













































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Libro “psicologia generale Schacter” (no cap 3 ) + appunti lezioni
Tipologia: Appunti
1 / 53
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!














































PSICOLOGIA —> studio scientifico della mente (esperienza interiore di percezione) e del comportamento (azioni osservabili dall’esterno) I primi a farsi domande sulla mente furono:
Mente e corpo non sono cose diverse, la mente è ciò che il cervello fa
Frenologia. L’abilità mentale aumenta con le dimensioni del cervello e diminuisce in caso di lesione. Cercò di trovare una relazione tra le protuberanze craniche e le aree del cervello, non considerando che la forma della scatola cranica non rivela nulla sul cervello sottostante.
Scopre l’area di Broca in un paziente che, avendo subito una lesione in quella zona, non riusciva più a parlare. Strutturalismo (m 1800- i 900) Nasce dalla fisiologia, lo studio scientifico delle funzioni biologiche del corpo umano
Misurò il tempo di reattività di un impulso. All’epoca si pensava che la reazione fosse immediata.
a Lipsia (1879)aprì il primo laboratorio esclusivamente psicologico, riteneva che la psicologia dovesse concentrarsi sulla coscienza, che andava scomposta in sensazioni ed emozioni primarie —> strutturalismo Wundt utilizzò il metodo dell’ introspezione, ovvero l’osservazione soggettiva della propria esperienza personale, inoltre tramite i tempi di reazione iniziò a distinguere percezione ed interpretazione.
mentre Wundt era interessato alla relazione tra gli elementi fondamentali della coscienza, Titchener si concentrò su ogni elemento a sè. CRITICHE —> la scienza richiede osservazioni replicabili, il metodo introspettivo spesso faceva sì che gli osservatori sviluppassero opinioni contraddittorie Funzionalismo ( 1800)
contrariamente a Wundt, pensava che a coscienza non fosse divisibile in in parti elementari. Essa risultava essere un fiume continuo, mentre lo strutturalismo esaminava la struttura dei processi di base, il funzionalismo indagava le funzioni di questi processi. In accordo con la teoria evoluzionistica di Darwin, per James le abilità mentali devono essersi evolute in quanto adattive, anche la coscienza deve svolgere una funzione biologica importante.
influenzato dal pensiero evoluzionista si concentrò su età evolutiva ed educazione. Sosteneva che i bambini durante la loro crescita rivivessero le fasi dell’evoluzione della specie umana. Psicologia clinica ( m1800 - i 1900)
osservando l’isteria si notò che durante l’ipnosi i sintomi scomparivano del tutto, quindi doveva per forza essere un qualcosa di legato esclusivamente alla mente. James cercò di sfruttare i disturbi mentali per capire il reale funzionamento della mente sana.
osservando pazienti affetti da isteria ipotizzò che molti problemi della mente fossero legati a traumi vissuti in età infantile archiviati nell’ INCONSCIO —> parte della mente che opera inconsapevolmente ma influenza comunque le azioni coscienti. Per far riemergere questi ricordi a livello cosciente, Freud elaborò la teoria psicanalitica da cui nacque la PSICANALISI. Suoi seguaci come Jung e Adler vennero allontanati da Freud stesso al fine di riservare la sua idea intatta, senza subire modifiche da esterni. Psicologia umanistica (1900) La psicologia freudiana cominciò a svanire nel momento in cui l’America, in seguito alla seconda guerra mondiale, si diffuse uno spirito ottimistico, contrastante con le teorie di Freud che si occupavano dell’analisi di traumi.
crearono il movimento della psicologia umanistica, che attribuisce importanza soprattutto alle potenzialità positive delle persone. L’obiettivo degli psicoterapeuti umanistici era quello di far emergere le qualità positive delle persone, con l’aiuto di un rapporto paritario tra specialista e paziente. Comportamentismo ( f 1800 - i 1900) Data l’incertezza delle correnti precedenti, nacque un nuovo movimento che si occupava esclusivamente dello studio scientifico del comportamento oggettivamente osservabile, escludendo la mente dai principali soggetti di studio.
riteneva che la scienza richiedesse misurazioni oggettive replicabili quindi, influenzato dal suo studio degli animali e da quello di Washburn, scelse di assimilare lo studio umano a quello animale, limitandosi allo studio del comportamento. L’obiettivo era quello di prevedere e modificare il comportamento delle persone in modo che fosse utile alla società.
durante lo studio di una teoria sulla digestione, notò che i cani salivavano non solo vedendo il cibo, ma anche vedendo chi era solito portarglielo. Iniziò allora ad abbinare l’arrivo del cibo ad un suono, notando che dopo un po’ i cani salivavano al solo udire di esso. Il suono, in questo caso, è chiamato stimolo ed ha come risultato una risposta. Watson applicò le teorie di Pavlov ai bambini piccoli, notando come il meccanismo dello stimolo funzionasse già dai primi anni di vita.
fece un esperimento: mise un topo in una scatola con una leva che, ogni volta che veniva azionata, distribuiva cibo. Il topo, dopo averla azionata casualmente, iniziava ad azionarla volontariamente quando aveva fame. Poi mise in una scuola una “macchina da insegnamento”, che per risolvere un problema complesso partiva da una domanda semplice e, se la risposta era corretta, ne poneva altre gradualmente più difficili fino alla risoluzione. La distribuzione di cibo e la soddisfazione dei bambini nell’aver risposto ad una domanda correttamente costituiscono il RINFORZO , cioè un piccolo premio che motiva un individuo a compiere una determinata azione.
Nello strato esterno della retina ci sono le cellule gangliari RGC , che raccolgono i segnali e li inoltrano al cervello. I gangli delle RGC formano il nervo ottico, che si dirige al nucleo genicolato laterale situato nell’area VI del talamo (lobo OCCIPITALE). Ci sono due vie che dal lobo occipitale arrivano a diverse parti del cervello:
Condizionamento operante
Thorndike sviluppa la legge dell’effetto —> i comportamenti a cui fa seguito uno stato soddisfacente tendono ad essere ripetuti, quelli che comportano uno stato spiacevole tendono ad essere evitati
Skinner conia il termine “ comportamento operante ” —> comportamento di un organismo tale da produrre un impatto sull’ambiente. L’approccio si basa sul concetto di rinforzo e punizione.
Schemi ad intervallo:
Sostenitore dell’approccio cognitivo, inizia a mettere in dubbio il comportamentismo. Secondo lui un animale individua una relazione mezzo-fine. Il condizionamento produce una conoscenza: convinzione che in quella particolare situazione, una specifica ricompensa (fine) si verificherà con una certa risposta (mezzo).
Effetto catena di diffusione —> un gruppo di individui prende esempio da un modello di comportamento per poi diventare a sua volta il modello di qualcun altro. Anche gli animali possono apprendere tramite l’osservazione. —> es. ad un gruppo do scimpanzè viene mostrato come procurarsi cibo usando un rastrello con i denti all’ingiù (inefficace) e ad un altro gruppo con i denti all’insù (efficace). A fine esperimento, quando dovettero replicare l’uso del rastrello, i due gruppi ebbero le stesse prestazioni. Svolta la stessa prova con due gruppi di bambini, questi usarono il rastrello esattamente come il modello visto, in entrambi i casi. Gli animali apprendono solo che è possibile usare uno strumento per ottenere cibo, gli umani apprendono anche come usarlo. Gli scimpanzé cresciuti a contatto con l’ambiente umano dimostravano invece una maggiore capacità di apprendimento osservativo. Tomasello pensò l’ipotesi dell’ acculturazione, secondo la quale crescere nella cultura umana esercita un effetto profondo sulle abilità cognitive Componenti neurali i neuroni a specchio generano impulsi quando un animale compie un’azione, ma anche quando la osserva fare da qualcun altro. Sono localizzati nei lobi frontali e parietali, ma in base al tipo di azione osservata lavora maggiormente una zona piuttosto che un’altra (la stessa zona che lavora osservando un’azione, lavora anche compiendola. Ad esempio osservando e compiendo un tipo di movimento, si innesca la corteccia motoria) —> l’animale prevede le azioni future oppure ha una consapevolezza dell’intenzionalità. Osservare un’azione non sempre basta per impararla ed eseguirla in modo perfetto, ma sicuramente può prevenire errori pericolosi. Es. Se vedo qualcuno che si ustiona con un fornello, non metterò la mano sul fornello Apprendimento implicito Apprendimento che si verifica in maniera largamente indipendente dalla consapevolezza sia del processo sia dei risultati dell’acquisizione di informazioni. Es. L’assuefazione, secondo cui la ripetuta esposizione ad uno stimolo porta alla riduzione della risposta quando si chiede alle persone di eseguire compiti impliciti, esse non differiscono molto una