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Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri 2014 riassunto, Sintesi del corso di Pedagogia

Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri 2014 riassunto Corso pedagogia interculturale, scienze della formazione primaria UniPi

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 12/04/2023

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LINEE GUIDA PER LACCOGLIENZA E L’INTEGRAZIONE DEGLI
ALUNNI STRANIERI
sono nate nel 2006, aggiornate nel 2014 e nel 2022
Scuola multiculturale o internazionale
I minori sono persone→hanno diritti e doveri (a prescindere dalla nazione)
Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948)
Convenzione sui diritti dell’infanzia
Diritto di accesso alla scuola del minore straniero
Legge sull’immigrazione 40 (1998)
Decreto legislativo 286 (1998) accoglienza e integrazione
Legge 198 (2002) →procedure di accoglienza a scuola
Legge di riferimento dell’ordinamento scolastico 53 (2003) →elementi per lo sviluppo delle potenzialità di tutti e personalizzazione
dei piani di studio
La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli stranieri (2007) denisce principi e azioni del “modello italiano”
La scuola risulta essere fondamentale per la costruzione e condivisione di regole comuni richiede il rispetto della democrazia e della
convivenza e trasmette i saperi necessari per la cittadinanza attiva.
Vengono respinti concetti di assimilazione e convivenza di comunità chiuse a favore di concetti quali confronto, dialogo e reciproco
riconoscimento e assorbimento.
Chi sono gli alunni di origine straniera?
Alunni con cittadinanza non italiana
entrambi i genitori non italiani
Alunni con ambiente famigliare non italofono
i genitori non conoscono sucientemente l’italiano per poter supportare i gli nello studio di questo
aumento dell’insicurezza linguistica
questi alunni sono tipicamente competenti nella loro lingua d’origine→agevolazioni nei meccanismi di lettoscrittura
Minori non accompagnati
privi di assistenza e rappresentanza genitoriale
la legge prevede norme speciche
per l’inserimento e l’istruzione è fondamentale tenere conto delle loro esperienze pregresse di abbandono, deprivazione ecc.
tenere conto della lingua d’origine (solitamente limitato rispetto all’età anagraca)
strategie compensative personalizzate
Alunni gli di coppie miste (uno dei 2 italiano)
hanno cittadinanza italiana
hanno buone competenze in italiano
sono bilingui procuo sul piano cognitivo e aettivo
Alunni rom, sinti e caminanti
gruppi storicamente nomadi (ora stabilizzati in italia)
alcuni hanno cittadinanza italiana, altri no
la loro partecipazione scolastica non è scontata resistenza psicologica al processo scolastico perché lo percepiscono come
un’imposizione e una minaccia alla loro identità culturale
Studenti universitari con cittadinanza italiana (3,8%)
anni fa erano solo studenti già formati all’estero che però desiderano un titolo italiano
oggi invece sempre più ragazzi nati da genitori stranieri utilizzano l’università come ascensore sociale
Le scelte delle scuole dagli studenti e il passaggio all’università
Infanzia e primaria i nati in Italia sono in leggera maggioranza
Secondaria di primo grado (medie) solo dei bimbi non è nato in italia
Secondaria di secondo grado (superiori) →la percentuale dei non nati in Italia è nettamente inferiore
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LINEE GUIDA PER L’ACCOGLIENZA E L’INTEGRAZIONE DEGLI

ALUNNI STRANIERI

sono nate nel 2006, aggiornate nel 2014 e nel 2022

Scuola multiculturale o internazionale

I minori sono persone→hanno diritti e doveri (a prescindere dalla nazione) ● Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948) ● Convenzione sui diritti dell’infanzia Diritto di accesso alla scuola del minore straniero ● Legge sull’immigrazione 40 (1998) ● Decreto legislativo 286 (1998) → accoglienza e integrazione ● Legge 198 (2002) →procedure di accoglienza a scuola ● Legge di riferimento dell’ordinamento scolastico 53 (2003) →elementi per lo sviluppo delle potenzialità di tutti e personalizzazione dei piani di studio ● La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli stranieri (2007) → denisce principi e azioni del “modello italiano” La scuola risulta essere fondamentale per la costruzione e condivisione di regole comuni → richiede il rispetto della democrazia e della convivenza e trasmette i saperi necessari per la cittadinanza attiva. Vengono respinti concetti di assimilazione e convivenza di comunità chiuse a favore di concetti quali confronto, dialogo e reciproco riconoscimento e assorbimento.

