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Una panoramica delle linee di analisi in economia, inclusi temi come l'economia del benessere, la teoria della politica economica e la teoria delle scelte correnti. Viene inoltre esplorato l'individuazione e il perseguimento degli obiettivi sociali, l'articolazione e la programmazione dell'intervento pubblico, le decisioni micro e macroeconomiche e il rapporto tra mercato e stato. Il documento include concetti come l'efficienza statica, l'efficienza produttiva e l'efficienza dinamica, oltre a discutere di equilibri economici come quello walrasiano e la redistribuzione e i beni meritori.
Tipologia: Slide
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1
-^
Livello delle scelte correnti – Livello delle scelte istituzionali
-^
Necessità
di
descrivere
il
sistema
economico
e^
di
dire
come
dovrebbe essere
-^
Livello delle scelte sociali
-^
preferenze sociali,
desiderata
e pianificatore sociale
-^
2
-^
-^
Individuazione e perseguimentodegli obiettivi socialiArticolazione e programmazionedell’intervento pubblico (aspettinormativi) e processo diformazione delle decisionipubbliche (aspetti positivi)Decisioni micro emacroeconomiche (strutturali ecorrettive) in economie chiuse e ineconomie aperte
3
Definizione di
mercato
Produttori e Consumatori; Offerta e Domanda
-^
Mercati concorrenziali e prezzo Il ruolo economico dello Stato •^
Lo Stato come istituzione che permette al mercato di funzionare
-^
Attività dello Stato
-^
Strumenti Forte presenza dello Stato in diversi ambiti
4
Lo
stato
come
promotore
del
commercio
e^
dell’industria:
il
Mercantilismo (XVIII sec.)
-^
La
mano invisibile e
ruolo limitato dello Stato: “La ricchezza delle
nazioni” (1776) di Adam Smith
-^
Il^
laissez faire
(XIX sec.) – liberismo economico
Ineguaglianze distributive (XIX sec.) – necessità di un controllostatale dei mezzi di produzione (Marx)… … Dibattito ancora aperto•^
Oggi:
sistemi a economia mista
5
-^
Informazione
incompleta
(es.,
programmi
di
assistenza
sanitaria)
Controllo limitato delle reazioni del settore privato
Controllo
limitato
della
burocrazia
(che
può
ostacolare
l’applicazione delle leggi e della regolamentazione)
Limitazioni prodotte dai poteri politici.
6
Le tre branche del settore pubblico secondoMusgrave Stabilizzazione
-^
Obiettivi
: piena occupazione e prezzi stabili.
-^
Strumenti
: spesa pubblica e tassazione vengono usate per agire sulla
DA al fine di controllare il ciclo economico e ridimensionare il debitopubblico.
Allocazione
-^
Obiettivi
: allocazione efficiente delle risorse (fallimenti del mercato; es.,
beni pubblici)
-^
Strumenti
: regolamentazione del mercato (vincoli, imposte, tariffe) o
produzione pubblica di beni/servizi che altrimenti verrebbero prodotti inmaniera non adeguata (difesa, sicurezza…)
Redistribuzione
-^
Obiettivi
: equità nella distribuzione del reddito e dei patrimoni (non è
garantita nel libero mercato).
Trade-off equità vs. efficienza
.
-^
Strumenti
: trasferimenti monetari, offerta di servizi reali (trasferimenti in
kind), imposte.
7
La Politica Economica prevede l’utilizzo di modelli economici chespiegano l’effetto delle politiche pubbliche attraverso la formulazionedi ipotesi sul comportamento degli agenti economici e di giudizi divalore.Esempio di Economia Positiva (spiega le cause di un fenomenoeconomico)•
un’imposta sulle sigarette: che effetti ha effetti sui consumatori e suiproduttori? Esempio di Economia Normativa (individua gli obiettivi di politicaeconomica e gli strumenti idonei per il loro raggiungimento)•
l’imposta riduce effettivamente il fumo? E’ il modo migliore per farlo?
8
-^
-^
13
esistenti e di adattamento alle esigenze e risposte delladomanda
-^
e il prodotto
14
Condizioni di efficienza paretiana inun’economia di produzione e consumo •^
A^
B
-^
:A saggio
marginale
di
sostituzione
tra
i^
beni
x
e^
x
per
l’individuo A)
-^
1
2
-^
SMSTx
:^1
saggio
marginale
di
sostituzione
tecnica
dei
fattori
di
produzione nella produzione del bene x
1
-^
A,B
-^
il saggio marginale di trasformazione per ogni coppia di beni deveuguagliare il saggio marginale di sostituzione tra i due beni per ogniconsumatore
15
Totale
Panino
Libro
Totale
Panino
Libro
Possibile allocazione del consumo fra A e BAllocazione alternativa del consumo fra A e B
A riuncerebbe a 1libro per avere 4panini in più SMS
B rinuncerebbe a 1libro per avere 2panini in più
Possibile allocazione del consumo fra A e BAllocazione alternativa del consumo fra A e B
16
ottimo paretiano,
infiniti
punti di ottimo, uno per ogni allocazione iniziale
delle risorse.
