezza patrimoniale delle banche, Sbobinature di Economia degli Intermediari Finanziari

L'Accordo di Basilea I e II riguardante l'adeguatezza patrimoniale delle banche. Vengono descritti i requisiti minimi di capitale a copertura dei rischi di credito e di mercato assunti dalle banche, il coefficiente di solvibilità e la struttura del NAC-Basilea II. Vengono inoltre presentati i tre pilastri dell'accordo: requisiti patrimoniali minimi, processo di controllo prudenziale e disciplina di mercato. Infine, viene accennata la riforma di Basilea III.

Tipologia: Sbobinature

2021/2022

In vendita dal 25/09/2023

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Lezione 7-L'accordo di Basilea sull'adeguatezza
patrimoniale delle banche 15/3/22
Accordo di Basilea I: Il comitato di Basilea, istituito nel 1974, è
l'organismo attraverso il quale le autorità di vigilanza bancaria dei paesi del
gruppo dei 10 concordano principi comuni per l'esercizio della funzione di
controllo sulle banche.
Il nuovo accordo sul capitale (Basilea II) rappresenta l'evoluzione della
normativa promulgata nel 1988 (Basilea I) concernente l'adeguatezza
patrimoniale delle banche.
L'accordo di Basilea I prevede il rispetto di requisiti minimi di capitale a
copertura dei rischi di credito e di mercato assunti dalle banche.
Coefficiente di solvibilità:
capitale di vigilanza
attività ponderate per il rischio di credito +[rischio di mercato12,5]
>8%
Attività ponderata per il rischio (R.W.A) =
Peso del rischio operazione
(
R . W
)
Esposizione operazione
Valore del credito (Exposure) * Risk Weight* 8%= CAPITAL REQUIREMENT
Il Risk Weight è il peso assegnato sulla base della natura del prenditore:
-rischio verso governi 0%;
-rischio verso banche 20%;
-rischio ipotecario verso il settore privato 50%;
-rischio non garantito verso settore privato 100%.
Basilea I presenta diversi limiti:
1. standardizzazione dei coefficienti di rischio:
-poche classi di rischio/omogeneità del rischio;
2. mancata considerazione della scadenza, dell'effetto
diversificazione, dei rischi operativi e delle tecniche di mitigazione del
rischio.
Struttura del NAC- Basilea II
I PILASTRO: requisiti patrimoniali minimi
Definizione degli elementi costitutivi del capitale;
Misurazione del rischio di credito: modelli standard e modelli interni;
Misurazione dei rischi di mercato: modelli standard e modelli interni;
Misurazione del rischio operativo: modelli standard e modelli interni
Determinazione del requisito patrimoniale=
Capitale di vigilanza
Attività ponderata per rischio di credito +[
(
rischio mercato+rischiooperativo
)
12,5]
>8%
II PILASTRO: Processo di controllo prudenziale
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Lezione 7-L'accordo di Basilea sull'adeguatezza

patrimoniale delle banche 15/3/

Accordo di Basilea I: Il comitato di Basilea, istituito nel 1974, è l'organismo attraverso il quale le autorità di vigilanza bancaria dei paesi del gruppo dei 10 concordano principi comuni per l'esercizio della funzione di controllo sulle banche. Il nuovo accordo sul capitale ( Basilea II) rappresenta l'evoluzione della normativa promulgata nel 1988 (Basilea I) concernente l'adeguatezza patrimoniale delle banche. L'accordo di Basilea I prevede il rispetto di requisiti minimi di capitale a copertura dei rischi di credito e di mercato assunti dalle banche. Coefficiente di solvibilità : capitale di vigilanza attività ponderate per il rischio dicredito +[ rischio di mercato ∗12,5] >8% Attività ponderata per il rischio (R.W.A) = Peso del rischio operazione ( R. W )∗ Esposizione operazione Valore del credito (Exposure) * Risk Weight* 8%= CAPITAL REQUIREMENT Il Risk Weight è il peso assegnato sulla base della natura del prenditore : -rischio verso governi 0%; -rischio verso banche 20%; -rischio ipotecario verso il settore privato 50%; -rischio non garantito verso settore privato 100%. Basilea I presenta diversi limiti:

  1. standardizzazione dei coefficienti di rischio : -poche classi di rischio/omogeneità del rischio;
  2. mancata considerazione della scadenza, dell'effetto diversificazione, dei rischi operativi e delle tecniche di mitigazione del rischio.

Struttura del NAC- Basilea II

I PILASTRO: requisiti patrimoniali minimi  Definizione degli elementi costitutivi del capitale;  Misurazione del rischio di credito: modelli standard e modelli interni;  Misurazione dei rischi di mercato: modelli standard e modelli interni;  Misurazione del rischio operativo: modelli standard e modelli interni Determinazione del requisito patrimoniale= Capitale di vigilanza Attività ponderata per rischio di credito +[( rischio mercato + rischio operativo )∗12,5]

II PILASTRO: Processo di controllo prudenziale

Adeguatezza dei presidi organizzativi finalizzati alla verifica della coerenza tra rischi assunti e risorse disponibili.

  1. Le banche devono disporre di adeguate procedure interne al fine di valutare il corretto grado di patrimonializzazione in rapporto al loro profilo di rischio;
  2. Le autorità di vigilanza devono verificare periodicamente l'adeguatezza patrimoniale delle banche in rapporto al loro profilo di rischio, e le capacità delle stesse banche di valutare correttamente il loro fabbisogno di capitale;
  3. Le autorità di vigilanza devono saper imporre, se necessario, un livello di capitalizzazione superiore a quello minimo;
  4. Le autorità di vigilanza devono intervenire preventivamente al fine di evitare che il patrimonio di una banca scenda al di sotto del livello minimo consentito. III PILASTRO: disciplina di mercato Definizione di requisiti di trasparenza informativa finalizzati alla comunicazione al mercato di elementi inerenti all’adeguatezza patrimoniale. Lo scopo è integrare i requisiti minimi di capitale e il processo di controllo prudenziale incoraggiando la disciplina di mercato. Trasparenza informativa : obblighi di trasparenza circa le procedure di valutazione del rischio adottate e il corrispondente livello di capitalizzazione (core disclosures, supplementary disclosures). Le banche che adotteranno l’IRB approach saranno soggette a requisiti di disclosure più severi. Il trade off può avvenire con costo dell'informazione ed effetti sulla concorrenza. DA BASILEA II A BASILEA III La nuova fase di riforma di Basilea 2 prevede diverse aree di intervento: -rafforzamento della vigilanza prudenziale; -miglioramento della trasparenza e valutazione degli strumenti finanziari; -rafforzamento della cooperazione tra le diverse autorità di vigilanza e tra le banche centrali. BASILEA III I principali aspetti che caratterizzano la riforma sono: