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Lezioni neuroscienze cognitive, Sbobinature di Neuroscienze Cognitive

Lezioni neuroscienze cognitive

Tipologia: Sbobinature

2022/2023

Caricato il 04/07/2023

Giully007
Giully007 🇮🇹

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appunti lezioni
CAP 7 – L’ATTENZIONE
Esistono 2 sist corticali fronto pariettali con ruoli attentivi:
Rete attentiva dorsale: mi permette di orientarmi nello spazio
Rete attentiva ventrale: mi permette di orientarmi rispetto allecaratteristiche, sganciarmi da uno stimolo e
stare attento ad un altro, aspetti non spaziali e segnali di allerta
Insieme mi permettono di stare attento agli stimoli di allerta
Rete sottocorticale (collicoli superiori e pulvinar del talamo (a cui arrivano le info dalla retina): lesioni qui
fanno si che io non riesca a spostare un attenzione da uno stimolo all altro e un rallentametno della risposta
ai paradigmi di kuring (??? Vedi lezione numero 1). La parte sottocorticale controlla anche i movimenti
oculari e quindi s eho lesioni non riesco a spostare l’attenzione. Quindi la rete sottocorticale ha info
riguardo a Colore, movimetno e orientamento, se condiseriamo talamo non riceve imput diretti dalla retina
ma mediati dai collicoli
Quale è il ruolo del pulminar talamo nei controlli attentivi? Per scoprairlo hanno ineittato un antagoonnista
del talamo (che è impo per l’elaborazione delle info) che blocca temporaneament le info che arrivano al
talamo. In quesot caso ai miei compiti attentivi che succede? Che sono in grado di fare un elaborazione
sensoriale xche le info dalla retina arrivano cmq, io pero faccio fatica a orientare l info sul target e inibile le
info distraenti che ho intorno, tutte le info mi arrivano con la stessa intensita e importanza
Attenzione volontaria o riflessa guidata da stimoli endogeni o esogeni
Orientamento=rivogere l attenzione verso qualcosa
Ettenzione esplicita (over) e implicita (cover)
Stimoli endgeni o esogeni a seconda che siano interni o esterni
Percezioe e attenzine, la percezione è istintiva e viene prima, riguarda come io codifico gli stimoli . l
attenzione viene dopo e influzenza l elaborazione delle informazioni
La conoscenza pregressa influza la percezione e l attenzione influenza l elaborazione
Modelli a selezione precoce (è dop down e arriva alle prime fasi di elaborazioen, es udito: mi arrivano due
voci e anche s ene ascolto una mi arrivano info canche delle seconda, anche se non le ho elaborate) e
tardiva, quando i meccanismi di filtro agiscono successivamente
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appunti lezioni

CAP 7 – L’ATTENZIONE

Esistono 2 sist corticali fronto pariettali con ruoli attentivi: Rete attentiva dorsale: mi permette di orientarmi nello spazio Rete attentiva ventrale: mi permette di orientarmi rispetto allecaratteristiche, sganciarmi da uno stimolo e stare attento ad un altro, aspetti non spaziali e segnali di allerta Insieme mi permettono di stare attento agli stimoli di allerta Rete sottocorticale (collicoli superiori e pulvinar del talamo (a cui arrivano le info dalla retina): lesioni qui fanno si che io non riesca a spostare un attenzione da uno stimolo all altro e un rallentametno della risposta ai paradigmi di kuring (??? Vedi lezione numero 1). La parte sottocorticale controlla anche i movimenti oculari e quindi s eho lesioni non riesco a spostare l’attenzione. Quindi la rete sottocorticale ha info riguardo a Colore, movimetno e orientamento, se condiseriamo talamo non riceve imput diretti dalla retina ma mediati dai collicoli Quale è il ruolo del pulminar talamo nei controlli attentivi? Per scoprairlo hanno ineittato un antagoonnista del talamo (che è impo per l’elaborazione delle info) che blocca temporaneament le info che arrivano al talamo. In quesot caso ai miei compiti attentivi che succede? Che sono in grado di fare un elaborazione sensoriale xche le info dalla retina arrivano cmq, io pero faccio fatica a orientare l info sul target e inibile le info distraenti che ho intorno, tutte le info mi arrivano con la stessa intensita e importanza Attenzione volontaria o riflessa guidata da stimoli endogeni o esogeni Orientamento=rivogere l attenzione verso qualcosa Ettenzione esplicita (over) e implicita (cover) Stimoli endgeni o esogeni a seconda che siano interni o esterni Percezioe e attenzine, la percezione è istintiva e viene prima, riguarda come io codifico gli stimoli. l attenzione viene dopo e influzenza l elaborazione delle informazioni La conoscenza pregressa influza la percezione e l attenzione influenza l elaborazione Modelli a selezione precoce (è dop down e arriva alle prime fasi di elaborazioen, es udito: mi arrivano due voci e anche s ene ascolto una mi arrivano info canche delle seconda, anche se non le ho elaborate) e tardiva, quando i meccanismi di filtro agiscono successivamente

Quindi alcuni filtri possono essere a livello percettivo, altri piu avanti e arrivano quando stiamo per elaborare le informaizoni Quindi la percezione guida l attenzione, ma anche viceversa? Vedi attenzione spaziale volontaria, a seconda di come la mia attenzione è orientata nello spazion io riesco a percemire in modo diverso gli stimoli che miarrivano Si è cominciato a studiare i Potenziali Evento Relati: misurazione eeg mentr qualucno fa qualcosa (?) Attenzione spaziale volontaria abbiamo sia effetti di attenzione corticale che sottocorticle Paradigma di Q…? al soggetto viene chiesto di fissare un putno al centro dello schermo e c’è un quadrato tratteggiato che è il Q e gli si dice di prestare attenzione a dx o a sx e poi lo stimolo compare da una parte o dall’altra. Cosa si è visto? Che quando uno stimolo visivo appare in una posizione a cui il soggetto sta prestando attenzioane (ti dico guarda a sx e lo stimolo compare a sx) si ha l’attivazione di una onda P1 che ha un ampiezza maggiore rispetto a quando io guardo da un'altra parte. P1 ha una deflessione positiva a 60/70 millisecondi con un picco a 100 s Onda p1 si trova nella corteggia occipitale controlaterale rispetto allo stimolo Questa deflessione è seguita da alcune onde negative. L ‘onda si attiva perche sto guardando qualcosa sia perche qualucni mi dice guarda oppure si attiva di meno se lo stimolo non me lo aspetto li Quindi l onda p1 sostiene i modelli della selezione precoce dell attenzione, l attenzione che poni a uno stimolo influenza i livelli di scarica dei neuroni Quindi scarica neurale implica anche flusso sanguineo nella corteccia visiva Poi facciamo attenzione spaziale riflessa Ora trattiamo l’attenzione selettiva: Quando in uno spazio limitato ci sono piu stimoli quale vince la nostra attenzione? Ho un campo visivo con degli stimoli che al suo interno competono tra loro, scelgo in base a dove pongo l’attenzione L’attenzione guida la selezione degli stimoli (attenzione pilotata) Attenzione pilotata è la cosa piu difficile del capitolo sull attenzione, vedi esempio fiori sul libro Per ora noi abbiamo visto tutto cio che è a un livello corticale

Legata all attenzione per le caratteristiche c’è quella per gli oggetti. Quella per gli oggetti puo operare indipendentemente da quella spaziale perche facilita l elaborazione delle caratteristiche degli oggetti Area fusiforme dei volti è l area specifica che si attiva quando elaboro un volto L’attenzione a second adi quello che io dico di prestare attenziaone va a facilitare l elaborazione delle caratterisriche dlel oggetto. Quello a cui presto attenzione guida l elaborazione della mia informazione Neglet: l attenzione non necessariamente implica un movimetno, un orientamento fisico della testa, implica un orientamento degli stimoli Sindrome di negligenza spaziale unilaterale

LA MEMORIA

Memoria dichiarativa: fatti o eventi, encefalo o lobo temporale mediale Nella memoria dichiarativa c’è anche quella episodica (ha sempre a che fare con un contesto) e quella semantica (memoria a lungo termine svincolata dal contesto, es memoria di fatti/concetti) La memoria episodica che è autobiografica si sviluppa a 18 mesi, quella semantica dai 12 mesi La memoria dichiaratica è implicita, non riesco a dirla All interno c’è anche la memoria proceduralee l’area responsabile della memoria procedurale è lo striato La memoria dichiarativa è anche legata al condizionamento (pavolov) La memoria emozionale invece è legata all attivazione dell amigdala

La memoria dichiarativa e quella non dichiarativa (es procedurale, quello che apprendo senza esserne consapevole) sono proprio diverse e si puo avere una ma non l altra Un altro tipo di memoria a lungo termine non dichiarativa è il priming (?), cioe noi ci ricordiamo che quelal è una bici indipendentemente da come ci viene presentata, è legata ad un sistema percettivo Il priming puo essere di 3 tipi Percettivo, concettuale, semantico (verbale) Apprendimento per condizionamento della traccia Apprendimento non associativo, es quello legato a vie sensoriali La memoria a lungo termine (sia dichiarativa che non) è nel lobo temporale In particolare il lobo temporale mediale è implicato quando dobbiamo acquisirre nuove memorie dichiarative anterogada (episodica e semantica) Mentre la memoria a breve termine non dichiarativa attiva i meccanismi cerebrali vicini ma al di fuori dle lobo temporale mediale Quindi c’è una dissociazione di aree cerebrali nel momento in cui abbiamo meoria a lungo o a breve termine, dichiarativa o non. Le infomrazioni me le posso scordare o per decadimento o per interferenza ANATOMIA DELLA MEMORIA Lobo temporale mediale e poi importanti sono Ippocampo Corteccia ipenale Corteccia iponale ?? Erawan National Park L ippocampo è parte fondamentale perche collega le due cortecce sopra con l’amigdala (memoria emozionale) Giro dentato? Poi è importante anche il complesso ippocampale

Quindi l ippocampo oltre ad essere importante per creare nuove tracce mnestiche ha una funzione importante per legare insieme le diverse info contestuali quindi per dare un riferimetno di quello che io ho appreso rispetto al contesto in cui sono, questo non solo in ambito spaziale di orientamento in ambito navigazione, ma anche di recupero delle info quando ad esempio devo recuperare nella memoria a lungo termine una memoria episodica (in cui è fondamentale il contesto). Quindi l ippocampo è fondamentale per la costruzione delle memorie contestuali Quindi l ippocampo è implicato sia durante la codifiche delle nuove informazioni, sia durante il recupero L’ippocampo ha una funzione anche nella memoria procedurale? Si sta indagando Per la costruzione di nuvoi ricorsdi a lungo termine fornametnarl  ipopcampo  le regioni della corteccia pareto campale posteriore  corteccia frontale  che è importante per l’attenzione e la percezione (se non presto attenzione allo stimolo non riesco a codificarlo) considerando solo l ippocampo e solo la fase di recupero, si attiva sia per memoria episodica , dei fatti, che per qeulla dei contesti? Quando si attiva l’ippocampo? Quando sono consapevole di avere effettivamente un ricordo (memoria episodica nella fase di recupero) Le aree extra ippocampali (quella parte di corteccia) promuove anche il riconosciemtno basato sulla familiarità (che non è il ricordo corretto certo) Quindi ci sono aree piu relative alle memorie episodiche e altre piu per quelle non episodiche RECAP: vedi modello che sul libro si chiama della giunzione delgi item con i loro contesti (?), pssia collego gli item che ho studiato in relazione ai contesti in cui gli ho studiati  La corteccia pareto campale mi da le info legate al contesto  La corteccia preliminare è piu legata alle info di CHI e CHE COSA, quindi piu relative all item in sé  Ippocampo mette in relaizone i due tipo di informazioni relaivi all evento Ma quando abbiamo parlato di memoria episodica abbiamo parlato anche di memoria relaizonale che implica che nel contesto che io ricordo non sia da solo, quindi memoria relazionale sono le info episodiche che siamo in grado di recuperare dal contesto che abbiamo ricordato e che è diverso dal contesto attuale

Quindi quello che sappiamo è che la memoria relazionale dipende maggiormente da dei danni all’area temporale mediale ed è distinto da cio che abbiiamo visto prima e che era legato piu solo all ippocampo Ma nella nostra coinvolto non sono coinvoli solo i lobi temporali mediali ma anche la corteccia frontale La corteccia frontale sx, verbale, è importante per la codifica semantica e il recupero semantico, io mi costruisco una narrativa del episodio che sto viviendo (recupero linguistico delle info) Quella dx è per il recupero episodico in termini di contesto e relaizoni spaziali (codifica di cio che non è verbale, es la codifica dei volti) Gli oggetti nominabili hanno un attivazione bilaterali perche posso immagazinare e memorizzar esia l aposizione dello spaizo e le caratteristiche sia in modo verbale Corteccia parietale è coinvolta nel recupero efficace della memoria, qunado recuper delle info che oh dvvero memeorizzato, questa corteccia l avevamo gia vista per l attenzione infatti attenzione e memoria sono collegate fra loro, ci cono connsessini molto forti tra la corteccia parietale e il lobo temporale mediale Anche nel momento in cui devo recuperare la traccia mnestica è importante una buona integrita della corteccia parietale Nel 2012 è stato proposto un modello di memoria composto da 2 sistemi (sul libro sono uno rosso e uno blu): abbiamo un sistema temporale anteriore (rossa) e un sist mediale posteriore blu). Il sist ippocampale è l’unione delle info di entrambi. Corteccia pareto campale mediale posteriore sappiamo che è importante per la memoria dei contesti e dello spazion, corteccia parietale oltre che per l attenzioe è importante per memoria di lavoro e sensoriale (info che arrivano da piu canali) quindi siamo parttiti da importanza ippocampo, poi aree vicino, poi ruolo lobo temporale mediale, poi corteccia frontale, poi modelli che consideravano una sola area specifica , poi modelli che intergrano piu aree tenendo in considerazione network alcuni studi poi si sono interrogati anche sul ruolo dell ippocampo nel consolidamento della memoria basi cellulari nell apprendimento della memoria: abbiamo visto che aree sono coinvolte nella memoria ma on come i ricordi si formano nel nostro cervello. Partiamo dalla plasticita sinaptica, sinapsi che possono essere di diverso tipo , ma poiche i neuroni comunicano tra di loro devono passare info elettriche. Come funziona l apprendimeno? La memoria è il risultato di modificazioni di forza tra le interazioni sinaptiche dei neuroni quindi vado a rendenre piu forni alcune connessionoi tra i neuroni.

i neuroni post sinaptici devono scaricare contemporaneamentoe perche sono 2 attivazioni eletrtiche insimee fanno si che si attivi il potenziamento a lungo termine, la cellual presinaptica deve liberare il neurotrasmettitore glutammato e il mantenimento nel tempo di questo tipo di attivazione Ripasso memoria: parte sui modelli, memoria a lungo termine, a breve termine, memoria di lavoro (domande che ci sono sempre) anche quali sono le aree anatomiche legate a ciascuna memoria modelli piu recenti della memoria: quello del 2012 che vede la memoria come fatta da due sistemi: uno anteriore e uno posteriore è fondnamentale il lobo lateriale mediale e la corteccia circostante quando parliaom di memoria se ho un danno solo all ippocampo avro un deficit contenuto se il danno coinvolge anche la corteccia circostante il deficit sarà piu diffuso dei due sistemi rosso e blu, ricordati da cosa sono costituiti e le principali funzioni importante nella memoria è la corteccia frontale che si attiva quando dobbiamo prestare attenzione a qualcosa e io non posso ricordare se non presto attenzione. Anche quadno abbiamo una memoria implicita il mio cervello sta comuqne prestando attenzione a quello stimolo. Poi c’è diff tra emisfero sx (piu coinvolto iln processi verbali) e cortccia dx che è coinvlta in processi spaziali. Pero quando si attiva la coreccia dx si attiva spesso anche la sx perche cio che codifichiamo come spazio lo codifichiamo anche come linguaggio L’ippocampo è implicato nel recupero di memorie episodiche m anon sulle memorie basate sulla familiarita (es cose che non ho vissuto io ma che mi hanno raccontato) + l ippocampo è fondamentale nella costruzione di nuovi recordi (memoria anterogada). Ed è anche coinvolto nell apprendimento della navigazione spaziale che è fondamentale qunado dobbiamo orintarci nello spazio perche nell ippocampo abbiamo le cellule per i luoghi Corteccia paretocampale è quella sta intonro all ippocampo ed è importante per la memeoria delle scene, dei contesti, delle disposizioni spaziali (una scena ha degli oggetti che hanno delle relazioni tra di loro) Corteccia pareitale importante per l attenzione , la memoria id lavoro e le info contestuali Meccanismo del potenziamento a lungo termine: è quello con cui noi ricordiamo le cose, è un continuo scaricare infomrazione in modo che si creino sinapsi o che quelle che ho siano piu forti. Potenzio a lungo termine una certa modalita di trasmissione dell infomrazione in modo che le mie sinapsi siano piu fornti e la traccia mnestica rinaga piu tempo nella mia memoria. Quando la sinapsi scompare c’è l’oblio ossia quella traccai mnestica non la ricorod piu

EMOZIONI

Un primo passaggio per rendere oggettivo cio che non è oggettivo è studiare la coduttanzza cutanea (pelle d’oca) in questo modo studio qualcosa di emzionale prendento in considerazine un dato elettrivo Altre attivazioni:

 Accelerazione battito  Secrezione di determinati ormoni Non esiste un'unica regione celebrale per gli stati emotivi Eisste un circuito neuronale in cui ogni area, ogni organo a un ruolo Le emozioni sono processi neurologici complessi e multifattoriali che si sono evluti e guidano il costro comportamento con l’obiettivo di aumetnare la sopravvivenza e la riprodzinoe, sono risposte a stimoli esterni o rappresentazioni mentali interne dotati di valenza, cioe io mi attivo quando qualcosa ha un signoficato, una velenza per me Che caratteristiche hanno l eemozioni?

  1. Inducono cambiamento in molteplici sist id risposta: comportamentale, neurologico, psicofisiologioc
  2. Spesso hanno fattori scatenanti identificabili
  3. Possono essere risposte non apprese (implicite, innate) o risposte apprese (es dalla cultura)
  4. Possono coinvolgere diversi processi valutativi che definiscono il significato degli stimoli in base ai nostri scopi, questi processi dipendono da procesi neurali differenti per cui vedremo come eni processi di regolaizone emotiva si attivano circuiti cerebrali differenti (a seconda che ad es mi impegno per nascondere un emozione oppure se lavoor sul problema che mi causa l emozione)
  5. Tutte le emozioni ahnno 3 componenti fondamentali: reazione fisiologiaca a uno stimolo (es accelerazione battito), risposta comportamentale (fuga o attacco), il sentimetno soggettivo (sentimetno=esperienza soggettiva che faccio di quell attivazione). Tutte le teorie sono concordi su questi 3 componenti ma non sull’ordine in cui avvengono (per qualcuna viene prima la reazione fisiologica, per altri la risp comportamentale) Il punto di partenza uguale per tutti è lo stimolo: io percepisco un determinato stimolo Categorizzare le emozioni:
  6. emozioni di base  si riflettono nelle emozioni facciali
  7. emozioni compelsse  sono piu combianzioni delle emozioni di base, quello che caratterizza le emozioni domplesse sono i sentimetni di lunga durata Altra cosa importante x categorizzarle sono le dimenisoni emotive che possono essere diverse anche se l emozione è unica Studi di Duchen su pazienti che avevano paralisi facciale (es io ti stimolo il sorriso, vediamo se tu davvero diventi contento)

in parallelo si attiva corteccia che mi da l etichetta (hai paura), l ipotalamo (che fa attivazione fisiologia del sist nervoso simpatico) e il talamo che integra le informazioni. Si attiva tutto in contemporanea