-^
principio di equità
sulla base del quale
sia possibile definire una scelta.
17
-^
delle scelte individuali
-^
18
-^
efficienza nella produzione e nello scambio
accettazione del principio di Pareto
-^
19
20
Equità consequenziale
-^
Uguaglianza dei punti di arrivo: conta il risultato (max benessere)
Equità procedurale
-^
Uguaglianza dei punti di partenza o delle potenzialità: garantire pariopportunità
di
realizzare
un
progetto
di
vita
soddisfacente
per
tutti
(welfare)
-^
Equità delle regole, a prescindere dai risultati
Equità delle opportunità – A. Sen^ –
Idea
di
benessere
individuale
( well-being
)^
basata
sulla
libertà
individuale e sul fatto che persone diverse sono caratterizzate dai loro functionings
(ciò che le persone sono e fanno) e
capabilities
(ciò che le
persone possono fare)
-^
Ognuno deve avere garantita l’opportunità di scelta tra ciò che vuoleessere e fare e la reale possibilità di realizzarlo
25
La funzione del benessere sociale
(individua un punto
di ottimo sociale sulla frontiera delle utilità)
22
0
11
K
Curve di indifferenza della funzione delbenessere sociale
11
Frontiera di utilità
D
E
Punti inefficienti
Tutti i punti sulla frontiera di utilità sono di first best
26
Strumenti di ridistribuzione:
lump sum taxes
(imposte o sussidi in
somma fissa) che permettono di raggiungere l’ottimo sociale
-^
Neutralità
degli strumenti: la ridistribuzione non deve influenzare le
scelte economiche degli agenti, altrimenti ha un effetto distorsivo (suiprezzi relativi)
-^
Ma data la mancanza di informazione sugli agenti coinvolti le
lump sum
taxes
non offrono una soluzione attuabile: cioè abbandoniamo il first
best per trovare soluzioni di
second best
27
La funzione del benessere sociale
(individua un punto
di ottimo sociale sulla frontiera delle utilità)
22
0
11
2
First best conlump sum taxneutrale, PUNTO DI OTTIMOSOCIALE,
11
D
E
Firstbest dimercato
Second bestcon interventocorrettivodistorsivo
28
I teoremi e il trade-off efficienza vs equità •^
-^
29
-^
-^
beni meritori
(Musgrave, 1959)
Stato
non
dovrebbe
intervenire
sulle
scelte
dei
singoli
individui
30
monopolio, oligopolio, concorrenza monopolistica, monopolionaturale
esternalità, beni pubblici
31
Concorrenza perfetta
9
Piccole imprese checompetono in un grandemercato 9
Le imprese sono
price-takers
I profitti sono massimizzatiquando
Cma = Rma = p
poiché il prezzo non influenzal’output dell’impresa^9
l’impresa non ha potere dimercato
Monopolio
Un’unica impresa nel mercato 9
L’impresa è
price-maker
I profitti sono massimizzatiquando
Rma = Cma e p>Cma
9
Barriere all’entrata 9
Economie di scala 9
Non c’è differenziazione delprodotto
32
Surplus totale in concorrenza e monopolio p
q
Cma
D
Rma
p^ m^0 p^ c
q^ m
q^ c
M*
CP*
A B
C
E
D
Conc Perfetta
Monopolio
SC
(A+B+C+D+E)-(E+D) = A+B+C
(A+B+E)-(B+E)
= A
SP
0
(B+E)-E = B
S TOT
A+B+C
A+B
= Cme
Rma = Cma
e p > Cma
p = Cma
37
di produzione
efficienza
tecnica
ed
efficienza economico-gestionale
necessaria
ma
non
sufficiente
perché
si
abbia
efficienza paretiana
-^
p = Cma
e non si
verifichino perdite secche di benessere
38
Caratteristiche principali dei monopolinaturali
39
M
Costo delmonopolista
Costo diogni piccolaimpresa
40
l’output aumenta più che proporzionalmente rispetto all’aumentodei fattori di produzione
41
la produzione da parte di un’unica impresa è maggiore e avvienea costi inferiori sfruttando gli stessi input
-^
42
del
surplus
del
consumatore
e^
creazione
di
una
perdita secca per la società (
inefficienza allocativa
impegno
nella
minimizzazione
dei
costi,
dovuto
alla
mancanza di competitività, cioè non si adottano le tecnologiedisponibili più efficienti (
inefficienza produttiva
-^
imprese
cercano
di
accrescere
il^
potere
di
monopolio,
specialmente quando esiste una minaccia di concorrenza.
conseguenze negative sul benessere
43
44
Inefficienze dinamiche
:
nuova tecn
vecchia tecn
49
50
free-riding
-^
è la strategia dominante!
