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Una introduzione all'analisi competitiva, una strategia utilizzata da imprese per monitorare il contesto in cui operano e valutare le minacce e le opportunità esistenti. L'analisi competitiva si articola in quattro fasi: analisi del macroambiente, analisi del settore, analisi della concorrenza e analisi interna. le obiettivi e i processi di ogni fase, fornendo anche esempi di fattori da considerare in ogni ambito di riferimento.
Tipologia: Appunti
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Affinchè l’impresa possa svolgere con successo la propria attività, è fondamentale che essa svolga un monitoraggio costante del contesto in cui si svolge la propria attività, allo scopo di individuarne i tratti caratterizzanti e le evoluzioni potenziali e dunque definire comportamenti di risposta adeguati. L’analisi competitiva ha l’obiettivo di individuare e misurare le componenti strutturali e tendenziali dell’ambiente di riferimento per consentire all’impresa di valutare le minacce e le opportunità esistenti e, sulla base dei propri punti di forza e di debolezza, definire le risposte più appropriate per il conseguimento di un vantaggio competitivo duraturo. In generale l'analisi competitiva può essere di tipo:
-il livello di internazionalizzazione. Il sistema della concorrenza definisce l’ambiente competitivo dell’impresa, ossia l’insieme delle forze e degli attori che determinano l’intensità competitiva del campo di attività in cui l’impresa opera o intende operare. Attraverso l’analisi della concorrenza, dunque, l’impresa può individuare e valutare la condotta strategica dei diversi attori competitivi e gli effetti sulla redditività e l’attrattività del settore. Per condurre una efficace analisi della concorrenza, l’analista deve innanzitutto identificare gli attori chiave della competizione, e successivamente valutare il grado di rivalità esistente e le strategie attuate dai concorrenti. Dopo di che è necessario che l’impresa guardi al proprio interno per evitare le minacce e cogliere le opportunità emerse. Ciò richiede un’approfondita diagnosi delle risorse e competenze di cui l’impresa dispone, in modo da consentire la individuazione dei suoi punti di forza e di debolezza. La nuova concezione dell’impresa supera i limiti dell’analisi competitiva tradizionale e identifica nel patrimonio di risorse e competenze la fonte del vantaggio competitivo e la determinante dei meccanismi di creazione del valore. Una trade d'union tra l'analisi dei concorrenti e l'analisi interna è fornita dall' analisi SWOT. Essa è uno strumento che viene usato nella formulazione della gestione strategica. Può aiutare ad identificare le Forze ( Strengths ), Debolezze ( Weaknesses ), Opportunità ( Opportunities ) e Minacce ( Threats) di un’azienda. I punti di forza e di debolezza sono fattori interni che possono creare o distruggere valore. Le opportunità e le minacce sono fattori esterni incontrollabili per l’azienda: questi al tempo stesso possono comportare la creazione o la distruzione del valore. L’analisi SWOT è un supporto alle scelte e risponde all’esigenza di razionalizzazione dei processi aziendali. Esempi tipici di fattori in un diagramma di Analisi SWOT:
distribuzione che si intendono utilizzare, i tipi di compratori che si intendono servire, l’area geografica che si intende coprire e i settori correlati nei quali si intende competere. In sostanza un’impresa deve scegliere tra un target ampio (ad esempio un mercato di massa) o un target limitato (ad esempio un mercato di nicchia). Combinando questi due tipi di target con le due strategie competitive risultano le quattro variazioni di strategie indicate nel grafico che segue. Quando costi bassi e differenziazione hanno come target un mercato ampio, sono indicate semplicemente con l’espressione cost leadership e differenziazione. Quando hanno per obiettivo un mercato limitato (nicchia di mercato), sono indicate con l’espressione focus sui costi e focus sulla differenziazione (focalizzazione). Esaminiamo in breve le quattro strategie competitive Cost leadership: E’ la capacità di un’impresa o di una business unit di progettare, produrre e vendere un prodotto avente le stesse caratteristiche di quelle dei rivali, ma in modo più efficiente. L’obiettivo è ridurre i costi su tutti i fronti. Differenziazione: E’ una strategia mirata ai mercati di massa e comporta la creazione di prodotti o servizi per i quali l’impresa possa imporre un prezzo maggiore rispetto a quelli medi (premium price). La differenziazione può essere basata sulla tecnologia, sull’immagine, sui servizi, sulla rete dei distributori e le fonti della differenziazione possono emergere da ogni elemento del marketing mix. E’ una strategia che può dare margini di profitto superiori alla media in quanto la differenziazione crea fedeltà nel cliente e riduce la sua sensibilità al prezzo. Focus sui costi: E’ una strategia basata sui costi che si concentra su un particolare gruppo di potenziali compratori o su una particolare area geografica e mira a servire soltanto questa nicchia, rinunciando alle altre. E’ basata sul convincimento che un’impresa o una business unit concentrando le risorse su un target limitato possa creare efficienza superiore a quella dei concorrenti. Focus sulla differenziazione: Anche questa strategia concentra le risorse su un particolare gruppo di compratori, un segmento o un’area geografica limitata. Con questa strategia l’impresa cerca la differenziazione all’interno di un segmento o di un piccolo numero di segmenti che rappresentano i suoi targets. VALUE PROPOSITION
La value proposition è la promessa (realistica) che un’azienda fa ai propri clienti circa il valore del prodotto/servizio che vende. E’ una frase coincisa che spiega chiaramente i benefici e i risultati misurabili che il target ottiene dall’uso dell'offerta: come aiutate i clienti a soddisfare un loro bisogno o come migliorate l’efficienza o l’efficacia di ciò che fanno. Con la value proposition si cerca di comunicare al cliente la superiorità complessiva del prodotto offerto rispetto alle alternative della concorrenza, al prezzo più basso della categoria. Tale value proposition, una volta affiancata alla notorietà e familiarità del brand, punta ad ottenere la fiducia dei consumatori focalizzandosi sul coinvolgimento del cliente trasmettendo anche una certa responsabilità sociale integrata nella cultura aziendale ("qualità pinne gialle" nel tonno, marchio "green" sulla frutta, "senza olio di palma" sui biscotti). Ciò darà al prodotto un surplus , determinante per il posizionamento nel mercato. IL POSIZIONAMENTO Il posizionamento strategico nel business rappresenta il modo con il quale l'impresa e il suo brand aspirano ad essere percepiti rispetto ai concorrenti. È il processo di concezione di una marca, dei suoi benefici e della sua immagine al fine di costruire nella mente dei consumatori una posizione favorevole e distinta da quella delle marche concorrenti. Il posizionamento guida tutto il processo di marketing, inclusa la strategia. Ogni azione aziendale deve essere coerente al posizionamento stesso e farsene ambasciatrice. Nel marketing il Posizionamento è considerato come il processo per creare un'immagine nella mente del target. Questa immagine viene creata per far sì che un potenziale cliente possa associare dei valori a un prodotto, un brand, un'organizzazione. Ad esempio, associare a una marca di biscotti l'idea di famiglia, di calore, di genuinità. Nel processo di Marketing Strategico il posizionamento è composto da: