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Analisi Competitiva: Monitoraggio Contesto, Valutazione Minacce e Opportunità - Prof. Domi, Appunti di Marketing

Una introduzione all'analisi competitiva, una strategia utilizzata da imprese per monitorare il contesto in cui operano e valutare le minacce e le opportunità esistenti. L'analisi competitiva si articola in quattro fasi: analisi del macroambiente, analisi del settore, analisi della concorrenza e analisi interna. le obiettivi e i processi di ogni fase, fornendo anche esempi di fattori da considerare in ogni ambito di riferimento.

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 03/01/2018

ilenia_scalisi
ilenia_scalisi 🇮🇹

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MARKETING, LEZIONE 9 25/10/16
STRATEGIE COMPETITIVE
L'ANALISI COMPETITIVA.
Affinchè l’impresa possa svolgere con successo la propria attività, è
fondamentale che essa svolga un monitoraggio costante del contesto in cui si
svolge la propria attività, allo scopo di individuarne i tratti caratterizzanti e le
evoluzioni potenziali e dunque definire comportamenti di risposta adeguati.
L’analisi competitiva ha l’obiettivo di individuare e misurare le componenti
strutturali e tendenziali dell’ambiente di riferimento per consentire all’impresa
di valutare le minacce e le opportunità esistenti e, sulla base dei propri punti di
forza e di debolezza, definire le risposte più appropriate per il conseguimento di
un vantaggio competitivo duraturo.
In generale l'analisi competitiva può essere di tipo:
-previsionale: serve a individuare fra più settori o fra più posizionamenti
all'interno di un settore quello in cui l'impresa ha più probbilità di successo.
-diagnostica: l'obiettivo è quello di verificare lo stato di salute del settore in cui
si opera e la difendibilità del proprio posizionamento per valutare se è
necessario modificarlo o addirittura cambiare settore.
Il processo di analisi competitiva si articola poi in quattro fasi, a cui
corrispondono altrettanti ambiti di riferimento dell’analisi:
ANALISI DEL MACROAMBIENTE: ha l’obiettivo di individuare i fattori di
interesse generale che influenzano l’attività dell’impresa (es. leggi, andamento
dell’economia, etc.) e ad analizzarne l’impatto potenziale in termini di minacce
e opportunità;
ANALISI DEL SETTORE: consiste nella valutazione delle principali
caratteristiche strutturali del settore di interesse
ANALISI DELLA CONCORRENZA: ha l’obiettivo di individuare e analizzare le
forze competitive interne al settore
ANALISI INTERNA: consiste nell’identificazione delle principali risorse e
competenze a disposizione dell’impresa e nell’analisi dei suoi punti di forza e
debolezza.
Il macroambiente è costituito dall’insieme delle forze, dei fenomeni e delle
tendenze di carattere generale che influenzano le scelte e i comportamenti
dell’impresa e indirettamente di tutti gli attori del sistema competitivo in cui
l’impresa si colloca. Le informazioni provenienti dall’analisi del macroambiente
sono funzionali alla elaborazione di possibili scenari di sviluppo dell’ambiente di
riferimento. Compito dell’analista è la identificazione dei fattori ambientali
critici, ossia che hanno maggior probabilità di verificarsi e più rilevante impatto
sull’attività dell’impresa, e la valutazione delle minacce e opportunità rilevanti
per l’attività dell’impresa.
L'analisi del settore ha l’obiettivo di valutare l’attrattività degli specifici
prodotti/mercati in cui l’impresa opera o intende operare. Tale attrattività
dipende da una serie di forze competitive che, pur sfuggendo al controllo
dell’impresa, devono essere valutate allo scopo di elaborare una strategia
competitiva di successo. Le variabili che permettono di definire e rilevare la
struttura di un settore sono:
-la forma di mercato
-le barriere all'entrata e alla mobilità
-la struttura dei costi
-le possibilità di integrazione verticale
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MARKETING, LEZIONE 9 25/10/

STRATEGIE COMPETITIVE

L'ANALISI COMPETITIVA.

Affinchè l’impresa possa svolgere con successo la propria attività, è fondamentale che essa svolga un monitoraggio costante del contesto in cui si svolge la propria attività, allo scopo di individuarne i tratti caratterizzanti e le evoluzioni potenziali e dunque definire comportamenti di risposta adeguati. L’analisi competitiva ha l’obiettivo di individuare e misurare le componenti strutturali e tendenziali dell’ambiente di riferimento per consentire all’impresa di valutare le minacce e le opportunità esistenti e, sulla base dei propri punti di forza e di debolezza, definire le risposte più appropriate per il conseguimento di un vantaggio competitivo duraturo. In generale l'analisi competitiva può essere di tipo:

