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La storia del giornalismo: dalla libertà di stampa alla libertà della stampa - Prof. Pardi, Sbobinature di Storia del Giornalismo

Analisi dell'evoluzione del giornalismo, dalla distinzione tra 'libertà di stampa' e 'libertà della stampa'. Excursus storico dalla nascita dei primi quotidiani, condizionamenti politici ed economici sull'informazione. Obiettivo del giornalismo: libertà di espressione e informazione. Contributi di pensatori come Beccaria e Mazzini. Panoramica storica e critica sul ruolo del giornalismo nella società.

Tipologia: Sbobinature

2022/2023

Caricato il 11/05/2024

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anna-merola-3 🇮🇹

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STORIA DEL GIORNALISMO 1 LEZIONE
libri: ATTALI prendere(165 pagine)
partecipare ai laboratori e seminari (con la firma abbiamo diritto ai CFU)
CI BASTANO 2 CFU PER L’ATTIVITà DIDATTICA CHE SI POSSONO PRENDERE:
-seguire il laboratorio frequentando i seminari,frequentandoli tutti e tre dobbiamo mettere
sempre la firma all’entrata e all’uscita ,poi abbiamo diritto ai CFU)
OPPURE
-seminari ,conferenze…due volte bisogna seguirlo e poi dobbiamo fare la pagina scritta
sull’argomento discusso in conferenza.
La parte essenziale del giornalismo non è scrivere un bell’articolo ,un bel giornale ma
cercare di raggiungere la verità ma la verità non è unica ci sono su tanti aspetti molte verità.
L’obiettivo del giornalismo non è tanto la verità che si può discutere , si può essere mettere
in dubbio(quello che è vero per me non è vero per noi).
L'aspetto che noi dobbiamo perseguire è la libertà,non la libertà di stampa che è una
fesseria ,ma la libertà della stampa che è una cosa diversa.
Il nostro corso inizia proprio da questo assunto ,cioè da un articolo (lo sta mostrando durante
la lezione)scritto sul mensile di ispirazione di quella congregazione religiosa che si chiama
Gesuiti(in cui appartiene ad esempio Papa Francesco).
COSA DICE LA CIVILTA’ CATTOLICA DEL 1966?
Dice che c’è in Italia una assoluta libertà di stampa ma non c’è la stampa libera .
Es. di libertà di stampa : sul giornale possiamo scrivere “Giuseppe Valdini è un fesso” ma
bisogna vedere il luogo fisico dove io posso scriverlo o pronunciarlo :giornale ,televisione
…questo vale per tutto.Noi indichiamo con il vecchio termine LIBERTA’ DI STAMPA la libertà
appunto di poter scrivere o dire il nostro pensiero.
Quando nacque il diritto alla libertà di stampa non c’era ancora la televisione ,non c’erano
ancora i social,quindi l’obiettivo era mettere le persone nelle condizioni di poter scrivere e
dire ciò che ritenevano giusto,quella era la libertà di stampa .
Ma ci si accorse subito che non bastava o era riduttiva perché noi in Italia abbiamo il modo
di poter dire tutto quello che riteniamo opportuno,anche le offese ,le diffamazioni .
Quello che manca è una sede libera .
Es. il mensile “la civiltà cattolica dei Gesuiti e ha mai parlato di articoli a favore dell’aborto o
del divorzio? NO perchè è cattolico .Quindi è una sede in cui c’è libertà di stampa ma non
c’è la libertà della stampa .
Se io ad esempio sono il proprietario della “stampa” di Torino ,posso pensare che sul mio
giornale “la stampa ci saranno articoli che pubblicizzeranno il treno piuttosto che le vetture?
No anzi.
Questo non è un giudizio libero perché non è libera la sede dove io esprime i miei giudizi .
Posso essere libero di pensare che l’auto è meglio del treno ,nessuno me lo vieta è però una
verità ,perchè ci sono altre verità che sostengono che il treno è meglio della vettura .
Ma quelle voci non potrenno stare sulla stampa.
A questo punto la domanda è questa : ma il quotidiano “la Stampa di Torino è LIBERO?
NO , perchè soggiace a degli interessi di natura economica .
Gli interessi possono essere di varia natura :
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STORIA DEL GIORNALISMO 1 LEZIONE

● libri: ATTALI prendere(165 pagine) ● partecipare ai laboratori e seminari (con la firma abbiamo diritto ai CFU) CI BASTANO 2 CFU PER L’ATTIVITà DIDATTICA CHE SI POSSONO PRENDERE: -seguire il laboratorio frequentando i seminari,frequentandoli tutti e tre dobbiamo mettere sempre la firma all’entrata e all’uscita ,poi abbiamo diritto ai CFU) OPPURE -seminari ,conferenze…due volte bisogna seguirlo e poi dobbiamo fare la pagina scritta sull’argomento discusso in conferenza. La parte essenziale del giornalismo non è scrivere un bell’articolo ,un bel giornale ma cercare di raggiungere la verità ma la verità non è unica ci sono su tanti aspetti molte verità. L’obiettivo del giornalismo non è tanto la verità che si può discutere , si può essere mettere in dubbio(quello che è vero per me non è vero per noi). L'aspetto che noi dobbiamo perseguire è la libertà,non la libertà di stampa che è una fesseria ,ma la libertà della stampa che è una cosa diversa. Il nostro corso inizia proprio da questo assunto ,cioè da un articolo (lo sta mostrando durante la lezione)scritto sul mensile di ispirazione di quella congregazione religiosa che si chiama Gesuiti(in cui appartiene ad esempio Papa Francesco). COSA DICE LA CIVILTA’ CATTOLICA DEL 1966? Dice che c’è in Italia una assoluta libertà di stampa ma non c’è la stampa libera. Es. di libertà di stampa : sul giornale possiamo scrivere “Giuseppe Valdini è un fesso” ma bisogna vedere il luogo fisico dove io posso scriverlo o pronunciarlo :giornale ,televisione …questo vale per tutto.Noi indichiamo con il vecchio termine LIBERTA’ DI STAMPA la libertà appunto di poter scrivere o dire il nostro pensiero. Quando nacque il diritto alla libertà di stampa non c’era ancora la televisione ,non c’erano ancora i social,quindi l’obiettivo era mettere le persone nelle condizioni di poter scrivere e dire ciò che ritenevano giusto,quella era la libertà di stampa. Ma ci si accorse subito che non bastava o era riduttiva perché noi in Italia abbiamo il modo di poter dire tutto quello che riteniamo opportuno,anche le offese ,le diffamazioni. Quello che manca è una sede libera. Es. il mensile “la civiltà cattolica “ dei Gesuiti e ha mai parlato di articoli a favore dell’aborto o del divorzio? NO perchè è cattolico .Quindi è una sede in cui c’è libertà di stampa ma non c’è la libertà della stampa. Se io ad esempio sono il proprietario della “stampa” di Torino ,posso pensare che sul mio giornale “la stampa “ ci saranno articoli che pubblicizzeranno il treno piuttosto che le vetture? No anzi. Questo non è un giudizio libero perché non è libera la sede dove io esprime i miei giudizi. Posso essere libero di pensare che l’auto è meglio del treno ,nessuno me lo vieta è però una verità ,perchè ci sono altre verità che sostengono che il treno è meglio della vettura. Ma quelle voci non potrenno stare sulla stampa. A questo punto la domanda è questa : ma il quotidiano “la Stampa “ di Torino è LIBERO? NO , perchè soggiace a degli interessi di natura economica. Gli interessi possono essere di varia natura :

-ideologici -politici (se il mio quotidiano è un quotidiano socialista non ospiterà articoli che parleranno di Hitler che è nazionalsocialista ) -economici. TUTTI I GRANDI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO IN ITALIA AL SERVIZIO DI COLUI O DI COLORO CHE LI PAGANO.Sono la voce del padrone ,sia questo per il potere politico o il potere economico. PERCHE’ QUESTI GRANDI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO AL SERVIZIO DI COLORO CHE PAGANO? Perchè questo per loro è l’unico modo di sopravvivere. All’epoca si parlava solo di giornali,di periodici,la stampa…oggi vale anche per la radio ,la tv…All’epoca questi organi di stampa si basavano solo sulle voci. QUALI SOLO LE VOCI A CUI PUO’ ATTINGERE UN GIORNALE? Un giornale si mantiene grazie alle copie vendute ,la pubblicità e quelli che ci mettono i soldi,quelli che mettono i soldi per pianare le perdite ,il disavanzo,il bilancio. Nessun quotidiano per quante copie possa vendere riesce mai a pareggiare i costi.I costi di produzione di stampa sono sempre superiori alle vendite del giornale .Ecco questa verità che viene fuori nel 66 ma molte persone già ne parlavano , se n’erano accorte e condividevano questo pensiero. La libertà di stampa c’è e ne abbiamo la prova tutti i giorni con tutto ciò che scrivono,che vengono pubblicate ,annunciate per radio…ma quei luoghi dove questa libertà di stampa ha modo di manifestarsi sono liberi? NO sono condizionati e sempre veicolati da chi li sostiene finanziariamente. Questo è il nostro punto di partenza. QUANDO NASCE IL GIORNALISMO? “Giornalismo” ,lo dice stesso la parola,è lo scrivere del giorno e quindi il giornalismo nasce quando nascono i quotidiani ma i quotidiani non nascono che alla fine del 700 anzi ,per l’Italia del risorgimento bisognerà aspettare addirittura all’Unità d’Italia ,gli anni della prima guerra d'indipendenza che sono il 1848 ,meglio ancora della seconda guerra d'indipendenza che è il 1859/60 .Quella è la data in cui nascono in Italia i quotidiani. E’ COSI’ ANCHE IN EUROPA? In Europa alla fine del 700 ci sono dei giornali importanti perchè ci sono degli Stati importanti come la Francia , la Gran Bretagna ,l’Olanda ,parte della Prussia…In quei paesi si assiste all’avvento di quel fenomeno culturale e intellettuale che prende il nome di illuminismo ,questa è la possibilità dell’uomo di illuminare le menti degli altri,cioè l’età dei lumi serve per dilagare l’oscurità sulla conoscenza e si pensava che la mente dell’uomo ,la ragione ,potesse di fatto spiegare tutto.LA RAGIONE SPIEGA TUTTO. L’opera più importante che partorisce l’illuminismo è “L’ENCICLOPEDIA”, cioè è la maggiore impresa culturale dell'illuminismo che si pone come obiettivo quello di riesaminare tutto il sapere umano; è stata progettata e diretta da: il filosofo e scrittore Diderot, altri filosofi francesi che accettarono di partecipare come Voltaire,Montesquieu …Questi sono gli illuministi francesi,inglesi,olandesi….che diffondono questa concezione per cui tutto deve ricondursi alla conoscenza e alla ragione. Quello che non può essere spiegato con la ragione ,è superstizione ,è religione. Volevano ricondurre tutta la conoscenza alla ragione ,alla razionalità.

