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Statistica Descrittiva: Concetti Fondamentali e Applicazioni Pratiche, Dispense di Statistica Economica

Appunti in sintesi degli argomenti del Corso

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 12/04/2019

Laura.odoni
Laura.odoni 🇮🇹

4.5

(32)

4 documenti

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STATISTICA DESCRITTIVA
Riassume e visualizza i risultati ottenuti in un esperimento o raccolti sul campo, con lo scopo
di
acquisire una certa familiarità con i dati prima di passare alle analisi statistiche inferenziali
evidenziare nei dati tendenze inattese a priori che possono suggerire analisi non previste
inizialmente o anche nuovi esperimenti o campionamenti
identificare rapidamente eventuali errori nella trascrizione dei valori o nel loro inserimento al
calcolatore
identificare preliminarmente alcune caratteristiche dei dati che potrebbero precludere il successivo
utilizzo di alcune tecniche statistiche
comunicare ad altre persone brevemente, con logica ed ordine, le principali caratteristiche dei dati
raccolti
Attenzione: riassumere vuol quasi sempre dire perdere parte dell’informazione
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Scarica Statistica Descrittiva: Concetti Fondamentali e Applicazioni Pratiche e più Dispense in PDF di Statistica Economica solo su Docsity!

STATISTICA DESCRITTIVA Riassume e visualizza i risultati ottenuti in un esperimento o raccolti sul campo, con lo scopodi  acquisire una certa familiarità con i dati prima di passare alle analisi statistiche inferenziali  evidenziare nei dati tendenze^ inattese^ a^ priori^ che^ possono^ suggerire

analisi^ non^ previste inizialmente o anche nuovi esperimenti o campionamenti  identificare rapidamente eventuali errori nella trascrizione dei valori o nel loro inserimento alcalcolatore  identificare preliminarmente alcune caratteristiche dei dati che potrebbero precludere il successivoutilizzo di alcune tecniche statistiche  comunicare ad altre persone brevemente, con logica ed ordine, le principali caratteristiche dei datiraccoltiAttenzione: riassumere vuol quasi sempre dire perdere parte dell’informazione

^ Cos’è una^ variabile?^ o^ una qualsiasi caratteristica misurata o registrata in un’unità campionaria. Generalmente levariabili sono indicate con lettere maiuscole e i valori che possono assumere con lettereminuscole, spesso indicizzati per indicare il valore assunto dalla variabile in una specificaosservazioni ^ I valori che assume possono essere numerici oppure di semplice appartenenza ad una certacategoria^ o^ Variabili^ quantitative continue^ ^ Peso, altezza, concentrazione, …^ o^ Variabili^ quantitative discrete^ ^ Numero uova, numero parassiti, numero piastre batteriche,…^ o^ V ariabili^ qualitative con valori ordinabili

(scala ordinale)  “Abbondanza”, stato di salute, aggressività, …

o^ V ariabili^ qualitative^ con^ valori^ non

ordinabili^ (scala^ nominale)^ =^ variabilicategoriche  Gruppo sanguigno, tipo di malattia, tipo mutazione, specie…

Dati, frequenze e distribuzioni^ ^ 22 nidi di merlo al momento dell’involo e di avere contato in ciascuno di essi il numero di piccolisopravvissuti^ o^ unità campionaria = nido o la femmina^ o^ variabile è quantitativa discreta.^ ^ x = 0;^ x = 2;^ x = 2;^ x = 0;^ x = 1;^ x = 3;^1 2 3 4 5

x = 3;^ x = 2;^ x = 2;^ x = 4;^ x = 1;^ x = 4;^^7 8 9 10 11 x = 2;^13 x = 1;^ x = 2;^ x = 3;^ x = 3;^ x = 6;^ x = 4;^14 15 16 17 18

x = 2;^ x = 3;^ x = 3,^20 21 ^ dove^ x , indica il valore assunto dalla variabile i

X^ nella^ i -esima osservazione, con l'indice^ i^ che

varia da 1 a^ n^ ( n^ = 22 = dimensione del campione).  classe di frequenza^ e^ tabella di frequenza

: xni i 0 2 1 3 2 7 3 6 4 3 6 1

^ In questo caso^ x indica il valore assunto dalla variabile i^

X^ nella^ i -esima classe, con l'indice^ i^ che varia da 1 a^ c ,^ n è il numero di volte che nel campione ricorre l'osservazione i^

x e^ c^ è il numero i^ di classi (5 nel nostro caso)  Chiaramente la somma di tutti gli^ n deve dare^ i^

n , ovvero c n = n = n = n ∑ ∑ ∑ i i i i ii = 1

i^ =^ c =^ n ∑^ i^ =^1 ^ distribuzione di frequenza : ossia alla distribuzione dei dati nelle diverse classi^ o^ distribuzione di probabilità^ o^ distribuzione di probabilità teorica ^ diagramma a segmenti (o a barre)^ o^ capisco quali sono i valori che ricorrono più frequentemente^ o^ distribuzione unimodale, bimodale, multimodale?^ o^ Simmetrica o asimmetrica? Asimmetrica a destra o a sinistra?^ o^ capisco e l'intervallo di variazione della variabile analizzata

Esempio di una distribuzione bimodale.

^ Distribuzioni contagiose^ o^ numero di animali che hanno contratto una certa parassitosi in 100 nidi di vespa^ o^ numero di piante in 100 quadrati di 1 metro x 1 metro

^ Istogramma :^ quando la variabile analizzata assume molti valori diversi nel campione è unamigliore rappresentazione della distribuzione di frequenza. Nell’istogramma i dati vengonoraggruppati in classi che includono tutti i valori in certo intervallo. ^ Definizione classi^ o^ Regolette: radice di n; (1 + ln(n)/ln(2))^ o^ Evitare la presenza di molte classi circa vuote^ o^ Limiti di classe (>= e <)^ o^ Buon senso

Distribuzioni di frequenza per le variabili di tipo qualitativo

Diagramma a segmenti (o a barre)

Diagramma a torta

Inserisco una terza variabile In 30 località europee viene rilevato il livello di precipitazioni annue (mm di pioggia) e il ph mediodelle piogge. Con il semplice utilizzo di simboli diversi (quadratini per le le località del Sud-Europa,asterischi per quelle del Nord-Europa), è possibile visualizzare in una nube di punti tre variabili(precipitazioni, ph e posizione geografica).

Diagramma a linee

Rappresentazione tridimensionale di temperatura, umidità, e numero di specie misurate in 13stazioni di campionamento.

Analisi di due (o più) variabili categoriche Tabella di contingenza (in questo caso, per 2 variabili categoriche)