  • previsionale: serve a individuare fra più settori o fra più posizionamenti all'interno di un settore quello in cui l'impresa ha più probbilità di successo.
  • diagnostica: l'obiettivo è quello di verificare lo stato di salute del settore in cui si opera e la difendibilità del proprio posizionamento per valutare se è necessario modificarlo o addirittura cambiare settore. Il processo di analisi competitiva si articola poi in quattro fasi, a cui corrispondono altrettanti ambiti di riferimento dell’analisi: ANALISI DEL MACROAMBIENTE: ha l’obiettivo di individuare i fattori di interesse generale che influenzano l’attività dell’impresa (es. leggi, andamento dell’economia, etc.) e ad analizzarne l’impatto potenziale in termini di minacce e opportunità; ANALISI DEL SETTORE: consiste nella valutazione delle principali caratteristiche strutturali del settore di interesse ANALISI DELLA CONCORRENZA: ha l’obiettivo di individuare e analizzare le forze competitive interne al settore ANALISI INTERNA: consiste nell’identificazione delle principali risorse e competenze a disposizione dell’impresa e nell’analisi dei suoi punti di forza e debolezza. Il macroambiente è costituito dall’insieme delle forze, dei fenomeni e delle tendenze di carattere generale che influenzano le scelte e i comportamenti dell’impresa e indirettamente di tutti gli attori del sistema competitivo in cui l’impresa si colloca. Le informazioni provenienti dall’analisi del macroambiente sono funzionali alla elaborazione di possibili scenari di sviluppo dell’ambiente di riferimento. Compito dell’analista è la identificazione dei fattori ambientali critici, ossia che hanno maggior probabilità di verificarsi e più rilevante impatto sull’attività dell’impresa, e la valutazione delle minacce e opportunità rilevanti per l’attività dell’impresa. L'analisi del settore ha l’obiettivo di valutare l’attrattività degli specifici prodotti/mercati in cui l’impresa opera o intende operare. Tale attrattività dipende da una serie di forze competitive che, pur sfuggendo al controllo dell’impresa, devono essere valutate allo scopo di elaborare una strategia competitiva di successo. Le variabili che permettono di definire e rilevare la struttura di un settore sono: -la forma di mercato -le barriere all'entrata e alla mobilità -la struttura dei costi -le possibilità di integrazione verticale

-il livello di internazionalizzazione. Il sistema della concorrenza definisce l’ambiente competitivo dell’impresa, ossia l’insieme delle forze e degli attori che determinano l’intensità competitiva del campo di attività in cui l’impresa opera o intende operare. Attraverso l’analisi della concorrenza, dunque, l’impresa può individuare e valutare la condotta strategica dei diversi attori competitivi e gli effetti sulla redditività e l’attrattività del settore. Per condurre una efficace analisi della concorrenza, l’analista deve innanzitutto identificare gli attori chiave della competizione, e successivamente valutare il grado di rivalità esistente e le strategie attuate dai concorrenti. Dopo di che è necessario che l’impresa guardi al proprio interno per evitare le minacce e cogliere le opportunità emerse. Ciò richiede un’approfondita diagnosi delle risorse e competenze di cui l’impresa dispone, in modo da consentire la individuazione dei suoi punti di forza e di debolezza. La nuova concezione dell’impresa supera i limiti dell’analisi competitiva tradizionale e identifica nel patrimonio di risorse e competenze la fonte del vantaggio competitivo e la determinante dei meccanismi di creazione del valore. Una trade d'union tra l'analisi dei concorrenti e l'analisi interna è fornita dall' analisi SWOT. Essa è uno strumento che viene usato nella formulazione della gestione strategica. Può aiutare ad identificare le Forze ( Strengths ), Debolezze ( Weaknesses ), Opportunità ( Opportunities ) e Minacce ( Threats) di un’azienda. I punti di forza e di debolezza sono fattori interni che possono creare o distruggere valore. Le opportunità e le minacce sono fattori esterni incontrollabili per l’azienda: questi al tempo stesso possono comportare la creazione o la distruzione del valore. L’analisi SWOT è un supporto alle scelte e risponde all’esigenza di razionalizzazione dei processi aziendali. Esempi tipici di fattori in un diagramma di Analisi SWOT:

  • Strength (punti di forza): sono gli elementi da potenziare e su cui puntare in quanto rappresentano gli argomenti principali da comunicare. Le condizioni dell’azienda, il know-how dei collaboratori e dei suoi dipendenti, la sua struttura patrimoniale ed il tipo di produzione.