Nel 1787 ,due anni prima della Rivoluzione Francese ,BARC è contro l’illuminismo,detesta questa mania che tutto deve essere ridotto alla ragione ,alla conoscenza e l'illuminismo lo combatte ,combatte soprattutto le ideologie politiche dell’illuminismo che dicono “bisogna cominciare a dividere il potere ,lo stato assoluto deve essere superato (la borghesia la pensa cosi’).” La parte avanzata del terzo stato dice “Oh facciamo nostre le idee dell’illuminismo” ,Montesquieu ha detto “bisogna cominciare ad abbattere il potere assolutista del sovrano dividendo i poteri,ci sarà :un potere esecutivo ,un potere legislativo e un potere giudiziario .” BACK dice “Vedete siete talmente fessi voi illuministi che non avete capito che c’è anche un 4 potere che è il potere del condizionamento delle persone che si chiama STAMPA ,perché la stampa crea l’opinione pubblica .Questo è il potere di convincere le persone che quel che stanno facendo è fatto bene o è fatto male .Questo è un potere che ha facilità per influenzare l’opinione pubblica ,non solo influenzarla ma anche per crearla”. Back dice anche “Attraverso il giornalismo noi abbiamo la possibilità di formare l’opinione pubblica “. Non è l’unico che lo dice ,c’è anche un altro ed è Giuseppe Mazzini .Lui è un repubblicano,a favore dell’Italia Unita e sostiene il superamento delle divisioni che ci sono all’interno dell’Europa .Li condivide quello che dice Back .Quando fonda questi giornali “La giovine Italia”,”La giovine Europa “ e “L’Italia del popolo” ,è il primo uomo che in Italia fa luce il pensiero di BACK cioè da vita al giornalismo politico,quello finalizzato a convincerci della bontà di alcune scelte piuttosto che di altre. Mazzini scrive “la stampa periodica è una potenza ,anzi è la sola potenza dei tempi moderni (parla del 1830),ancora più dell’esercito.Lo è per mezzi di cui dispone e per la natura stessa del suo apostolato .La stampa fa funzionare la mente.” Questa è la prima volta in cui in Italia si ha coscienza di un aspetto così importante. 1786 due anni dopo che Back dice queste cose la dichiarazione dei diritti dell’uomo che è il primo documento sfornato in seguito la presa della bastiglia ,la rivoluzione di luglio del 1789…questi dopo aver preso la bastiglia fanno questa grande dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino (26 Agosto 1789). La prima volta in cui si mette nero su bianco queste riflessioni che abbiamo fatto ora : -la libera comunicazione del pensiero e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo quanto quello alla vita. Ogni cittadino può parlare,scrivere,stampare liberamente salvo nei casi determinati dalla legge.Ovviamente ogni cittadino ne risponderà se commette dei reati .Non si può scrivere tutto ciò che vogliamo,c’è una legge che reprime gli abusi. Questo è un diritto sancito anche nel primo emendamento della costituzione degli Stati Uniti D’ America,ed è la carta costituzionale in vigore tutt’oggi piu’ antica del mondo .Nella parte iniziale la Costituzione degli Stati Uniti sancisce quelli che sono i diritti inalienabili dei cittadini (americani )cioè : -diritto alla libertà -alla difesa personale (perciò hanno le armi in casa e possono sparare tranquillamente nella propria proprietà perchè è difesa personale ) -diritto alla felicità. Queste tre cose vanno insieme. Questo articolo è a fondamento della nascita di quello che noi chiamiamo giornalismo politico ,perché non solo diffondo i fatti ma diffondo anche le idee.