  1. teoria delle valutazioni: in relata quello che io provo e qiundi lo stato emotivo è la valutazione cognitiva che io faccio, l attivazione dipende dalla valutazione costi / benefici che faccio della sitauzione, qunato quelle situaizone è avorevole o meno per noi. Quindi la teoria delle valutazioni è un insieme di teorie secondo cui l’elaborazione emotiva dipende dall integrazione che facciamo tra stimolo e valutazione sofggettiva rispetto allo scopo. Una dei queste teorie è quella di Lazzarus (es: vedo un orso, valuto cognitivamente: sono spaventato, che paura, quidni corro). Quindi il rapporto benefici danno viene fatto prima
  2. teoria Sheck resign altra teoria che dice che l emozione è la rezione tra due attivazioni distinte : l ‘arousal che mi provoca la reazione fisiologica e la componenete cognitiva che mi permette di percepire la reaz fisioogica e dare una spiegazione. La cognizione arriva prima dell emozione, ahi visto l orso, ti batte il cuore quindi vuol dire che sei spaventato. Se mi manca la valutazione congitva dello stimolo io non riesco a capire che cosa sto provando, posso anche scappare ma non capisco perche
  3. Teoria di legu, via alta e via bassa: questa teoria ci dice che in realta esistono 2 sist emotivi che operano in parallelo, da un aparte ho un sist neurale che produca risp emotive rapide che mi servono nel momento in cui vivo delle situazioni molto pericolose e poi houn sistema che genera il sentimento dell emozione. Non c’è un integraziome , ci sono due vie: una dice rispetto all orso scappa, un'altra che mi dice stai provando paura, quindi ho un sist neurale ch egenera il sentimetno consapevole (via alta , che è quella piu lenta, alta perche sta nella corteccia) e un sist neurale che genera la risposta emotiva (via bassa)
  4. approccio della teoria evoluzionista: ci dice che le emozioni sono direttori d orchestra nei confronti dei programmi cosgnitivi, quindi le emozioni mi permettono di regolare i miei comportamenti per avere obiettivi vantaggiosi. Per queste teorie le emozini non sono riconducibili a una categoria (risp cognitiva, setnimetno,ecc) ma l emozione è cio che tiene insieme tutti questi aspetti
  5. teoria del processamento gerarchico : entra in considerazione il processametno sotto corticale , quindi ho delel emozioni di base che in un primo momento possono restare sotto corticali ma poi gli si associa l istinto emotivo
  6. teoria di ander e endols: dicono che le emozioni sono stati centrali , qualcosa di complesso e non solo smeplice risp fisiologica o consigitva, quindi sono stati centrali che coordina tutti e 3 gli aspetti (comporamento, fisioloica, sentimetno) Quali sono i sist neurali coinvolti nelle emozioni? Neuroscienze affettive C’è un sistema neurale dedicato alle emozioni? Il cervello emotivo Aree fondamentali delle neuroscienze affettive: parte frontale della corteccia, amigdala, ora quello che si studia è un insieme di connessione che tiene insimee alcune aree cerebrali e guarda come queste attivano alcune ghiandole o muscoli

quali sono le aree cerebrali coinvolte quando proviamo emozioni? I primi studi ul sistema limbio sono di pape che ha capito che le risposte emotve coinvolgevano non una singola area ma una rete cerebrale costituita da ippotalamo, talamo, giro cingolato e ipocampo Voi venne inclusa anche la parte chiamata cervello viscerale cioè lobo limbico (zona di broca), nucleo sottocorticale, gangli della base ed è il circuito che si intende oggi ome circuito emozionale Quello che capiscono è che la parte legata a ippotalamo è quella legata all espressione emotiva e invece quella della corteccia cingolata è qella che aluta l esperienza emotiva Cervello emotivo si intente spesso l emozione come un concetto unitario e sia localizzabile nel sist limbico manon è cosi, le strutture limbichehanno un ruoloimportante nell emozione ma non solo quelle Sorprattutto la corteccia ortofrontale e l amigdala sono 2 aree oggetto di studi e coinvolte nelle emozioni Secondo l ateoria locazionista ogni emozione attivava un area diversa del cervello, ma non è vero che ogni emozione ha una regione di attivazione, ma delle regioni anatomiche si attivono quandoprovo quella sensazioneli che poi io definisco come disgusto/tristezza/rabia… Un ruolo fondamentale lo a la corteccia orbito frontale che è anche importante quando parleremo di congizione sociale (ci fa capire se il nostro modo di star in societa è adeguato o meno) Soprattutto la corteccia orbitofrontale e l'amigdala sono due aree che sono state oggetto di studi sulle bande neurali delle emozioni. Quindi diciamo che non c'è più questa distinzione così netta come c'era prima. Abbiamo visto che è un ruolo fondamentale e soprattutto giocato dalla corteccia orbito frontale, la corteccia orbito frontale la vedremo anche quando parleremo di cognizione sociale è quella parte di corteccia che ci fa anche capire, se il nostro modo di stare in un in società è adeguato o meno, e di conseguenza, adattare il nostro comportamento in maniera più adattiva, più funzionale. quindi si parla di rete emozionale, in cui appunto l'emozione dipende dall'attivazione del talamo, dalla corteccia somato sensoriale, dalla amigdala, dal l'insula e dalla corteccia prefrontale mediale.  VMPFC è la corteccia ventromediale, quindi la corteccia prefrontale ventromediale.  OFC, abbiamo detto prima la corteccia orbito frontale e  ACC è la corteccia cingolata anteriore. Quindi tutte queste aree Sono coinvolte, interconnesse, in qualche modo nell'elaborazione degli Stati emozionali. Quindi abbiamo detto un ruolo fondamentale è l'amigdala, l'amigdala Sono due perché sono bilaterali, p posta in profondità nel logo temporale mediale, quindi tutto quell'area anche che abbiamo visto importante e fondamentale per la memoria ed è appunto adiacente alla porzione anteriore dell'ippocampo.