distribuzione che si intendono utilizzare, i tipi di compratori che si intendono servire, l’area geografica che si intende coprire e i settori correlati nei quali si intende competere. In sostanza un’impresa deve scegliere tra un target ampio (ad esempio un mercato di massa) o un target limitato (ad esempio un mercato di nicchia). Combinando questi due tipi di target con le due strategie competitive risultano le quattro variazioni di strategie indicate nel grafico che segue. Quando costi bassi e differenziazione hanno come target un mercato ampio, sono indicate semplicemente con l’espressione cost leadership e differenziazione. Quando hanno per obiettivo un mercato limitato (nicchia di mercato), sono indicate con l’espressione focus sui costi e focus sulla differenziazione (focalizzazione). Esaminiamo in breve le quattro strategie competitive Cost leadership: E’ la capacità di un’impresa o di una business unit di progettare, produrre e vendere un prodotto avente le stesse caratteristiche di quelle dei rivali, ma in modo più efficiente. L’obiettivo è ridurre i costi su tutti i fronti. Differenziazione: E’ una strategia mirata ai mercati di massa e comporta la creazione di prodotti o servizi per i quali l’impresa possa imporre un prezzo maggiore rispetto a quelli medi (premium price). La differenziazione può essere basata sulla tecnologia, sull’immagine, sui servizi, sulla rete dei distributori e le fonti della differenziazione possono emergere da ogni elemento del marketing mix. E’ una strategia che può dare margini di profitto superiori alla media in quanto la differenziazione crea fedeltà nel cliente e riduce la sua sensibilità al prezzo. Focus sui costi: E’ una strategia basata sui costi che si concentra su un particolare gruppo di potenziali compratori o su una particolare area geografica e mira a servire soltanto questa nicchia, rinunciando alle altre. E’ basata sul convincimento che un’impresa o una business unit concentrando le risorse su un target limitato possa creare efficienza superiore a quella dei concorrenti. Focus sulla differenziazione: Anche questa strategia concentra le risorse su un particolare gruppo di compratori, un segmento o un’area geografica limitata. Con questa strategia l’impresa cerca la differenziazione all’interno di un segmento o di un piccolo numero di segmenti che rappresentano i suoi targets. VALUE PROPOSITION

La value proposition è la promessa (realistica) che un’azienda fa ai propri clienti circa il valore del prodotto/servizio che vende. E’ una frase coincisa che spiega chiaramente i benefici e i risultati misurabili che il target ottiene dall’uso dell'offerta: come aiutate i clienti a soddisfare un loro bisogno o come migliorate l’efficienza o l’efficacia di ciò che fanno. Con la value proposition si cerca di comunicare al cliente la superiorità complessiva del prodotto offerto rispetto alle alternative della concorrenza, al prezzo più basso della categoria. Tale value proposition, una volta affiancata alla notorietà e familiarità del brand, punta ad ottenere la fiducia dei consumatori focalizzandosi sul coinvolgimento del cliente trasmettendo anche una certa responsabilità sociale integrata nella cultura aziendale ("qualità pinne gialle" nel tonno, marchio "green" sulla frutta, "senza olio di palma" sui biscotti). Ciò darà al prodotto un surplus , determinante per il posizionamento nel mercato. IL POSIZIONAMENTO Il posizionamento strategico nel business rappresenta il modo con il quale l'impresa e il suo brand aspirano ad essere percepiti rispetto ai concorrenti. È il processo di concezione di una marca, dei suoi benefici e della sua immagine al fine di costruire nella mente dei consumatori una posizione favorevole e distinta da quella delle marche concorrenti. Il posizionamento guida tutto il processo di marketing, inclusa la strategia. Ogni azione aziendale deve essere coerente al posizionamento stesso e farsene ambasciatrice. Nel marketing il Posizionamento è considerato come il processo per creare un'immagine nella mente del target. Questa immagine viene creata per far sì che un potenziale cliente possa associare dei valori a un prodotto, un brand, un'organizzazione. Ad esempio, associare a una marca di biscotti l'idea di famiglia, di calore, di genuinità. Nel processo di Marketing Strategico il posizionamento è composto da:

  1. Qualificazione ambiente competitivo di riferimento.
  2. Identificazione dei punti distintivi dalla concorrenza.
  3. Definizione del posizionamento (in base a determinati criteri)
  4. Comunicazione del posizionamento N.B. La comunicazione del brand è fondamentale. Potrebbe infatti esistere un prodotto perfetto ma non acquistato perchè nessuno lo conosce. La strategia di business risulta essere molto condizionata dalla posizione competitiva dell'impresa nel mercato di riferimento e dalle strategie dei concorrenti. COMPORTAMENTO E SEGMENTAZIONE DELLA DOMANDA Con "demand-oriented pricing strategy" si intende il metodo in cui la strategi sul prezzo di un prodotto cambia in relazione alla domanda del prodotto stesso; il prezzo sarà più alto quando la domanda è forte, più basso quando la domanda è debole. Così che sarà possibile segmentare il mercato sulla basa di questa strategia e tenuto conto di quattro variabili: prezzo, personalizzazione, differenziazione, standardizzazione. Distinguiamo così il mass market, ovvero un mercato in cui i prodotti vengono venduti in volumi molto ampi, per un target non specifico o comunque ampio ed eterogeneo; il one to one market, in cui ogni prodotto è altamente specializzato e serve un target ben preciso e ristretto di clientela; ogni prodotto è commissionato. Una via di mezzo