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Domande microeconomia Prof. Maggioni
Tipologia: Appunti
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a. Potere di mercato ( monopolio, oligopolio, concorrenza monopolistica) ; il potere di mercato esiste quando le imprese ci guadagnano a produrre di meno e vendere a prezzi più alti o quando i consumatori ci guadagnano a comprare di meno perché cosi le imprese abbassano i prezzi;
b. Informazione asimmetrica ( impedisce lo scambio per assenza di certezza sulla qualità dei beni e dunque sul loro valore-prezzo ) in altre parole se non avessi la garanzia sul cellulare eviteresti di comprarne uno costoso per paura che si rompa dopo poco tempo;
c. Beni pubblici ( i beni pubblici sono caratterizzati da non-rivalità e non- escludibilità); non sono dunque quelli considerati generalmente come l’acqua o il demanio o ancora le opere artistiche bensi beni come le strade che devono
1 L’ottimo paretiano (dal nome del fisico-sociologo italiano Wilfredo Pareto) è il massimo benessere che una società può raggiungere e si può raggiungere solo in condizioni di concorrenza perfetta.
essere costruite e gestite dall’amministrazione statale perché nessun privato ha incentivi a costruire non potendo goderne i proftti derivanti.
d. Le esternalità portano a fallimento dei mercati perché hanno un costo marginale maggiore del ricavo per la società nel suo insieme ma non hanno questo costo per le imprese. I l costo totale della produzione è distribuito disegualmente tra la società e l’impresa per cui questa ha incentivi a produrre più di quanto produrrebbe se considerasse i costi totali. Un tipico esempio è quello di una fabbrica che scarica i suoi rfiuti tossici in acque pubbliche (fiumi o laghi) danneggiando l’ambiente e la salute dei cittadini. Essendo le acque pubbliche l’impresa non considera il costo come suo (perché non deve pagare per depurare il fiume) ma il costo esiste ( costo esterno -> esternalità ) per cui l’impresa produce liberamente ma maggiore è il tasso di inquinamento peggiore è il risultato complessivo per l’ecosistema in cui l’impresa opera portando eventualmente a un intervento di riqualificazione e depurazione delle acque che sarebbe pagato dalla comunità. Un modo per evitare ciò è una tassa sulle emissioni per far convergere la produzione (e quindi l’inquinamento) verso i livelli desiderati dalla comunità stessa. Un altro meccanismo ancora più prediletto è l’emissione di certificati che permettono di emettere scorie (in inquinamento in genere) variabili in rapporto al possesso dei certificati. In questo modo si crea un meccanismo di scambio fra le imprese che potendo contrattare tra di loro i certificati allocheranno in modo più efficiente le risorse.
quando i ricavi totali (RT) saranno almeno maggiori di CV nel breve termine all’impresa conviene produrre per coprire la quota di costi fissi che riesce o nel caso migliore a massmizzare i profitti. La curva di offerta è data quindi dalla relazione R’(q) = C’(q) ovvero i ricavi marginali devono essere uguali ai costi marginali sempre altrimenti l’impresa prdurrebbe in maniera inefficiente.
del prodotto è generalmente negativa ma può essere anche postiva in alcuni casi estremi e particolari. Un particolare dell’elasticità al prezzo è che questa varia lungo la curva di domanda in genere passando da valori negativi molto grandi in valore ( -15 ; -10 ; -5) dove la curva si dice elastica per poi arrivare al valore unitario e=-1 dove a un’aumento del prezzo dell’1% la domanda dminiuisce dell’1% (e all’opposto per la diminuzione del prezzo). L’ultima parte della curva è caratterizzata da elasticità compresa tra -1 e 0 dove la curva di domanda si definisce inelastica o rigida. Il caso particolare è per i beni di lusso particolarmente esclusivi per cui all’aumento del prezzo aumenta il prestigio percepito del possesso di quel bene e di conseguenza può anche aumentare la domanda. (Altri tipi di elasticità sono rispetto al reddito o al prezzo di altri prodotti).
aggregando tutti i consumatori con le rispettive disponibilità a pagare per ogni livello di prezzo. La curva di domanda di mercato dipende quindi anche dalla presenza dei consumatori per cui un maggiore numero di consumatori genererà una maggiore domanda e dalle loro possibilità di acquisto quindi dal loro reddito. Un altro fattore che influisce sulla curva di domanda del mercato è la natura del bene e il suo uso e consumo rispetto al tempo. Se il bene può essere acquistato più volte in un arco temporale breve dallo stesso consumatore allora la domanda sarà più intensa. In genere questa distinzione porta alla definizione dei beni di consumo (cibo, igiene) e beni durevoli (automobili, elettrodomestici).
15.a. Imprese price-taker (le imprese sono piccole a sufficienza da non avere potere sul prezzo di mercato)
15.b. Informazione perfetta liberamente disponibile; 15.c. Libertà di uscita ed entrata dal mercato; 15.d. Prodotti perfettamente sostituibili; 15.e. Per ogni violazione di uno o più di questi assunti si avrà un diverso esito nella forma e nell’efficienza del mercato risultante ma sicuramente il mercato sarà meno efficiente della concorrenza perfetta. Il governo in alcuni casi può intervenire per limitare le inefficienze ma questo non è sempre possibile. Ad esempio il governo può cercare di limitare le barriere all’entrata e all’uscita in molti modi se si sono create ma non potrà agire sulla sostituibilità dei prodotti che dipende dalle loro carratteristiche. Il governo non interviene sempre ai fini del miglioramento dell’efficienza ma ha anche altri obiettivi per cui ad esempio l’introduzione di prezzi minimi potrebbe influire sull’efficienza del mercato come nel caso del salario minimo nel mercato del lavoro.
dell’incidente (auto con i freni rotti). Questo implica che la probabilità di incidenti diminuirà perché gli agenti singoli attuerano misure preventive per impedire gli incidenti però la responsabilità oggettiva significa che il costo totale per la società è comunque alto sia perché gli agenti diminuiranno il loro livello di attività economica sia perché le misure di prevenzione sono costose e possono anche eccedere i benefici della riduzione degli incidenti per la società. Il terzo regime che è anche quello che minimizza il costo sociale totale è il regime a responsabilità per colpa. Questo regime minimizza il costo sociale totale perché gli incentivi a ridurre gli incidenti tramite misure preventive saranno sufficienti a ridurre gli incidenti fino al grado in cui ciò sia conveniente per tutti non ostacolando del resto l’attività economica. In altre parole si può dire che questo regime sia il migliore socialmente in quanto se c’è una negliegenza ci sarà un adeguato risarcimento mentre se il danno è dovuto a