Lesione a entrambe le amigdale : Quindi in qualche modo comprende la nozione di paura, non è un problema a livello cognitivo, ma il problema è proprio che non viene elaborato a livello emotivo. Cioè lei non sente questo tipo di Emozione. Quindi Che cosa sappiamo noi sulle emozioni? che innanzitutto c'è un netto, un fitto legame con le altre, con tutte le aree cerebrali, quindi ad esempio. Le emozioni facilitano. Quello che è l'apprendimento emotivo implicito. Tutto quello che noi sappiamo. Dell'apprendimento Pabloviano È legato anche all'aspetto emotivo, voi sapete che Pavlov ha l'abbiamo visto la scorsa volta abbiamo lavorato su che cos'è il condizionamento classico OK che può essere il associo, lo stimolo del campanello al cibo. Ma Pablo va anche studiato, tutta quella parte di condizionamento della paura, induco paura, facendo vedere uno stimolo che prima paurosonon era. Ok, quindi questo per dire che addirittura, appunto, le emozioni possono in qualche modo aiutarci ad apprendere in maniera implicita più facilmente un tipo di comportamento. Comunque la strada non la faccio più, anche se in realtà quella strada non di per sé è neutra, OK? Quindi se poi che cosa succede? Però, anche questo funzionale per il nostro, per la nostra sopravvivenza e per il nostro Topolino. Se per un periodo di tempo io non sono un ministro, più la scossa in concomitanza alla luce, oppure io non ho più delle esperienze spiacevoli in quella strada lì che sto percorrendo ci può essere quella che è una fase di estinzione, cioè piano piano. Perdo l'associazione. In realtà, in termini pratici, che cosa vuol dire che non ho più? Quella non non potenzio più quelle sinapsi che fanno sì che mi colleghi in quel ricordo a quella determinata. Scusatemi, quelle quello, quello stimolo a quella determinata reazione. OK, quindi piano piano, a me quel legame lì non mi serve più. Non c'è più quindi piano piano io ho, non ho più paura. Se vedo ancora la luce. OK, è chiaro questo passaggio, un danno alla amigdala, invece che cosa fa? Altera Le risposte condizionate alla paura. Quindi in pratica se io ho un un danno all'amigdala. L'informazione sensoriale arriva che può essere il suono può essere la luce. Arriva la scossa, quindi arriva l'informazione della scossa, ma che cosa succede se un danno a questo livello io non imparo ad associarli, Per cui tutte le volte in qualche modo io. Non riesco a difendermi, OK, per me come se fosse sempre la prima volta. Che cosa può succedere? Può succedere che a livello implicito, questo invece viene appreso, ci sono dei pazienti che hanno dei danni di memoria importanti, per cui memoria anterograda non riesco a ricordarmi a formare. Lo ricordi OK, in cui più volte 1 1 medico, va nascosto una puntina nella mano per cui tutte le volte che il paziente arrivava, gli dava la mano, il paziente sobbalzava perché era puntina pizzicava OK. Questo che cosa succede? Che tutte le volte il paziente non non apprendendo OK non ha, non è capace di dire, OK, non gli do la mano perché sennò questo mi dava scossa. Ma che cosa succede? Che a un certo punto è come se il paziente in uno di questi esperimenti è titubante nel dare la mano nel momento in cui gli si chiede, perché sei titubante? Dare la mano? Non lo sa spiegare, ma è come se c'è qualcosa che non va, perché in qualche modo il nostro corpo per difendersi impara implicitamente le cose anche quando noi non ne siamo consapevoli.