Chi sono gli alunni di origine straniera?

● Alunni con cittadinanza non italiana ○ entrambi i genitori non italiani ● Alunni con ambiente famigliare non italofono ○ i genitori non conoscono sucientemente l’italiano per poter supportare i gli nello studio di questo ○ aumento dell’insicurezza linguistica ○ questi alunni sono tipicamente competenti nella loro lingua d’origine→agevolazioni nei meccanismi di lettoscrittura ● Minori non accompagnati ○ privi di assistenza e rappresentanza genitoriale ○ la legge prevede norme speciche ○ per l’inserimento e l’istruzione è fondamentale tenere conto delle loro esperienze pregresse di abbandono, deprivazione ecc. ○ tenere conto della lingua d’origine (solitamente limitato rispetto all’età anagraca) ○ strategie compensative personalizzate ● Alunni gli di coppie miste (uno dei 2 italiano) ○ hanno cittadinanza italiana ○ hanno buone competenze in italiano ○ sono bilingui → procuo sul piano cognitivo e aettivo ● Alunni rom, sinti e caminanti ○ gruppi storicamente nomadi (ora stabilizzati in italia) ○ alcuni hanno cittadinanza italiana, altri no ○ la loro partecipazione scolastica non è scontata → resistenza psicologica al processo scolastico perché lo percepiscono come un’imposizione e una minaccia alla loro identità culturale ● Studenti universitari con cittadinanza italiana (3,8%) ○ anni fa erano solo studenti già formati all’estero che però desiderano un titolo italiano ○ oggi invece sempre più ragazzi nati da genitori stranieri utilizzano l’università come ascensore sociale

Le scelte delle scuole dagli studenti e il passaggio all’università

● Infanzia e primaria → i nati in Italia sono in leggera maggioranza ● Secondaria di primo grado (medie) → solo ⅓ dei bimbi non è nato in italia ● Secondaria di secondo grado (superiori) →la percentuale dei non nati in Italia è nettamente inferiore

● Università → alunni stranieri pari al 3,8% → tasso fortunatamente in aumento Da questi dati risulta evidente che nel secondo ciclo si addensano le maggiori criticità legate anche allo svantaggio relativo; per questo motivo è necessario soprattutto in questo ciclo attuare strategie di prevenzione dell’insuccesso e della dispersione scolastica. Un altro punto a cui prestare attenzione è l’orientamento: le scelte degli alunni stranieri risultano enormemente diverse rispetto a quelle degli studenti italiani, è fondamentale quindi migliorare i processi di orientamento, sia per scongiurare il rischio di non proseguimento nel secondo ciclo, sia per scongiurare le scelte in base alla condizione socio-economica che inne per orientare l’alunno verso percorsi che stimolino le sue vere potenzialità. A tal proposito nell’ultimo periodo sempre più alunni stranieri stanno proseguendo il percorso scolastico anche all'università che risulta diventare quindi per loro e per le loro famiglie un ascensore sociale

La cittadinanza

L’attuale legge sulla cittadinanza è ormai ritenuta non adeguata e non aggiornata alla situazione odierna, chi nasce, cresce e studia in Italia ad esempio deve attendere la maggiore età per ottenere la cittadinanza Con il termine cittadinanza inoltre non si intende solo lo stato formale, ma anche la capacità di sentirsi cittadini attivi, con specici diritti e doveri; la Costituzione italiana fornisce una mappa di valori indispensabili per esercitare la cittadinanza se si vive stabilmente in Italia. A tal proposito, nel 2008, in tutte le scuole d'Italia viene inserita una nuova materia di studio ovvero “Cittadinanza e Costituzione”. Inizialmente si trattava di una materia specica e valutabile mentre ora è considerata una materia trasversale che va arontata nel corso di tutte le altre.

