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Come funzionano i diagrammi di flusso in algoritmi e come implementare operazioni iterative. Vengono descritte le operazioni sequenziali di ingresso, uscita e elaborazione, le forme grafiche associate e come combinare istruzioni condizionali e iterative per controllare il flusso del programma. Un esempio pratico per controllare se una variabile è maggiore di un altro valore e ripetere le operazioni fino a quando la condizione non è soddisfatta.
Tipologia: Appunti
Caricato il 07/06/2020
3.7
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03.1 Algoritmi Diagrammi di flusso – vi è un inizio e una fine, vi sono due ovali, uno di inizio e uno di fine Le operazioni sequenziali hanno un solo compito determinato Le operazioni sequenziali possono essere di tre tipi: di ingresso, di uscita e di elaborazione Quelle di ingresso servono per acquisire il valore di alcuni dati in input Le operazioni di uscita servono per produrre dei dati output E quelle di elaborazione servono per fare dei calcoli Le operazioni di ingresso e in uscita hanno una forma romboidale Le operazioni di elaborazione hanno una forma a rettangolo Istruzioni condizionali all’interno di un rombo Operazioni iterative - operazioni che si ripetono fino a quando non hai soddisfatto una certa condizione Per combinare un ciclo che si ripete bisogna combinare una istruzione di test (rombo) e una o più istruzioni sequenziali (rettangoli), nell’esempio ci sono due variabili, la i e la n, la i è più grande della variabile n? i era il contatore degli esami (quale esame siamo arrivati a controllare), n era il numero totale degli esami Se i è maggiore di n, abbiamo già controllato tutti gli esami e si esci dal ciclo, se non abbiamo finito di controllare tutti gli esami, il simbolo dentro il rettangolo significa che la variabile i è aumentata di 1, quindi se eri arrivato all’esame numero due, controlla in numero 3, poi la freccia dal rettangolino ritorna nella condizione. Per avere un’operazione iterativa c’è bisogno di una condizione che vi porta a delle operazioni sequenziali che poi quando vengono concluse vi riportano alla stessa condizione, se non si chiude l’anello non vi è un’operazione iterativa. Con le operazioni iterative, dobbiamo verificare la condizione, svolgere quella operazione e vedere se la condizione e ancora valida o no. Avremo un anello che si chiude su una operazione condizionale, si parte da una condizione, si svolgono alcuni passi semplici, dopo di che si va a verificare la condizione originale. Qui si doveva verificare se la i superava la n. Se la i non ha superato il valore della n, si segue la freccia del no. Supponiamo di avere 12 materie, i è uguale a 1 quando prendiamo la prima materia e n è uguale a totale materie. I è maggiore di 12? Se siamo ancora alla prima materia, i è 1, quindi non può essere maggiore di 12, il testo fallisce, la condizione dice no, dopo aver detto no, si va alle operazioni sequenziali nel rettangolino, l’istruzione scritta nel rettangolino incrementa di 1 la variabile i, se i era 1 diventa 2, a quel punto si torna a fare il controllo, e si chiede 2 a questo punto è maggiore di 12? La risposta è no, e si va di nuovo nell’incremento, i era 2, incrementandolo diventa 3 e si ritorna nella condizione.