l'Amigdala, quindi sembra essere particolarmente poi sensibile anche attraverso il movimento biologico, cioè il fatto che nel momento in cui io, ad esempio, vedo uno stimolo che è che animato. Per cui potrebbe farmi paura perché è animato la l'amigdala, in quel caso lì si attiva anche maggiormente. Ok nel momento in cui io faccio lo stesso esperimento, ma con pazienti con amigdalina intatta e con invece lesioni all'ippocampo, quindi quindi il paziente riesce in qualche modo a percepire la paura ma non se la ricorda a dire anche che in quel momento lì ho avuto paura, ma non riesce a ricordarsela, Qual è l'outcome che appunto l'apprendimento avviene, , ma la differenza è che io non riesco a dirlo esplicitamente. Perché l'ippocampo Abbiamo detto che è fondamentale per quella che sono le nuove, i nuovi apprendimenti espliciti. episodici, per cui è come se io avessi imparato, ma non ne sono consapevole, non riesco a raccontarlo. È quello che ci siamo detti della puntina. Se io ho un danno all'amigdala, non lo imparo neanche questa associazione implicita. O se la impara. Non riesco più a tornarci indietro, non so neanche perché, mentre invece se io ho un danno all'ippocampo non lo riesco a esplicitare, ma può essere che io lo l'abbia apparato emotivamente. Ho solo un danno alla memoria. Nello stesso tempo noi che cosa possiamo fare? Oltre a inibire la l'amigdala in qualche modo posso anche stimolare l'amigdala, se stimolo, l'amigdala, che cosa succede? in particolare, una stimolazione della porzione laterale dell'amigdala. Aumenta lo stato di vigilanza di attenzione. Se io continuo a stimolare Provoco ansia e paura. se vi ricordate noi ci siamo detti che la l'amigdala è importante anche per quella, diciamo con l'aspetto di salienza dello stimolo. OK, qualcosa di nuovo che mi appare sulla scena. Per questo aumenta lo stato di vigilanza e di attenzione. Se io vado a stimolarla in qualche modo OK, se io vado a potenziare l'attivazione della l'amigdala. Questo per quanto riguarda l'apprendimento implicito, quindi ci siamo detti, l'amigdala è fondamentale per l'apprendimento emotivo anche implicito, quindi anche se io non me lo ricordo, anche se ho un danno all'ippocampo per cui non riesco a ricordarlo. Quando si parla di apprendimento esplicito, invece, sono tutti quei processi in cui invece io ho un'associazione, imparo perché io sono consapevole di quel tipo di associazione lì, e quindi in imparo ad evitare uno stimolo anche perché mi viene detta Qualcosa. quindi imparate perché qualcuno vi dice qualcosa. Non necessariamente perché ne avete esperienza voi. Quindi ci si è chiesti la l'amigdala ha un'influenza, Ha un'importanza anche in questo tipo di apprendimento emotivo o il suo ruolo è solamente nell'apprendimento emotivo implicito, ad esempio di della paura? Quello che si è visto è che in realtà c'è una doppia dissociazione, per cui la l'amigdala è necessaria per tutto quello che è l'apprendimento emotivo implicito, ma non è necessaria o non è così fondamentale, diciamo per quello che è, l'apprendimento esplicito. Questo perché in qualche modo ci sono degli studi che vengono definiti paradigma dell'insegnamento della paura. Cioè io posso imparare, anche se ho una lesione all'amigdala che ad es se tocco una cosa Mi arrivò una scossa, ho paura, mi fa male, però non manifesto la risposta condizionata, che è quell'aspetto implicito che nel momento in cui io vedo un quadrato, mi spavento a livello cosciente. Io lo so, ma a livello implicito di base è come se io dicessi. So benissimo che. Arriva qualcosa che mi sta facendo male, OK, ma il mio

Quello che noi vogliamo però. Anche questo sia funzionale, se lo stress è cronico e quindi ho sempre alti livelli di cortisolo sempre attivato con questo fa l'effetto contrario. OK, perché dopo un po le risorse sono quelle, il mio corpo non c'è, la fa più. Ok, e che cosa sappiamo Poi? Innanzitutto l'informazione emotiva è legata anche alla percezione, quindi abbiamo visto che appunto è legata all'aspetto di memoria, ma è legato anche alle attenzioni e alla percezione. Sappiamo quasi implicitamente, che gli stimoli emotigeni Hanno una maggiore attenzione, ricevono una maggiore attenzione dalla dal nostro cervello. e soprattutto, se io ho vari stimoli, Probabilmente questa realtà è più attratti dai volti che provano paura. Questo perché sempre, appunto. Per la sopravvivenza ,tutto quello che è positivo per me è comunque zona di comfort, quindi posso anche in qualche modo tralasciarlo, se io vedo dei volti minacciosi, dei volti che appunto provo, provo una paura o provocano paura, quindi più negativi staro in qualche modo più allerta. Pazienti che hanno invece dei danni all'amigdala sinistra. Hanno diciamo delle difficoltà a appunto riconoscere e a prestare attenzione maggiormente a questo tipo di volti., nel momento in cui vengono fatti vedere dei volti o delle immagini, appunto, di soggetti che provano diverse emozioni. Non c'è una distinzione, di attenzione, di percezione. perché che cosa ci siamo detti prima che i soggetti che non hanno all'amigdala fanno fatica a percepire la paura quindi Addirittura non solamente nel ricordo. In questo caso addirittura nella percezione. Quello che possiamo dire è che addirittura noi, quando noi facciamo questi esperimenti, ad esempio, cioè abbiamo visto blink attentivo che è proprio quello che abbiamo, dicevamo la prima volta che ci siamo visti, no, faccio vedere delle cose come se un battito di ciglia , che cosa succede? Che. Stimoli se sono salienti, vengono colti da pazienti, da soggetti che non hanno ok dei danni, all'amigdala addirittura quando l'informazione viene definita subliminale, quindi quando io non riesco neanche ancora a esserne consapevole, a in qualche modo, appunto categorizzare. Ma riesco a elaborarla automaticamente. questo è legato anche, diciamo principalmente alla tipologia dello stimolo, quindi ogni stimoli che sono negativi, minacciosi, paurosi, ma è anche legato questo ad esempio Ma tutto l'aspetto di novelty, cioè se io vado a vedere delle immagini, faccio vedere delle immagini che sono più o meno sempre le stesse, OK te le proietto e le tiro via, le proietto le tiro via, A un certo punto arriva un'immagine che voi non vi aspettate in mezzo alle altre. Ok, anche in questo caso si è visto che l'amigdala si attiva Come se fosse uno stimolo pauroso. Allo stesso livello. abbiamo detto all'inizio della nostra lezione di oggi, perché è uno stimolo saliente. Nuovo, novità, qualcosa che io non mi aspettavo. Quindi, anche in questo caso la novità della novelty di uno stimolo è in grado di attivare la l'amigdala. Quindi sei in mezzo a tutte quelle immagini che vi faccio vedere per un po, arrivo un'immagine che anche neutra o anche positiva, ma che è nuova rispetto a tutte le altre che magari avete iniziato già immagazzinare la l'amigdala si attiverà normalmente anche in quel caso lì. Un ultimo aspetto che facciamo è quello su legato alle emozioni, ai processi decisionali. Perché è importante questo? Perché i sentimenti e quello quindi che noi siamo consapevoli di provare nel momento in cui abbiamo un'emozione di un certo tipo, agiscono come un sistema un po valutativo, cioè per elaborare