51
Qual è l’entità ottimale del bene pubblico? •^
locali)
-^
meccanismi
alternativi
ai
prezzi
(es.,
valutazione
contingente)
52
Decisioni di spesa pubblica e rivelazionepreferenze •^
La rivelazione delle preferenze per i beni pubblici è di fatto attuataattraverso
meccanismi di delega politica
:^ il voto
I cittadini eleggono dei rappresentanti che voteranno un bilanciopubblico; la spesa dipende dalle entità amministrative.
-^
Le decisioni di spesa per i beni pubblici e l’allocazione delle risorsenel settore pubblico sono generate da un processo politico
Teorema dell’impossibilità di Arrow
Non esiste un modo per aggregare le preferenze individuali di modo
che esse soddisfino tutte le caratteristiche desiderate di un meccanismo di scelta, e non esiste un sistema di votazione che
incentivi gli individui a rivelare sempre le loro preferenze
53
54
Produttore/Consumatore:impresa inquina area residenziale
-^
Produttore/Produttore:impresa industriale inquina attività agricola
-^
Consumatore/Produttore:traffico privato rallenta trasporto imprese
-^
Consumatore/Consumatore:fumatore e non fumatore nello stesso ambiente
55
Produttore/Produttore:investimenti in ricerca e sviluppo
-^
Consumatore/Consumatore:il giardino del vicino allieta la mia vista
-^
Consumatore/Produttore:investimento in capitale umano
56
61
-^
l’impresa
può
inquinare,
e^
i^
villaggi
devono
compensare
l’impresa se vogliono che il livello di inquinamento venga ridotto
l’impresa non può inquinare, ma deve compensare i villaggi chesubiscono il danno ambientale
62
63
L’informazione disponibile è
imperfetta
ossia non sappiamo qual è
la probabilità certa che un evento si verifichi
-^
Avere quest’informazione è possibile ma i
costi di transazione
sono
spesso molto alti Relazione di Agenzia
-^
Principale, delegante: soffre di asimmetria informativa
-^
Agente, delegatario: ha informazione completa
Tipi di asimmetria informativa:–
Adverse selection (selezione avversa)– Moral hazard (comportamento sleale)
64
-^
-^
65
Mercato delle automobili:–
4 tipi di auto: nuove, usate, buone e cattive (
lemons
: i bidoni)
Gli individui acquistano senza sapere se l’auto è buona o è unbidone.
p:
la probabilità che l’auto sia buona
(1-p):
la probabilità che l’auto sia un bidone
Solo dopo l’acquisto il proprietario si fa un’idea della
qualità
vera della
macchina: il venditore (proprietario dell’auto usata) ha unaconoscenza maggiore del compratore sulla qualità dell’auto.
66
Auto buone e cattive sono vendute allo stesso prezzo perché ilcompratore non può cogliere la differenza
-^
Un’auto usata non può essere valutata come una nuova (sarebbepiù vantaggioso vendere bidoni!)
-^
Quindi il proprietario di un’auto usata buona sarà “incastrato”
-^
bidoni
espellono
le
auto
buone
dal
mercato:
AVVERSA– Perché vengono vendute allo stesso prezzo
(solo il venditore sa)
67
Fatto noto: gli anziani (over 65enni) hanno difficoltà ad ottenereassicurazioni sanitarie
-^
Perché il prezzo non aumenta all’aumentare del rischio sanitario?–
Se il prezzo aumenta, le persone che si assicurano sono quelle che piùsicure
di
avere
bisogno
della
copertura
dell’assicurazione
(cioè
le
persone meno sane/più a rischio)
La conseguenza è che per l’assicurazione non c’è alcun interesse avendere l’assicurazione!
-^
Anche
se
la
domanda
di
assicurazioni
aumenta
con
l’età,
le
assicurazioni
sono
riluttanti
a^
dare
assicurazioni
all’aumentare
dell’età cioè a chi ha maggiori bisogni di salute–
Le assicurazioni fanno la loro
selezione avversa
68