La distribuzione nelle scuole degli alunni stranieri

Si ritiene procua un’equa distribuzione di alunni stranieri nelle scuole. La realizzazione di ciò avviene grazie a un’organizzazione tra scuole ed enti territoriali locali. → Riferimento normativo DPR 275 art 9 (1999) Nelle singole scuole l’idea è quella di favorire l’eterogeneità delle classi ● speciche esigenze didattiche possono richiedere la formazione temporanea di gruppi omogenei ● risulta fondamentale il coinvolgimento dei genitori con strategie di incontro e progressiva integrazione ● Formazione di un’oerta formativa che riduca le disuguaglianze e i rischi di esclusione sociale ACCOGLIENZA: insieme degli adempimenti e dei provvedimenti attraverso i quali viene formalizzato il rapporto dell’alunno e della sua famiglia con la realtà scolastica

L’iscrizione

Per i minori non italiani le procedure d’iscrizione possono intervenire incorso d’anno al momento di arrivo in Italia mentre per gli studenti già inseriti nel sistema scolastico italiano i tempi vengono stabiliti dalle circolari ministeriali. In entrambi i casi per l’iscrizione i genitori devono comunicare alla segreteria scolastica i dati essenziali dell’alunno; il modulo d’iscrizione è online (o in qualsiasi segreteria scolastica), e viene implementato successivamente dalle singole scuole. Per agevolare le famiglie straniere inoltre le informazioni sono state tradotte anche in inglese (e si vogliono aggiungere altre lingue). Se la famiglia dell’alunno fosse irregolare e quindi alcuni dati fossero mancanti l’iscrizione si eettua nelle stesse modalità. Se questa dovesse avvenire in corso d’anno poi, la scuola provvederà all’individuazione della classe più adatta in base al livello di conoscenze del bambino e agli studi eettuati nel paese d’origine. In caso di studenti non accompagnati, la scuola deve provvedere alla segnalazione alle autorità competenti.

La documentazione

Dopo l’iscrizione la segreteria scolastica richiede i seguenti documenti: ● permesso di soggiorno o dati anagraci ○ se non sono in possesso del permesso di soggiorno serve la ricevuta della richiesta della questura ○ in mancanza di documenti l’alunno si iscrive comunque ● documenti sanitari ○ la scuola deve accertarsi delle vaccinazioni fatte tramite certicazioni ○ La mancanza di vaccinazioni non preclude l’iscrizione ma deve essere segnalata all’ASL ● documenti scolastici ○ la scuola richiede la presentazione di un’adeguata certicazione (pagelle ecc) ○ in caso di mancata certicazione (x alunni stranieri) si chiede al genitore la storia scolastica del glio

Contrastare i ritardi scolastici

Collegato all’orientamento è anche il tema del ritardo scolastico→ chi è in ritardo tende a non proseguire gli studi oppure a

scegliere percorsi più brevi; inoltre chi è in ritardo tende a vivere con disagio la relazione con i coetanei a causa della dierenza

d’età. Tutto questo porta a:

● costi nel sistema scolastico

● costi nella vita dei ragazzi

● costi per la società

In troppi casi alunni stranieri neo arrivati vengono inseriti in classi inferiori per età e per livello; questo perché le problematiche

degli alunni stranieri non sono adeguatamente supportate (es. un non adeguato studio della lingua porta dicoltà nelle altre

materie)

Per quanto riguarda i neo arrivati in età da superiori è necessario mettere in atto azioni di orientamento personalizzate con

l’utilizzo di strumenti informativi plurilingui; è inoltre consigliato incoraggiare gli studenti ad eettuare l’esame del primo ciclo in

modo da avere un titolo di studio valido sul lavoro

L’insegnamento dell’italiano come seconda lingua (L2)

Negli ultimi anni nelle pratiche d’inserimento degli alunni stranieri sulle necessità più urgenti (di primo livello) come la lingua. Oggi è giunto il momento di qualicare l’intervento didattico specico rivolto agli alunni stranieri per accompagnare meglio il loro sviluppo linguistico. Tale prospettiva risulta fondamentale soprattutto nella scuola secondaria Alcune particolarità connotano il percorso didattico dell’italiano L2 e ne fanno un compito innovativo: ● rappresenta un compito didattico specico ed in continua transizione ● si hanno tempi diversi per lo studio dell’italiano che sia volto alla comunicazione o all’utilizzo veicolare per lo studio ● ogni docente ha ruolo di facilitatore di apprendimento ● l’acquisizione dell’italiano concreto (nel qui ed ora) è reso più rapido ed ecace dall’eterogeneità