le diverse scelte. Che cosa faccio? Ok, molto di quello che noi facciamo, quello che noi decidiamo è basato su quello che noi proviamo a livello emotivo. è quello che mi promuove l'avvicinamento, l'allontanamento da un determinato da una determinata situazione. Anche perché nel momento in cui devo prendere delle decisioni e provo un certo tipo di emozione, questa emozione guiderà come io vado a considerare e a valutare tutte le alternative possibili che mi arrivano. Ruolo chiave nel tenere insieme emozioni e processi decisionali è giocato dalla corteccia orbito frontale che prima abbiamo detto, vedremo fondamentale anche rispetto a come noi stiamo nel mondo socialmente. Ok,? Quello che ci interessa sapere rispetto alle emozioni è: io faccio un compito. Perdo. Emozione negativa. È importante che io piano piano apprenda da quella cosa lì, altrimenti io continuo in qualche modo a sperimentare quel tipo di continuo a prendere quella decisione lì, senza mai imparare. dei pazienti che hanno dei danni a questo livello, Amigdala e corteccia orbito frontale, non solo in grado di anticipare le conseguenze per cui, anche se io sono certa che nel momento in cui io, ad esempio, scelgo quella carta, quella Carta perdo, io non riesco ad imparare. Continuo a giocare con la Carta. Quello che è se voi avete studiato Damasio, il marcatore somatico di damasio. Damasio a un certo punto che cosa studia? Studia le emozioni e dice, OK, le emozioni in qualche modo possono funzionare come dei marker, cioè all'interno del nostro, della nostra mente. Queste emozioni fungono da marker per cui mi dicono Ok, quella cosa lì, quello schema lì che tu hai già vissuto, è uno schema che ti ha portato a stare male, non rifarlo. Ti trovo in questa situazione. Guarda che tu l'hai già vissuta, sei stata male non rifarla OK, queste sono i marcatori che guidano il modo in cui noi prendiamo le decisioni. gioco economico Iowa, ci sono dei mazzi, due di questi Mazzi sono vantaggiosi. Due di questi Mazzi sono svantaggiosi. pazienti con dei danni alla corteccia orbito frontale non riescono a imparare. Ok, perché? A loro non rimane questo ricordo per cui io sto perdendo, per cui è una cosa negativa. OK quindi? I pazienti con lesione Perseverano in una in una condotta svantaggiosa da un punto di vista razionale. E quindi quello che è legato appunto, a un danno alla corteccia orbitofrontale è che io non riesco a immagazzinare. e una capacità proprio di rispondere, quindi non solo a livello di memoria, non riesco a imparare da ricompense e punizioni, quindi nello stesso tempo, cosa negative che mi arrivano, ma anche tutto l'aspetto positivo che mi arriva. Quindi non apprendono, diciamo delle delle loro decisioni, anche portatrici di rimorso. Un'altro aspetto che abbiamo visto OK è quello di appunto riportare, quindi abbiamo visto per memoria percezione, prese di decisione, riconoscimento delle espressioni facciali e quindi elaborazione emotiva e anche, appunto, abbiamo visto in assenza di consapevolezza, quindi blink attentivo, in cui ti faccio vedere delle immagini, riesci a riconoscere. Quello che però è importante ricordare perché poi è quello che a me interessa la vita quotidiana, che nel momento in cui ho un danno alla l'amigdala non riesco a riconoscere un'immagine di qualcuno che prova paura. Io non riesco neanche, ad esempio, a valutare oggettivamente nella vita reale, le espressioni del volto. Quindi se io ho un'espressione davanti a me di qualcuno che ha un'aria minacciosa o di qualcuno che prova paura, io non riesco a codificarlo. anche perché spesso questi pazienti abbiamo visto prima, non sono consapevoli di quello che succede, per cui non riesco neanche a insegnare delle strategie. Non è così facile lavorarci.