dall’altra, al contrario di ciò che accade in quelli espliciti. APPROCCI COGNITIVI Gli psicologi iniziarono ad interessarsi all’apprendimento implicito studiando l’apprendimento del linguaggio e della condotta sociale nei bambini di 6-7 anni. Spesso i bambini apprendono senza spere di averlo fatto. Ad un gruppo di persone vennero mostrate delle stringhe di lettere, alcune create secondo una determinata grammatica artificiale. Non vennero spiegate le regole di questa grammatica, ma con il tempo i partecipanti intuirono la correttezza di particolari stringhe. Una volta identificati i gruppi familiari, veniva loro più veloce ed intuitivo smascherare quelli scorretti. Ci sono delle differenze tra l’apprendimento esplicito e quello implicito: Quando dei soggetti eseguono compiti impliciti la differenza è poca rispetto a quando devono eseguire compiti espliciti L’apprendimento implicito non è collegato al q.i., quello esplicito si L’apprendimento implicito varia poco nell’arco di vita L’apprendimento implicito è migliore nelle persone autistiche
Le abilità apprese tramite apprendimento implicito sciamano più lentamente rispetto a quelle apprese con apprendimento esplicito
Le strutture cerebrali usate nell’apprendimento implicito sono diverse da quelle usate in quello esplicito. Ad alcune persone vennero mostrati dei pattern di puntini, talmente diversi da loro che risultava quasi impossibile dedurre che tutti derivavano da uno schema comune. A metà dei partecipanti vennero date le istruzioni per un’elaborazione esplicita, all’altra metà quelle per l’apprendimento implicito: fare attenzione ai puntini. Entrambi i gruppi svolsero bene il compito, ma le scansioni cerebrali mostrarono che avevano usato aree cerebrali diverse per giungere alla conclusione.
Il carattere essenziale di tutte le emozioni è l’esperienza, risulta quindi difficile descriverle.
classificare la similarità di decine di esperienze emozionali andando a mappare il paesaggio emozionale. È emerso che le emozioni differiscono in due dimensioni:
Alcuni stimoli scatenano l’attività del sistema nervoso autonomo che a sua volta produce un’esperienza emozionale nel cervello. Vista di un pericolo —> battito cardiaco accelerato —> paura Secondo James ogni esperienza emozionale è associata ad un particolare quadro di attività corporea, l’esperienza emozionale è quindi una conseguenza di ciò che il corpo sente, non la causa. Cannon e Bard criticarono questa teoria secondo 4 punti:
Uno stimolo scatena simultaneamente l’attività del sistema nervoso autonomo e l’esperienza emozionale nel cervello.
Uno stimolo innesca uno stato generale di attivazione fisiologica, che poi la mente interpreta come una specifica emozione. Secondo questa teoria, quando percepiamo un grado notevole di attivazione fisiologica in presenza di qualcosa che dovrebbe essere negativo, percepiamo paura, se invece l’oggetto che innesca l’attivazione è positivo, percepiamo eccitazione. Tramite esperimenti scoprirono inoltre che quando si provoca nelle persone l’attivazione fisiologica in altro modo (es. facendole pedalare), in seguito le percezioni saranno estremizzate. Le persone troveranno infatti una cosa bella ancora più bella ed una fastidiosa ancora più fastidiosa. Critica: non c’è una sola risposta corporea che sottende a tutte le emozioni, piuttosto oggi sappiamo che certe risposte corporee sono associate con una singola emozione imbarazzo —> rossore
Il cervello emozionale Il cervello che assiste ad un evento deve decidere se ritenersi impaurito, arrabbiato, eccitato ecc… e questa valutazione prende il nome di valutazione cognitiva. Questa distinzione è il compito dell’amigdala, che valuta uno stimolo. Le persone con l’amigdala danneggiata non provano paura quando vedono una minaccia, ma quando la sperimentano (ad esempio quando si accorgono che non stanno respirando).
Le Doux individua due vie che l’informazione dello stimolo percorre:
movimenti muscolari del volto umano.
il medesimo significato per chiunque, tutti sorridiamo quando siamo felici. Le cinque emozioni che si manifestano in modo universale sono: rabbia,paura,disgusto,felicità e tristezza. Questa ipotesi è stata contraddetta dall’esistenza della tribù Himba, che usano espressioni facciali totalmente diverse dalle nostre per esprimere un’emozione. Causa ed effetto dell’espressione Le parole sono simboli, non hanno relazione causale con le cose