Attività per alunni neo arrivati

Prima fase: circa 8/10 ore settimanali dedicate solo all’italiano L2 (3-4 mesi). Obiettivi: ascolto, produzione orale, struttura linguistica di base e capacità tecnica della letto-scrittura Inserimento nella classe di appartenenza e laboratori linguistici. ● i corsi in lingua si rivelano poco ecaci x ore previste e impostazione didattica ● insegnamento mirato in piccoli gruppi ● modello integrato Per il riferimento degli obiettivi si considera il quadro comune di riferimento europeo per le lingue Le fasi:

  1. fase iniziale→ per comunicare (A1-A2)→ laboratori intensivi a scalare a. sviluppo delle capacità di ascolto b. acquisizione del lessico fondamentale c. acquisizione e riessione sulle strutture grammaticali d. consolidamento di abilità tecniche di lettura
  2. fase ponte→imparare per studiare ed imparare studiando a. rinforzare e sostenere l’apprendimento b. formare competenze cognitive e metacognitive per partecipare all’apprendimento
  3. Fase di apprendimento comune→la modalità di mediazione messe in atto in classi eterogenee funziona senza supporto

Il plurilinguismo

Negli ultimi anni nelle scuole si sono diuse alcune consapevolezze ed attenzioni da consolidare: ● l’importanza di conoscere la situazione linguistica degli alunni ● la visibilità che deve essere data alla lingua d’origine degli alunni ● la valorizzazione della diversità linguistica

→Guida per lo sviluppo e l’attuazione di curricoli per un’educazione plurilingue e interculturale (CDE 2010) ● necessità di creare un legame ecace tra contenuti comuni e bagagli individuali ● principi di base ○ coerenza ○ equità ○ qualità

Come valorizzare la diversità linguistica

● segni d’accoglienza → opuscoli e messaggi in altre lingue e cartelloni o libretti con simboli plurilingui ● Per rilevare competenze ed abilità → questionari plurilingui e schede d’ingresso ● storie bilingue : utilizzo di abe in più lingue per avere più intricci e presentazione alla classe di alfabeti diversi ● Parole per studiare: proporre un piccolo glossario per ogni tema arontato ● scambio tra lingue: giocare con i prestiti linguistici e scoprire come si dicono le parole in lingue diverse ● Inserimento di lingue non comunitarie

Le scuole a forte presenza di alunni stranieri

● Da osservare per evitare tendenze segregative ● Cuse: ○ insediamenti abitativi ○ strategia di scelta delle scuole ● prevenzione: ○ bacini d’utenza ○ orientamento x classi superiori ○ accesso a scuole paritarie e statali d’infanzia per gli alunni stranieri ○ correttezza d’informazioni ai genitori riguardo alla potenzialità dell’eterogeneità

Formazione del personale scolastico

→ decreto 249/2010 → SFP ● studio della pedagogia interculturale ● abilità relazionali per facilitare la convivenza di religioni e culture ● scopi del tirocinio: ○ favorire l’acquisizione di competenze relazionali e trasversali ○ articolare percorsi didattici in modo modulare ○ inserire percorsi didattici interculturale nel bagaglio docenti È auspicabile che per i neoassunti vi siano percorsi di formazione strutturati per l’intercultura e che vi siano corsi per il personale che desidera approfondire l’argomento → contratto nazionale integrativo per personale docente ed ATA→ specici nanziamenti per la formazione del personale nelle scuole a rischio → decreto legge 104/2013 stanziati 10 ml per le scuole a rischio per migliorare la didattica

L’istruzione degli adulti

Importante sviluppo di percorsi integrativi tra istruzione scolastica, formazione professionale e corsi serali di istituti tecnici/professionali ai ni di ottenere titoli di studio e competenze linguistiche. ● processo che spetta ai CPIA, CTP, ai centri d’impiego, alle agenzie del lavoro ecc ● anche le aziende possono occuparsene tramite stage

Permesso di soggiorno e conoscenza della lingua italiana

→legge 94/2009→ obbligo per gli stranieri di superare un test di lingua (A2) x titoli di regolarizzazione (organizzati da CPIA e CPT) Il miglioramento della conoscenza della lingua negli adulti stranieri favorisce il successo scolastico dei gli in modo incisivo